16 June 2021

La Grecia sprona l’Ue a “muoversi più rapidamente” sul passaporto vaccinale

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La Grecia chiede all’Unione europea di “muoversi più rapidamente” sulla potenziale adozione dei passaporti vaccinali, che potrebbero consentire la ripresa dei viaggi di massa. Il ministro del turismo Harry Theoharis, in un’intervista al Financial Times, ha sottolineato come la reazione di molti Paesi a questa iniziativa evidenzi “una grande miopia” e che “c’è ancora molto da fare”. 

La potenziale introduzione dei passaporti vaccinali che potrebbero consentire ai viaggiatori – leisure e d’affari – di spostarsi tra i paesi dopo essere stati vaccinati sarà discussa al vertice Ue, in programma per giovedì 25 febbraio. Proprio la Grecia aveva proposto l’idea il mese scorso, ma il blocco dei 27 Paesi è diviso e si teme una situazione discriminatoria dei diritti di viaggio dei cittadini.

In Grecia l’industria del turismo rappresenta circa un quinto del Pil e dell’occupazione e il settore dipende quasi interamente dai flussi internazionali, con tedeschi e inglesi ai primi posti per arrivi nel Paese.

Theoharis ha posto l’accento sul fatto che una soluzione per poter pianificare viaggi sicuri debba essere concordata al più presto, poiché le persone hanno il diritto di sapere se quest’estate potranno o meno fare una vacanza all’estero. Qualche settimana fa, la Grecia ha raggiunto un accordo con Israele per consentire alle persone vaccinate di spostarsi tra i due paesi senza la necessità di produrre un test negativo al Covid. Attualmente ci sarebbero colloqui in corso con altri paesi – ha specificato il ministro – a cominciare dal Regno Unito, sebbene la Gran Bretagna non rilasci alcun certificato di vaccinazione, mentre ai greci viene fornito un certificato digitale per dimostrare l’avvenuto vaaccino.




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