18 febbraio 2022 15:01
L’Australia riapre le proprie frontiere e lo fa in grande stile, dopo due anni di quasi totale isolamento a causa della pandemia. Obiettivi precisi: dai mercati chiave, Italia in primis – forte anche del nuovo volo diretto di Qantas su Roma – al target di viaggiatori, con i giovani in prima linea. E poi gli investimenti già sul tavolo: dalla campagna promozionale che sintetizza perfettamente le attese (“Don’t Go Small. Go Australia”) a una stretta e rinnovata collaborazione con il trade (agenzie di viaggio e tour operator). Infine, il focus sul prodotto, che muove su signature experiences, sul mondo aborigeno e sulla sostenibilità.
“Siamo entusiasti di questa riapertura, che dal 21 febbraio consentirà ai viaggiatori vaccinati di tornare nel Down Under – afferma Eva Seller, regional general manager Continental Europe Tourism Australia –, incluso il Western Australia, che proprio oggi ha annunciato l’apertura, dal prossimo 3 marzo“. Particolare attenzione è quella riservata al mercato italiano “il secondo più alto spendente in termini di spesa media per visitatore (dati 2019, ndr) nonché il quinto per lunghezza del soggiorno. E credo che proprio dal mercato italiano – dopo quello inglese, che per ovvie ragioni storiche è strettamente legato all’Australia – riprenderanno prima e con maggiore impulso i flussi turistici. Da sottolineare, infine, come il 38% dei turisti italiani sia nella fascia di età compresa tra i 20 e i 34 anni: perfettamente allineato con il nostro principale target di viaggiatori”.
Proprio ai giovani è infatti dedicata “la campagna “Work and play the aussie way“, che incentiva i giovani a tornare a viaggiare in Australia usufruendo del Working Holiday Maker con un plus in più: il rimborso del costo del visto (310 euro) per coloro che arriveranno entro il 19 aprile 2022. Un’occasione da non perdere per i giovani che in questi due anni non hanno potuto viaggiare e che con questo benefit potranno abbinare il lavoro alla possibilità di tante nuove esperienze nel Paese”.
La campagna “Don’t Go Small. Go Australia” – destinata ai mercati strategici che oltre all’Italia includono Regno Unito, Francia, Germania, Stati Uniti e Canada – “ruota proprio attorno all’idea di voler superare le limitazioni imposte alla liberà di viaggiare negli ultimi due anni, facendo leva su quel desiderio di fare qualcosa per se stessi che è progressivamente aumentato nelle persone. Ecco, noi diciamo: avanti è ora di farlo, vieni in Australia”. Un claim che Matteo Prato, managing director di Tourism Hub, definisce “perfetto proprio per gli italiani, per i quali l’Australia è da sempre una destinazione da sogno, spesso il viaggio della vita”.
Numerose le iniziative dedicate al trade: “Siamo al lavoro con le compagnie aeree oltre che con tour operator e agenzie di viaggio per promuovere insieme la destinazione. E, molto presto, incontreremo di nuovo personalmente questi nostri partner, anche in Italia“. E’ programmato infatti per la “prima settimana di aprile un evento a Milano dedicato a to e adv, in cui potranno confrontarsi con le rappresentanze dei diversi territori e con i partner. Mentre, a maggio, dal 15 al 18, si svolgerà in presenza a Sydney l’Australian Tourism Exchange, per la quale stiamo già registrando un interesse crescente dall’Italia”.
L’attenzione al trade passa anche dal costante rinnovo e aggiornamento della piattaforma Aussie Specialist “che è ancora più user friendly – sottolinea Prato – e raccoglie tutte le informazioni aggiornate e specifiche, uno strumento fondamentale di condivisione di prodotto e novità, oltre che per aumentare le vendite delle agenzie. Ad oggi sono 650 gli agenti già formati e 800 circa quelli in training”. A disposizione degli adv anche altri due portali, il Trade Resorurces Hub, “da cui effettuare download di immagini, video e tutti gli asset per promuovere il paese – aggiunge Eva Seller – e Australia 365 on demand, per un confronto diretto con i fornitori australiani, su prodotto, tariffe e novità”.
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Secondo i dati Gesap, società di gestione dello scalo palermitano, nel periodo gennaio-novembre lo scalo totalizza 8.603.332 passeggeri (+3,13% sul 2024), con 56.903 voli complessivi. E le proiezioni indicano che a dicembre transiteranno circa 600.000 passeggeri (+6%), portando l’aeroporto oltre quota 9,2 milioni a fine anno (8,9 milioni nel 2024): un nuovo record storico.
Sul fronte internazionale, il traffico rappresenta oggi il 34,1% del volume annuo, mentre nel mese di novembre incide per il 24,3% (140 mila passeggeri). Crescono il domestico (+2,5%) e, soprattutto, l’internazionale (+21%).
La Germania risulta il primo mercato a novembre, con un’incidenza del 21% (+12%), seguita dalla Spagna (+30%), con la Polonia come paese con la crescita più forte.
Da luglio 2025 la tariffa aeroportuale media è diminuita del 20%, a seguito dell’applicazione dei Nuovi modelli di Regolazione sul periodo regolatorio in corso.
“I risultati di novembre confermano il trend e la forte spinta che abbiamo impresso dalla seconda metà dell’anno su tutti gli indicatori di performance – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap – Investimenti, sostenibilità, customer experience associati all’ottimizzazione dei ricavi e degli indicatori economici sono frutto di una crescita mirata, programmata e non casuale, ma fanno parte di una strategia industriale chiara, che ha agito contemporaneamente sui ricavi e sulla razionalizzazione dei costi. In particolare – continua Battisti – l’espansione del non aviation retail, food & beverage, parcheggi, servizi al passeggero e valorizzazione degli spazi sono le leve che stanno spingendo lo scalo verso un modello più moderno, diversificato e competitivo”.
Gesap ha avviato azioni strutturali che stanno già producendo effetti, come le “nuove rotte internazionali, un percorso deciso di efficientamento, la revisione dei processi operativi e un nuovo approccio alla qualità del servizio. Il secondo semestre di quest’anno ha dimostrato che l’aeroporto di Palermo ha un potenziale straordinario e che, con le scelte giuste, può crescere più della media del mercato. Ci stiamo preparando a un 2026 di ulteriore sviluppo: più connettività, più servizi, più digitalizzazione e un’offerta commerciale ispirata e focalizzata sui bisogni del passeggero”.
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«Il sì dell’Unesco alla cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità è una vittoria storica che premia non solo una tradizione gastronomica, ma un modo di vivere, condividere e tramandare antichi saperi all’interno delle comunità che custodiscono la cultura del cibo giorno dopo giorno - afferma il vicepresidente della regione Liguria con delega ai prodotti tipici, Alessandro Piana - La Liguria dà un contributo fondamentale a questo traguardo con i suoi prodotti simbolo, dalla focaccia al formaggio Igp al basilico genovese Dop, fino all’olio extravergine della Riviera Ligure Dop. Senza dimenticare la ricchissima tradizione enogastronomica dell’entroterra: la nostra regione rappresenta una delle espressioni più autentiche di quella cucina degli affetti richiamata nel dossier italiano».
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A tracciare il bilancio e ad annunciare le novità è Viviana Vukelic, direttore Ente nazionale croato per il turismo: "Siamo stati a Roma per lanciare il nuovo volo di Croatia Airlines, che sarà attivo tutto l'inverno e che collega la Città Eterna con la perla croata di Dubrovnik, così fuori stagione gli italiani hanno la possibilità di vedere questa destinazione Unesco. Stiamo anche puntando sul festival invernale e sui mercatini di Natale, le feste di Capodanno e il turismo wellness, che sta riscuotendo successo".
La Croazia non si ferma e lavora tutto l'anno, confermando i risultati positivi anche per il settore Mice e convegni "abbiamo fatto investimenti significativi - sottolinea Vukelic - sia sui prodotti ma anche sulla qualità delle strutture dai tre ai cinque stelle, sui viaggi in barca e sul turismo organizzato. La nostra clientela apprezza questa strategia di diversificazione, inoltre sono disponibili sempre più collegamenti. Vorrei ringraziare tutti i nostri partner, e le agenzie di viaggio per la collaborazione. Con il Gruppo Travel, in particolare, si rafforza la collaborazione e annuncio la nostra presenza al Tove 2026 a Milano".
Il mercato italiano si conferma un punto saldo per la destinazione, e con un flusso costantemente in crescita gli italiani stanno cambiando le loro abitudini, viaggiano più spesso fuori stagione: "Ci sono sempre di più le nuove generazioni che vogliono conoscere la Croazia non solo per il mare - conclude la manager - Poi c'è il target giovani ai quali piacciono tanto eventi, concerti, ad esempio il concerto di Jovanotti a Pola in Istria, che è un pretesto per visitare la Croazia, stiamo notando un incremento di visitatori legati ai grandi eventi".
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[post_content] => a&o Hostels prosegue la sua espansione internazionale acquisendo la catena berlinese Schulz Hotels. L’acquisizione supporterà la strategia di sviluppo di a&o Hostels nei mercati core e consentirà di diversificare ulteriormente la propria offerta. a&o Hostels punta a continuare a sfruttare le favorevoli tendenze che stanno sostenendo la rapida crescita di questo settore. Trainato dall’aumento del turismo, dalla crescita dei viaggiatori attenti al budget e dai progressi tecnologici, il mercato europeo degli ostelli è destinato a crescere a un tasso di crescita annuo del 5,8% dal 2025 al 2030.
I fondatori di Schulz – Nizar Rokbani, Oskar Kan e Sacha Gechter – entreranno a far parte del team di gestione e consulenza di a&o Hostels per contribuire allo sviluppo del brand e dell’offerta. Il trio è noto anche per aver fondato Meininger, azienda ibrida hotel/ostello attiva in tutta Europa, oggi con oltre 20.000 posti letto.
Schulz Hotels
Schulz Hotels rappresenta un’opzione budget premium e di design, con servizi e un’offerta f&b di livello superiore che si rivolge al tradizionale cliente degli ostelli così come a viaggiatori individuali e business più esigenti. Attualmente opera un unico hotel da 1.000 posti letto presso la stazione Ostbahnhof di Berlino, con un’altra struttura in programma nel nuovo quartiere Heide di Berlino, vicino alla stazione centrale.
Oliver Winter, fondatore e ceo di a&o Hostels, ha dichiarato: «Il know-how combinato di a&o Hostels e Schulz ammonta a 100 anni di esperienza negli ostelli, il presupposto perfetto per una crescita dinamica e creativa in posizioni privilegiate nelle città europee. Dal 2024 abbiamo investito circa 500 milioni di euro per implementare la piattaforma a&o Hostels e valorizzare l’esperienza del team nel settore immobiliare, degli investimenti e degli ostelli. Con una base di investitori solida e un mercato che offre ancora opportunità interessanti, siamo pronti a mantenere questa traiettoria di crescita in un settore in rapida maturazione che beneficia di solidi venti favorevoli demografici e tecnologici».
Sascha Gechter, co-fondatore di Meininger e Schulz, ha aggiunto: «Siamo entusiasti di unire le forze con a&o Hostels e portare l’espansione di Schulz Hotels al livello successivo. La nostra partnership è complementare: condividiamo valori, gruppi target e ambizioni. Stanno emergendo numerose sinergie negli acquisti, nelle vendite e nella tecnologia, da cui entrambi i brand trarranno vantaggio».
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[post_content] => Augustus hotel & resort di Forte dei Marmi punta su un’ospitalità sempre più ricercata ed annuncia nuovi progetti destinati a ridefinire l’esperienza di soggiorno in Versilia. Gli interventi interesseranno la struttura e i suoi servizi, proseguendo quel percorso di innovazione ed eccellenza che da sempre contraddistingue la filosofia dell’hotel.
Dopo l’inaugurazione delle Ville Ala nel 2024 e il grande successo di Villa Radici nel 2025, l’Augustus annuncia il rinnovo di Villa Ines, storica dimora immersa nel parco di Villa Radici. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di espansione dell’“hotel diffuso”, volto a offrire un’esperienza di ospitalità sempre più esclusiva e armoniosamente integrata con la natura circostante. Il restyling, firmato dallo studio di architettura fiorentino Dast, si sviluppa come un racconto per immagini ispirato alla filosofia del “vivere in villa”, da sempre parte dell’identità dell’Augustus.
Tra le novità più rilevanti, merita una menzione speciale il restauro del celebre sottopassaggio di Villa Agnelli, fatto realizzare dalla famiglia negli anni cinquanta e unico nel suo genere in tutta la Versilia. L’intervento, rispettoso della sua identità originaria, ha valorizzato gli spazi attraverso nuovi giochi di luce e colore.
L’Augustus prosegue inoltre nel suo impegno a investire nel futuro e nel benessere dei propri ospiti, sviluppando nuovi spazi e servizi dedicati alla ristorazione, al fitness, al wellness e alle attività sportive in spiaggia.
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[post_content] => Sandals Resorts International riapre cinque delle otto strutture in Giamaica. Si tratta di un importante segnale positivo per il comparto turistico dell’isola, dopo il passaggio dell’uragano Melissa. I resort riaperti sono: Dunn’s River, Royal Plantation, Ochi, Negril e Beaches Negril. Il 30 maggio 2026 riapriranno South Coast, Montego Bay e Royal Caribbean.
Voglia di ripresa
«In questo momento c’è una concreta voglia di ripresa in tutta la Giamaica - ha dichiarato Adam Stewart, executive chairman di Sri -. I nostri aeroporti sono aperti e accolgono voli da tutto il mondo. Tour, attività ed esperienze, tra cui le iconiche cascate del fiume Dunn, la famosa Seven Mile Beach di Negril e Mystic Mountain per gli appassionati di bob giamaicano, sono pronti e attendano i nostri ospiti».
Fondata in Giamaica nel 1981, Sandals Resorts – brand a conduzione familiare – ha radici profonde nel suo paese d’origine: è qui che Gordon Butch Stewart ha aperto il primo dei resort che sono andati nel tempo a dare vita al Gruppo Sandals Resorts, da sempre guidato dalla sua famiglia, anche dopo la sua morte. «I nostri ospiti amano quest’isola e, quando torneranno, ritroveranno la stessa magia di sempre: la Giamaica è pronta ad accoglierli a casa».
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[post_content] => Sarà un 2026 nel segno della differenziazione quello di Tahiti Tourisme, che mira a presentare in Italia una destinazione che va molto oltre la classica cartolina dell’immaginario comune legato alla Polinesia Francese. L’intento è quello di fotografare una meta ricca di nuovi itinerari “che includono gli arcipelaghi delle isole Australi e delle Marchesi, finora raggiunti da pochissimi italiani”; viaggi on the road fra Tahiti e Moorea; grande focus sulle esperienze in crociera e catamarano; tour di gruppo a date fisse “perché sì, se proposti nel modo corretto questa è anche una destinazione per i gruppi”; una varietà di accomodation che “includono guest house, lodge oppure l’affitto di ville come parte dei pacchetti dei tour operator”.
Lo spiegano Hironui Johnston, chief international operations officer dell’ente del turismo delle Isole di Tahiti, affiancato da Matteo Prato ceo di Tourism Hub (che rappresenta l'ente in Italia) questa mattina a Milano per mettere a fuoco gli obiettivi 2026 e tracciare un breve bilancio dell’anno che volge al termine.
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Da qui l’attenzione, rinnovata per il 2026, alle attività dedicate al trade: “A cominciare dal Tahiti Specialist Program, che nel 2026 avrà anche una nuova veste, ai fam trip, agli eventi sull’intero territorio italiano incluse azioni sul cliente finale. L’intento è quello di educare gli agenti, fornire loro strumenti per interpretare le curiosità del cliente che entra in agenzia e trasformale in prenotazioni: per questo è fondamentale raccontare la ricchezza cultura di questi luoghi”.
Una strategia promozionale che include sì iniziative rivolte al segmento luxury, che trova innumerevoli attrattive e servizi in una destinazione come questa, ma che punta a portare in primo piano anche prodotti di nicchia come ad esempio il surf, il trekking alla scoperta del verdissimo entroterra, ma anche eventi quali la migrazione delle balene.
Ricettivo in evoluzione
Fermo restando che lo sviluppo della capacità di ricettiva sarà sempre e comunque commisurato alla sostenibilità per la popolazione che abita le isole, oggi “la room capacity si attesta a 756.621 camere, il 2,7% in più rispetto al 2024 - osserva Johnston -. Il settore è però in evoluzione, con tre nuove strutture nel 2026: il Reva Tahiti a Papeete, con 43 camere; il Tahiti Lagoon Resort da 142 camere e il Bloody Mary a Bora Bora, da 53 camere. Oltre a diversi rinnovi che interesseranno strutture esistenti, entro giugno del prossimo anno, mentre ulteriori novità sono in pipeline tra il 2028 e il 2029.
Italia, secondo mercato in Europa
Gli italiani si confermano mercato strategico “registrando, nei primi 9 mesi 2025, 5.707 attivi, +11,2% rispetto all’analogo periodo del 2024. Dati che ne fanno il secondo mercato in Europa - secondo solo alla Francia - e il sesto a livello mondiale. Anzi, per fine anno sarà probabilmente il quinto, superando l’Australia”.
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[post_content] => Awards Night per Disney Destinations Italia, che rinnova il proprio impegno verso il trade italiano con la premiazione delle agenzie di viaggio più performanti e la presentazione di Disney Dream Agency, evoluzione del precedente Disney Stars Ambassador.
La nuova formula è dedicata alle agenzie di viaggio italiane specializzate nella vendita delle destinazioni Disney, a confermare il ruolo fondamentale delle adv nella promozione, nella diffusione e nella vendita del prodotto Disney.
Un cambio nome che vuole essere ancora più identificativo e riconoscibile per il cliente finale, valorizzando ulteriormente le agenzie premium appartenenti al programma: «Ogni volta che voi utilizzerete questo brand, accanto ci sarà “Qualified by Disney”: qualcosa che evidenzia in maniera esclusiva, indissolubile e fortissima il nostro legame» dichiara Maria Pizzillo, head of sales Italy Disney Experiences.
Altra grande novità è rappresentata dall’apertura del mondo di Frozen il 29 marzo 2026. «Il Parco Walt Disney Studios diventerà Disney Adventure World, il luogo in cui si potranno vivere le avventure di Pixar, Marvel e la grandissima novità del mondo di Frozen» rivela Monica Astuti, country head Disney Experiences. Qui è in ultimazione anche l’area dedicata al Re Leone, di prossima apertura.
I premiati
Premiate dal sales manager Alessandro Degiorgi le adv più performanti, con le nuove investiture del 2025:
-4 Viaggi (Roma) - Miglior agenzia singola 2025 e top seller gruppi 2025;
-Agintour Viaggi e Turismo (Monopoli, Bari) - top seller add on 2025;
-Angolo di Mondo (Torino) - top seller add on 2025;
-Desiderando Viaggiare (Ravenna) - top seller Disney Cruise Line 2025;
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(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Tui Group ha registrato il miglior Ebit di sempre nei risultati annuali al 30 settembre 2025, pari a 1.459 milioni di euro, in crescita del +12,6% (a cambi costanti), superando la guidance di crescita del +9-11% fornita ad agosto. I ricavi sono aumentati del +4,4% a 24,2 miliardi di euro. Significativo miglioramento del risultato di gruppo, in crescita del +25% a 636 milioni di euro.
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