24 September 2021

To e adv: ora come ora il bonus vacanza ci fa solo perdere tempo

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Massimo Diana

“Negli ultimi giorni siamo stati sommersi di telefonate. Il che è senz’altro un bene. La maggior parte, però, era di persone che ci chiedevano esclusivamente informazioni sul bonus vacanze. Noi  al momento non possiamo farci nulla. Perdiamo solo tempo a spiegarlo”. Non le manda a dire il direttore commerciale di Ota Viaggi, Massimo Diana. D’altronde c’è davvero grande confusione attorno al provvedimento simbolo per il turismo dell’ultimo decreto rilancio. Soprattutto dal lato dell’intermediazione. L’agenzia delle Entrate ha appena diramato le istruzioni operative per beneficiare del tax credit vacanze: quel bonus da 500 euro per le famiglie con un Isee non superiore ai 40 mila euro (300 euro per le coppie, 150 per i single), che si dovrebbe tradurre, dal 1° luglio al 31 dicembre di quest’anno, in un corrispondente credito d’imposta destinato per l’80% alla struttura ricettiva e per il restante 20% allo stesso utente finale.

Il problema, ha ribadito lo stesso Diana in occasione di un evento online organizzato da Guida Viaggi è che “c’è molta vacatio legis. In particolare riguardo la natura fiscale dello sconto.

Belinda Coccia

Nei testi fin qui emanati si parla solo di contatto diretto tra cliente e struttura ricettiva, con quest’ultima che sarebbe tenuta a emettere immediatamente due fatture: una per il saldo e l’altra per il credito d’imposta”. In teoria il bonus vacanza taglia fuori solo i portali online, non agenzie di viaggio e tour operator. “Di fatto però – ha spiegato il direttore vendite di Futura Vacanze, Belinda Coccia si dimentica completamente di regolamentare il ruolo dell’intermediario“.

La questione più spinosa, ha sottolineato il direttore commerciale di Via con Noi del gruppo

Giorgio Lotti

Robintur, Giorgio Lotti, è che al momento non è possibile attivare il bonus “con le tariffe nette in regime 74 ter, ma solo con quelle da listino commissionabili. In questo modo  la maggior parte degli accordi tra agenzie e to vengono semplicemente tagliati fuori”. Non solo, aggiunge ancora Diana: “Per beneficiare del credito d’imposta, la parte alberghiera deve essere staccata da qualsiasi altro servizio. Un paradosso, visto che la legge definisce la nostra natura di tour operator, proprio in quanto aggregatori di servizi”.

Ivana Jelinic

E’ evidente che il turismo è stato lasciato ai margini dell’agenda politica – ha quindi commentato la presidente di Fiavet nazionale, Ivana Jelinic -. E chi sconta tutto ciò sono soprattutto le agenzie e i tour operator, specialmente le realtà medio-piccole. Dobbiamo acquisire maggiore consapevolezza del nostro ruolo. Il settore deve crescere ancora a livello qualitativo, altrimenti la politica avrà sempre buon gioco su un comparto frammentato come il nostro, che per di più si presenta spesso con visioni e atteggiamenti disomogenei. Era chiaro fin da subito che il bonus vacanze non fosse una norma pensata per il mondo dell’intermediazione. Io dico: bene sostenere il comparto alberghiero. Bene anche aiutare i vettori. Ma per le agenzie? Poca roba, solo alcune norme generali pensate per aiutare l’economia nazionale nel suo complesso. Mi piacerebbe in futuro riflettere insieme su come far fare al nostro settore un vero scatto in avanti”.

 




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