26 June 2026

Il saluto della Croazia all’estate: in corsa oltre i numeri del 2019

Croazia lanciata verso un’estate che supererà le attese. La conferma giunge dalla direttrice dell’Ente nazionale del turismo, Viviana Vukelic, in occasione del tradizionale saluto estivo organizzato a Milano. 

“Dopo le numerose attività che hanno caratterizzato questa prima parte dall’anno, a cominciare dai tanti workshop riservati al trade, è ora il momento di una pausa, prima di ripartire, durante l’autunno, con tante altre attività, già pianificate. Intanto, tengo a segnalare come l’andamento dei flussi verso la Croazia sia estremamente positivo, con numeri elevati già da aprile”. Dati che lasciano spazio all’ottimismo in vista dell’intero anno, che potrebbe superare i livelli del 2019. Di fatto, nei primi sei mesi del 2022 gli arrivi sono stati 5,7 milioni, per 24,7 milioni di pernottamenti: “La stagione turistica è al di sopra di ogni aspettativa. E tantissimi sono anche i nuovi investimenti, a partire dai nuovi alberghi tra Dalmazia e Istria. Nei prossimi mesi, inoltre sapremo se da gennaio 2023 la Croazia entrerà nell’area Schengen e nell’euro”.

Ultima novità, “la riconferma del direttore generale dell’Ente, Kristjan Stanicic, che manterrà il suo ruolo anche per i prossimi quattro anni”.

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Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.\r\nDa una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. I\r\nDi riflesso la stagionalità dei soggiorni continua a espandersi (le prenotazioni estive sono oggi foriere di un 38% del volume complessivo di Ag Boutique Journey), confermando l’Italia come meta ideale tutto l’anno, nonostante i flussi più consistenti siano registrati tra maggio e gli inizi di novembre: un poco più inoltrati nel periodo autunnale, dunque, rispetto al passato. Sostenuta rimane infine la spesa media, grazie alla scelta di investire maggiormente in servizi esclusivi, guide private, attività personalizzate e strutture di alto livello abbinate a programmi su misura. Per soggiorni brevi, il valore medio pratica si attesta tra 12 e 15 mila euro, mentre per viaggi più lunghi, di norma della durata di due settimane circa, si colloca tra 35 e 45 mila euro.","post_title":"Ag Boutique Journey: passeggeri e volumi a +35% sul 2025","post_date":"2026-06-22T14:09:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782137375000]}]}}