14 April 2026

Kenya: il paesaggio maestoso del Masai Mara, da vivere in safari avventurosi

Il Kenya presentato dal Kenya Tourism Board è una terra ricca e sorprendente dal punto di vista umano e naturale. Tanti i percorsi di scoperta che vanno dalla coinvolgente esperienza del safari nei parchi nazionali, alle attività marine da vivere in spiagge indimenticabili nuotando con i delfini, all’incontro con la cultura e la storia e, ancora, alla possibilità di sperimentare esperienze immersive di wellness con focus sullo yoga, celebrato oggi in Kenya in diversi festival. Importante anche il ruolo della tecnologia e del mice, che testimoniano una costante evoluzione dell’offerta turistica del paese.

Un percorso di incontro con il fascino del Kenya è quello che porta alla riserva del Masai Mara. Si parte da Nairobi a bordo di piccoli aeromobili da 14 persone e si arriva in 45’, volando per 300km. Il Masai Mara è la più importante area faunistica del Kenya meridionale e si estende oggi per oltre 1500km2. Prende il nome dai Masai, la tribù di pastori seminomadi che da sempre abitano queste terre. La vasta area, nata come riserva naturale nel 1961, è nota per la sua fauna selvatica e proprio per la cultura Masai. La riserva è divisa in zone private e governative e si estende anche nella vicina Tanzania dove prende il nome di Serengeti. Tra i due territori si muovono sia le specie animali che i nuclei familiari dei Masai. Ogni anno, nel mese di luglio, la riserva è teatro dell’incredibile Grande Migrazione: oltre un milione di gnu si spostano tra Kenya e Tanzania. È una delle Sette Meraviglie Naturali dell’Africa. Nell’area del Masai Mara si trovano oltre 300 campi tendati e lodge da cui partire per vivere l’affascinante esperienza del safari. Uno di questi è il Mara lntrepids Camp: una location nel cuore della savana che è parte degli Heritage Hotels, che offrono la più completa esperienza “beach & busch” nell’Africa orientale. Il Mara Intrepids è composto da 30 tende di diverse dimensioni, dotate di ogni comfort e distribuite nella vegetazione. Ci sono poi la piscina, il bar, il ristorante e un negozio.

«La sicurezza è garantita da una doppia recinzione presidiata, quindi gli ospiti possono muoversi in tranquillità all’interno del camp. – afferma Gregorio Wabuge, general manager dell’Intrepid Camp – Abbiamo turisti provenienti da tutti i continenti: il 30% viene dall’ America, il 25% circa dall’ Asia e il 20% dall’Europa. Siamo orgogliosi della nostra offerta a bambini e ragazzi: abbiamo un’area dedicata ai più giovani con un centro informativo e tante attività. Al Mara Intrepids non ci sono limiti di età: tutti i bambini possono partecipare ai safari perché non ci sono pericoli».

L’attenzione alla sostenibilità è garantita dalla campagna One Tourist One Tree: ogni ospite interra la propria pianta e viene poi informato sulla sua crescita. Alla fine dell’anno il numero delle piantumazioni viene riferito al ministero. «Far sentire l’ospite parte della destinazione aiuta a preservare la natura. – sottolinea Wabuge – Nel nostro camp ci impegniamo in modo attivo per l’ambiente con diverse iniziative». Usciti dal Mara Intrepids si parte per il safari e per incontrare tutte le specie animali; i Big Five – leone, elefante, rinoceronte, bufalo e leopardo – ma anche giraffe, zebre, gazzelle, ippopotami, le iene, lo struzzo e il facocero. Ci sono più di 600 specie di uccelli che rendono questa terra un luogo incantato per il bird-watching. La savana si estende a perdita d’occhio e tutte le specie abitano qui, a poca distanza l’una dall’altra. Gli animali sono territoriali quindi, anche nel territorio brullo e uniforme del parco, i driver sanno esattamente dove e quando trovarli. A bordo di grosse jeep si percorre il territorio.

I passaggi possono essere accidentati, tra attraversamento di fiumi, salite e discese e anche variazioni meteorologiche, per cui è bene portare con sé capi caldi e impermeabili. Gli abili driver come Samson del Mara Intrepids Camp garantiscono la sicurezza e, soprattutto, raccontano la meravigliosa natura del Masai Mara e dei suoi abitanti. Nel corso della giornata si fanno diversi safari e l’incontro con gli animali è davvero emozionante. Sono tante le jeep che si muovono sul territorio e quando si “trova” un leone, un elefante o un giaguaro, accorrono numerose per ammirarlo, in un curioso traffico. Il driver capace si muove in modo strategico e sa bene come sorprendere i suoi ospiti. È importante essere pazienti e lasciarsi affascinare dalla leonessa che allatta il suo cucciolo, dal maestoso incedere degli elefanti, dalla velocità inaspettata degli ippopotami e anche dallo sguardo fiero del leone.

L’esperienza d’incontro con il territorio è resa completa dalla visita al villaggio dei Masai, che vivono ancora secondo la tradizione in corone di case di fango, al cui interno si trovano anche i magri animali. Coperti da mantelli colorati e ricchi monili accolgono i visitatori raccontando la loro storia e le loro usanze, quindi iniziano a cantare e a presentare la danza del salto. I guerrieri, a turno, saltano. Chi arriva più in alto avrà un ruolo più importante nel villaggio.
Chiara Ambrosioni

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Questo importante investimento rafforza il nostro impegno a lungo termine in Italia e garantisce che l’hotel continui a stabilire lo standard di riferimento per l’ospitalità di lusso nella Città Eterna».\r\n\r\n«Il nostro obiettivo è di rendere omaggio all'heritage dell’hotel, reinterpretandone al contempo gli spazi in chiave contemporanea, migliorando comfort, eleganza e funzionalità - aggiunge William Fisher, direttore generale del Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel -. Oltre alla trasformazione estetica, questo progetto eleva il modo in cui i nostri ospiti vivono l’esperienza dell’ospitalità, creando ambienti più intuitivi e stimolanti che favoriscono un servizio autentico, fluido e personalizzato. Allo stesso tempo, infonde un rinnovato senso di orgoglio tra i membri del nostro team, mettendoli nelle condizioni di offrire un livello di eccellenza ancora più elevato e rafforzando la posizione del Rome Cavalieri come icona duratura del lusso e dell’ospitalità romana».\r\nIl progetto porta la firma dello studio Tihany Design. Il team di designer e architetti sotto la guida e direzione artistica di Alessia Genova ha elaborato il nuovo concept dell’hotel.\r\n\r\nLe camere\r\nIl nuovo design delle camere e delle suite trae ispirazione dalla ricca palette di motivi, texture e colori della Città Eterna con una raffinata combinazione del verde tenue miscelato con le calde tonalità terracotta e con i freschi toni di travertino, rubati al paesaggio romano.\r\nGli arredi, progettati appositamente per l’albergo, sono prodotti in Italia, una scelta che sottolinea l’impegno del Rome Cavalieri nel sostenere l’artigianato italiano e valorizzare la rinomata maestria del Paese. I letti, le sedute in camera e i rivestimenti murali sono realizzati in materiali pregiati, tra cui tessuti e pellami di alta qualità provenienti dal territorio.\r\nL’hotel rimarrà aperto per tutta la durata dei lavori, che saranno realizzati per fasi al fine di ridurre al minimo eventuali disagi per gli ospiti, consentendo al Rome Cavalieri di continuare ad accogliere i visitatori. Ad oggi, l’hotel prevede che le prime nuove camere saranno disponibili per gli ospiti a partire dalla tarda primavera del 2027.","post_title":"Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel: al via il restyling delle camere","post_date":"2026-04-09T11:06:19+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1775732779000]}]}}