25 luglio 2017 11:24
Lonely Planet festeggia i suoi 25 anni e con quest’occasione regala la guida sull’Australia “Explorer’s Way – da Adelaide a Darwin”, che racconta tremila chilometri di viaggio dall’oceano meridionale fino al tropicale Top End, dal South Australia al Northern Territory seguendo l’avventura dall’Europa all’Australia di Tony e Maureen Wheeler. Fino a esaurimento scorte, chiunque proceda con un acquisto minimo di 22 euro in libri Lonely Planet sia nelle librerie che attraverso lo shop online della casa editrice, avrà la guida in omaggio con un portadocumenti da viaggio. L’Explorer’s Way è una strada verticale, leggendaria, di 3.016 chilometri che taglia in due l’Australia e congiunge Adelaide a Darwin. Quella che oggi è un’autostrada segue il cammino di John McDouall Stuart, il pioniere che a metà dell’Ottocento attraversò per primo il continente e le diede il nome. Il South Australia è uno dei due grandi protagonisti del percorso illustrato nel volume che attraversa i luoghi iconici dello Stato come la Barossa Valley, valle dei vini per eccellenza, l’aspro paesaggio montuoso dei Flingers Ranges, l’anfiteatro naturale dei monti di Wilpena Pound e la realtà parallela di Coober Pedy, capitale degli opali dove la vita quotidiana si svolge nel sottosuolo per proteggersi dalle temperature esterne altissime, per poi proseguire verso nord fino alla meta finale: Darwin, capitale del Northern Territory. Qui il tratto della Explorer’s Way percorre paesaggi che spaziano dal deserto rosso di cui Alice Springs è la cittadina principale e dalla quale spostandosi a ovest si può raggiungere Uluru, fino al punto di incontro con il tropico, Katherine, porta d’accesso al Nitmiluk National Park e alle sue famose gole.
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[post_content] => Lo Sri Lanka si appresta ad ampliare significativamente la propria attrattiva turistica dopo che il parlamento ha approvato nuove normative che concedono visti turistici gratuiti ai viaggiatori provenienti da 40 paesi.
L'iniziativa, come riporta Travelmole, rientra nella più ampia strategia del governo volta a rafforzare il turismo internazionale e ad attrarre un maggior numero di visitatori nell'isola.
I Paesi coinvolti
Intervenendo in Parlamento, Ananda Wijepala, ministro della pubblica sicurezza e degli affari parlamentari, ha confermato che i viaggiatori che beneficeranno del nuovo regime di ingresso gratuito sono quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia. In precedenza, il programma di visti gratuiti era limitato a soli sette Paesi: Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia.
In base alle nuove regole, i visitatori idonei riceveranno un visto turistico per lo Sri Lanka gratuito della durata di 30 giorni. I viaggiatori dovranno comunque completare tutte le formalità di ingresso standard, incluso l'ottenimento di un'autorizzazione elettronica di viaggio (Eta), ma la tassa per il visto sarà esentata.
Secondo il governo, si prevede che la misura comporterà una perdita stimata di circa 75 milioni di dollari in entrate derivanti dalle tasse sui visti. Tuttavia, i funzionari ritengono che la politica potrebbe attrarre ulteriori 247.000 turisti e generare circa 317 milioni di dollari di entrate turistiche, creando un guadagno economico netto previsto di 242 milioni di dollari.
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Il servizio rappresenta una pietra miliare significativa per la compagnia aerea, poiché Qatar Airways diventa il primo vettore del Golfo a servire il Venezuela e la prima compagnia aerea a operare voli dal Medio Oriente verso Caracas e Bogotá. Le due città rappresentano rispettivamente la 15ª e la 16ª destinazione nelle Americhe servita dal vettore, che ha iniziato a operare verso il Sudamerica nel 2010 con una rotta per San Paolo, in Brasile.
Il nuovo operativo prevede due voli settimanali per Caracas e Bogotá: lo schedule dei voli è stato progettato per garantire coincidenze fluide attraverso l’aeroporto Internazionale Hamad verso mercati chiave quali Australia, Cina, Giappone, Libano, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti. Ciò offre ai passeggeri una maggiore flessibilità e opzioni di trasferimento senza interruzioni attraverso la rete globale di Qatar Airways.
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Il costo del Jesta dovrebbe essere compreso tra 1500 e 3000 yen, anche se i dettagli definitivi saranno confermati in prossimità del lancio. Jesta sarà un sistema di pre-screening che consentirà alle autorità giapponesi di verificare in anticipo i dati dei viaggiatori prima dell’imbarco. Una volta entrato in vigore, diventerà un requisito obbligatorio per l’accesso al Paese in caso di turismo, trasferte di lavoro, brevi corsi di studio, visite a parenti o amici e transiti. Tra gli elementi più rilevanti del nuovo sistema vi è il carattere individuale dell’autorizzazione: ogni viaggiatore dovrà disporre della propria approvazione Jesta, inclusi bambini e neonati, con autorizzazione collegata al singolo passaporto. Non saranno quindi previste domande familiari o di gruppo.
L’introduzione di Jesta si inserisce in una fase di forte crescita del turismo internazionale verso il Giappone. Allo stesso tempo, da diversi anni il Giappone sta progressivamente orientando la propria strategia verso un turismo più sostenibile e di maggiore qualità, come dimostrano misure già introdotte a livello locale per governare meglio l’impatto dei flussi.
Arrivare preparati
In questo nuovo scenario, Japanspecialist si propone come riferimento informativo e operativo per i viaggiatori che desiderano raggiungere il Giappone con tutta la documentazione in regola. Il nuovo requisito entrerà infatti a far parte dell’assistenza pre-partenza fornita ai nostri clienti, insieme alle informazioni pratiche necessarie per affrontare correttamente le future procedure di ingresso.
«Jesta introdurrà una nuova modalità di accesso al Giappone e renderà ancora più importante preparare il viaggio con attenzione, anche dal punto di vista documentale. Il nostro compito sarà accompagnare i viaggiatori in questo passaggio, fornendo supporto chiaro e aggiornato affinché possano affrontare le pratiche necessarie senza preoccupazioni» dichiara Francesca Cagnoli, department manager di Japanspecialist Italia.
Con l’introduzione di Jesta, il Giappone si avvia verso una nuova fase nella gestione dei flussi internazionali, destinata ad avere un impatto concreto anche sulla preparazione del viaggio da parte dei passeggeri europei.
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Dal momento dell’imbarco, le navi Norwegian Cruise Line diventano un vero e proprio parco divertimenti sul mare, dove l’adrenalina prende forma tra onde e orizzonti sconfinati.
Impossibile ad esempio non provare, a bordo di Norwegian Aqua e Norwegian Luna, l’Aqua Slidecoaster, una combinazione tra montagne russe e scivolo acquatico – tra le più lunghe e veloci mai realizzate in mare – che regala curve mozzafiato con vista sull’oceano. L’adrenalina sale accendendo, sulle stesse navi, al Glow Court, un complesso digitale che trasforma il gioco in un’esperienza interattiva ad alta energia.
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Esperienze immersive
In ogni porto si apre un nuovo capitolo di viaggio, dove Norwegian Cruise Line invita ad assaporare il brivido della scoperta attraverso esperienze immersive che combinano natura, cultura e adrenalina. Ad esempio, si può provare lo snorkeling tra tartarughe marine nei Caraibi, il kayak in acque cristalline, il jet ski tra baie tropicali o le immersioni nei fondali più suggestivi. Nelle Bahamas, l’esperienza si arricchisce a Great Stirrup Cay, l’isola privata di Norwegian Cruise Line, dove è possibile alternare momenti di relax a un’ampia scelta di sport acquatici e attività all’aria aperta in un contesto esclusivo.
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[post_content] => La Cambogia sta puntando a promuoversi come destinazione a sè, abbandonando l'idea di essere solo una tappa intermedia di un soggiorno in Vietnam e soprattutto in Thailandia.
Come riporta Travelmole, l'ente del turismo della Cambogia sta quindi valutando nuove collaborazioni. In quest'ottica, l'ente ha appena firmato un memorandum d'intesa di nove mesi con Singapore Airlines per stimolare la domanda di viaggi tra la Cambogia e la Francia, Singapore e l'Australia.
Il protocollo d'intesa è stato firmato da Rachel Tan, vicepresidente brand e marketing di Sia, e Minea Kim, responsabile del Ctb, alla presenza di Huot Hak, ministro del turismo della Cambogia, e di Strahan Lim, primo segretario dell'ambasciata di Singapore in Cambogia.
L'accordo
In base all'accordo, Sia e Ctb investiranno congiuntamente 140.000 dollari in iniziative che includono campagne di marketing congiunte nei mercati chiave e viaggi di familiarizzazione per i principali media e influencer provenienti da Francia, Australia e Singapore. Entrambe le parti prevedono inoltre di estendere le attività promozionali ad altri mercati nel lungo termine.
Vinod Kannan, vicepresidente senior vendite e marketing di Singapore Airlines, ha affermato che la partnership riflette un impegno condiviso per la crescita dei flussi turistici nella regione. «Attraverso campagne e promozioni congiunte, metteremo in mostra il ricco patrimonio culturale e le diverse attrazioni della Cambogia, offrendo al contempo ai viaggiatori un accesso agevole attraverso la rete globale di Sia».
Minea Kim ha aggiunto che la collaborazione evidenzia la forte fiducia nel potenziale turistico a lungo termine della Cambogia. Ha affermato che il Paese offre una vasta gamma di esperienze, dai siti patrimonio dell'umanità di fama mondiale a una capitale in rapida ascesa, oltre a destinazioni costiere ed ecoturistiche.
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[post_content] => Air India si appresta a tagliare quasi 100 dei voli domestici e internazionali (verso Europa, Nord America, Australia e Singapore) fino a luglio: l'aumento dei prezzi del carburante sommato alle restrizioni dello spazio aereo rendono infatti oltremodo costosa l'operatività di diverse rotte internazionali, elementi che aggravano ulteriormente la situazione finanziaria della compagnia aerea.
Il ceo e direttore generale di Air India, Campbell Wilson, ha comunicato che il vettore aveva già ridotto alcune operazioni internazionali nei mesi di aprile e maggio, ma il peggioramento delle condizioni comporta ora ulteriori tagli che si estenderanno fino a giugno e luglio.
«Ci rammarichiamo profondamente per i disagi causati ai nostri clienti e per le ripercussioni sui turni del nostro personale, e speriamo che la situazione in Medio Oriente si stabilizzi - e che lo stretto di Hormuz venga riaperto – al più presto, in modo da poter tornare a una situazione più normale» ha sottolineato il ceo.
Si stima che il Gruppo Air India abbia registrato perdite superiori a 220 miliardi di rupie per l'anno fiscale che si concluderà il 31 marzo 2026, il che evidenzia l'entità della pressione sulla sua attività, mentre i mercati globali del carburante rimangono volatili.
Nel dettaglio, Air India prevede di ridurre «fino al 12%» l'operativo di voli a lungo raggio da qui alla fine di luglio 2026. Nello specifico, i tagli interesseranno sia i voli internazionali che quelli domestici, ma la maggior parte di essi riguarderà i collegamenti verso l’Europa, il Nord America, l’Australia e Singapore, ovvero i mercati che costituiscono il fulcro del network intercontinentale.
Le sospensioni e le riduzioni di frequenza saranno temporanee: il vettore si riserva infatti la possibilità di ripristinare l'offerta qualora le tensioni geopolitiche si allentassero e le rotte di sorvolo sul Medio Oriente, in particolare nella regione dello stretto di Ormuz, venissero riaperte.
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Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).
Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).
Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.
Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.
Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.
Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.
L'inganno del TEC
Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.
E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».
Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.
Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.
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[post_content] => Niente più vendita di prodotti duty-free a bordo dei voli Swiss: dalla fine di settembre l'acquisto di questi articoli, con una selezione più ampia, verrà trasferito online, al già esistente 'Worldshop' di Miles & More.
La compagnia ha analizzato la vendita di articoli duty-free a bordo negli ultimi anni e quanto è emerso mostra come sempre meno passeggeri effettuino acquisti a bordo. Sempre più passeggeri ora cercano i prodotti da casa, confrontano i prezzi online ed effettuano i propri acquisti prima ancora di arrivare in aeroporto.
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[post_content] => In principio fu 'Crocodile Dundee': il celeberrimo film uscì in Australia il 24 aprile 1986 e negli Stati Uniti il 26 settembre 1986 trasformando di fatto la bellezza selvaggia del Kakadu National Park in una meta imperdibile a livello globale. Dundee non si limitò a battere record: inaugurò una nuova era del set jetting australiano, aprendo la strada a blockbuster come Mad Max: Fury Road, Anyone But You e molti altri.
Oggi, quasi 40 anni dopo, il set jetting è ancora uno dei principali motori del turismo, con Crocodile Dundee citato come il contenuto più influente per i viaggiatori diretti in Australia. Un trend di viaggio importante tra i viaggiatori della Generazione Z e i Millennial, l’81% pianifica ormai le proprie vacanze in base a ciò che ha visto sullo schermo. Grazie a una vasta gamma di produzioni straordinarie realizzate in Australia, il mondo sta scoprendo i paesaggi diversi e unici del Paese attraverso le storie raccontate sullo schermo.
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Kakadu Adventure Tours porta i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo del Parco Nazionale con escursioni fuoristrada in 4WD da maggio a ottobre. I tour si concentrano su Gunlom, ma possono includere anche Maguk Falls, Jim Jim Falls, le Kubura Pools, Jarrangbarnmi (Koolpin Gorge) e altro ancora.
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