27 March 2026

Seychelles oltre le previsioni: oltre 334.000 visitatori nell’anno appena chiuso

Le Seychelles superano le previsioni sugli arrivi turistici del 2022 con un totale di 334.552 visitatori, pari ad un aumento dell’81% rispetto allo stesso periodo del 2021.

“Abbiamo iniziato l’anno con molte incertezze, una delle quali era la guerra in Ucraina, dato che la Russia in quel momento era il nostro mercato principale – ha dichiarato Sherin Francis, primo segretario per il turismo -. Nonostante queste sfide, gli eventi si sono risolti a favore della destinazione, con i mercati dell’Europa occidentale che hanno sostituito le cancellazioni dalla Russia e dall’Ucraina grazie all’allentamento delle restrizioni di viaggio Covid”.

Nel 2022, l’Europa ha continuato a dominare la classifica degli arrivi, Germania in testa con 44.772 visitatori, seguita da Francia con 44.503 e Russia al terzo posto con 31.180. La stagione invernale ha visto anche il ritorno di Condor e Aeroflot alle Seychelles, oltre a voli charter aggiuntivi da Israele, che stanno sostenendo la ripresa della destinazione.

Aumentano infatti i turisti provenienti da Israele, Emirati Arabi Uniti e India, che insieme hanno totalizzato 51.668 arrivi. Francis ha dichiarato alla Seychelles News Agency (SNA) che “spera che migliorino entro la fine di quest’anno anche le entrate derivanti da questo settore chiave per l’economia del paese”.

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Ciononostante, molti manager temono che la domanda non possa reggere prezzi dei biglietti molto più elevati. \r\nCarsten Spohr, ceo del gruppo Lufthansa, ha dichiarato di temere che prezzi più elevati possano intaccare la domanda nel lungo termine, ma ha insistito sul fatto che la più grande compagnia aerea tedesca non ha altra scelta che aumentare le tariffe. \r\nL'analisi Fitch Ratings\r\nAnche secondo Fitch Ratings lo scenario è davvero complesso: se da una parte i vettori con importanti capacità utilizzano strumenti di copertura contro gli aumenti del carburante, aumentano le tariffe e riducono la capacità offerta «le compagnie aeree più piccole stanno attraversando difficoltà finanziarie a causa degli elevati costi operativi».\r\n\r\nIl carburante rappresenta infatti tra il 25% e il 35% dei costi operativi di un vettore e con i prezzi ai livelli attuali (in pratica si è passati da 85-90 dollari al barile a 150-200 dollari), il pericolo di pesanti per il settore è sempre più tangibile.","post_title":"Crisi del Golfo: le compagnie aeree hanno già perso 53 mld di dollari","post_date":"2026-03-24T11:59:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774353562000]}]}}