15 settembre 2022 12:44

Il governatore Luca Zaia con Daniela Battaglioni ad del Gruppo Travel con Ligia Hofnar
Incontriamo il presidente del Veneto Luca Zaia che si dichiara soddisfatto della stagione estiva 2022. «L’estate è andata alla grande – ha affermato – abbiamo un fatturato superiore al 2019. Abbiamo registrato l’overbooking sulle spiagge. Bene anche la montagna estiva e il lago di Garda. Quest’anno chiudiamo il bilancio con un +6,6%. Il 66% dei turisti sono stranieri. In cima alla classifica ci sono naturalmente i tedeschi»
Anche gli italiani hanno comunque scelto il Veneto come meta turistica. «La quota degli italiani – continua Zaia – è del 34% . Un ottimo risultato, visto che arrivavamo da anni di estrema difficoltà. Per il 2023 avverto un’inquietudine forte causata dai costi dell’energia che peseranno sull’offerta turistica. Anche perché sono tutte aziende energivore, nonostante le certificazioni.
Promozione
«Dopo di che noi continuiamo con la promozione. Creando rete, network fra le destinazioni e promuovendoci all’estero. D’altra parte abbiamo molte mete turistiche per cui è difficile focalizzarci su una destinazione specifica, ma su punto i nostri operatori fanno un lavoro eccezionale. Tenete conto che Garda fa 6 milioni, le spiagge 34 milioni di visitatori, Venezia 14. I nostri operatori lavorano molto e molto bene. Naturalmente ci aspettiamo dal prossimo governo – conclude Zaia – un’azione più decisa sul turismo che è la prima industria in Italia e la prima industria in veneto. Ci vogliono politiche mirate e forti»
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Parabola ascendente per l'industria turistica della Malesia, che continua a mostrare un trend positivo, con 28,8 milioni di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026, pari ad un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.
"Questo sviluppo è particolarmente significativo mentre il Paese continua a potenziare il comparto nell'ambito della campagna 'Visit Malaysia 2026-2027'".
Mohd Akbal Setia ha fatto le veci del ministro del Turismo, dell'Arte e della Cultura, Datuk Seri Tiong King Sing, in occasione dell'inaugurazione della fiera e conferenza internazionale sul turismo, l'arte e la cultura (Intact) 2026, presso il Kuala Lumpur Convention Centre. Mohd Akbal ha sottolineato che il turismo rappresenta "oltre il 15% al prodotto interno lordo della Malesia; i suoi benefici si estendono lungo l'intera filiera turistica, sostenendo imprese e mezzi di sussistenza che spaziano dagli hotel e dai servizi di trasporto tramite app (e-hailing) agli artigiani locali e ai ristoranti a gestione familiare".
"Giunta appena alla sua seconda edizione, Intact ha riunito 154 espositori provenienti da 35 Paesi, a testimonianza dell'impegno degli organizzatori e dei partner del settore nel consolidare questo evento come piattaforma internazionale per i comparti del turismo, dell'arte e della cultura".
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[post_content] => Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva.
Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School.
Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.
Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide
La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata "The Larry Mullen Band". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014.
Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali.
Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali
Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.
L'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.
Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino
L'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità".
Non lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.
Il litorale sud via DART e le visite a Slane Castle
Dal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.
Il viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.
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L’evento, che prevede oltre 20 tappe in tutto il territorio nazionale, prenderà il via il prossimo 6 ottobre con il primo appuntamento a Novara, seguito da Torino, Fossano, Verona, Padova, Castelfranco Veneto e Brescia, prima di spingersi nelle altre regioni del Nord, del Centro e del Sud Italia. Il format prevede una tavola rotonda con protagonisti gli agenti di viaggio, i programmatori Shiruq e i tour leader culturali, per condividere conoscenze, esperienze, specificità e particolarità del prodotto e delle destinazioni.
«Con questo roadshow abbiamo voluto dedicare a Shiruq uno spazio esclusivo - spiega il direttore commerciale Francesco Maio - Non sarà il classico appuntamento di formazione, ma un vero e proprio incontro tra esperti, metteremo a confronto chi propone il viaggio, chi lo costruisce e chi poi lo accompagna. Crediamo che, anche nel segmento dei viaggi culturali, il valore della consulenza dell’agente di viaggio sia fondamentale, per questo abbiamo voluto creare un’occasione di confronto diretto».
La programmazione Shiruq sulla nuova stagione 2027 vede l’incremento dei programmi dedicati ai viaggi nel Caucaso, con un tour breve dell'Armenia, un combinato Armenia e Georgia e un altro combinato dei tre paesi Armenia Georgia e Azerbaijan, ma anche delle avventure in Asia Centrale, con la proposta Turkmenistan e il combinato per scoprire Tajikistan e Kirghizistan. Degno di nota, anche il ritorno dei Balcani con la programmazione del tour in Bosnia e in Montenegro.
«Rispetto allo scorso anno stiamo registrando una domanda decisamente anticipata, con richieste e prenotazioni già confermate per la primavera del 2027 - aggiunge Francesca Lorusso, responsabile Shiruq by Mappamondo - Tra le mete più gettonate figurano il Vietnam e la Cambogia, l’India e l’Asia Centrale, ma anche l’Algeria e l’Africa Occidentale stanno registrando trend fortemente positivi».
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Le prenotazioni estive in casa di Ada Tour hanno registrato un andamento «discreto. Come Ada Tour – precisa il direttore Marcello Benevento -, stiamo lavorando soprattutto su richieste per viaggiatori individuali tailor made che provengono da adv e t.o. all'estero, ma non avendo un prodotto mare, la parte più importante del nostro lavoro si svilupperà soprattutto sui viaggi di gruppo nelle stagioni di spalla. Infatti, ci attendono mesi autunnali molto intensi».
In linea generale, Benevento prevede «un ulteriore, anche se lieve, incremento sul fatturato 2025 che è stato per noi un anno record e di grande crescita».
«Dopo aver consolidato gli Usa stiamo lavorando tanto con il Canada. Qualcosa arriva anche da Brasile, Argentina, Australia e Dubai, oltre che dalla Spagna, nostro mercato più importante in Europa. Attualmente, il nostro mercato principale di riferimento che è quello Usa & Canada con ospiti di livello medio-alto, che hanno idee e desideri molto chiari e che richiedono una fortissima customizzazione dell'esperienza di viaggio, con chicche inedite e assistenza on site che credo solo un agente appassionato e preparato possa fornire davvero. A volte, sia noi sia il cliente ci troviamo a fare uso dell'IA per consigli generali, ma credo che quello del bespoke sia un segmento in cui la penetrazione di questi nuovi strumenti possa trovare maggiore resistenza».
I più richiesti
Fra i prodotti più richiesti, in primo piano la Puglia, ma anche «tanta Campania, Toscana, Sicilia, Veneto e le città iconiche, da Roma a Firenze, a Venezia. Tra le novità segnalo un certo interesse degli stranieri per Cilento, Molise, Alta Murgia, Basilicata e Abruzzo interno».
Nello svolgimento del lavoro quotidiano, le criticità si riconfermano quelle di sempre: «Sicuramente il caro prezzi generale, soprattutto legato a trasporti, ncc e pullman. Abbiamo vissuto direttamente le problematiche legate alla crisi del Medio Oriente poiché avevamo di recente aperto un importante canale commerciale con Dubai e l'area della penisola arabica. Inoltre, un altro tema è quello delle guide turistiche. I concorsi per abilitazione sono condotti in maniera dilettantisica. E' chiaro che li ha immaginati così come sono stati poi fatti, non abbia idea di cosa voglia dire fare la guida in Italia. Con un patrimonio culturale così vasto, chiedere in maniera nozionistica di conoscere tutto vuol dire non capire che la guida deve essere necessariamente specializzata in un territorio. Così facendo hanno negato il patentino e l'abilitazione a tanti professionisti capacissimi».
Ada Tour sarà presente a Ttg Travel Experience con una doppia postazione: «un desk dedicato ai match della nostra incoming dmc Ada Tour, presso lo stand della Regione Puglia e uno stand tutto nostro in cui proporremo la grande novità, un rinnovato hotel 4 stelle di 30 camere a Monopoli, Spazio Origine Studio Hotel: un'idea nuova di ospitalità nel panorama pugliese e nazionale».
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[post_content] => IHG Hotels & Resorts annuncia la firma di un accordo per una struttura Kimpton a Roma, portando nella Capitale il proprio brand Luxury & Lifestyle.
L’apertura è prevista nel 2029; l’hotel è di proprietà di Rome Hotel Development Fund, fondo gestito da Castello Sgr.
La nuova struttura sarà il terzo hotel IHG nell’area di Via Veneto. La struttura, con 114 camere, disporrà di rooftop bar, ristorante, corte interna, area wellness e spazi dedicati a meeting ed eventi. Elemento distintivo dell’hotel sarà il restauro e la valorizzazione di un teatro esistente, che verrà trasformato in uno spazio polifunzionale iconico dedicato ad arte ed eventi.
L’accordo fa parte dell'espansione di IHG in Italia, dopo il raggungimento di oltre 50 strutture tra aperte e in pipeline. Viene inoltre rafforzato il portafoglio Luxury & Lifestyle del Gruppo a Roma, dove l’hotel si affiancherà alle nove strutture già esistenti, tra cui InterContinental Rome Ambasciatori Palace e Six Senses Rome, oltre al futuro Hotel Alexandra Rome, Vignette Collection.
«Roma si conferma una delle destinazioni luxury più attrattive d’Europa - commenta Willemijn Geels, Vice President, Development, Europe di IHG Hotels & Resorts - capace di coniugare richiamo internazionale, un ricchissimo patrimonio culturale e una domanda nel segmento hospitality in forte crescita. Roma è la location ideale per presentare Kimpton con questo progetto eccezionale. Grazie alla posizione privilegiata, a una visione progettuale distintiva e all’originale concept del teatro, la struttura porterà a Roma una nuova offerta Luxury & Lifestyle, riflettendo al tempo stesso l’individualità e il carattere locale per cui il brand è conosciuto in tutto il mondo».
«Questa operazione rafforza l’attenzione di Castello Sgr per il settore dell’ospitalità - aggiunge Giampiero Schiavo, amministratore delegato di Castello SGR - perseguendo una strategia incentrata su immobili iconici e sulla creazione di mete esperienziali pensate per una clientela internazionale esigente e in costante crescita. Roma, in questo senso, rappresenta una destinazione unica, oggi interessata da un profondo rinnovamento della propria offerta ricettiva di fascia alta».
«Siamo lieti di collaborare con IHG per portare il brand Kimpton a Roma - continua Tomas Langaitis, Fund Partner di 1 Asset Management - La struttura rappresenta un’opportunità unica per creare un hotel lifestyle di riferimento in uno dei quartieri più prestigiosi della città. Insieme daremo vita a una destinazione che celebra il patrimonio di Roma, offrendo al contempo un’esperienza contemporanea capace di parlare tanto ai viaggiatori internazionali quanto ai residenti».
L’hotel sarà la seconda struttura Kimpton in Italia, dopo il Kimpton Villa Miramare Taormina, e si aggiungerà ai 14 hotel Kimpton aperti in Europa e ai sei in pipeline. L’accordo rafforza inoltre la crescente presenza di IHG in Italia, dove il gruppo conta 33 hotel operativi e altri 21 in pipeline, a supporto dell’espansione del proprio portafoglio Luxury & Lifestyle nel Sud Europa e nelle principali destinazioni gateway.
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[post_content] => Numa, la piattaforma europea che gestisce hotel e strutture ricettive per soggiorni flessibili, ha appena aggiunto al proprio portafoglio italiano cinque nuove strutture nel corso dell’estate 2026, distribuite tra Roma, Milano e Firenze.
A Roma una struttura in Via del Basilico, che ora opera con il nome di Numa Rome Via Veneto, e un secondo in Via del Leone, rinominato Numa Rome Condotti, nel cuore del centro storico e a pochi passi da Piazza di Spagna.
A Milano e Firenze, la crescita comprende progetti di ristrutturazione su misura.
Numa Manfredo, situato adiacente all’attuale Numa Camperio nel centro di Milano, è stato riqualificato all’interno di un palazzo storico caratterizzato dalla presenza dei resti di un antico monastero benedettino.
A Firenze, Numa ha inaugurato due nuove strutture distinte: la prima, in Via Fiesolana nel quartiere di Santa Croce, frutto della riqualificazione completa di un ex hotel. La seconda, in Via della Robbia, è una villa in stile Liberty caratterizzata da balconi in ferro battuto conservati, un ingresso in pietra scolpita e una porta in legno originale. All’interno sono stati conservati i soffitti a volta a botte con mattoni a vista e i pavimenti in piastrelle decorate, mentre un cortile privato sul retro è stato trasformato in un’area comune per gli ospiti.
Flessibilità
«Queste cinque nuove aperture sono una chiara espressione della nostra flessibilità e della nostra capacità di adattarci perfettamente al ricco e diversificato patrimonio architettonico italiano - spiega Umberto Ottaviani, country manager per l’Italia di Numa - Che si tratti di riqualificare un monastero del XVI secolo a Milano o di integrarci nell’architettura classica di Roma e Firenze, la nostra piattaforma digitale all’avanguardia rende tutto questo possibile. La nostra tecnologia ci consente di gestire in modo efficiente beni storici complessi, standardizzando le operazioni senza mai compromettere il patrimonio unico di ciascuna proprietà».
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«Il mercato immobiliare italiano è uno dei più frammentati d’Europa, con la proprietà concentrata principalmente in aziende private a conduzione familiare, che detengono asset eterogenei, dalle semplici acquisizioni alle complesse ristrutturazioni - aggiunge Dimitri Chandogin, co-founder e presidente di Numa - La scelta di un operatore per un portafoglio di questo tipo è un impegno a lungo termine, non una semplice transazione. Non basta qualcuno che sappia semplicemente gestire gli immobili, occorre un partner in grado di garantire rendimenti concreti».
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Originaltour, rilancia le destinazioni asiatiche sulle quali ha costruito la propria esperienza in 37 anni di attività, affiancando alla consolidata programmazione sul Golfo una più ampia proposta di lungo raggio.
«Le agenzie ci hanno invitato ad ampliare la nostra offerta mantenendo il livello di servizio e competenza che ci contraddistingue – spiega Loredana Arcangeli, direttore generale Originaltour –. Per questo abbiamo deciso di tornare a investire con maggiore decisione sulle destinazioni asiatiche che conosciamo da sempre, tenendo anche conto del prolungarsi della crisi nel Golfo Persico, che sta incidendo sui viaggi di gruppo verso alcune delle nostre destinazioni storiche, come Oman, Dubai e Abu Dhabi. L’Oman resta comunque centrale nella nostra programmazione: sul nostro sito proponiamo circa 30 tour dedicati al paese, oltre a numerosi abbinamenti con gli Emirati, le Maldive e le proposte speciali di Capodanno».
I tour
L’Oman si conferma dunque uno dei pilastri dell’offerta, con due nuovi tour di gruppo dedicati al Capodanno nel deserto di Wahiba Sands, con partenze da Milano e Roma e durate di otto e undici giorni. Entrambi prevedono il pernottamento in campo tendato la notte del 31 dicembre. Fantastico Oman, in partenza il 27 dicembre, include il soggiorno allo Star Gate Camp, struttura di recente apertura con 15 tende di lusso in posizione panoramica sulla sommità di una duna.
Tra le conferme, Originaltour ripropone anche quest’anno Capodanno in Vietnam, con partenza da Milano il 27 dicembre. L’itinerario collega Hanoi, la Baia di Ha Long, con crociera e pernottamento a bordo, Hoi An, dove si festeggia l’arrivo del nuovo anno, Hue, Ho Chi Minh City e il Delta del Mekong.
Sul fronte Thailandia, Originaltour propone “Siam d’autore”, nuovo itinerario luxury tra Bangkok e il nord del paese. Il tour comprende Ayutthaya, Sukhothai, patrimonio Unesco, Bang Thung Hong, villaggio legato alla produzione dell’indaco, Chiang Rai e Chiang Mai.
Riflettore anche puntato sul Nepal, con tour di gruppo a partenze garantite. Tra questi, Nepal Classico alterna le principali attrazioni del Paese a esperienze più autentiche.
Completano la programmazione Cina, Corea del Sud e India, con diverse proposte disponibili anche con guida in italiano. Particolarmente ampia l’offerta sull’India, con 14 itinerari presenti sul sito, inclusi viaggi dedicati a destinazioni meno battute. Tra questi, “India, le Tribù dell’Orissa e Kolkata”, 10 giorni nell’est del Paese tra paesaggi montani, risaie e villaggi, con incontri con alcune delle comunità tribali dell’Orissa. L’offerta indiana comprende inoltre soggiorni mare alle Isole Andamane.
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[post_content] => Un nuovo operatore prevede di entrare nel settore delle crociere di spedizione artiche il prossimo anno, e la sua nave sarà alimentata principalmente dal vento e dal sole. Come riporta TravelWeekly, la startup francese Selar, che debutterà in Norvegia a febbraio, farà navigare una nuova imbarcazione da 36 passeggeri chiamata Captain Arctic, dotata di cinque vele rigide in alluminio. Si baserà principalmente sull'energia solare, eolica e sulle batterie.
La fondatrice Sophie Galvagnon, che vanta un decennio di esperienza nella gestione di navi nell'Artico, definisce la Captain Arctic una nave a "emissioni quasi nulle"; nel caso in cui vento, sole e batterie non siano sufficienti, può avviare motori elettrici alimentati a biocarburanti.
«Dipenderà dalle condizioni meteorologiche - ha affermato Galvagnon -. Ma nel complesso, le nostre emissioni sono inferiori del 90% rispetto a quelle delle navi convenzionali».
La nave avrà altre caratteristiche non convenzionali. Non ci saranno itinerari prestabiliti.Anche l'ospitalità è pensata per suscitare sorpresa. Ad esempio, non tutti i pasti saranno serviti nella sala da pranzo, ha spiegato Galvagnon. Potrebbero esserci antipasti nella sala spedizioni e la cena sul ghiaccio.
Proporre l'inaspettato
«Si tratta di proporre l'inaspettato» ha detto. Gli ospiti potrebbero imbattersi in opere d'arte e cartelli umoristici. Galvagnon ha accennato a un cartello con le indicazioni per raggiungere il ristorante e la lounge, ma anche la luna. Le attività possono essere adattate alle capacità degli ospiti. Ad esempio, un'escursione in barca a vela a tema sciistico offrirà escursioni con le ciaspole per i principianti.
Selar offrirà principalmente crociere in lingua inglese, ma saranno disponibili anche crociere in lingua francese. La Captain Arctic navigherà tra Norvegia e Groenlandia nel suo primo anno di attività. Attualmente, circa l'80% delle prenotazioni proviene dall'Europa.
In qualità di ceodi una nuova compagnia di crociere, Galvagnon prevede di essere a bordo della Captain Arctic durante i primi mesi di attività. Ma non si tratta solo di lavoro: Galvagnon descrive la sua presenza nell'Artico come un bisogno primario, radicato nel suo dna. Ha gestito navi polari per 10 anni e afferma di aver avvistato più di 550 orsi polari.
«A parte forse andare nello spazio, è l'esperienza più vicina a un cambiamento radicale - ha detto parlando della visita all'Artico -. Tutto è così diverso dalla nostra vita quotidiana. La luce è diversa, quindi anche il ritmo è diverso».
Le prenotazioni attuali mostrano che la maggior parte dei clienti ha un'età compresa tra i 40 e i 60 anni, una fascia demografica di viaggiatori che lavorano ancora e desiderano esperienze di viaggio trasformative. All'inizio di agosto Selar aveva già il 75% delle prenotazioni per il 2027.
Il coinvolgimento delle agenzie di viaggio è personalizzato. Selar offre un programma di formazione digitale, ma prima di distribuirlo, Galvagnon preferisce parlare telefonicamente con un rappresentante dell'agenzia. Successivamente, li mette in contatto con il suo responsabile dell'ospitalità, che illustra l'esperienza a bordo.
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L’accordo rafforza inoltre la crescente presenza di IHG in Italia, dove il gruppo conta 33 hotel operativi e altri 21 in pipeline, a supporto dell’espansione del proprio portafoglio Luxury & Lifestyle nel Sud Europa e nelle principali destinazioni gateway.\r\n\r\n ","post_title":"IHG Hotels & Resorts e Castello SGR: il brand Kimpton debutta a Roma","post_date":"2026-09-30T15:07:22+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1790780842000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523142","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Numa, la piattaforma europea che gestisce hotel e strutture ricettive per soggiorni flessibili, ha appena aggiunto al proprio portafoglio italiano cinque nuove strutture nel corso dell’estate 2026, distribuite tra Roma, Milano e Firenze.\r\n\r\nA Roma una struttura in Via del Basilico, che ora opera con il nome di Numa Rome Via Veneto, e un secondo in Via del Leone, rinominato Numa Rome Condotti, nel cuore del centro storico e a pochi passi da Piazza di Spagna.\r\n\r\nA Milano e Firenze, la crescita comprende progetti di ristrutturazione su misura.\r\n\r\nNuma Manfredo, situato adiacente all’attuale Numa Camperio nel centro di Milano, è stato riqualificato all’interno di un palazzo storico caratterizzato dalla presenza dei resti di un antico monastero benedettino.\r\n\r\nA Firenze, Numa ha inaugurato due nuove strutture distinte: la prima, in Via Fiesolana nel quartiere di Santa Croce, frutto della riqualificazione completa di un ex hotel. 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