27 March 2026

Lituania: confini aperti, senza restrizioni, anche per i cittadini dell’area Eea

La Lituania ha eliminato da oggi le restrizioni Covid-19 per tutti i paesi Ue/Eea: tutti i viaggiatori provenienti quindi dall’Unione e dalla European Economic Area, oltre che da alcuni dei paesi extra-Ue, incluso il Regno Unito, non saranno più tenuti a fornire un certificato di vaccinazione, di guarigione o un test Covid negativo al momento dell’ingresso in Lituania.

A partire dal 31 marzo, i visitatori provenienti da altri paesi saranno ancora tenuti a presentare un certificato di vaccinazione, una documentazione di guarigione o un test COVID-19 negativo, ma non dovranno sottoporsi a ulteriori test o a quarantena. Inoltre, quelli immunizzati con i vaccini Nuvaxovid (Novavax) e Covishield (AstraZeneca) possono già entrare nel paese.

La Lituania diventa così uno dei paesi europei più aperti per quanto riguarda i viaggi internazionali. “La Lituania è uno dei primi paesi della regione a rispondere in modo rapido e flessibile alla natura mutevole del virus – ha dichiarato Aušrinė Armonaitė, ministro lituano dell’Economia e dell’Innovazione -. Le restrizioni revocate inviano un messaggio positivo a tutto il settore turistico lituano, che è stato colpito dalla pandemia. Le restrizioni precedenti non servirebbero più allo stesso scopo e avrebbero solo un impatto negativo sull’economia, visto che l’attuale ceppo del virus è considerato più mite”.

Prima della pandemia, quasi 2 milioni di turisti hanno visitato il paese nel 2019. Con una spesa di oltre 977,8 milioni di euro sempre nel 2019, il turismo è diventato una parte significativa dell’economia del paese.

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Possiamo tranquillamente rilevare che post-Covid la l'attrattività della Norvegia è esplosa, con i viaggiatori calamitati dalla natura, dagli spazi aperti e da una modalità di viaggiare in maniera green concreta, che fa parte della vita quotidiana dei norvegesi. Dagli hotel - la quasi totalità conta almeno una certificazione ambientale - ai mezzi di trasporto: elementi diffusi, che rendono il viaggio sostenibile anche più accessibile dal punto di vista economico».\r\n\r\nUn viaggio che negli ultimi anni copre tutti e 12 i mesi, «basta vedere il trend dei pernottamenti di inizio 2026, che a gennaio registrano una crescita del 20% rispetto allo stesso mese 2025. L'inverno è decisamente diventato una stagione di grande appeal per il viaggiatore italiano, attratto dall'aurora boreale, ma anche dall'ampio ventaglio di esperienze da vivere in tutto il Paese, da Nord a Sud». In questa scia, «autunno e primavera stanno crescendo in maniera esponenziale. D'altra parte, in Norvegia le stagioni sono ancora nettamente distinte l'una dall'altra, e dunque chi ha visitato la destinazione in un determinato periodo dell'anno può tornare in un altro e ritrovarsi quasi in due mondi diversi. Qualche esempio? Il Nord del Paese tra estate e inverno, oppure le isole Lofoten.».\r\n\r\nDa sottolineare come proprio gli italiani stiano progressivamente scoprendo il Paese nella sua interezza: «Alcune regioni finora meno visitate stanno registrando i tassi di sviluppo più elevati». Tra queste spiccano il Trøndelag: +68,2%, il Telemark, +42,8% e le regioni di Akershus e Østfold (area di Oslo), con oltre +40%. \r\n\r\nSul fronte delle scelte di alloggio, i turisti italiani prediligono ancora gli alberghi (70%), mentre la restante parte è suddivisa fra ostelli (17%) e campeggi (13%).\r\n\r\nUn prodotto Norvegia che, ancora oggi, vede nel ruolo dell'intermediazione un elemento importante: «Parliamo di una programmazione di viaggio che se in prima battuta può apparire semplice, in realtà per un viaggio composito dove trovano spazio numerosi tasselli - aerei, traghetti, accomodation, esperienze - sono spesso richiesti tempo e professionalità specifiche».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Norvegia: balzo in avanti a doppia cifra dei pernottamenti italiani","post_date":"2026-03-24T09:38:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774345116000]}]}}