16 September 2026

La Croazia persegue un turismo sostenibile e di qualità. Focus Quarnaro

Da sinistra, il console generale della Repubblica di Croazia a Milano, Stjepan Ribić, Viviana Vukelic, direttrice dell'Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, Vlasta Mastrovic, responsabile marketing e progetti dell'Ente per il Turismo della Regione del Quarnaro e Kristjan Stanicic, direttore generale dell'Ente Nazionale Croato per il Turismo.

Un futuro, sempre più prossimo, che fa perno su qualità e sostenibilità, e dunque di flussi turistici distribuiti il più possibile nelle diverse stagioni dell’anno e anche nelle località meno note.

Kristjan Staničić, direttore generale dell’Ente nazionale croato per il turismo, ha messo a fuoco ieri a Milano in occasione della presentazione della regione del Quarnaro (che è stata nominata Regione europea della Gastronomia nel 2026), le priorità del comparto turistico “che ormai da tempo non guarda più soltanto alla crescita in termini di arrivi, ma a uno sviluppo sostenibile”. Da qui gli investimenti sul fronte alberghiero “soprattutto strutture a 4-5 stelle che garantiscono aperture prolungate nell’anno, al contrario di appartamenti e ville che stimolano un turismo concentrato nei quattro mesi estivi” e sulla connettività ” a cominciare dai collegamenti diretti con i grandi hub europei, Roma inclusa, garantiti anche nelle stagioni di spalla”.

Ad oggi “oltre il 90% dei flussi turistici si concentra su coste e isole, ma il nostro obiettivo è spostarli anche nella parte continentale del Paese, in unnentroterra fruibile tutto l’anno”. Target perseguito dalla campagna promozionale ‘Vieni a scoprirmi’ che accende i riflettori su destinazioni meno note rispetto alle classiche  –  ad esempio Zagabria, Spalato, Dubrovnik, Hvar – e situate nelle immediate vicinanze: Sibenik, il Gorski kotar, la Slavonia, lo Zagorje solo per citarne alcune.
 
Nell’intento di valorizzare l’offerta tradizionale di alloggi che consentono di soggiornare presso un ospite locale, per “vivere un’esperienza turistica più autentica, è stato lanciato la scorsa settimana il marchio ‘Local Host’, che contraddistinguerà queste soluzioni di soggiorno”.

 

Il mercato italiano

L’Italia, stabilmente posizionata “tra i primi 10 mercati che generano il maggior numero di arrivi e pernottamenti, si conferma un bacino strategico per il turismo croato”. Il 2024 si è chiuso con “940.000 arrivi italiani e 3,9 milioni di pernottamenti: in pratica l’Italia ha rappresentato il 7° mercato estero, con una quota del 3,6% sul totale dei pernottamenti”. E benché il mare e l’estate siano presi di mira dai viaggiatori italiani, “anche le regioni della Croazia continentale suscitano l’interesse degli italiani, durante tutto l’anno (Zagabria, Slavonia e la parte centrale del paese). Quest’anno, durante l’estate, sono 5 gli aeroporti croati collegati con 9 città italiane e voli operati da 6 compagnie aeree”.
 
A livello globale, “dopo il 2024 da record con 21,5 mln di arrivi e oltre 15 mld di euro di entrate turistiche”  le prospettive sono buone: “Anche se il last minute, forte, rimane. Siamo comunque avanti del 2% e ad oggi non vediamo rallentamenti dai principali mercati, Stati Uniti inclusi: dal 2022, con il volo diretto di United Airlines sulla New York-Dubrovnik, gli Usa sono nella top ten degli arrivi e quest’anno sono in crescita del 14% rispetto al 2024”. Difficile però fare previsioni sul prossimo anno, “l’incertezza, legata anche alla questione dazi, riguarda tutta Europa. Dobbiamo tutti contare su mercati come Cina, Giappone e Corea del Sud, che viaggiano tutto l’anno”.

 

Quarnaro, Regione Europea della Gastronomia 2026

“La Croazia punta al consolidamento della propria immagine di destinazione turistica di qualità, con un forte focus su lifestyle e sostenibilità – aggiunge Viviana Vukelic, direttrice dell’ente in Italia – e conta su ottime risorse e potenzialità per questo. Oggi il nostro Paese è sempre più riconosciuto per la sua offerta enogastronomica; ogni regione croata ha pregiate specialità in fatto di vini e prodotti gastronomici”.
 
Quarnaro in primis, con un’offerta turistica poliedrica, dalle bellezze naturali fino alle esperienze enogastronomiche di alto livello. Con il titolo di Regione Europea della Gastronomia 2026, il Quarnaro è pronto a sorprendere i visitatori con la sua qualità, sostenibilità e autenticità: “Attualmente offriamo il 20% della capacità ricettiva nazionale – ricorda Vlasta Mastrovic, responsabile marketing e progetti dell’Ente per il Turismo della Regione del Quarnaro – e generiamo il 20% dei pernottamenti totali. I turisti italiani contribuiscono con circa 1 milione di pernottamenti l’anno”.
 
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