Rallegramenti
21 settembre 2012 15:20
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[post_content] => La giornata più complessa per gli scioperi nel mese di giugno sarà quella di giovedì 11 giugno: per quella data, il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria si fermerà per 23 ore, aderendo alla protesta della sigla sindacale Cub Trasporti/SGB. Più precisamente, dalle ore 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12.
Sempre l’11 giugno, l’Assemblea nazionale Pdm/Pdb del gruppo Fsi ha indetto uno sciopero a cui aderirà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’agitazione durerà 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00.
Il giorno successivo, venerdì 12 giugno, stop del personale divisione trasporto ferroviario della società Eav di Napoli. La protesta sarà di 4 ore, dalle 9 alle 13.
Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la lista dei treni garantiti. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.
Settore aereo
Nel mese di giugno ci sarà spazio anche per una protesta del settore aereo. La data in questione è sabato 13 giugno, giornata in cui si fermeranno: società Enav dell’aeroporto di Verona, dalle 6 a mezzanotte; personale di Sky Service operante presso lo scalo di Milano Linate (Piazzale Ovest) per 4 ore, dalle 12 alle 16.
In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.
Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani. Infine, tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, stop del servizoo marittimo di Blujet Area dello Stretto di Messina per 24 ore: dalle 21 dell’11 alle 20.59 del 12.
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[post_content] => Il weekend in arrivo vedrà la temporanea sospensione alla circolazione ferroviaria sulla linea Alta Velocità Roma-Firenze, per consentire un importante intervento di ammodernamento tecnologico.
Secondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana, e ripreso dall'Ansa, la sospensione servirà per l’attivazione del sistema europeo Ertms, considerato il più avanzato sistema di controllo della marcia dei treni.
L’interruzione scatterà dalla mezzanotte di sabato 11 aprile fino alle ore 15 di domenica 12 aprile, e interesserà in modo particolare la tratta ad alta velocità tra Rovezzano e Settebagni.
Parallelamente, sulla linea convenzionale Roma-Firenze, sarà sospesa la circolazione tra Orte e Roma Tiburtina dalle ore 14 di sabato fino alle prime ore di domenica.
L’intervento riguarda nello specifico il tratto Orvieto–Settebagni, ultimo segmento della direttrice ad essere equipaggiato con la tecnologia Ertms, completando così l’adeguamento dell’intera rete AV nazionale agli standard europei. Durante la finestra dei lavori, né la linea Alta Velocità né quella convenzionale potranno essere percorse regolarmente dai treni, con un impatto significativo sulla mobilità ferroviaria tra il Centro e il Nord Italia.
I viaggiatori potrebbero trovarsi di fronte ad una forte riduzione dei collegamenti, variazioni di percorso e aumento dei tempi di viaggio. Molti convogli saranno deviati su linee alternative, in particolare sulla direttrice tirrenica, con inevitabili rallentamenti. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali subiranno cancellazioni o modifiche, mentre i tempi di percorrenza potranno allungarsi anche sensibilmente rispetto agli standard abituali. La circolazione riprenderà gradualmente a partire dalle ore 15 di domenica 12 aprile, ma con un’offerta ancora ridotta e tempi di viaggio più lunghi per alcuni collegamenti instradati sulla linea convenzionale.
Ulteriori criticità sono previste anche nella mattinata di lunedì 13 aprile, quando il servizio non sarà ancora completamente regolare, soprattutto nel tratto tra Orvieto Sud e Settebagni. Il ritorno alla piena normalità è previsto solo a partire da martedì 14 aprile, quando tutti i collegamenti torneranno operativi secondo l’orario standard.
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Dal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all'aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica.
Il turismo all'aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica italiana: nel 2025 l'occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all'anno precedente, portando le presenze nell'open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.
Numeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell'intero turismo nazionale - a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.
Il mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea
I dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.
Oltre 44.000 transazioni nel 2025
Si tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
A sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.
«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un'industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest'anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l'anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».
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[post_content] => «Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.
«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate. La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».
L'operatività di Alpitour
In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».
Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».
Il trend
Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».
Fra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».
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Si presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale.
Una situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.
«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».
Sulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».
La crescita di Delta in Italia
Si diceva un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».
Le novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio.
Grande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».
Air France-Klm
«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.
Da notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».
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[post_content] => Dopo due mesi e mezzo di interruzione, tornerà operativo il prossimo 7 settembre il collegamento ferroviario tra Torino e l’aeroporto di Caselle: il ripristino dei treni della linea Torino-Ceres prevede orari e tariffe invariati rispetto al passato.
Lo stop era scattato il 16 giugno per consentire a Rete Ferroviaria Italiana, con il supporto della Regione attraverso Rsc, di eseguire interventi di manutenzione programmata, finanziati con fondi del Pnrr. L'obiettivo principale: è quello di rendere la linea più efficiente e sicura, risolvendo un problema che da gennaio 2024 aveva provocato non pochi disagi. I convogli, infatti, potevano muoversi soltanto in un senso di marcia per volta sull’unica coppia di binari: un guasto o un imprevisto bloccava l’intera circolazione, con conseguenti rallentamenti e soppressioni.
Con i lavori, ormai conclusi, la linea è stata potenziata per permettere ai treni di viaggiare in entrambe le direzioni, evitando il rischio di paralisi in caso di problemi tecnici.
Dal 7 settembre, dunque, il collegamento ferroviario tornerà a collegare Porta Susa con le Valli di Lanzo, passando per l’aeroporto Sandro Pertini e terminando a Ceres. Il biglietto per una corsa Torino - Caselle resta fissato a 3,70 euro. La prima partenza da Porta Susa sarà alle 5.23, l’ultima alle 21.23. Nelle ore di punta sono previste fino a tre corse l’ora, che scendono a due nelle fasce meno trafficate. Il tempo di percorrenza varia tra i 23 e i 28 minuti.
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[post_content] => Un futuro, sempre più prossimo, che fa perno su qualità e sostenibilità, e dunque di flussi turistici distribuiti il più possibile nelle diverse stagioni dell'anno e anche nelle località meno note.
Kristjan Staničić, direttore generale dell’Ente nazionale croato per il turismo, ha messo a fuoco ieri a Milano in occasione della presentazione della regione del Quarnaro (che è stata nominata Regione europea della Gastronomia nel 2026), le priorità del comparto turistico "che ormai da tempo non guarda più soltanto alla crescita in termini di arrivi, ma a uno sviluppo sostenibile". Da qui gli investimenti sul fronte alberghiero "soprattutto strutture a 4-5 stelle che garantiscono aperture prolungate nell'anno, al contrario di appartamenti e ville che stimolano un turismo concentrato nei quattro mesi estivi" e sulla connettività " a cominciare dai collegamenti diretti con i grandi hub europei, Roma inclusa, garantiti anche nelle stagioni di spalla".
Ad oggi "oltre il 90% dei flussi turistici si concentra su coste e isole, ma il nostro obiettivo è spostarli anche nella parte continentale del Paese, in unnentroterra fruibile tutto l’anno". Target perseguito dalla campagna promozionale 'Vieni a scoprirmi' che accende i riflettori su destinazioni meno note rispetto alle classiche - ad esempio Zagabria, Spalato, Dubrovnik, Hvar - e situate nelle immediate vicinanze: Sibenik, il Gorski kotar, la Slavonia, lo Zagorje solo per citarne alcune.
Nell'intento di valorizzare l'offerta tradizionale di alloggi che consentono di soggiornare presso un ospite locale, per "vivere un'esperienza turistica più autentica, è stato lanciato la scorsa settimana il marchio 'Local Host', che contraddistinguerà queste soluzioni di soggiorno".
Il mercato italiano
L'Italia, stabilmente posizionata "tra i primi 10 mercati che generano il maggior numero di arrivi e pernottamenti, si conferma un bacino strategico per il turismo croato". Il 2024 si è chiuso con "940.000 arrivi italiani e 3,9 milioni di pernottamenti: in pratica l'Italia ha rappresentato il 7° mercato estero, con una quota del 3,6% sul totale dei pernottamenti". E benché il mare e l'estate siano presi di mira dai viaggiatori italiani, "anche le regioni della Croazia continentale suscitano l'interesse degli italiani, durante tutto l'anno (Zagabria, Slavonia e la parte centrale del paese). Quest'anno, durante l'estate, sono 5 gli aeroporti croati collegati con 9 città italiane e voli operati da 6 compagnie aeree".
A livello globale, "dopo il 2024 da record con 21,5 mln di arrivi e oltre 15 mld di euro di entrate turistiche" le prospettive sono buone: "Anche se il last minute, forte, rimane. Siamo comunque avanti del 2% e ad oggi non vediamo rallentamenti dai principali mercati, Stati Uniti inclusi: dal 2022, con il volo diretto di United Airlines sulla New York-Dubrovnik, gli Usa sono nella top ten degli arrivi e quest'anno sono in crescita del 14% rispetto al 2024". Difficile però fare previsioni sul prossimo anno, "l'incertezza, legata anche alla questione dazi, riguarda tutta Europa. Dobbiamo tutti contare su mercati come Cina, Giappone e Corea del Sud, che viaggiano tutto l'anno".
Quarnaro, Regione Europea della Gastronomia 2026
"La Croazia punta al consolidamento della propria immagine di destinazione turistica di qualità, con un forte focus su lifestyle e sostenibilità - aggiunge Viviana Vukelic, direttrice dell'ente in Italia - e conta su ottime risorse e potenzialità per questo. Oggi il nostro Paese è sempre più riconosciuto per la sua offerta enogastronomica; ogni regione croata ha pregiate specialità in fatto di vini e prodotti gastronomici".
Quarnaro in primis, con un'offerta turistica poliedrica, dalle bellezze naturali fino alle esperienze enogastronomiche di alto livello. Con il titolo di Regione Europea della Gastronomia 2026, il Quarnaro è pronto a sorprendere i visitatori con la sua qualità, sostenibilità e autenticità: "Attualmente offriamo il 20% della capacità ricettiva nazionale - ricorda Vlasta Mastrovic, responsabile marketing e progetti dell'Ente per il Turismo della Regione del Quarnaro - e generiamo il 20% dei pernottamenti totali. I turisti italiani contribuiscono con circa 1 milione di pernottamenti l'anno".
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[post_content] => Bali - Indonesia; Turchia; Sri Lanka; Thailandia; Brasile; Vietnam e Cambogia. Sono le destinazioni protagoniste della programmazione estate 2025 di Dimensione Turismo, che è già completamente disponibile online. Per Bali e Indonesia, diverse sono in particolare le novità di quest'anno, con tour che includono località meno coinvolte dai circuiti del turismo di massa. L’intensificarsi dei flussi verso Bali degli ultimi due anni ha portato infatti a optare per modalità di trasferimenti ed escursioni in grado di rendere più fluido il lavoro di guide e autisti, migliorando al contempo le tempistiche di spostamento dei clienti. Avendo l'isola un calendario ricco di cerimonie religiose che possono creare rallentamenti, è stata quindi rivista la sequenza delle attività, per non interferire con i ritmi della comunità locale e rendere il viaggio più gradevole e rilassante per i clienti. E’ stata realizzata un’accurata selezione di pacchetti e itinerari a prezzi fissi, collegati a voli Singapore Airlines da Milano Malpensa, con un calendario di partenze garantite.
Online e presto in distribuzione presso le agenzie di viaggio partner anche il catalogo Turchia, destinazione best seller di Dimensione Turismo, con i tour più amati e richiesti, arricchiti con nuove attività ed esperienze. Le novità della programmazione estate 2025 racchiudono inoltre un’ulteriore selezione di proposte con piccoli gruppi in esclusiva, guida locale parlante italiano e partenze garantite in varie date nel mese di agosto a quote fisse: lo Sri Lanka, visitata in occasione dell’Esala Perahera, la festa religiosa più importante del Paese, con voli Turkish Airlines da Milano e da Venezia, da Bologna su richiesta; la Thailandia, presentata con un tour culturale che approda nel contesto della riserva naturale di Khao Sok e si conclude con un soggiorno mare a Koh Samui, voli Turkish Airlines da Milano Malpensa, su richiesta da Venezia e Bologna. Dopo il grande successo della scorsa estate torna anche il tour Maravilha, con soggiorno al Dbeach Resort, 4 stelle di Natal, per un viaggio che porta alla scoperta della regione del Rio Grande do Norte, con voli Tap da Milano e da Venezia. Per finire Vietnam e Cambogia, alla scoperta delle meraviglie naturali e culturali di questi due paesi, con voli Vietnam Airlines da Milano.
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Gli scioperi di giugno, dalle ferrovie al trasporto aereo
Alta Velocità interrotta sulla Roma-Firenze dall'11 al 13 aprile
Ritorna il Salone del Camper a Parma dal 20 al 26 settembre
Ipotesi di futuro: Alessandro Seghi, Alpitour, traccia la via fra bilanci e attese
Il presidio italiano di Air France-Klm e Delta Air Lines. «La domanda resta forte»
Dal 7 settembre riparte il collegamento ferroviario dal centro di Torino all'aeroporto di Caselle
La Croazia persegue un turismo sostenibile e di qualità. Focus Quarnaro
