8 October 2026

Israele: riflettori accesi sulla 40esima edizione del Jerusalem International Film Festival

Cinema protagonista in questi giorni a Gerusalemme con la 40esima edizione del Jerusalem International Film Festival. L’evento, in scena dal 13 al 23 luglio negli anni è diventato un importante palcoscenico che punta i riflettori sul meglio del cinema contemporaneo e allo stesso tempo un evento da non perdere per locali e turisti per assistere a centinaia di proiezioni, che hanno luogo nelle sale della Cinemateque e in altri spazi della città.

Inoltre, durante le giornate del festival vengono organizzate monografiche dei leggendari maestri del cinema, incontri con i professionisti dell’industria cinematografica, workshop e concerti di musica dal vivo.

Il programma del Festival sarà composto da innovative opere di avanguardia che riflettono su tematiche importanti e attuali come libertà, diritti umani, la storia e la tradizione del cinema.

Il film del premio Oscar Guy Nattiv, con Helen Mirren nel ruolo di protagonista, sarà la pellicola d’aperta. Golda, infatti, sarà proiettato durante l’evento inaugurale di apertura della kermesse che, come da tradizione, si terrà alla Sultan’s Pool il 13 luglio, alla presenza di 6.000 spettatori.

Durante il festival, un’attenzione particolare sarà poi dedicata alle pellicole israeliane – lungometraggi in prima visione, documentari e cortometraggi – grazie a importarti riconoscimenti come l’Haggiag Family Awards, in grado di conferire autorevolezza e mettere in luce gli artisti e le pellicole più talentuose. 

Il Jerusalem Film Festival si chiuderà poi con la proiezione del film Anatomy of a Fall, thriller francese diretto da Justine Triet che, presentato in anteprima mondiale al 76° Festival di Cannes, è stato molto apprezzato e ha vinto la Palma d’Oro 2023. Il film, interpretato da Sandra Hüller nel ruolo di una scrittrice che cerca di dimostrare la propria innocenza per la morte del marito, è un thriller procedurale di stampo hitchcockiano che crea un’eroina complessa e affascinante, mettendo in discussione le comuni convinzioni sulle relazioni e sulla verità.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523681 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Valtur Hospitality presenta la nuova Valtur Chalet Collection a Breuil-Cervinia, una formula d'accoglienza di alta gamma che completa il perimetro strategico e commerciale del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. L'operazione segna l'ingresso del brand nel segmento del lusso internazionale attraverso la nascita di 7 residenze ultra-premium integrate con i servizi d'eccellenza dell'hub centrale. Cambio di passo Il lancio invernale della nuova Valtur Chalet Collection mette in atto precisamente un preciso cambio di passo: una svolta strategica che segna la prima, storica incursione nel lusso di un marchio iconico del turismo italiano come Valtur, oggi protagonista di una vera e propria trasformazione strutturale che lo vede operare a tutti gli effetti anche come una Hospitality Company globale capace di intercettare le esigenze dei nuovi nomadi del lusso. A Cielo Alto, 2000 metri di altitudine, sette chalet di nuovissima costruzione, non si configurano come un'iniziativa isolata, ma come l'elemento residenziale privato, pensato per completare la griglia progettuale integrata di un preesistente Hub Contemporaneo d’Alta Quota. La formula inaugurata da Valtur si sviluppa attraverso tre anime differenziate e sinergiche: partendo dalla solida base dell’ospitalità d’alto livello (Upper Upscale) del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort e dalla sua estensione naturale dedicata alla ristorazione e all’intrattenimento in quota, The Sky Club, l’ecosistema si espande verso la massima riservatezza con l’introduzione ultra-premium della Valtur Chalet Collection. «Il progetto Valtur Chalet Collection - commenta Giuseppe Pagliara, amministratore delegato di Valtur - non rappresenta un semplice ampliamento ricettivo, ma una vera e propria rivoluzione industriale per il nostro gruppo e per l'offerta d'alta quota italiana. Attraverso questa formula inedita, che fonde l'autonomia e la riservatezza delle dimore di pregio con i servizi integrati di un hub internazionale, andiamo a posizionarci sul mercato con un modello operativo unico. Si tratta di un importante tassello che completa il perimetro commerciale e simbolico del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. Sotto il profilo dei ricavi, questa espansione intercetta la domanda globale del turismo high-spending, diversificando i flussi e innalzando la redditività e il posizionamento della destinazione Cervinia. Sul piano d'immagine, l'operazione corona il percorso di riposizionamento del brand, dimostrando come l'alto di gamma possa evolvere verso un'ingegneria del servizio fluida, sartoriale e integrata con il territorio». All’interno della Chalet Collection, l’accoglienza si traduce in un flusso invisibile orchestrato dal proprio lifestyle premium advisor, una figura d’intermediazione attiva via chat dalle ore 7 alle 23. L'advisor coordina l'allestimento degli ambienti, la personalizzazione della dispensa e, già prima del check-in, può programmare una mappa meticolosa di esperienze e routine atletiche stagionali sulla base delle preferenze dell'ospite, per poi seguirne l'esecuzione durante tutta la permanenza. In funzione della stagione invernale, l'attività si focalizza sul coordinamento delle guide alpine dedicate, sulla preassegnazione delle lezioni nel domaine skiable e sulla prenotazione degli accessi esclusivi per le attività sulla neve. Al di fuori della residenza, gli ospiti accedono prioritariamente ai 1.500 metri quadrati di Spa del resort. [post_title] => Nasce Valtur Chalet Collection, a Cervinia il debutto con sette residenze [post_date] => 2026-10-07T09:14:13+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791364453000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523504 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_383114" align="alignleft" width="300"] Bagaglio a mano[/caption] L'Unione europea ha aggiornato le tutele per chi viaggia in aereo: le nuove disposizioni, contenute nel Regolamento europeo 2026/2202, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria entreranno in vigore il 23 ottobre 2027. Le norme valgono per i voli in partenza dall'Ue, anche se operati da compagnie extraeuropee e diretti fuori dall'Unione. Per i voli provenienti da Paesi terzi, invece, si applicano quando il vettore è europeo. Di seguito alcune delle tematiche oggetto di revisione da parte dell'Ue. Bagagli a mano In cabina sarà possibile portare una borsa personale che non superi i 40×30×15 centimetri o che possa essere sistemata sotto il sedile: sarà inoltre possibile portare cibi e bevande adeguati alla durata del viaggio, nel rispetto delle regole di sicurezza. Il trolley potrebbe invece essere a pagamento, con il relativo importo già visibile al momento della prenotazione: la compagnia dovrà presentare come prima opzione la tariffa comprensiva di biglietto e trolley, potendo offrire un prezzo inferiore a chi viaggia senza. Se, per cappelliere piene o per un cambio di aeromobile, un bagaglio viene trasferito in stiva al check-in, il passeggero non dovrà pagare alcun supplemento.  Carta d'imbarco Il viaggiatore potrà utilizzare una carta d'imbarco cartacea stampata autonomamente, purché leggibile. Se il telefono è scarico, dopo aver effettuato il check-in online, sarà possibile chiedere gratuitamente la stampa in aeroporto. Anche un errore nel nome non potrà determinare il mancato imbarco. Se la correzione viene richiesta almeno 48 ore prima della partenza, il refuso dovrà essere rettificato gratuitamente almeno una volta. Ritardi e cancellazioni Con un ritardo superiore a tre ore all'arrivo può spettare una compensazione di 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli interni all'Ue oltre tale distanza e per quelli tra Ue e Paesi terzi tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per le tratte più lunghe l'importo è di 600 euro, riducibile a 300 nei casi previsti dal regolamento quando il ritardo non supera quattro ore. L'indennizzo può essere escluso se la compagnia dimostra che il problema deriva da circostanze eccezionali e che esiste un collegamento diretto con il disservizio. Dopo cinque ore di ritardo, il passeggero può rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso integrale delle tratte non effettuate, comprese le eventuali commissioni. Se il ritardo rende inutile il viaggio, può essere rimborsato anche quanto già percorso e, se necessario, il ritorno al punto di partenza. In caso di cancellazione, si può scegliere tra rimborso e riprotezione. Se l'avviso arriva meno di 14 giorni prima, può spettare anche la compensazione, salvo le eccezioni previste. I rimborsi Il rimborso dovrà arrivare entro sette giorni di calendario, comprese le eventuali commissioni di intermediazione. La riprotezione non dovrà necessariamente avvenire sul volo successivo della stessa compagnia: potranno essere proposti un altro vettore, un itinerario differente, un aeroporto alternativo o anche treno e autobus, se consentono di raggiungere prima la destinazione. Se entro tre ore non viene offerta una soluzione, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso delle spese necessarie e ragionevoli, fino al 400% del prezzo complessivo del biglietto e delle commissioni. Il voucher potrà sostituire il denaro solo se accettato dal passeggero. Avrà validità massima di 12 mesi, prorogabile una volta per altri 12; l'eventuale somma residua dovrà essere restituita entro sette giorni. Famiglia Chi viaggia con un minore di 14 anni o con una persona che necessita di specifica assistenza dovrà poter occupare gratuitamente un posto vicino. Passeggini e carrozzine potranno essere utilizzati senza costi fino al gate o alla porta dell'aereo. Le reazioni L'approvazione delle nuove norme ha scatenato reazioni accese da parte delle principali low cost: l'associazione Airlines for Europe (A4E), ha tentato fino all'ultimo di difendere la propria libertà commerciale. Le conseguenze pratiche per i consumatori potrebbero infatti rivelarsi a doppio taglio. Secondo i vertici di Ryanair e di altre compagnie di settore, l'obbligo di includere il trolley nella visualizzazione del prezzo base porterà alla progressiva scomparsa dei famosi biglietti super-scontati. Si stima che le tariffe base di partenza per i voli continentali potrebbero assestarsi intorno agli 80 euro. Tuttavia, associazioni dei consumatori sottolineano come questi rincari siano spesso solo "apparenti": oggi un biglietto da 20 euro finisce quasi sempre per costarne 70 o 80 una volta aggiunti il bagaglio, il posto a sedere e le fee di prenotazione. La riforma garantirà, semplicemente, che il passeggero conosca quel prezzo finale fin dal primo istante. L'eccezione Brexit: va ricordato che le regole europee si applicano a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'UE e a quelli diretti nell'Ue operati da vettori europei. Compagnie basate in Gran Bretagna (come easyJet Uk per la maggior parte delle sue tratte interne britanniche o verso paesi terzi non Ue) hanno già precisato che applicheranno la propria normativa nazionale (UK261), che non prevede automaticamente gli stessi identici obblighi sul bagaglio a mano gratuito dell'Unione europea. [post_title] => L'Ue unifica le norme sui diritti dei passeggeri, dai bagagli a mano ai rimborsi [post_date] => 2026-10-05T09:33:29+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791192809000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523430 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aziende e persone in cerca di lavoro si incontrano in tv con “Job – Missione Lavoro”, il nuovo format itinerante in onda su Rai 2 il sabato mattina, condotto da Gabriella Carlucci e Adriana Volpe. Il programma, che segna il ritorno in tv di Carlucci dopo sedici anni, accende i riflettori sul tema dell’occupazione giovanile, sottolineando l’importanza dell’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro. Ogni puntata ha inizio con la storia personale del candidato in cerca di impiego e quella dell’azienda. Due gli episodi a settimana che prevedono il colloquio ed una prova pratica sul campo per mettere in evidenza le proprie competenze. Il percorso si conclude con l'assunzione oppure con l'attivazione di un percorso formativo propedeutico all'inserimento lavorativo. Il format mette al centro l’essenza del servizio pubblico, tra opportunità, servizi, innovazioni messe a disposizione dalle Istituzioni, ma anche bandi, soluzioni per le startup e finanziamenti. La prima puntata è ambientata nel Lazio. Il programma gode del patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della collaborazione di enti di formazione. Elisa Biagioli   [post_title] => Job – Missione Lavoro: il format tv che racconta l’occupazione giovanile tra sfide e opportunità [post_date] => 2026-10-02T13:24:43+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790947483000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523290 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva. Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School. Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere. Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata "The Larry Mullen Band". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014. Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali. Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.   L'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni. Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino L'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità". Non lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher. Il litorale sud via DART e le visite a Slane Castle Dal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s. Il viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.     [post_title] => Irlanda, itinerari sulle tracce degli U2 in occasione dei 50 anni della band [post_date] => 2026-10-02T09:00:13+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790931613000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523264 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Emirates ha immediatamente sospeso l'accordo di codeshare con Flydubai per i voli tra Dubai e Tel Aviv. Questa misura fa seguito al sospetto attacco terroristico avvenuto mercoledì a bordo di un aereo che percorreva quella tratta. "Emirates annuncia la sospensione dei voli in codeshare con Flydubai da e per Tel Aviv, con effetto immediato e fino a nuovo avviso. Questo è l'ultimo aggiornamento sui viaggi tra Dubai e Israele", ha dichiarato la compagnia. In merito a questa notizia Emirates vuole fare delle precisazioni con un nota. Eccola. “Con effetto immediato e fino a nuovo avviso, sono sospesi i collegamenti da e per Tel Aviv commercializzati da Emirates e operati da flydubai nell'ambito dell'accordo di codeshare tra le due compagnie. Emirates non opera voli propri da o verso Tel Aviv. Pertanto, i passeggeri che hanno prenotato tramite Emirates e avrebbero dovuto viaggiare su un volo operato da flydubai non potranno al momento raggiungere Tel Aviv né effettuare nuove prenotazioni verso la destinazione. I passeggeri con destinazione finale Tel Aviv non potranno essere accettati al momento della partenza. I clienti già in viaggio verso Tel Aviv saranno assistiti e riceveranno tutto il supporto possibile per completare il proprio viaggio. I clienti interessati sono invitati a contattare la propria agenzia di viaggio o il Contact Centre Emirates, oppure a consultare emirates.com per gli aggiornamenti più recenti”. [post_title] => Emirates sospende l'accordo di codeshare con Flydubai [post_date] => 2026-10-01T11:11:27+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790853087000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523168 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   [caption id="attachment_523169" align="alignleft" width="300"] Ron Pohl e Sara Digiesi[/caption] WorldHotels, brand di punta del gruppo Bwh Hotels, accelera nel segmento upper-upscale e luxury puntando a raddoppiare la presenza in Italia e nei Balcani, fino a 20 hotel entro fine 2026. Il piano sostenuto dall'ecosistema Bwh Hotels, fa leva su una rete globale di 250 strutture e oltre 40 in fase di sviluppo, 8,5 miliardi di dollari di giro d'affari e 70 milioni di membri loyalty, supportati dalla nuova divisione commerciale Upscale & Luxury Worldwide Sales. Focus Sud Italia La strategia per il Belpaese non si limita a un incremento numerico, ma punta a una diversificazione geografica e di prodotto, con particolare attenzione al Meridione e alle destinazioni emergenti. Ron Pohl, presidente di WorldHotels, ha tracciato così una linea di sviluppo: «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, puntando su strutture con un'identità forte, un'esperienza distintiva e la capacità di attrarre una domanda internazionale, attraverso un mix equilibrato di hotel urbani, resort, proprietà lifestyle e progetti di ospitalità open-air. Guardiamo con particolare interesse al Sud Italia, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna in primis, così come al rafforzamento della nostra presenza nelle principali città gateway, a partire da Roma». Le novità in Italia includono il debutto della collezione open-air Backdrop con i glamping e le tiny house dei Procida Camp & Resort nel Golfo di Napoli. A questi si aggiungono i recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli (WorldHotels Elite) e dell'hotel Terme San Michele & Spa a Ischia (WorldHotels Distinctive). Sono inoltre previste le prossime aperture di Horizon Wellness & Spa a Varese, Hotel Savoia e Jolanda a Venezia e della dimora storica Villa La Personala a Mirandola. WorldHotels punta su autenticità e identità locale come leve competitive fondamentali per intercettare i flussi turistici internazionali. Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha commentato la filosofia che guida le affiliazioni: «Gli albergatori indipendenti hanno sempre più bisogno di visibilità internazionale, tecnologia e supporto commerciale, ma vogliono giustamente proteggere le preziose identità delle proprie strutture. La nostra strategia resta orientata alla qualità più che ai volumi: cerchiamo hotel con una storia autentica e convincente, un forte senso del luogo e il potenziale per competere a livello internazionale». Uno sguardo oltre i confini italiani L'espansione non si ferma all'Italia. Nel Sud-est Europa i riflettori sono puntati su Balcani, Mediterraneo e Caucaso, con l'imminente apertura dell'Aivazovsky Congress Hotel & Spa in Armenia, grazie al lavoro sinergico dei team regionali di Milano e Atene. Nel resto d'Europa spicca la mega-partnership in Norvegia con la collezione De Historiske e il debutto in Portogallo nel 2027. Prossimi ingressi strategici in Corea del Sud, India, Costa Rica, Honduras, Messico e Vietnam. (Anna Morone) [post_title] => WorldHotels raddoppia in Italia e Sud-est Europa: obiettivo 2026 a 20 nuove strutture [post_date] => 2026-09-30T14:18:12+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => bwh-hotels-best-western-hotels [1] => ron-pohl [2] => sara-digiesi [3] => worldhotels ) [post_tag_name] => Array ( [0] => BWH Hotels Best Western Hotels [1] => Ron Pohl [2] => Sara Digiesi [3] => WorldHotels ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790777892000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522918 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «I risultati del 2025 riflettono la solidità, la visione strategica del nostro gruppo e l’efficienza operativa di ogni divisione; queste capacità ci consentono di intercettare l'evoluzione dei mercati del turismo e di fornire servizi e soluzioni per ogni tipo di viaggi d’affari - ha dichiarato Luca Patanè, presidente del gruppo Uvet -. Il forte miglioramento della redditività operativa con l’Ebitda che cresce a doppia cifra a 22,7 milioni di euro e il giro d’affari che supera gli 885 milioni dimostrano la qualità del lavoro svolto. Anche la previsione di chiusura del 2026, con un giro d’affari superiore ai 930 milioni di euro e una prospettiva di Ebitda superiore a 25,5 milioni di euro conferma che prosegue il nostro percorso di crescita e creazione di valore e il posizionamento del gruppo Uvet come leader italiano nel business travel». Spazio all'hotellerie Uvet coordina una pluralità di oltre 20 società attive nel settore del turismo, dei viaggi d'affari, della mobilità e degli eventi. «Dieci anni fa abbiamo aperto la divisione Hotel e stiamo acquisendo esperienza: è un percorso impegnativo all’interno del quale abbiamo portato i nostri valori - prosegue Patané -. Vogliamo dare un’identità alle 11 proprietà che oggi gestiamo. I risultati sono molto buoni e la clientela riconosce il valore della nostra offerta. Nella divisione Hotel abbiamo raggiunto i 27 milioni, considerando tutti gli hotel italiani e quello che si trova alle Maldive; prevediamo di chiudere il 2026 vicino ai 30 milioni, con un aumento del 10%. Poiché questa è un'area nuova, la crescita ci ha insegnato come rispondere alle richieste dei clienti, come migliorare la nostra offerta e come cogliere le opportunità economiche, di brand e di posizionamento quando si presentano. La divisione ha sviluppato un’importante Ebitda anno su anno e, in previsione, raggiungeremo i 3,8 milioni. Nel 2025 era 2,8, l’anno prima un milione. Portando avanti le property abbiamo accresciuto la capacità di riempimento offrendo tariffe migliori e aprendoci ai mercati internazionali. Questa apertura non significa solo utilizzare i tour operator classici per riempire gli alberghi. Sia alle Maldive che in Italia abbiamo una clientela molto internazionale. Hanno funzionato bene i nostri alberghi a Portofino, Positano e Cortina, dove, durante le Olimpiadi, c'è stata una forte domanda da tutto il mondo che ci ha aiutati a migliorare la nostra offerta. Interessante anche l’esperienza di Portorotondo che è diventata una locazione per la fine stagione, dove si girano anche film e serie televisive: noi ospitiamo le troupe». (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Gruppo Uvet: la crescita e il trend della divisione Hotel [post_date] => 2026-09-30T14:03:18+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790776998000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523148 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => All Nippon Airways accende i riflettori sul network, con particolare attenzione alla possibilità per i viaggiatori italiani di proseguire il viaggio oltre Tokyo e scoprire, anche in inverno, le molteplici anime del Giappone. Il collegamento diretto Milano-Tokyo Haneda rappresenta infatti la porta d’accesso al Paese dall’Italia e, grazie all’ampio network domestico di Ana, permette di raggiungere numerose destinazioni in tutto il Giappone. Il vettore opera verso oltre 40 destinazioni domestiche, collegando Tokyo con grandi città, destinazioni regionali e luoghi meno conosciuti. L’inverno diventa così un momento ideale per andare oltre Tokyo e vivere esperienze profondamente diverse da quelle offerte dalle principali metropoli: dalla natura innevata di Hokkaido alle atmosfere termali di Kyushu, dai paesaggi montani alle tradizioni locali, fino alla gastronomia e alle celebrazioni che caratterizzano le diverse regioni del Paese. La compagnia aerea giapponese parteciperà al Ttg Travel Experience: «Rimini è un’occasione per incontrare e confrontarci con gli operatori del settore -  spiega Maria Petalidou, senior manager area sales Italy - a quasi due anni dal lancio del nostro volo diretto Milano-Tokyo Haneda. Siamo molto soddisfatti dai risultati ottenuti dal mercato italiano. I viaggiatori hanno dimostrato di apprezzare la possibilità di raggiungere Tokyo direttamente da Milano e di vivere l’esperienza Ana, respirando l’atmosfera del Giappone fin dal primo momento a bordo». Per la stagione invernale, il collegamento Milano-Tokyo Haneda è operato, tre volte a settimana, con Boeing 787-9 da 215 posti, configurato con 48 posti in Business Class, 21 in Premium Economy e 146 in Economy Class   [post_title] => All Nippon Airways, la stagione invernale e le opportunità per il mercato Italia [post_date] => 2026-09-30T12:19:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790770759000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523100 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il festival Milano Jazz Vibes, esclusivo appuntamento milanese, quest’anno promosso da Martinengo Communication per conto di Visit Estonia, ha riacceso i riflettori sulla meta baltica confermando il forte interesse del mercato italiano verso questa destinazione. Nel panorama del turismo europeo, l’Estonia si sta consolidando come una delle mete più dinamiche e interessanti, capace di intercettare le esigenze di un pubblico alla ricerca di autenticità, natura e cultura. Il Paese, facilmente raggiungibile dall'Italia, rappresenta una proposta commerciale di forte appeal grazie a un perfetto equilibrio tra modernità tecnologica e tradizioni secolari. Il cuore dell’offerta estone risiede nella sua straordinaria varietà paesaggistica, caratterizzata da foreste incontaminate che coprono oltre la metà del territorio nazionale, torbiere millenarie e una costa frastagliata che abbraccia più di duemila isole. È un vero paradiso per il turismo attivo e per chi cerca una profonda connessione con la natura, ma senza rinunciare al comfort di infrastrutture moderne ed efficienti. L’impronta ecologica si sposa perfettamente con la filosofia digitale del Paese, offrendo ai viaggiatori un'esperienza fluida e smart in ogni fase del soggiorno. Accanto alla natura, l'offerta culturale e urbana gioca un ruolo centrale attraverso itinerari accattivanti. Tallinn, con il suo centro storico medievale patrimonio Unesco, si rivela una capitale vibrante, dove l'antico dialoga con quartieri di tendenza e gastronomica d'eccellenza, recentemente consacrata dalla guida Michelin. Al di fuori della capitale, la facilità di spostamento e la sicurezza del territorio facilitano la programmazione di tour fly&drive che toccano città universitarie come Tartu o località di villeggiatura marina e termale. Una destinazione versatile e di alto valore, supportata da una gestione del territorio attenta e pronta a rispondere agli standard più elevati, in grado di anticipare le tendenze del mercato e offrire ai viaggiatori un'esperienza di viaggio memorabile. (Anna Morrone) [post_title] => L'Estonia che sorprende: natura, cultura e innovazione al centro dei nuovi trend di viaggio [post_date] => 2026-09-30T09:00:35+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => estonia [1] => martinengo-communication [2] => milano-jazz-vibes ) [post_tag_name] => Array ( [0] => estonia [1] => Martinengo communication [2] => Milano Jazz Vibes ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790758835000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "israele riflettori accesi sulla 40esima edizione del jerusalem international film festival" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":80,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":487,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523681","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nValtur Hospitality presenta la nuova Valtur Chalet Collection a Breuil-Cervinia, una formula d'accoglienza di alta gamma che completa il perimetro strategico e commerciale del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. L'operazione segna l'ingresso del brand nel segmento del lusso internazionale attraverso la nascita di 7 residenze ultra-premium integrate con i servizi d'eccellenza dell'hub centrale.\r\nCambio di passo\r\nIl lancio invernale della nuova Valtur Chalet Collection mette in atto precisamente un preciso cambio di passo: una svolta strategica che segna la prima, storica incursione nel lusso di un marchio iconico del turismo italiano come Valtur, oggi protagonista di una vera e propria trasformazione strutturale che lo vede operare a tutti gli effetti anche come una Hospitality Company globale capace di intercettare le esigenze dei nuovi nomadi del lusso.\r\n\r\nA Cielo Alto, 2000 metri di altitudine, sette chalet di nuovissima costruzione, non si configurano come un'iniziativa isolata, ma come l'elemento residenziale privato, pensato per completare la griglia progettuale integrata di un preesistente Hub Contemporaneo d’Alta Quota.\r\n\r\nLa formula inaugurata da Valtur si sviluppa attraverso tre anime differenziate e sinergiche: partendo dalla solida base dell’ospitalità d’alto livello (Upper Upscale) del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort e dalla sua estensione naturale dedicata alla ristorazione e all’intrattenimento in quota, The Sky Club, l’ecosistema si espande verso la massima riservatezza con l’introduzione ultra-premium della Valtur Chalet Collection.\r\n\r\n«Il progetto Valtur Chalet Collection - commenta Giuseppe Pagliara, amministratore delegato di Valtur - non rappresenta un semplice ampliamento ricettivo, ma una vera e propria rivoluzione industriale per il nostro gruppo e per l'offerta d'alta quota italiana. Attraverso questa formula inedita, che fonde l'autonomia e la riservatezza delle dimore di pregio con i servizi integrati di un hub internazionale, andiamo a posizionarci sul mercato con un modello operativo unico. Si tratta di un importante tassello che completa il perimetro commerciale e simbolico del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. Sotto il profilo dei ricavi, questa espansione intercetta la domanda globale del turismo high-spending, diversificando i flussi e innalzando la redditività e il posizionamento della destinazione Cervinia. Sul piano d'immagine, l'operazione corona il percorso di riposizionamento del brand, dimostrando come l'alto di gamma possa evolvere verso un'ingegneria del servizio fluida, sartoriale e integrata con il territorio».\r\n\r\nAll’interno della Chalet Collection, l’accoglienza si traduce in un flusso invisibile orchestrato dal proprio lifestyle premium advisor, una figura d’intermediazione attiva via chat dalle ore 7 alle 23. L'advisor coordina l'allestimento degli ambienti, la personalizzazione della dispensa e, già prima del check-in, può programmare una mappa meticolosa di esperienze e routine atletiche stagionali sulla base delle preferenze dell'ospite, per poi seguirne l'esecuzione durante tutta la permanenza. In funzione della stagione invernale, l'attività si focalizza sul coordinamento delle guide alpine dedicate, sulla preassegnazione delle lezioni nel domaine skiable e sulla prenotazione degli accessi esclusivi per le attività sulla neve.\r\n\r\nAl di fuori della residenza, gli ospiti accedono prioritariamente ai 1.500 metri quadrati di Spa del resort.","post_title":"Nasce Valtur Chalet Collection, a Cervinia il debutto con sette residenze","post_date":"2026-10-07T09:14:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1791364453000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523504","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_383114\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Bagaglio a mano[/caption]\r\n\r\nL'Unione europea ha aggiornato le tutele per chi viaggia in aereo: le nuove disposizioni, contenute nel Regolamento europeo 2026/2202, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria entreranno in vigore il 23 ottobre 2027.\r\n\r\nLe norme valgono per i voli in partenza dall'Ue, anche se operati da compagnie extraeuropee e diretti fuori dall'Unione. Per i voli provenienti da Paesi terzi, invece, si applicano quando il vettore è europeo. Di seguito alcune delle tematiche oggetto di revisione da parte dell'Ue.\r\n\r\nBagagli a mano\r\n\r\nIn cabina sarà possibile portare una borsa personale che non superi i 40×30×15 centimetri o che possa essere sistemata sotto il sedile: sarà inoltre possibile portare cibi e bevande adeguati alla durata del viaggio, nel rispetto delle regole di sicurezza.\r\n\r\nIl trolley potrebbe invece essere a pagamento, con il relativo importo già visibile al momento della prenotazione: la compagnia dovrà presentare come prima opzione la tariffa comprensiva di biglietto e trolley, potendo offrire un prezzo inferiore a chi viaggia senza. Se, per cappelliere piene o per un cambio di aeromobile, un bagaglio viene trasferito in stiva al check-in, il passeggero non dovrà pagare alcun supplemento. \r\n\r\nCarta d'imbarco\r\n\r\nIl viaggiatore potrà utilizzare una carta d'imbarco cartacea stampata autonomamente, purché leggibile. Se il telefono è scarico, dopo aver effettuato il check-in online, sarà possibile chiedere gratuitamente la stampa in aeroporto. Anche un errore nel nome non potrà determinare il mancato imbarco. Se la correzione viene richiesta almeno 48 ore prima della partenza, il refuso dovrà essere rettificato gratuitamente almeno una volta.\r\n\r\nRitardi e cancellazioni\r\n\r\nCon un ritardo superiore a tre ore all'arrivo può spettare una compensazione di 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli interni all'Ue oltre tale distanza e per quelli tra Ue e Paesi terzi tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per le tratte più lunghe l'importo è di 600 euro, riducibile a 300 nei casi previsti dal regolamento quando il ritardo non supera quattro ore.\r\n\r\nL'indennizzo può essere escluso se la compagnia dimostra che il problema deriva da circostanze eccezionali e che esiste un collegamento diretto con il disservizio. Dopo cinque ore di ritardo, il passeggero può rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso integrale delle tratte non effettuate, comprese le eventuali commissioni. Se il ritardo rende inutile il viaggio, può essere rimborsato anche quanto già percorso e, se necessario, il ritorno al punto di partenza. In caso di cancellazione, si può scegliere tra rimborso e riprotezione. Se l'avviso arriva meno di 14 giorni prima, può spettare anche la compensazione, salvo le eccezioni previste.\r\n\r\nI rimborsi\r\n\r\nIl rimborso dovrà arrivare entro sette giorni di calendario, comprese le eventuali commissioni di intermediazione. La riprotezione non dovrà necessariamente avvenire sul volo successivo della stessa compagnia: potranno essere proposti un altro vettore, un itinerario differente, un aeroporto alternativo o anche treno e autobus, se consentono di raggiungere prima la destinazione. Se entro tre ore non viene offerta una soluzione, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso delle spese necessarie e ragionevoli, fino al 400% del prezzo complessivo del biglietto e delle commissioni. Il voucher potrà sostituire il denaro solo se accettato dal passeggero. Avrà validità massima di 12 mesi, prorogabile una volta per altri 12; l'eventuale somma residua dovrà essere restituita entro sette giorni.\r\n\r\nFamiglia\r\n\r\nChi viaggia con un minore di 14 anni o con una persona che necessita di specifica assistenza dovrà poter occupare gratuitamente un posto vicino. Passeggini e carrozzine potranno essere utilizzati senza costi fino al gate o alla porta dell'aereo.\r\nLe reazioni\r\nL'approvazione delle nuove norme ha scatenato reazioni accese da parte delle principali low cost: l'associazione Airlines for Europe (A4E), ha tentato fino all'ultimo di difendere la propria libertà commerciale. Le conseguenze pratiche per i consumatori potrebbero infatti rivelarsi a doppio taglio.\r\n\r\nSecondo i vertici di Ryanair e di altre compagnie di settore, l'obbligo di includere il trolley nella visualizzazione del prezzo base porterà alla progressiva scomparsa dei famosi biglietti super-scontati. Si stima che le tariffe base di partenza per i voli continentali potrebbero assestarsi intorno agli 80 euro. Tuttavia, associazioni dei consumatori sottolineano come questi rincari siano spesso solo \"apparenti\": oggi un biglietto da 20 euro finisce quasi sempre per costarne 70 o 80 una volta aggiunti il bagaglio, il posto a sedere e le fee di prenotazione. La riforma garantirà, semplicemente, che il passeggero conosca quel prezzo finale fin dal primo istante.\r\n\r\nL'eccezione Brexit: va ricordato che le regole europee si applicano a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'UE e a quelli diretti nell'Ue operati da vettori europei. Compagnie basate in Gran Bretagna (come easyJet Uk per la maggior parte delle sue tratte interne britanniche o verso paesi terzi non Ue) hanno già precisato che applicheranno la propria normativa nazionale (UK261), che non prevede automaticamente gli stessi identici obblighi sul bagaglio a mano gratuito dell'Unione europea.","post_title":"L'Ue unifica le norme sui diritti dei passeggeri, dai bagagli a mano ai rimborsi","post_date":"2026-10-05T09:33:29+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1791192809000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523430","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aziende e persone in cerca di lavoro si incontrano in tv con “Job – Missione Lavoro”, il nuovo format itinerante in onda su Rai 2 il sabato mattina, condotto da Gabriella Carlucci e Adriana Volpe. Il programma, che segna il ritorno in tv di Carlucci dopo sedici anni, accende i riflettori sul tema dell’occupazione giovanile, sottolineando l’importanza dell’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro.\r\n\r\nOgni puntata ha inizio con la storia personale del candidato in cerca di impiego e quella dell’azienda. Due gli episodi a settimana che prevedono il colloquio ed una prova pratica sul campo per mettere in evidenza le proprie competenze. Il percorso si conclude con l'assunzione oppure con l'attivazione di un percorso formativo propedeutico all'inserimento lavorativo.\r\n\r\nIl format mette al centro l’essenza del servizio pubblico, tra opportunità, servizi, innovazioni messe a disposizione dalle Istituzioni, ma anche bandi, soluzioni per le startup e finanziamenti. La prima puntata è ambientata nel Lazio. Il programma gode del patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della collaborazione di enti di formazione.\r\n\r\nElisa Biagioli\r\n\r\n ","post_title":"Job – Missione Lavoro: il format tv che racconta l’occupazione giovanile tra sfide e opportunità","post_date":"2026-10-02T13:24:43+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1790947483000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523290","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva.\r\n\r\nNon è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School.\r\n\r\nQuel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.\r\n\r\nIl litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide\r\n\r\nLa mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata \"The Larry Mullen Band\". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014.\r\n\r\nDa questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali.\r\n\r\nGli studi Windmill Lane e i set dei video musicali\r\n\r\nIl nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.\r\n\r\n \r\n\r\nL'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.\r\n\r\nUn tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino\r\n\r\nL'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: \"L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità\".\r\n\r\nNon lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.\r\n\r\nIl litorale sud via DART e le visite a Slane Castle\r\n\r\nDal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.\r\n\r\nIl viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Irlanda, itinerari sulle tracce degli U2 in occasione dei 50 anni della band","post_date":"2026-10-02T09:00:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1790931613000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523264","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Emirates ha immediatamente sospeso l'accordo di codeshare con Flydubai per i voli tra Dubai e Tel Aviv. Questa misura fa seguito al sospetto attacco terroristico avvenuto mercoledì a bordo di un aereo che percorreva quella tratta.\r\n\r\n\"Emirates annuncia la sospensione dei voli in codeshare con Flydubai da e per Tel Aviv, con effetto immediato e fino a nuovo avviso. Questo è l'ultimo aggiornamento sui viaggi tra Dubai e Israele\", ha dichiarato la compagnia.\r\n\r\nIn merito a questa notizia Emirates vuole fare delle precisazioni con un nota. Eccola.\r\n\r\n\r\n“Con effetto immediato e fino a nuovo avviso, sono sospesi i collegamenti da e per Tel Aviv commercializzati da Emirates e operati da flydubai nell'ambito dell'accordo di codeshare tra le due compagnie. Emirates non opera voli propri da o verso Tel Aviv. Pertanto, i passeggeri che hanno prenotato tramite Emirates e avrebbero dovuto viaggiare su un volo operato da flydubai non potranno al momento raggiungere Tel Aviv né effettuare nuove prenotazioni verso la destinazione.\r\nI passeggeri con destinazione finale Tel Aviv non potranno essere accettati al momento della partenza. I clienti già in viaggio verso Tel Aviv saranno assistiti e riceveranno tutto il supporto possibile per completare il proprio viaggio. I clienti interessati sono invitati a contattare la propria agenzia di viaggio o il Contact Centre Emirates, oppure a consultare emirates.com per gli aggiornamenti più recenti”.\r\n\r\n","post_title":"Emirates sospende l'accordo di codeshare con Flydubai","post_date":"2026-10-01T11:11:27+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790853087000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523168","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\n[caption id=\"attachment_523169\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ron Pohl e Sara Digiesi[/caption]\r\n\r\nWorldHotels, brand di punta del gruppo Bwh Hotels, accelera nel segmento upper-upscale e luxury puntando a raddoppiare la presenza in Italia e nei Balcani, fino a 20 hotel entro fine 2026.\r\n\r\nIl piano sostenuto dall'ecosistema Bwh Hotels, fa leva su una rete globale di 250 strutture e oltre 40 in fase di sviluppo, 8,5 miliardi di dollari di giro d'affari e 70 milioni di membri loyalty, supportati dalla nuova divisione commerciale Upscale & Luxury Worldwide Sales.\r\nFocus Sud Italia\r\nLa strategia per il Belpaese non si limita a un incremento numerico, ma punta a una diversificazione geografica e di prodotto, con particolare attenzione al Meridione e alle destinazioni emergenti. Ron Pohl, presidente di WorldHotels, ha tracciato così una linea di sviluppo: «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, puntando su strutture con un'identità forte, un'esperienza distintiva e la capacità di attrarre una domanda internazionale, attraverso un mix equilibrato di hotel urbani, resort, proprietà lifestyle e progetti di ospitalità open-air. Guardiamo con particolare interesse al Sud Italia, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna in primis, così come al rafforzamento della nostra presenza nelle principali città gateway, a partire da Roma».\r\n\r\nLe novità in Italia includono il debutto della collezione open-air Backdrop con i glamping e le tiny house dei Procida Camp & Resort nel Golfo di Napoli. A questi si aggiungono i recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli (WorldHotels Elite) e dell'hotel Terme San Michele & Spa a Ischia (WorldHotels Distinctive). Sono inoltre previste le prossime aperture di Horizon Wellness & Spa a Varese, Hotel Savoia e Jolanda a Venezia e della dimora storica Villa La Personala a Mirandola.\r\n\r\nWorldHotels punta su autenticità e identità locale come leve competitive fondamentali per intercettare i flussi turistici internazionali. Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha commentato la filosofia che guida le affiliazioni: «Gli albergatori indipendenti hanno sempre più bisogno di visibilità internazionale, tecnologia e supporto commerciale, ma vogliono giustamente proteggere le preziose identità delle proprie strutture. La nostra strategia resta orientata alla qualità più che ai volumi: cerchiamo hotel con una storia autentica e convincente, un forte senso del luogo e il potenziale per competere a livello internazionale».\r\nUno sguardo oltre i confini italiani\r\nL'espansione non si ferma all'Italia. Nel Sud-est Europa i riflettori sono puntati su Balcani, Mediterraneo e Caucaso, con l'imminente apertura dell'Aivazovsky Congress Hotel & Spa in Armenia, grazie al lavoro sinergico dei team regionali di Milano e Atene. Nel resto d'Europa spicca la mega-partnership in Norvegia con la collezione De Historiske e il debutto in Portogallo nel 2027. Prossimi ingressi strategici in Corea del Sud, India, Costa Rica, Honduras, Messico e Vietnam.\r\n\r\n(Anna Morone)","post_title":"WorldHotels raddoppia in Italia e Sud-est Europa: obiettivo 2026 a 20 nuove strutture","post_date":"2026-09-30T14:18:12+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bwh-hotels-best-western-hotels","ron-pohl","sara-digiesi","worldhotels"],"post_tag_name":["BWH Hotels Best Western Hotels","Ron Pohl","Sara Digiesi","WorldHotels"]},"sort":[1790777892000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522918","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«I risultati del 2025 riflettono la solidità, la visione strategica del nostro gruppo e l’efficienza operativa di ogni divisione; queste capacità ci consentono di intercettare l'evoluzione dei mercati del turismo e di fornire servizi e soluzioni per ogni tipo di viaggi d’affari - ha dichiarato Luca Patanè, presidente del gruppo Uvet -. Il forte miglioramento della redditività operativa con l’Ebitda che cresce a doppia cifra a 22,7 milioni di euro e il giro d’affari che supera gli 885 milioni dimostrano la qualità del lavoro svolto. Anche la previsione di chiusura del 2026, con un giro d’affari superiore ai 930 milioni di euro e una prospettiva di Ebitda superiore a 25,5 milioni di euro conferma che prosegue il nostro percorso di crescita e creazione di valore e il posizionamento del gruppo Uvet come leader italiano nel business travel».\r\nSpazio all'hotellerie\r\nUvet coordina una pluralità di oltre 20 società attive nel settore del turismo, dei viaggi d'affari, della mobilità e degli eventi. «Dieci anni fa abbiamo aperto la divisione Hotel e stiamo acquisendo esperienza: è un percorso impegnativo all’interno del quale abbiamo portato i nostri valori - prosegue Patané -. Vogliamo dare un’identità alle 11 proprietà che oggi gestiamo. I risultati sono molto buoni e la clientela riconosce il valore della nostra offerta. Nella divisione Hotel abbiamo raggiunto i 27 milioni, considerando tutti gli hotel italiani e quello che si trova alle Maldive; prevediamo di chiudere il 2026 vicino ai 30 milioni, con un aumento del 10%. Poiché questa è un'area nuova, la crescita ci ha insegnato come rispondere alle richieste dei clienti, come migliorare la nostra offerta e come cogliere le opportunità economiche, di brand e di posizionamento quando si presentano. La divisione ha sviluppato un’importante Ebitda anno su anno e, in previsione, raggiungeremo i 3,8 milioni. Nel 2025 era 2,8, l’anno prima un milione. Portando avanti le property abbiamo accresciuto la capacità di riempimento offrendo tariffe migliori e aprendoci ai mercati internazionali. Questa apertura non significa solo utilizzare i tour operator classici per riempire gli alberghi. Sia alle Maldive che in Italia abbiamo una clientela molto internazionale. Hanno funzionato bene i nostri alberghi a Portofino, Positano e Cortina, dove, durante le Olimpiadi, c'è stata una forte domanda da tutto il mondo che ci ha aiutati a migliorare la nostra offerta. Interessante anche l’esperienza di Portorotondo che è diventata una locazione per la fine stagione, dove si girano anche film e serie televisive: noi ospitiamo le troupe».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Gruppo Uvet: la crescita e il trend della divisione Hotel","post_date":"2026-09-30T14:03:18+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1790776998000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523148","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"All Nippon Airways accende i riflettori sul network, con particolare attenzione alla possibilità per i viaggiatori italiani di proseguire il viaggio oltre Tokyo e scoprire, anche in inverno, le molteplici anime del Giappone.\r\n\r\nIl collegamento diretto Milano-Tokyo Haneda rappresenta infatti la porta d’accesso al Paese dall’Italia e, grazie all’ampio network domestico di Ana, permette di raggiungere numerose destinazioni in tutto il Giappone. Il vettore opera verso oltre 40 destinazioni domestiche, collegando Tokyo con grandi città, destinazioni regionali e luoghi meno conosciuti.\r\n\r\nL’inverno diventa così un momento ideale per andare oltre Tokyo e vivere esperienze profondamente diverse da quelle offerte dalle principali metropoli: dalla natura innevata di Hokkaido alle atmosfere termali di Kyushu, dai paesaggi montani alle tradizioni locali, fino alla gastronomia e alle celebrazioni che caratterizzano le diverse regioni del Paese.\r\n\r\nLa compagnia aerea giapponese parteciperà al Ttg Travel Experience: «Rimini è un’occasione per incontrare e confrontarci con gli operatori del settore -  spiega Maria Petalidou, senior manager area sales Italy - a quasi due anni dal lancio del nostro volo diretto Milano-Tokyo Haneda. Siamo molto soddisfatti dai risultati ottenuti dal mercato italiano. I viaggiatori hanno dimostrato di apprezzare la possibilità di raggiungere Tokyo direttamente da Milano e di vivere l’esperienza Ana, respirando l’atmosfera del Giappone fin dal primo momento a bordo».\r\n\r\nPer la stagione invernale, il collegamento Milano-Tokyo Haneda è operato, tre volte a settimana, con Boeing 787-9 da 215 posti, configurato con 48 posti in Business Class, 21 in Premium Economy e 146 in Economy Class\r\n\r\n ","post_title":"All Nippon Airways, la stagione invernale e le opportunità per il mercato Italia","post_date":"2026-09-30T12:19:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790770759000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523100","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il festival Milano Jazz Vibes, esclusivo appuntamento milanese, quest’anno promosso da Martinengo Communication per conto di Visit Estonia, ha riacceso i riflettori sulla meta baltica confermando il forte interesse del mercato italiano verso questa destinazione.\r\n\r\nNel panorama del turismo europeo, l’Estonia si sta consolidando come una delle mete più dinamiche e interessanti, capace di intercettare le esigenze di un pubblico alla ricerca di autenticità, natura e cultura. Il Paese, facilmente raggiungibile dall'Italia, rappresenta una proposta commerciale di forte appeal grazie a un perfetto equilibrio tra modernità tecnologica e tradizioni secolari.\r\n\r\nIl cuore dell’offerta estone risiede nella sua straordinaria varietà paesaggistica, caratterizzata da foreste incontaminate che coprono oltre la metà del territorio nazionale, torbiere millenarie e una costa frastagliata che abbraccia più di duemila isole. È un vero paradiso per il turismo attivo e per chi cerca una profonda connessione con la natura, ma senza rinunciare al comfort di infrastrutture moderne ed efficienti. L’impronta ecologica si sposa perfettamente con la filosofia digitale del Paese, offrendo ai viaggiatori un'esperienza fluida e smart in ogni fase del soggiorno.\r\n\r\nAccanto alla natura, l'offerta culturale e urbana gioca un ruolo centrale attraverso itinerari accattivanti. Tallinn, con il suo centro storico medievale patrimonio Unesco, si rivela una capitale vibrante, dove l'antico dialoga con quartieri di tendenza e gastronomica d'eccellenza, recentemente consacrata dalla guida Michelin. Al di fuori della capitale, la facilità di spostamento e la sicurezza del territorio facilitano la programmazione di tour fly&drive che toccano città universitarie come Tartu o località di villeggiatura marina e termale.\r\n\r\nUna destinazione versatile e di alto valore, supportata da una gestione del territorio attenta e pronta a rispondere agli standard più elevati, in grado di anticipare le tendenze del mercato e offrire ai viaggiatori un'esperienza di viaggio memorabile.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"L'Estonia che sorprende: natura, cultura e innovazione al centro dei nuovi trend di viaggio","post_date":"2026-09-30T09:00:35+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["estonia","martinengo-communication","milano-jazz-vibes"],"post_tag_name":["estonia","Martinengo communication","Milano Jazz Vibes"]},"sort":[1790758835000]}]}}