4 luglio 2014 12:10
In luglio la tradizione religiosa buddista della Quaresima, o Khao Phansa come è nota in Thailandia, si rinnova. In realtà il Khao Phansa dura tre mesi, in cui i monaci restano nei loro templi per studiare e rispettare rigorosamente gli insegnamenti del buddismo. Thawatchai Arunyik, governatore Tat ha annunciato che «per dare rilievo all’inizio di questo periodo di auspici, i devoti buddisti e i thailandesi nel mondo organizzano speciali celebrazioni che riflettono tradizioni e credenze locali. Un’occasione per i turisti di connettersi con i più particolari festival thailandesi e immergersi in una realtà che non esiste altrove». Fra le altre iniziative, da segnalare il festival delle candele di Korat, 11-13 luglio, che presenta candele scolpite che raccontano la storia di Budda e i progetti in onore di re Bhumibol Adulyadej. Inoltre, si propone la processione di candele ed elefanti, organizzata il 10-11 luglio (monumento Phaya Surin Phakdi Sri Narong Changwang), durante la quale si terrà un corteo di 100 elefanti con paramenti riccamente decorati che trasportano alcuni dei monaci più venerati della regione.
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[post_content] => Volotea ha aperto le vendite per la stagione primavera-estate 2027: tra il 18 marzo e il 30 ottobre 2027, il vettore offrirà complessivamente oltre 10,5 milioni di posti su più di 60.000 voli.
L'operativo della primavera-estate 2027 include alcune delle mete più amate d’Europa: tra questi collegamenti da 23 scali italiani verso isole mediterranee, città d’arte e destinazioni dal forte richiamo gastronomico.
Tra le destinazioni Sardegna, Sicilia e Grecia, ma anche numerose città europee ricche di storia, cultura e vivacità, come Barcellona, Madrid, Firenze e Venezia. Non mancheranno anche le mete celebri per la loro tradizione culinaria e per l’atmosfera autentica dei loro quartieri storici, come Napoli, Palermo e Bordeaux, perfette per vivere esperienze legate al territorio tra cucina locale, mercati tipici e tradizioni regionali.
“Con l’apertura delle vendite per la primavera-estate 2027 vogliamo offrire ai nostri clienti la possibilità di organizzare le proprie vacanze con anticipo – ha commentato Valeria Rebasti, international market director del vettore spagnolo –. Continuiamo a puntare su collegamenti diretti verso destinazioni molto amate dai viaggiatori italiani, proponendo un’offerta ampia e competitiva pensata per soddisfare sia la domanda leisure sia quella dei city break europei”.
Inoltre, i passeggeri iscritti a Megavolotea, il programma fedeltà della compagnia, potranno beneficiare di un’esperienza di viaggio ancora più flessibile e conveniente, grazie ad agevolazioni dedicate, offerte esclusive e servizi pensati per rendere ogni spostamento semplice e confortevole.
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L’area rappresenta una delle destinazioni più autentiche dell’Italia centrale, ricca di borghi storici, paesaggi collinari, eccellenze enogastronomiche e percorsi culturali ancora poco conosciuti dal turismo internazionale. Tra i principali punti di interesse spiccano Urbino (nella foto), città patrimonio Unesco e culla del Rinascimento, il territorio del Montefeltro, i borghi medievali delle aree interne, i percorsi naturalistici immersi nelle colline marchigiane e le numerose esperienze legate ad artigianato, tradizioni locali ed enogastronomia. Un patrimonio che consente di sviluppare un turismo slow ed esperienziale sempre più richiesto dai mercati internazionali.
Grande attenzione viene riservata anche all’offerta enogastronomica, uno dei principali punti di forza della destinazione, con produzioni tipiche, aziende agricole, cantine, tartufo, cucina tradizionale marchigiana e percorsi dedicati ai sapori del territorio. «Vogliamo raccontare non solo i luoghi più conosciuti, ma anche le piccole realtà che custodiscono l’identità autentica delle nostre aree interne», sottolinea Costantini.
L'associazione
«Lands of Urbino è nata grazie all’iniziativa di circa quaranta operatori del comparto turistico, dagli hotel agli affittacamere, dai bed & breakfast agli artigiani, fino ai fornitori di servizi. L’obiettivo è sempre stato quello di costruire una rete concreta capace di sostenere e far crescere le attività del territorio». Da questo percorso sono nati diversi progetti, tra cui una serie di podcast realizzati sulla piattaforma Loquis, app specializzata in racconti audio geolocalizzati dedicati ai viaggi e al turismo esperienziale. I contenuti raccontano borghi, tradizioni e identità locali nei 29 comuni coinvolti, dal Montefeltro alle aree interne della provincia.
L’associazione lavora a stretto contatto con i propri associati, sviluppando iniziative concrete capaci di sostenere e far crescere le attività aderenti. L’obiettivo è costruire un modello di destination management sempre più strutturato, in grado di coordinare promozione turistica e servizi su un’area ampia e articolata.
Oggi la rete conta circa 46 associati distribuiti nei comuni delle aree interne: produttori locali, aziende agroalimentari, artigiani, botteghe e operatori dell’ospitalità, tutti accomunati dalla volontà di creare un’offerta turistica integrata e autentica. Guardando al futuro, Lands of Urbino punta a rafforzare il dialogo con le amministrazioni pubbliche per sviluppare prodotti turistici condivisi e più competitivi sui mercati. «Le nostre aree – conclude Costantini – sono ricche di identità e peculiarità locali: per questo è importante creare una visione comune capace di raccontarle in modo unitario e riconoscibile».
(Quirino Falessi)
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Una meta da scoprire
Piccolo centro nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, Acqualagna è conosciuta nel mondo come una delle capitali del tartufo ed è anche la città natale di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. Situata lungo l’antica Via Flaminia e a pochi chilometri dalla spettacolare gola del Furlo, custodisce una lunga tradizione legata alla cerca e alla commercializzazione del tartufo. «Il nostro territorio offre tartufo durante tutto l’anno grazie alla presenza delle principali varietà: il bianco pregiato, il nero invernale, il nero estivo e il bianchetto o marzuolo. Ad Acqualagna è inoltre possibile visitare il museo del Tartufo, partecipare ad esperienze di cerca del tartufo, scoprire aziende specializzate e vivere percorsi naturalistici nella riserva della gola del Furlo. Quest’anno abbiamo avviato anche la prima tartufaia sperimentale di tartufo bianco su un terreno comunale, un progetto che testimonia la volontà di far crescere l’intera filiera. Acqualagna fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo e stiamo lavorando a iniziative condivise per valorizzare il settore e promuovere il territorio anche sui mercati internazionali».
Negli ultimi anni il tartufo ha registrato una forte crescita in termini di notorietà e interesse turistico, diventando un prodotto capace di generare economia e attrattività. «Per questo stiamo incentivando nuovi impianti di tartufaie e progetti di coltivazione sostenibile, fondamentali anche per la tutela della risorsa naturale, sempre più rara allo stato spontaneo».
Sempre più operatori scelgono quindi di investire nella coltivazione del tartufo e l’interesse arriva anche dall’estero: recentemente un investitore belga ha avviato nei pressi di Acqualagna una nuova tartufaia dedicata sia al tartufo bianco sia al tartufo nero. «Un segnale concreto delle grandi potenzialità internazionali di questo settore».
(Quirino Falessi)
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Federico Scaramucci, titolare di Raffaello Travel Group, tour operator specializzato nell’incoming nelle Marche e socio fondatore di Lands of Urbino, l’associazione nata nel 2020 per promuovere e valorizzare il territorio della provincia di Pesaro Urbino, analizza l’attuale scenario turistico e le prospettive della stagione estiva.
«Questi incontri sono occasioni importanti per confrontarsi sull’andamento del mercato turistico italiano e regionale. Oggi noi operatori siamo abituati a muoverci in un contesto in continua evoluzione, segnato da cambiamenti rapidi e da un clima internazionale che inevitabilmente influenza anche le scelte di viaggio delle persone» spiega Scaramucci.
Nonostante le incertezze, il comparto guarda con fiducia ai prossimi mesi: «Il turismo resta un settore dinamico, capace di reagire velocemente agli scenari economici e geopolitici. Siamo quindi cautamente ottimisti rispetto alla stagione estiva». Secondo il manager, la prudenza dei viaggiatori potrebbe trasformarsi in un’opportunità per il turismo di prossimità e per l’incoming verso destinazioni autentiche. «Molti italiani potrebbero scegliere di restare nel Paese, privilegiando località meno affollate e più identitarie rispetto alle mete tradizionali. Allo stesso tempo, registriamo interesse dai mercati europei vicini all’Italia, in particolare dall’area germanofona e francofona, come Germania, Svizzera, Belgio, Olanda e Francia».
In questo contesto, le Marche possono giocare un ruolo strategico grazie ai piccoli borghi, alla qualità dell’accoglienza e a un’offerta orientata al turismo lento ed esperienziale. «Il nostro territorio è particolarmente attrattivo per chi cerca autenticità, tranquillità, natura, cultura ed esperienze legate alle tradizioni locali».
Le eccellenze delle Marche
Proprio con l’obiettivo di rafforzare la promozione della destinazione, Lands of Urbino ha organizzato in questi giorni un educational tour rivolto ad operatori turistici e giornalisti italiani, dedicato alla scoperta delle eccellenze culturali, paesaggistiche, outdoor ed enogastronomiche del territorio.
«Abbiamo riscontrato grande interesse e stiamo lavorando insieme agli operatori e alle istituzioni locali alla creazione di una destination management organization, per sviluppare una strategia di promozione coordinata e continuativa, attiva tutto l’anno, sia sui mercati italiani sia su quelli internazionali». Grande attenzione viene dedicata anche alla comunicazione digitale. «Oggi il turista vuole conoscere e vivere una destinazione già prima della partenza. Per questo è fondamentale investire nella promozione online e nella capacità di raccontare il territorio in modo coinvolgente e contemporaneo». Tra i punti di forza delle Marche, Scaramucci evidenzia il turismo esperienziale legato a natura, sport, outdoor ed enogastronomia, con il tartufo indicato come simbolo identitario e ambasciatore del territorio sui mercati internazionali. L’obiettivo è quello di destagionalizzare i flussi turistici, incentivando le visite durante tutto l’anno attraverso esperienze autentiche e attività diffuse sul territorio.
Infine, Scaramucci richiama anche il percorso che punta alla candidatura di Urbino, insieme a Pesaro e all’intera area provinciale, a Capitale europea della cultura 2033: «Si tratta di un progetto strategico che può rappresentare un’importante occasione di crescita e valorizzazione internazionale per tutto il territorio. I prossimi anni saranno decisivi per costruire questo percorso».
(Quirino Falessi)
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«Un rituale zen dove fiori colorati vengono disposti secondo precisi codici estetici, dando vita a composizioni meditative in cui il superfluo lascia spazio all’essenziale». Così l'esperienza culturale si conferma la leva strategica principale per promuovere un turismo più autentico e profondo in Giappone.
Per l'apertura del nuovo anno fiscale dell'ente, la sede di Roma della Japan National Tourism Organization (Jnto) con la partecipazione di Keiko Ando Mei, direttrice del centro di cultura giapponese, ha inaugurato i lavori con un evento speciale incentrato sull'antica arte dell'Ikebana. L'iniziativa mira ad andare oltre i cliché commerciali, svelando le tradizioni più intime della vita quotidiana giapponese come chiavi di lettura per nuovi itinerari di viaggio.
Nel corso dell’intervento introduttivo, Ken Toyoda, direttore esecutivo dell'ente in Italia, ha sottolineato con forza la connessione tra la filosofia di questa disciplina e l'approccio per i viaggiatori: «Oggi, non solo presentiamo il Giappone come destinazione, ma vi invitiamo a sperimentare una parte importante della nostra cultura, l'Ikebana, l'arte della composizione dei fiori. L'Ikebana è più che una decorazione, riflette l'armonia, l'equilibrio e il rispetto per la natura».
L'evento ha offerto una dimostrazione pratica di come le arti tradizionali si possano trasformare in attrattive di turismo esperienziale. Mostrando il legame storico tra l'Ikebana, la meditazione Zen e la classe dei samurai, l'ente ha tracciato una linea chiara per i futuri pacchetti di viaggio: proporre al turista moderno un momento per "fermarsi" e ritrovare la serenità interiore attraverso il contatto con la cultura locale.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
Il pacchetto comprende 12 giorni e 9 notti con la visita di tre capitali mondiali del fútbol sudamericano (Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo) che prevede stadi storici, cultura locale ed esperienze street food
Le partenze sono organizzate da ottobre 2026 ad aprile 2027.
I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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[post_content] => Amadeus Aurea entra a far parte della flotta Lüftner Cruises. Eleganza, innovazione tecnologica e sostenibilità si incontrano in questa nuova nave, pronta a ridefinire gli standard del luxury river cruising navigando su Reno e Danubio.
La cerimonia ufficiale di battesimo si è svolta ad Amsterdam, dove Kristie Keller, proprietaria di Addicted to Adventures e partner di lunga data del marchio Amadeus, ha ricoperto il ruolo di madrina. In linea con la tradizione marittima, ha battezzato la nave rompendo una bottiglia di champagne contro la prua che poi ha salpato dal porto di Amsterdam per un’esclusiva crociera inaugurale.
La nave
Con i suoi 135 metri di lunghezza, Amadeus Aurea rappresenta l’evoluzione più avanzata della filosofia Amadeus ed offre esperienze di viaggio lungo i più iconici fiumi europei, nel rispetto dell’ambiente. Può ospitare fino a 158 ospiti in ambienti spaziosi progettati per il massimo comfort e le viste panoramiche sul fiume. La nave dispone di suite panoramiche di ampie dimensioni con balconi privati walk-out e di cabine luminose ed elegantemente arredate. Gli spazi pubblici includono un'area spa e fitness, il Café Vienna e un ampio ponte solarium con spazi aperti, una piscina riscaldata e il Lido Bar.
Amadeus Aurea introduce tecnologie ambientali avanzate: un sistema di propulsione ibrida intelligente contribuisce a ridurre le emissioni, mentre i pannelli solari, i sistemi di recupero del calore e una gestione energetica all'avanguardia garantiscono operazioni efficienti a bordo.
Tra gli itinerari che effettuerà Amadeus Aurea lungo Reno e Danubio, spicca la Classical Rhine Cruise, un viaggio da Amsterdam a Basilea che tocca le atmosfere del Medio Reno, i vigneti della Mosella e città come Strasburgo, Colonia e Coblenza.
Sul Danubio, gli ospiti possono sperimentare l'itinerario circolare Rapsodia del Danubio da Passau, con visite alle capitali imperiali di Vienna e Budapest, nonché il viaggio Danubio Blu da Norimberga a Passau.
Tra le proposte più esclusive, le crociere di 14 giorni tra Bucarest e Amsterdam e gli itinerari lungo il Danubio orientale fino a Bucarest e al delta del Danubio, alla scoperta dell’Europa centrale e balcanica attraverso culture, tradizioni e panorami in continua trasformazione. Durante il periodo delle feste natalizie, Amadeus Aurea opererà anche la crociera Magia dell'Avvento da Strasburgo a Colonia, combinando i tradizionali mercatini di Natale con l'eleganza delle crociere fluviali di lusso.
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Anantara Hotels & Resorts celebra il 25° anniversario con una campagna globale: "25 Years of unforgettable journeys". Da un singolo resort in Thailandia a oltre 50 hotel e resort in 24 Paesi nel mondo: un traguardo che festeggia le destinazioni, le persone e gli ospiti che hanno dato vita al brand.
Il brand è stato fondato nel 2001 da William Heinecke, chairman e founder di Minor International, con l’obiettivo di rispondere alla necessità di un marchio alberghiero di lusso capace di offrire soggiorni immersivi e basati sull’esperienza. La sua visione: un brand capace di valorizzare la scoperta culturale attraverso design ispirati alle tradizioni locali, cucina del territorio ed esperienze uniche. Il nome Anantara viene dal sanscrito e significa “senza fine“: un richiamo alla scoperta, ai nuovi orizzonti e al viaggio come esperienza di vita.
«Creare Anantara resta uno dei traguardi professionali di cui vado più fiero - spiega William Heinecke -. Costruire il brand da zero ci ha dato l’opportunità di applicare quanto appreso gestendo hotel in Thailandia per oltre 20 anni e di soddisfare la crescente domanda di viaggiatori esigenti, alla ricerca di esperienze locali memorabili e avventure autentiche, senza rinunciare a sistemazioni di lusso in cui tornare ogni sera».
La storia
Il primo resort, Anantara Hua Hin Resort, ha aperto le sue porte il 4 marzo 2001 nella località balneare di Hua Hin, a tre ore da Bangkok. Da Hua Hin, il brand si è espanso in tutta la Thailandia con Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort nel nord del Paese e Anantara Bophut Koh Samui Resort nel sud, entrambe strutture firmate dal paesaggista Bill Bensley. L’espansione internazionale è iniziata nel 2006 con Anantara Dhigu Maldives Resort, primo progetto del marchio al di fuori della Thailandia e vera prova del suo potenziale globale, aprendo la strada allo sviluppo in Medio Oriente, Africa, Asia e, negli anni successivi, Europa. Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali.
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«Anantara ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo del portfolio luxury di Minor Hotels negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Dillip Rajakarier, group ceo di Minor International -. Il nostro obiettivo resta una crescita attenta e disciplinata, fedele ai valori fondanti di Anantara, dove esperienze immersive, forte senso del luogo e autentica connessione culturale guidano il modo e i luoghi in cui il brand evolve».
Al centro delle celebrazioni per l’anniversario del brand c’è la serie People Who Inspire, che racconta le storie di 25 collaboratori il cui talento e la cui passione definiscono l’esperienza degli ospiti nelle diverse proprietà del gruppo. Ogni profilo darà voce ad artigiani, esperti di conservazione, guide spirituali e figure storiche dell’ospitalità — persone che rendono unici gli hotel Anantara nel mondo e ci ricordano che il cuore dell’hospitality è la connessione umana.
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[post_content] => Shiruq in pista con i nuovi viaggi programmati per la stagione autunnale: sono tutti itinerari di gruppo, rigorosamente culturali, rivolti a chi cerca un turismo consapevole, capace di valorizzare le tradizioni e di stimolare il dialogo interculturale.
Tra le proposte più gettonate c’è il tour in Algeria “Memorie lontane dal Mediterraneo alle oasi” che, in partenza il 18 settembre, attraversa alcuni dei luoghi simbolo del Paese, dalla capitale Algeri ai siti archeologici romani di Djemila e Timgad, patrimonio Unesco. L’itinerario prosegue verso il Sahara tra oasi, laghi salati e villaggi fortificati come Timimoun.
Il 28 settembre è prevista la partenza per esplorare la Mauritania con l’itinerario “Dune antiche e oasi perdute” che si inoltra nel cuore del Sahara attraverso le antiche città carovaniere di Ouadane, Chinguetti, Tichitt e Oualata. Tra dune, oasi e architetture in argilla, si visita una delle aree più autentiche e meno conosciute del deserto africano, fino alla capitale Nouakchott.
“Dove vesti ocra danzano al vento” è il tour che si spinge nel cuore dell’antico regno Khmer, in Cambogia. Il viaggio in partenza il 25 ottobre tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale, strettamente legata all’acqua.
Il 29 ottobre è prevista la partenza di “Grandi steppe adorne di blu e di oro”, la proposta per scoprire l’Uzbekistan in un itinerario che, tra moschee, madrase e architetture monumentali, ripercorre la Via della Seta attraversando le città di Khiva, Bukhara, Samarcanda e la capitale Tashkent, ma anche Nukus e il lago d’Aral.
«Negli ultimi mesi il mercato ha mostrato un orientamento meno prevedibile rispetto al passato, ma emergono comunque alcuni trend chiari sul fronte della domanda - spiega Francesca Lorusso, responsabile del marchio Shiruq -. L'Uzbekistan continua ad essere una delle destinazioni più richieste, probabilmente perché riesce ad intercettare un pubblico vario. Non è ancora una destinazione di massa ma è ormai tra le più note nel segmento dei viaggi culturali. Anche l'Algeria sta registrando un forte interesse, grazie al fatto che il brand Shiruq viene sempre più associato a questa destinazione da parte delle agenzie di viaggio e dei viaggiatori stessi. Più in generale - commenta ancora Lorusso -, stiamo osservando una domanda sempre più orientata verso la personalizzazione. In un contesto economico e geopolitico complesso, chi investe in un viaggio importante desidera vivere un’esperienza realmente costruita sulle proprie esigenze, che sia davvero “cucita addosso”. La Cina, ad esempio, è una delle destinazioni in cui il tailor made sta crescendo maggiormente”.
Nel Corno d’Africa
“Dove la terra si apre al cielo” è un’avventura in 4×4 dedicata alla scoperta della regione della Dancalia in Etiopia, dove si esplorano vulcani, distese di sale e villaggi Afar, accompagnati dal geologo Sergio Crocetti. Il tour partirà il 28 novembre e darà l’opportunità di ammirare il vulcano Erta Ale, la piana di Dallol con le pozze acide ribollenti, e numerosi mercati locali, partendo e rientrando ad Addis Abeba.
“Sguardo tra le pieghe del tempo” è la proposta per conoscere l'Eritrea visitando Asmara, Keren e Massawa, per poi raggiungere l'arcipelago delle Dahlak. Un’avventura tra eredità italiana, tradizioni tigrine e influenze arabe, alla scoperta di siti axumiti, architetture Unesco e spiagge deserte.
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