29 April 2026

Calici di Stelle al via dal 3 al 14 agosto

Calici di Stelle dal 3 al 14 agosto coinvolgerà centinaia tra cantine del Movimento turismo del vino (Mtv) e comuni di Città del vino. Calici di Stelle, organizzata in partnership con l’unione astrofili italiani, si sposterà in tutta Italia. Da Nord a Sud il vino sarà il trait d’union di un calendario di eventi tra musica, arte, gastronomia e astronomia che richiamerà circa un milione di eno-appassionati. E se a Isera (Tn, 5-6 agosto) le osterie del centro faranno da palcoscenico a spettacoli di musica itinerante, a Menfi (Ag, 10 agosto) artisti di strada e astronomi saranno i compagni ideali del percorso sulla passeggiata a mare di Porto Palo con i vini della Strada del Vino delle Terre Sicane, abbinati alle proposte culinarie delle Signore della Brigata di Cucina Menfitana. In Toscana (dal 10 al 15 agosto), invece, Calici di Stelle sarà in versione “eno-picnic” al chiaro di luna nelle vigne con tanto di stellario, la mappa del cielo di agosto. Rievocazioni storiche per rivivere i fasti della Belle Epoque, city night tour gratuiti e degustazioni del sigaro italiano saranno le principali attrazioni in Friuli Venezia Giulia con due città legate a doppio filo da secoli di storia: Grado (10 e 11 agosto) e Aquileia (12 e 13 agosto). A Morro d’Alba (10 agosto), nelle Marche, si va “Lungo la Scarpa si cammina e si sorseggia la Lacrima” con degustazioni gratuite lungo il percorso e telescopi dai torrioni panoramici. Secondo il 13° Rapporto Città del Vino/Università di Salerno, il turismo del vino nel nostro Paese è in costante crescita, con un valore che oscilla dai 2,5 ai 3 miliardi di euro per 14 milioni di arrivi l’anno.

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Non a caso, anche il trade continua a valorizzare questo immaginario, come dimostra il focus dedicato a gli Stati Uniti nascosti, sempre più rilevanti nel racconto della destinazione.\r\nIl road trip evolve: più comfort, più regia, più esperienza\r\nAnche il road trip sta cambiando pelle. Per molto tempo è stato percepito come formula libera, autonoma, quasi spontanea.\r\n\r\nOggi, nel segmento tailor-made, diventa invece un prodotto ad alta regia, dove la libertà resta importante ma viene sostenuta da una struttura più accurata. Cambiano la selezione delle tappe, la tipologia degli hotel, la distribuzione delle notti e la gestione dei tempi di guida. Il viaggio su strada non perde fascino, ma guadagna qualità.\r\n\r\nQuesto spostamento è rilevante perché rende il road trip pienamente compatibile con la domanda premium.\r\n\r\nNon più improvvisazione, ma esperienza costruita in modo intelligente, con più comfort e maggiore attenzione al ritmo. È proprio qui che si misura la differenza tra un itinerario generico e un prodotto ben progettato: nella capacità di fare della strada non una fatica da gestire, ma una parte qualificante del viaggio. Un’impostazione che si inserisce bene anche nel rinnovato interesse per l’on the road, rilanciato da iniziative come The Great Usa Road Trip.\r\nEsperienze premium e nuovi comportamenti del viaggiatore\r\nNel prodotto Usa di fascia alta, il concetto di lusso si è allontanato da una logica puramente materiale per avvicinarsi a una dimensione più relazionale ed esperienziale. 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Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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