19 January 2022

Tredicesima: a chi arriva e a chi forse no in tempo di cassa integrazione

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Molti lavoratori del turismo sono stati o sono ancora in cassa integrazione. Allora alle soglie del Natale la domanda è: hanno diritto questi lavoratori alla tredicesima e come si matura.

La risposta semplice è: sì, hanno diritto ma con alcuni distinguo. Vediamo le specifiche. 

Per i periodi in cui ricorre un trattamento di integrazione salariale, il diritto alla maturazione della tredicesima mensilità varia a seconda delle ipotesi, riduzione oraria o cassa integrazione (Cig) a “zero ore”, ossia con sospensione totale dell’attività lavorativa.

La prima cosa da sapere è che l’integrazione salariale corrisposta dall’Inps è sempre comprensiva dei ratei di tredicesima (e di eventuale quattordicesima): nei mesi in cui l’attività lavorativa è stata completamente sospesa (“cassa integrazione a zero ore”), dunque, non matura la parte di tredicesima a carico del datore di lavoro in quanto la stessa è già stata pagata teoricamente dall’Inps.

Ciò significa che la tredicesima a carico del datore di lavoro – corrisposta ai lavoratori “in cassa integrazione a zero ore” a ridosso delle festività natalizie – si calcola scalando dall’importo totale i periodi di inattività e di conseguente ricorso alla cassa integrazione. In questo caso la tredicesima sarà molto ridotta o nulla.

Nei periodi di Cig a orario ridotto maturano due quote di mensilità aggiuntive: la prima corrisponde alle ore effettivamente svolte e a quelle di assenza tutelata (malattia, infortunio, ecc.); la seconda, riferita alle ore non lavorate per effetto della riduzione d’orario, beneficia della parziale integrazione salariale. In quest’altro caso la tredicesima sarà ridotta in proporzione all’orario.




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