Sardegna: pronti a rilevare Tirrenia
19 gennaio 2009 16:11
La Regione Sardegna è pronta a rilevare i trasporti locali di Tirrenia quando sarà aperto il bando: «L’accordo di continuità territoriale tra lo Stato e Tirrenia può aver funzionato nel dopoguerra, ma ora l’Italia del G7 non può portarsi dietro un’istituzione medievale, che è contraria al libero mercato» afferma Sandro Broccia, assessore ai trasporti della Regione Sardegna, che rincara «Abbiamo denunciato il governo presso la Corte Costituzionale».
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[post_content] => Focus sui costi, che devono restare «competitivi, sono infatti una leva strategica importante che consente a Ryanair di proporre tariffe sempre attrattive per i suoi passeggeri»: così Eddie Wilson, ceo della low cost irlandese, questa mattina a Milano, dove ha illustrato gli investimenti su Malpensa e Bergamo per l'estate 2026.
Le due basi vedono infatti l'aggiunta di «tre aeromobili per un totale di 33, che serviranno 156 rotte di cui 7 nuove con l'obiettivo di trasportare 20,3 milioni di passeggeri all'anno, circa il 9% in più rispetto al 2025».
Nel dettaglio, Milano Bergamo vede il posizionamento di due nuove macchine che portano il totale a 24, e 3 nuove rotte per Lemnos (Grecia), Pescara e Rabat; sullo scalo orobico la low cost stima 14 milioni di passeggeri (+6%). Malpensa conterà invece un velivolo in più (9 in totale) e quattro novità, Edimburgo, Plovdiv (Bulgaria), Tirana e Varsavia. Nel mirino, per lo scalo ci sono 6 milioni di passeggeri, per una crescita del +15%.
«Cresciamo in modo significativo su entrambi gli scali lombardi: abbiamo lavorato a stretto contatto con Sacbo e Sea per rendere possibile questa crescita, dimostrando che condizioni competitive e operazioni efficienti sono fondamentali per sbloccare una crescita reale - commenta il ceo -. Per questo ribadiamo il nostro appello al governo italiano per la cancellazione dell'addizionale comunale. Ciò è già avvenuto in diverse regioni italiane, una lista che si va allungando: dopo il Friuli, l'Abruzzo, la Calabria, la Sicilia, ora include anche i piccoli scali dell'Emilia Romagna. Se il governo italiano abolisse la tassa saremmo pronti ad operare 250 rotte aggiuntive con 40 aerei in più nelle basi italiane per trasportare 20 milioni di passeggeri in più all’anno».
E a questo proposito il ceo ribadisce lo svantaggio competitivo di Roma, penalizzata «da tasse troppo elevate - quasi 50 euro a passeggero - che rendono gli scali romani inadeguati rispetto ad altre realtà europee, ad esempio Londra, Madrid, Amsterdam».
Il fronte con l'Antitrust
Riguardo alla questione aperta con l'Antitrust, che ha sanzionato Ryanair con una multa da 255 milioni di euro per dell'Antitrust a Ryanair per abuso di posizione dominante, Wilson sostiene che quella dell'autorità per la concorrenza sia una «decisione manifestamente sbagliata. Tutti sanno che Ryanair lavora per il bene dei consumatori: basti guardare le statistiche appena pubblicate, che indicano come l'aeroporto con il maggior tasso di crescita in Italia sia Reggio Calabria, e nessun altro cresce così tanto là, perché noi siamo il più grande operatore e ciò significa che siamo a favore dei consumatori e non anti-consumatori».
Il mercato italiano
Ryanair ha tutte le intenzioni di mantenere il suo posizionamento da numero 1 per traffico passeggeri in Italia: la low cost presidia il nostro mercato con 32 aeroporti serviti (di cui 20 basi, inclusa quella nuova da gennaio 2026 a Trapani), per 800 rotte (40 quelle nuove) e l'obiettivo di trasportare 69 milioni di passeggeri all'anno.
A livello europeo, con 96 basi e 224 scali serviti in 36 paesi, la compagnia punta a raggiungere «nell’anno fiscale 2026 quota 207 milioni per poi salire a 300 milioni nel 2034».
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Dal punto di vista dei consulenti il responsabile commerciale Marco Ferrini segnala che il 2026 avrà nel suo Dna la mano dell’intelligenza artificiale, sempre più utilizzata dai clienti nella fase preliminare di raccolta informazioni. Ma proprio per questo emergerà con forza il valore umano: l’iperpersonalizzazione diventerà fondamentale e la sostenibilità guiderà le scelte.
Dal punto di vista del tour operator, Claudio Asborno, responsabile del tour operator CartOrange, commenta che i dati confermano un trend positivo pur in un contesto di mercato instabile e soggetto a forti oscillazioni. Qui il cambiamento dei viaggi a lungo raggio si riflette soprattutto in una durata media più breve rispetto al passato, una crescente richiesta di esperienze autentiche, a contatto con la natura e una forte ripresa dei viaggi di gruppo, legati al desiderio di condivisione e aggregazione.
«Le destinazioni dell'Estremo Oriente – spiega Asborno - sono quelle che hanno registrato le crescite maggiori negli ultimi tre anni: questo fenomeno non riguarda solo il Giappone, ma ad esempio anche l'Indonesia e i paesi della Penisola indocinese: è un fenomeno che ritengo sia destinato a proseguire anche nel 2026. Nella stessa area, anche la Cina sembra destinata a tornare sui numeri importanti ai quali ci aveva abituati anni fa. Le ragioni sono molte, a partire dal fatto che sono destinazioni "complete" perché offrono cultura, natura, esperienze gastronomiche e mare (direttamente o in combinazione con altre destinazioni), perché sono percepite come paesi sicuri dai clienti e perché assicurano un rapporto qualità/prezzo che resta comunque attrattivo nel confronto di altre destinazioni. Fra le novità, anche se non recentissime, farei attenzione all'Arabia Saudita».
Gli investimenti
«I nostri investimenti - aggiunge Ferrini - seguono tre filoni strategici principali. Il primo è quello del tour operator interno a CartOrange. È qui che prende forma la nostra capacità di creare viaggi realmente unici e su misura, creati con lo stesso Dna di CartOrange». «Sul tour operator- aggiunge Claudio Asborno-, vogliamo rafforzare la tecnologia e l’organizzazione per garantire ai consulenti risposte sempre più rapide e strumenti efficaci per gestire al meglio richieste e relazioni con i clienti».
Un secondo pilastro strategico è l’intelligenza artificiale. «Da oltre un anno la nostra AI interna, Lysa, affianca quotidianamente i consulenti in modo costante e produttivo. Crediamo fortemente nel valore dell’AI e nella necessità di saperla integrare e “cavalcare” nel modo giusto, con una consapevolezza chiara: la tecnologia è un acceleratore, ma lo human touch resterà sempre imprescindibile».
Infine, «c’è un ambito su cui stiamo investendo con sempre maggiore attenzione: la sostenibilità. Non come slogan, ma come responsabilità e sensibilità concreta verso un tema che riteniamo centrale e sempre più rilevante anche per i clienti, oggi più consapevoli nelle loro scelte e attenti ai partner con cui viaggiano».
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[post_content] => Windstar Cruises ha battezzato la sua prima nuova nave in quasi 40 anni, segnando un'espansione fondamentale per la compagnia. La Star Seeker, equipaggiata per trasportare 224 passeggeri, si è unita alle navi di classe Star della Windstar che non sono dotate di propulsione a vela.
Come riporta TravelWeekly, Star Seeker trascorrerà il suo primo inverno nei Caraibi. Ad aprile, attraverserà il canale di Panama per raggiungere l'Alaska e trascorrere la stagione estiva, per poi dirigersi in Giappone, una destinazione che Windstar non visita da molto tempo, come ga spiegato il presidente di Windstar, Chis Prelog. «Avere una nave che può raggiungere il Giappone o l'Alaska senza compromettere nessuna delle destinazioni esistenti era la scelta giusta - ha affermato Prelog -. Possiamo offrire più destinazioni ai nostri ospiti e quest'anno abbiamo già esaurito le prenotazioni».
La Star Seeker e una nave seconda nave furono acquisite dalla Mystic Invest Holdings. La seconda nave, di dimensioni identiche, è già in servizio. Ha debuttato come World Explorer nel 2019, navigando per il marchio tedesco di Mystic, Nicko Cruises. Dopo la pausa pandemica del settore crocieristico, la nave è stata noleggiata ad altri operatori, più recentemente a Quark Expeditions. Navigherà per Windstar con il nome di Star Explorer tutto l'anno nel Mediterraneo.
Le navi sono state progettate per le acque polari. Per adattarle al profilo di Windstar, è stata aggiunta una piattaforma per sport acquatici a poppa e la prua ha un profilo più simile a quello di uno yacht. Un'area riservata all'eliporto è stata trasformata in dieci cabine aggiuntive a poppa.
Prelog non ha voluto rivelare quanto Windstar Cruises abbia pagato per le due navi. Il processo di conversione ha richiesto un investimento significativo, che va oltre il prezzo di acquisto. Le nuove navi di Windstar aumenteranno la sua capacità del 30%, passando da 1.500 a 2.000 posti barca.
La Star Seeker
La Star Seeker, con una stazza lorda di 9.315 tonnellate, è stata battezzata durante una cerimonia a Port Miami dalla madrina Libby Anschutz, figlia del miliardario del Colorado Philip Anschutz, proprietario della società madre di Windstar, Xanterra Travel Collection.
Prelog ha poi ricordato che le navi non sono l'unica novità di Windstar. La compagnia attende con ansia anche l'imminente rilancio del suo sito web, richiesto da diversi consulenti di viaggio..
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Procedoni, con il varo della passerella ciclopedonale di attraversamento del torrente Isolone nel comune di Fosdinovo (Ms), i lavori per la realizzazione del lotto prioritario della Ciclovia Tirrenica tra Ventimiglia e Sarzana.
L’opera, realizzata dalla regione Liguria quale soggetto attuatore, prevede nel tratto ligure un’infrastruttura lunga 13 chilometri attraverso i Comuni di Sarzana, Castelnuovo Magra e Luni, mentre in Toscana, grazie ad un accordo tra le due regioni, saranno realizzati ulteriori 2 chilometri con un finanziamento della regione Toscana di 1,16 milioni di euro.
«La realizzazione di questa passerella ciclopedonale sull’Isolone, collegata alla ciclovia Ventimiglia-Sarzana - spiega il presidente della egione Toscana Eugenio Giani - rappresenta un investimento importante anche per la Toscana. Si tratta infatti di un’infrastruttura essenziale per connettere in modo sostenibile territori di grande valore paesaggistico e storico. Con oltre un milione di euro finanziamo un’opera che unisce mobilità dolce, tutela del paesaggio e valorizzazione del patrimonio locale. Sono lieto anche della collaborazione con la regione Liguria, stazione appaltante sia per la parte dell’opera realizzata nel proprio territorio, che per il tratto Toscano dell’infrastruttura. Attendo con ansia il termine dei lavori, certo che attraverso investimenti di questo tipo si possa incentivare quel turismo ecosostenibile e diffuso che rappresenta un vero motore di sviluppo per territori di incantevole bellezza ma ancora decentrati rispetto ai grandi flussi turistici».
«La ciclovia Tirrenica rappresenta una delle più importanti arterie di mobilità ciclabile del panorama nazionale e regionale – aggiunge l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni – la bellezza e la varietà del percorso la rendono particolarmente interessante ed attrattiva anche dal punto di vista dell’escursionismo o del cicloturismo. La Toscana ha scelto da tempo di investire nel potenziamento dei grandi itinerari ciclopedonali, per valorizzare tutti i suoi territori ed incentivare una reale scoperta dell’identità toscana».
«Il varo di questa struttura - commenta il presidente della regione Liguria Marco Bucci - è un ulteriore tassello di questo grande e importante lavoro ed è soprattutto la testimonianza della collaborazione tra la Liguria, che ha realizzato i lavori, e la Toscana, che ha stanziato le risorse necessarie, con il comune obiettivo di completare un’opera complessivamente di grande valore per il paese in termini di mobilità sostenibile e di tutela dell’ambiente, oltre che di appeal turistico».
«Questa passerella ciclopedonale fa parte del più ampio Lotto Prioritario di cui Regione Liguria è soggetto attuatore per 44,83 chilometri complessivi su tutto il territorio, di cui 13 chilometri nello spezzino – conclude l’assessore alle infrastrutture della regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone - dove la ciclovia corre principalmente lungo il Canale Lunense, che attraversa la bassa valle del fiume Magra, tra Liguria e Toscana. Tutti gli interventi procedono nei tempi previsti: stiamo lavorando per fare in modo che il percorso ciclopedonale sia pronto entro marzo 2026, nel rispetto delle scadenze del Pnrr, e poi percorribile dopo l’indispensabile fase di collaudo».
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Sarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.
«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.
«La candidatura di Sarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro parco urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’eredità duratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza del percorso avviato e punto di partenza per il futuro».
La candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i membri figurano il sarzanese Egidio Banti, il direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt, la direttrice dei musei nazionali Liguria Alessandra Guerrini, che gestisce a Genova Palazzo Reale, Palazzo Spinola e numerosi siti in Liguria, da Ventimiglia a Luni, comprese le Fortezze di Sarzana. Fanno inoltre parte del comitato l’urbanista Elena Granata, il direttore del Censis Massimiliano Valerii, la direttrice del Festival della mente Benedetta Marietti, il presidente Agis Liguria Andrea Cerri, il critico Luca Nannipieri.
A supportare concretamente il progetto sono anche le maggiori istituzioni culturali liguri, da Palazzo Ducale al Teatro Nazionale di Genova, dalla Genova Liguria film commission al Teatro Carlo Felice, insieme a molte altre.
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[post_content] => Air India ha preso in consegna il suo primo Boeing 787-9 e prevede di ricevere altri widebody, tra cui il suo primo Airbus A350-1000, entro la fine dell'anno.
Il 787-9 è atterrato all'aeroporto di Delhi dopo un volo di consegna di quasi 17 ore dagli stabilimenti Boeing di Everett. È il primo dei 20 B787 ordinati dalla compagnia aerea nel 2023 e fa parte di un ordine record di quasi 500 nuovi aeromobili.
Il vettore ha configurato il 787-9 per ospitare 296 passeggeri in tre classi - business, premium economy ed economy - e fa riferimento agli “interni della cabina personalizzati” che sono stati installati durante la produzione.
I dettagli dei prodotti della cabina saranno rivelati “nelle prossime settimane”, aggiunge Air India. Il nuovo velivolo entrerà in servizio commerciale il prossimo 1° febbraio sulla rotta fra Mumbai e Francoforte, con cinque voli alla settimana.
La compagnia aerea ha attualmente sei 787-9 in servizio, ereditati in seguito alla fusione con la connazionale Vistara.
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Air India prevede di prendere in consegna altri cinque widebody entro la fine del 2026, tra cui 787-9 e il primo dei 20 A350-1000.
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[post_content] => Evolution Travel network sta aprendo le porte a nuove affiliazioni. Con un investimento iniziale si può avviare un’attività imprenditoriale, che comprende un percorso formativo completo e professionalizzante che non richiede alcuna esperienza pregressa nel turismo.
Oltre 950 consulenti di viaggio online in Italia e all'estero, un fatturato che ha raggiunto 43 milioni di euro, una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024: i numeri confermano che si tratta di una svolta del settore. I valori medi per pratica hanno raggiunto 4.892 euro, con un aumento del 6,86%, mentre il valore per passeggero è salito a 1.841 euro, segnando un +8,20%.
Era il 2000 quando il network ha introdotto in Italia la figura del consulente di viaggio online. «Siamo stati i primi a promuovere questa figura professionale - sottolinea Tamara Magarotto - responsabile commerciale - e oggi dimostriamo la nostra capacità di continuare a innovare implementando il personale e dando supporto all'attività del consulente. Essere stati i primi non significa vivere di passato, ma aver costruito uno standard che oggi definisce il mercato, essere un punto di riferimento».
In un settore oggi caratterizzato da numerose realtà concorrenti, ciò che fa davvero la differenza è l’affidabilità dei processi, supportata da strumenti di gestione sviluppati appositamente per un modello di business allora inesistente e affinatisi nel tempo. A questo si aggiungono rapporti consolidati con fornitori e partner in tutto il mondo, che garantiscono condizioni vantaggiose e margini superiori. Questo è ciò che significa essere leader.
Ma è la formazione a caratterizzare Evolution Travel. «La maggior parte dei nostri consulenti non ha esperienza nel settore turistico. Parte da zero - spiega Francesco Schettini, responsabile commerciale - Attraverso il nostro metodo non solo si forma, ma costruisce un portafoglio clienti e diventa un riferimento per chi viaggia». Il percorso formativo, dalla teoria alla pratica fino a coaching online personalizzato è intenso ma accessibile.
Di fondamentale importanza il contributo dell’IA, con la recente messa in funzione di due Chatbot professionali e personalizzati, costruiti e allenati su misura sulle specifiche esigenze del modello Evolution Travel.
E poi c'è l'oceano della formazione continua: da 7 a 10 webinar live ogni settimana su destinazioni, tecniche di vendita, gestione delle assicurazioni, strategie di marketing. Chi lavora nel network può accedere anche dai 15 ai 20 open day all'anno organizzati in tutta Italia. E poi ci sono i fam trip, viaggi esclusivi riservati ai consulenti per provare in prima persona le destinazioni. Infine, la convention annuale, due giornate di formazione ad altissimi livelli, completamente gratuite.
Non si punta sulla concorrenza interna: i consulenti si formano a vicenda, condividono esperienze, si aiutano nei momenti di difficoltà, creando un ecosistema dove tutti crescono insieme e il successo di uno diventa ispirazione per gli altri.
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Se si decide di entrare nel Network si attiva il percorso formativo obbligatorio, che dura mediamente un mese e mezzo. Al termine si è consulenti di viaggi abilitati, pronti a fare preventivi e prenotazioni. Ma il supporto continua con la formazione e con l'affiancamento delle figure di riferimento, acquisendo sempre maggiore sicurezza e competenze.
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«Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni emergenti, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio - spiega Knippenberg.- Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, non imporre format preconfezionati».
Tendenze veloci
L'adattabilità è diventata la parola chiave in un settore che, tradizionalmente, ha sempre preferito la standardizzazione. Ma i tempi sono cambiati in modo irreversibile. Le tendenze oggi durano dodici mesi, poi arriva qualcos'altro. Le nuove generazioni, ospiti e proprietari, sono sempre più giovani e richiedono flessibilità. Per questo il gruppo ha strutturato il proprio modello per essere pronta al cambiamento continuo.
E i numeri del 2025 confermano che la scommessa sta pagando. Il gruppo già attivi quasi dieci progetti di ospitalità e ne sta aprendo altri sei, quindi ne conterà 16 in più entro il 2026 mentre in totale ne ha 57.
Buoni risultati
«Nel chiudere il 2025, sono molto orgogliosa di poter guardare a un anno di crescita significativa per Kerten Hospitality. - sottolinea Knippenberg -. I risultati parlano chiaro: l'incremento del 55% dei ricavi operativi, l'ingresso in nuovi mercati strategici come il Marocco con Cloud 7 Dersa Tetouan e Casadora Hotel & Residence by Cloud 7, il lancio di Cloud 7 Roma come primo presidio urbano del brand in Italia. Stiamo consolidando la nostra presenza in Europa, Africa e nell’area del golfo Persico, ponendo le basi per una futura innovazione ambientale».
Il mercato è cambiato. I proprietari di hotel non cercano più solo ubicazioni strategiche, ma destinazioni, edifici con una storia da raccontare, luoghi che li legano emotivamente al territorio. Kerten Hospitality ha costruito la propria filosofia su questo principio: creare brand basati sullo spirito dei luoghi, senza imporre format preconfezionati. Tailor made, come un'opera d'arte o un vestito di sartoria. E non è un caso che proprio da questi mondi provenga il nuovo direttore marketing e comunicazione del gruppo, Giacomo Nicolodi.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Wizz Air taglia un nuovo traguardo a Roma Fiumicino con i 500 milioni di passeggeri trasportati dall’avvio delle sue operazioni nel 2004 e alza ulteriormente la posta sullo scalo, dove posiziona il 16° Airbus A321neo.
«Superare la soglia dei 500 milioni di passeggeri è un momento fondamentale per Wizz Air e una chiara testimonianza della forza della nostra visione a lungo termine - ha dichiarato József Váradi, ceo della low cost -. Celebrare questo traguardo a Roma ha un significato speciale, poiché Fiumicino è diventato il motore della nostra crescita in Italia e un pilastro della nostra rete europea.
«L'aggiunta del 16° aeromobile rafforza l'impegno verso la Capitale, permettendoci di aprire nuove rotte, potenziare le frequenze chiave, creare nuovi posti di lavoro in Italia e offrire opportunità di viaggio ancora più convenienti. Con la flotta più giovane ed efficiente d'Europa, forti partnership nella regione e un focus costante sull'eccellenza operativa, siamo pronti a crescere in modo responsabile e a continuare ad avvicinare Roma al mondo».
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Inoltre, verrano aumentate le frequenze su alcune delle rotte più frequentate: i voli tra Roma e Barcellona passeranno da 14 a 18 a settimana, la capacità sulla rotta Roma-Parigi Orly raddoppierà da 7 a 14 voli settimanali, e il collegamento Budapest-Roma arriverà fino a 17 frequenze settimanali.
La nuova capacità alimenterà infine una massiccia espansione del programma estivo da Roma: i voli per Palma di Maiorca raddoppieranno, mentre i servizi per Ibiza, Lampedusa, Corfù e Santorini vedranno una crescita sostanziale. Diverse rotte stagionali - tra cui Tallinn, Varna e popolari destinazioni greche- saranno lanciate in anticipo rispetto al previsto per rispondere alla forte domanda per l'estate 2026.
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Celebrare questo traguardo a Roma ha un significato speciale, poiché Fiumicino è diventato il motore della nostra crescita in Italia e un pilastro della nostra rete europea.\r\n«L'aggiunta del 16° aeromobile rafforza l'impegno verso la Capitale, permettendoci di aprire nuove rotte, potenziare le frequenze chiave, creare nuovi posti di lavoro in Italia e offrire opportunità di viaggio ancora più convenienti. Con la flotta più giovane ed efficiente d'Europa, forti partnership nella regione e un focus costante sull'eccellenza operativa, siamo pronti a crescere in modo responsabile e a continuare ad avvicinare Roma al mondo».\r\nGrazie alla capacità aggiuntiva, Wizz Air lancerà progressivamente un'ampia gamma di nuove rotte nel corso del 2026, portando il numero totale di destinazioni servite da Fiumicino a 75. I nuovi collegamenti uniranno Roma con Bratislava, Malta, Târgu Mureș, Košice, Tallinn, Varna, Oslo, Podgorica, Oradea, Rodi, Chania, Cefalonia, Mahon, Alessandria d'Egitto, Costanza e Pristina, con frequenze da due a sette voli settimanali. Le nuove rotte saranno introdotte tra marzo e settembre 2026. \r\nInoltre, verrano aumentate le frequenze su alcune delle rotte più frequentate: i voli tra Roma e Barcellona passeranno da 14 a 18 a settimana, la capacità sulla rotta Roma-Parigi Orly raddoppierà da 7 a 14 voli settimanali, e il collegamento Budapest-Roma arriverà fino a 17 frequenze settimanali.\r\nLa nuova capacità alimenterà infine una massiccia espansione del programma estivo da Roma: i voli per Palma di Maiorca raddoppieranno, mentre i servizi per Ibiza, Lampedusa, Corfù e Santorini vedranno una crescita sostanziale. 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Ospitalità cucita addosso su misura: la ricetta di Kerten Hospitality


