2 febbraio 2022 11:36
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I tassi di Badde Salighes. Credit Eleonora Casula
La Sardegna è un territorio che offre tutto ciò che si può volere per delle vacanze tutte da strutturare. Spiagge, mare e divertimento per chi vuole passare estati indimenticabili, percorsi di natura per chi ama fare trekking, monumenti antichi come i nuraghi o i dolmen per chi ama l’archeologia e poi monumenti di interesse architettonico, siti Unesco e tanto tanto altro. Arrivare è molto semplice: basta prenotare una rotta dei traghetti Sardegna, questo anno se ne trovano davvero a tutti i prezzi. Ogni giorno è perfetto per visitare l’isola, infatti il clima mite e mediterraneo offre una temperatura gradevole tutto l’anno.
Dieci tappe da fare in Sardegna
In Sardegna ogni angolo dell’isola ha una sua peculiarità. E’ impossibile raccontare l’isola in un articolo ma indicare qualche tappa è sicuramente utile per agevolare la preparazione di un itinerario completo.

Capo Nieddu. Credit Eleonora Casula
1. Cala Luna: una spiaggia tra le più belle del Mediterraneo, in Ogliastra, deve essere una tappa di qualsiasi viaggio in Sardegna. D’estate per uno splendido tuffo al mare, di inverno, autunno e primavera per una bella escursione via terra.
2. Capo Nieddu: sulla costa ovest, una splendida cascata sul mare. L’acqua di un ruscello precipita a mare con un salto di 40 metri. Molto particolare e bella da vedere. Attenzione: nei mesi di luglio e agosto non c’è.
3. Badde Salighes: un bosco bellissimo nel cuore della Sardegna, a Bolotana, dove si possono ammirare tassi ultracentenari.
4. Barumini: sito Unesco dove poter ammirare uno dei nuraghe meglio conservati dell’isola.
5. Cabras: a scoprire quelle strane statue dei giganti, uniche nel suo genere in tutta Europa.
6. Montevecchio: per scoprire l’archeologia industriale di un luogo dove per molto tempo la miniera è stata una vera ricchezza economica.
7. Goni: alla città del sole, luogo mistico e misterioso, dove pietre dell’età remota ricordano le radici di una civiltà quasi sconosciuta.
8. Roccadoria Monteleone: antico borgo medievale arroccato in cima a una collina dove, dicono, il sole non tramonta mai.
9. San Mauro: centro geografico della Sardegna, con un bellissimo santuario tardo medievale.
10. Arborea: per fare un tuffo negli anni Venti e scoprire un angolo di Sardegna che sembra esser Veneto.
Cosa mangiare in Sardegna
L’isola offre ottimi piatti: se si ha la fortuna di scegliere le trattorie meno note si può davvero assaggiare qualcosa di eccezionale. Nell’oristanese è d’obbligo provare ma Mreca, un modo di cucinare il cefalo, mentre in provincia di Nuoro è bene pensare al maialetto arrosto chiamato proceddu. Particolare e difficile da trovare è Su Filindeu, una pasta lavorata a mano da assaggiare con il brodo di pecora, una vera delizia, così come non si può non concludere un pasto senza seadas e nemmeno evitare di brindare con un bicchierino di vernaccia o di mirto. Il cibo in Sardegna è veramente ottimo e, da qualche tempo, in alcuni agriturismi è persino possibile imparare qualche ricetta e poterla poi provare al rientro dalle vacanze. Un viaggio in Sardegna è un tuffo in una realtà differente dal resto del Paese dove tradizioni, usi, costumi e sapori sono ancora quelli di un tempo.
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[post_content] => Nel 2025 oltre 11 milioni di passeggeri hanno raggiunto con Trenord le mete turistiche in estate e nei weekend. E 124mila clienti hanno scelto i pacchetti delle “Gite in treno”, che propongono itinerari treno+esperienza e biglietti speciali verso i grandi eventi. Il dato è cresciuto del 20% rispetto al 2024.
Per la stagione invernale 2025/26, l’azienda ha riproposto i “Treni della neve”, pacchetti treno+navetta+skipass per una o due giornate sugli scii nei comprensori di Aprica, Piani di Bobbio, Domobianca, Madesimo e Valmalenco. Per la primavera, oltre alle proposte già attive per una gita sui Laghi di Como e d’Iseo, si aggiungeranno nuovi itinerari e proposte, verso mete naturalistiche, di sport, città d’arte, esperienze.
«Il treno è un driver del turismo: le persone sono sempre più propense a scegliere i nostri mezzi nel tempo libero e i dati sono una continua conferma – commenta Leonardo Cesarini, Direttore Commerciale Trenord - Abbiamo realizzato una nuova guida con Lonely Planet, che accompagna alla scoperta di destinazioni raggiungibili in treno; in più, premiamo chi preferisce la mobilità sostenibile all’auto grazie a un programma di loyalty. Ora la nostra sfida è quella olimpica: i nostri treni collegano Milano, la Valtellina e l’Aeroporto di Malpensa. Abbiamo potenziato l’offerta e i canali di vendita e assistenza: per i viaggiatori abbiamo anche attivato un voicebot, che risponde in più di venti lingue alle domande sull’evento. Questa è per noi una grande occasione per evidenziare come il treno sia un vettore fondamentale per la mobilità e per il territorio».
Come meta preferita fra le “Gite in treno” di Trenord si confermano i grandi laghi: i biglietti treno+battello sono stati scelti da 62mila clienti, che hanno trascorso la giornata navigando sul Lago di Como, di Garda, Maggiore, d’Iseo e di Lugano.
In treno anche per i grandi eventi: 43mila clienti hanno scelto i biglietti speciali di Trenord per assistere a manifestazioni fieristiche, musicali, culturali e sportive nel territorio lombardo. Su tutte, il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, che ha visto un risultato eccezionale, con 36mila titoli speciali venduti.
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In occasione dei Giochi, Trenord ha potenziato le corse verso le gare a Milano e in Valtellina, per agevolare gli spostamenti di tifosi, appassionati e staff.
Dal 6 al 22 febbraio corrono sui binari ogni giorno 120 corse in più: le linee suburbane estendono il servizio in orario notturno su Milano e verso le principali destinazioni; sul collegamento fra Milano e la Valtellina circola un treno ogni mezz’ora fra le 4 di mattina e le 3 di notte. Complessivamente, l’offerta è di 2500 corse giornaliere.
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[post_content] => "La prontezza fa la differenza": questo il leit motiv che muove all'unisono Ministero del turismo ed Enit per varare una "contro narrazione positiva" sulla situazione di Calabria, Sardegna e Sicilia dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha minato la visibilità turistica a livello internazionale di una porzione quanto mai strategica del Sud Italia.
"Il ministero stanzierà 5 milioni di euro a sostegno del turismo nei territori colpiti dal ciclone Harry - ha dichiarato oggi il ministro del turismo, Daniela Santanchè, durante la conferenza che si è svolta questa mattina in Bit "Welcome to Sud Italia. Sicilia, Calabria e Sardegna: la Meraviglia non si ferma” -; uno stanziamento che supporterà la campagna di promozione e e la partecipazione di queste tre regioni a tutte le fiere internazionali".
L'obiettivo è quello di trasmettere ai potenziali turisti asiatici o americani un messaggio chiaro sull'accessibilità e sulla possibilità di visitare queste zone già dalla primavera e poi naturalmente in estate. "Dobbiamo tutelare le nostre destinazioni turistiche, anche dal punto di vista comunicativo e narrativo, affinché al danno subito non si aggiunga il peso di un racconto che rechi con sé irreparabili e ingiusti danni d’immagine. Per questo promuoveremo queste regioni nei mercati più importanti, affinché non perdano neppure un turista".
Appuntamento subito alle porte quello con l'Itb di Berlino (3-5 marzo prossimi) dove Ministero del Turismo, Enit e le Regioni interessate, presenteranno azioni di promozione a sostegno delle destinazioni colpite dal ciclone. "Proprio la Germania è il primo mercato di riferimento per Calabria e Sardegna nonché il secondo per la Sicilia".
Una comunicazione che coinvolgerà in primis il web: "Il turismo è un settore altamente digitalizzato per cui serve messaggio efficiente per raggiungere milioni di persone". Impegnati content creator a livello globale, spazio a media tour ad hoc sui principali mercati di riferimento delle tre regioni quali Usa, Regno Unito, Germania, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Spagna e Austria.
Insieme al ministro Santanché, l'ad Enit, Ivana Jelinic, e gli assessori al turismo della Regione Sicilia Elvira Amata e della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, oltre al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
"Sicilia, Calabria e Sardegna sono mete uniche, che richiamano ogni anno turisti da tutto il mondo e dobbiamo preservarle, raccontando le cose nel modo giusto - ha ribadito Ivana Jelinic -. Non dobbiamo lasciare che venga distorta la realtà, ma con impegno e trasparenza vogliamo dare la giusta narrazione di questi territori, invogliando i viaggiatori a visitarli, a immergersi nelle loro offerte, investendo in loco, dando così anche uno slancio all’economia locale".
Dal presidente Occhiuto l'invito a "inserire la promozione turistica delle regioni nel quadro della promozione italiana: dovremmo utilizzare il 'driver Italia' per promuovere la Calabria, visto che spesso gli stranieri non sanno dove sia realmente".
"La Sicilia c'è e aspettiamo numerosi i visitatori - ha sottolineato Elvira Amata -. Questo è il momento di trasformare l'emergenza in una grande opportunità per una comunicazione rinnovata. La Sicilia è tanto altro: 7 siti Unesco, costa, parchi e aree protette. Lavoriamo molto su turismo esperienziale, su proposte sostenibili come quelle legate a ciclovie, ippovie, la stessa Giornata dei cammini (12 aprile 2026) per destagionalizzare e delocalizzare, mostrando il nostro volto meno noto".
E ancora un richiamo alla corretta comunicazione da parte di Cuccureddu: "Negli ultimi mesi la Sardegna ha raggiunto obiettivi storici: 18 nuovi siti unesco, fra le 25 migliori destinazioni al mondo selezionate per il 2026 da Lonely Planet e unica regione europea nella categoria "Best in Travel 2026". Abbiamo la spiaggia più bella del mondo e quest'anno, per la prima volta, decollerà un volo diretto verso gli Usa, l'America's Cup... Ma poi arriva il ciclone e cosa accade? Chi ha prenotato per quest'estate chiede di immagini delle nostre spiagge perché pensa non esistano più". La realtà è un'altra e deve essere raccontata.
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La Spagna è una delle destinazioni più mature del Mediterraneo e, proprio per questo, rappresenta un osservatorio privilegiato per comprendere se la destagionalizzazione stia diventando una leva concreta o resti una sfida aperta. I dati 2025 mostrano una crescita solida, sempre più orientata alla qualità e a un modello di sviluppo equilibrato.
Ne parliamo con Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano.
La destagionalizzazione sta diventando una leva reale per la Spagna?
Nel 2025 si prevede di chiudere l’anno con una spesa turistica in destinazione pari a 134.710 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente, e con 97 milioni di turisti internazionali, il 3,5% in più rispetto al 2024. La crescita avviene secondo un modello coerente con la tripla sostenibilità – economica, sociale e ambientale – in cui gli aspetti qualitativi assumono un peso sempre maggiore rispetto a quelli puramente quantitativi.
Rispetto al 2019, la crescita degli arrivi nel 2025 è stata significativamente più elevata al di fuori dell’alta stagione. Mesi come novembre, febbraio, ottobre, gennaio e aprile hanno registrato tassi di crescita nettamente superiori alla media annua e più alti rispetto ai mesi estivi, confermando che la destagionalizzazione sta diventando una leva strutturale.
Come state ripensando l’offerta per rispondere alla domanda di esperienze più autentiche e meno congestionate?
La strategia di Turespaña punta, oltre che alla destagionalizzazione, alla diversificazione delle destinazioni, valorizzando mete meno conosciute e dell’entroterra e rafforzando il turismo esperienziale. In questo contesto si inserisce il progetto “Experiencia España”, finanziato con fondi Next Generation nell’ambito del PRTR, che promuove alleanze tra imprese turistiche e destinazioni per sviluppare esperienze innovative e sostenibili.
Le esperienze spaziano da quelle gastronomiche a quelle culturali e naturalistiche, come la Rete dei caseifici di Spagna o il progetto “Spagna in fioritura”, che valorizza le diverse fioriture stagionali su tutto il territorio nazionale. A questo si affianca il sostegno ai Club di Prodotto specializzati, come Saborea España, il Club delle Città del Vino (ACEVIN) e lo Spain Heritage Network, dedicato a castelli e palazzi storici.
Quali indicazioni arrivano dai dati 2025 e quali saranno i temi promozionali chiave per il 2026?
Il mercato italiano resta prioritario e si colloca al quarto posto per numero di turisti. Da gennaio a novembre 2025 hanno visitato la Spagna oltre 5,3 milioni di italiani (+4% sul 2024), con una spesa superiore ai 5 miliardi di euro, in crescita del 6%, quindi più degli arrivi. Dati che confermano una strategia orientata alla qualità.
Le prospettive per il 2026 sono positive, anche grazie al rafforzamento della connettività aerea, con fino a 9 nuove rotte tra Italia e Spagna. In termini promozionali, gastronomia e moda saranno leve centrali, insieme a slow travel, turismo dell’entroterra e turismo di natura, elementi chiave per continuare a distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno.
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A favorire questo trend contribuisce anche una migliore accessibilità aerea: Oman Air opera 9 voli diretti settimanali dall’Italia (5 da Milano Malpensa e 4 da Roma Fiumicino), e Neos vola ogni venerdì da Milano a Muscat (fino a 1° maggio per poi riprendere il 18 ottobre); completano l’offerta i voli da Verona e da Roma Fiumicino per Salalah, attivi fino al 3 maggio (riprendono poi il 18 ottobre da Fiumicino e il 25 ottobre dal Catullo).
«Anche per il 2026 è attesa una crescita a doppia cifra” - dichiara Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante per l’Italia del Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell’Oman -. Un’analisi di fine 2025 condotta tra le agenzie di viaggi conferma Muscat come principale porta d’accesso e meta privilegiata, affiancata da tappe a Nizwa, Wadi Bani Khalid e nel deserto di Sharqiya Sands». In termini di prodotto, dominano i tour in piccoli gruppi (61%), seguiti dai viaggi tailor-made (54%) e dai soggiorni mare (53%), con una durata media di 7-9 giorni.
Destinazione stand-alone per il 93,2% degli operatori, l’Oman è raccomandato dal 99% degli agenti, considerata ideale per coppie, famiglie, per gli amanti del deserto e delle attività outdoor, segmento in forte espansione. Il Ministero punta inoltre su nuove nicchie di mercato e sui grandi eventi sportivi, come il Tour of Oman, la Oman Desert Marathon e la Muscat Marathon.
Quattro i target chiave su cui l’Oman concentra la sua promozione: viaggiatori culturali, attratti da siti Unesco, dall’antica capitale Nizwa, musei di Muscat (National Museum e Oman Across Ages), villaggi di montagna. Famiglie multi-generazionali, alla ricerca di soggiorni relax e mare, abbinati a esperienze di benessere; eco-avventurieri luxury, attirati da trekking sulle montagne dell’Hajar, diving, birdwatching a Masirah e golf di livello internazionale. Urban seeker, per city break a Muscat, raggiungibile in 6 ore dall’Italia, tra arte, gastronomia, shopping, musei e mare.
Ospitalità in evoluzione
Sul fronte dell’ospitalità, si preannuncia l’apertura di due Envi Lodges, tra cui un luxury beach camp resort a 45 minuti da Muscat e una struttura tra le montagne dell’Hajar. Inaugureranno poi il Tivoli La Vie Muscat Hotel & Residences, accanto al campo da golf LA VIE Club, a pochi minuti dal Muscat International Airport, e a 45 minuti dallo scalo l’Anantara Resort at Bandar Al Khairan, terza proprietà del brand nel Sultanato. In autunno, The Malkai lancerà tre campi tendati di lusso in diverse aree del Paese.
Intensa l’attività rivolta al trade. «Nei prossimi mesi - conclude Tocchetti - l’attenzione sarà rivolta al Centro e Sud Italia, per supportare i voli diretti di Oman Air da Roma, e al Nord-Ovest e Nord-Est, bacini chiave per il segmento alto-spendente e per gli amanti dell’outdoor». Confermata infine la presenza ai principali appuntamenti trade, tra cui Ttg 2026, insieme a compagnie aeree, operatori e partner omaniti.
(Federica De Luca)
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[post_content] => «Come Visit Usa Italia vogliamo essere un punto di riferimento costante per il trade, offrendo letture chiare del mercato, strumenti concreti e occasioni di confronto. Iniziative come la Bit, il Forum VUsa e i nuovi programmi dedicati alle agenzie VUsa Pro vanno esattamente in questa direzione»: Mia Hezi, presidente di Visit Usa Italia, commenta così la partecipazione dell'associazione all'edizione 2026 di Bit.
Partecipazione particolarmente significativa, considerando il 'particolare' momento storico vissuto dalla destinazione Stati Uniti: secondo diversi dati, nel 2025 gli arrivi internazionali negli Usa sarebbero diminuiti di circa il 6-7%, in controtendenza rispetto al trend mondiale, dove la maggior parte delle grandi destinazioni ha recuperato o addirittura superato i livelli di affluenza pre-Covid. Il numero totale di turisti internazionali dovrebbe avvicinarsi ai 70 milioni, contro i 77 milioni inizialmente previsti. Secondo il National Travel and Tourism Office, il numero di visitatori nel dicembre 2025, periodo delle festività natalizie, ha raggiunto solo i 3,2 milioni, con un calo dell'8% rispetto ai livelli degli anni precedenti, già considerati modesti.
Secondo Visit Usa Italia gli Stati Uniti si confermano una destinazione capace di generare interesse e desiderio, con il mercato italiano che continua a esprimere curiosità e forte potenziale. Un interesse che si è trasformato, diventando più selettivo, informato e guidato dal valore dell’esperienza. «Il mercato italiano non ha perso interesse verso gli Stati Uniti: è diventato più esigente e consapevole. Oggi il nostro compito non è rendere gli Usa “di moda”, ma renderli rilevanti, raccontandoli in modo autentico, aggiornato e vicino alle aspettative reali dei viaggiatori», afferma Hezi.
L'associazione spiega che oggi non è il momento di difendere la destinazione, ma di raccontarla meglio, con contenuti aggiornati, strumenti concreti per il trade e una visione condivisa con i partner.
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In questo scenario, la percezione di una destinazione “meno sexy” può diventare un’opportunità: quella di costruire un racconto più profondo, credibile e vicino alle reali aspettative del pubblico italiano.
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Desk Espositivi: Ncl, America World, Creo to, Tap Air Portugal, Going, Yescode, XploreAmerica e Hertz.
Meeting Immersive Area: uno spazio dedicato al business e agli approfondimenti dove saranno presenti colossi del volo come American Airlines, British Airways, Iberia, United Airlines, Air France, Delta, Klm, il partner tecnologico RateHawk e le spettacolari destinazioni di California, Detroit, Philadelphia e Countryside of Philadelphia.
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[post_content] => Genova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerGenova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerea, operativa dalla scorsa settimana.
«L’apertura della base di Genova rappresenta per Aeroitalia un tassello fondamentale nel nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di offrire ai cittadini liguri collegamenti puntuali, efficienti e in linea sia con le esigenze di lavoro sia con quelle di viaggio e tempo libero. Abbiamo scelto di investire sul Cristoforo Colombo per valorizzare il potenziale strategico di Genova come porta d’accesso alla Liguria e all’intero Nord-Ovest, con un’attenzione particolare ai collegamenti con Roma Fiumicino e alle destinazioni ad alto interesse turistico come la Sardegna nella stagione estiva. Siamo convinti che questa scelta contribuirà a generare valore per il territorio, migliorando la mobilità e stimolando i flussi commerciali e turistici in tutta la regione, a beneficio dell’economia locale e dell’attrattività complessiva della Liguria».
Al Cristoforo Colombo sono basati due aeromobili e impiegati circa 20 membri di equipaggio. L’operatività garantisce ai passeggeri un servizio dedicato con Atr 72-600 da 68 posti.
Il 2 febbraio 2026 è decollato il nuovo collegamento Genova-Roma Fiumicino, con il seguente schedule: dal lunedì al venerdì: un primo volo mattutino (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e un secondo serale (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05); nel weekend: un volo il sabato (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e uno la domenica (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05).
Le nuove rotte estive
Per la summer 2026 Aeroitalia potenzierà i collegamenti tra la Liguria e la Sardegna, introducendo due nuove rotte: Genova–Alghero e Genova–Olbia.
Genova–Alghero operativo dal 5 giugno 2026: lunedì e venerdì con 2 frequenze settimanali (Genova-Alghero ore 12:40; Alghero-Genova ore 14:50); Genova–Olbia operativo dal 4 giugno 2026: giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Olbia ore 12:20; Olbia-Genova ore 14:40).
«Oggi è una giornata importante non solo per l’aeroporto di Genova, ma per tutta la Liguria, i suoi cittadini, le sue aziende e i sempre più numerosi turisti che scelgono la nostra splendida regione come meta delle proprie vacanze - ha dichiarato Enrico Musso, presidente dell’Aeroporto di Genova -. Il nuovo collegamento con la Capitale e due nuove rotte verso una destinazione strategica come la Sardegna testimoniano la ritrovata attrattività del Cristoforo Colombo nella geografia aeroportuale del Paese. Un sentito ringraziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Enac senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere un risultato che migliora la connettività da e verso la Liguria, sia sul fronte business sia su quello turistico».
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«Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare il dialogo tra il Rwanda e i partner internazionali, in particolare con l’Italia». Così Divine Nakanyange, direttrice di Visit Rwanda, ha aperto l’incontro “Visit Rwanda - un paradiso di opportunità tra impresa, turismo e cultura”, sottolineando il ruolo crescente del Paese nel panorama turistico africano.
Il Rwanda ha adottato un approccio semplice ed efficace: «Abbiamo creato uno sportello unico per gli investitori, che riduce la burocrazia e facilita i partenariati, anche nel turismo». Questo sistema garantisce tempi certi e regole chiare, creando un ambiente favorevole agli operatori internazionali e agli investitori esteri.
Dal punto di vista strategico, il Rwanda si propone come hub regionale. «Investire o operare in Rwanda significa accedere non solo al mercato locale, ma a tutta l’Africa orientale». Grazie alla membership nella East African Community e nel Comesa, il Paese offre un bacino potenziale di oltre 500 milioni di persone, supportato da una connettività internazionale in espansione, con Kigali collegata a numerose destinazioni globali.
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Negli ultimi tre anni, oltre 11.000 turisti italiani hanno scelto il Rwanda, principalmente per viaggi leisure. «Il Rwanda è pronto ad accogliere nuovi visitatori e nuovi partner», ha concluso Nakanyange, evidenziando le opportunità per tour operator, agenzie di viaggio e investitori italiani.
RwandAir: collegamenti strategici e opportunità per il trade
Raggiungere il Rwanda dall’Italia è semplice grazie a RwandAir, la compagnia di bandiera, che collega Kigali a numerose destinazioni in Africa, Medio Oriente, Europa e Asia. In Europa vola su Parigi, Bruxelles e Londra, offrendo la possibilità di viaggiare su un unico biglietto grazie agli " interline agreements" con vettori europei.
Fondata nel 2002, RwandAir opera con una flotta moderna di Airbus e Boeing e propone tre classi di servizio – Economy, Premium Economy e Business – garantendo comfort e qualità. L’aeroporto internazionale di Kigali rappresenta un hub strategico per l’Africa orientale, apprezzato per efficienza e collegamenti internazionali.
In Italia, la compagnia è rappresentata da Tal Aviation Group, e la presentazione ai partner italiani è stata curata da Valeria Tienghi, manager, e Piercarla Lai, sales and marketing manager, illustrando opportunità di viaggio e strategie commerciali dedicate al mercato italiano.
RwandAir ha sviluppato importanti accordi per il mercato italiano, tra cui la collaborazione pro rata con Ita Airways, inclusa la Business Class, e il code share con Qatar Airways grazie al collegamento Kigali–Doha, che amplia l’accesso globale. La compagnia collabora attivamente con agenzie di viaggio e tour operator ed è presente nel Bsp Italia, consentendo a tutti gli operatori Iata di emettere biglietti direttamente.
Grazie a queste partnership e alla rete in continua espansione, RwandAir facilita l’accesso al Rwanda, sostiene nuovi flussi turistici e rafforza il posizionamento del Paese come destinazione emergente di alto profilo e porta d’ingresso verso altre mete africane.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => La nuova edizione cartacea di ItaliAbsolutely sarà da domani in distribuzione al Tove e in Bit. Il magazine, che analizza tematiche di primo piano del comparto turistico, verrà distribuito contemporaneamente al Tove (Melià Milano) nei padiglioni di Rho Fiera Milano, dove sarà la stessa organizzazione di Bit 2026 a consegnare il giornale presso gli stand degli espositori. Naturalmente troverete anche Travel Quotidiano ed entrambi saranno inviati anche alla nostra mailing list.
I temi trattati nei due magazine
All'interno di Travel Quotidiano spazio a inchieste, interviste e approfondimenti. In primo piano l'intervista a Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World, e un'analisi approfondita su come le mete mediterranee stanno attuando la destagionalizzazione. Fra i temi trattati anche le previsioni dei tour operator sull'andamento dell'anno e trend e novità del Mare Italia. E ancora, l'andamento delle rotte transatlantiche tra Italia e Nord America e un'intervista a Emiliana Limosani, cco di Ita Airways e ceo di Volare, sui progetti della compagnia.
Su ItaliAbsolutely, il focus è sull'incoming, con un occhio attento alle "piccole Italie", quelle ancora da scoprire. Spazio anche ai viaggi in treno, che ridefiniscono una modalità di viaggio slow e sostenibile, al trend dei viaggi di nozze e alle ultime novità sul fronte dei servizi indirizzate ai turisti stranieri presentate dagli scali aeroportuali.
Da domani, spazio all'informazione trade più aggiornata con questi e molti altri temi, anche nella versione sfogliabile online su Travel Quotidiano e ItaliAbsolutely.
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In occasione della Bit- Borsa internazionale del turismo, in programma dal 10 al 12 febbraio a Rho Fiera Milano, Gattinoni Travel si presenta alle agenzie di viaggio con un fitto calendario di appuntamenti pensati per favorire incontro, confronto e aggiornamento professionale.
Incontro con agenzie
Gattinoni Travel sarà presente alla Bit all’interno dello stand di Fto (Padiglione 9, corsie P24-Q25), con due postazioni dedicate e un team di referenti a disposizione delle agenzie di viaggio e degli operatori del settore.
Presso lo stand saranno presenti i Referenti di Area (RdA) pronti ad approfondire i modelli di affiliazione e le opportunità di networking offerte dal network Gattinoni, insieme ai referenti di prodotto che illustreranno nel dettaglio l’ampia offerta Gattinoni Travel: tour, proposte Mare Italia e estero, Travel Experience, Dynamic, DreamPacker e le soluzioni sviluppate in collaborazione con i partner per rispondere alle nuove esigenze del consumatore.
In particolare martedì 11 febbraio Gattinoni Travel invita tutte le agenzie del network a passare allo stand FTO per un momento di confronto dedicato. Sarà l’occasione per presentare le nuove proposte di prodotto, con focus speciale sul catalogo Tour 2026, che propone 84 itinerari, nuove destinazioni e un numero crescente di partenze. Tra le novità in programmazione, mete alternative e ancora poco battute come Zambia, Mauritania, Mozambico, Groenlandia, Isole Far Oer, Isole Svalbard, Azerbaijian e Kirghizistan. Si affiancano inoltre il rafforzamento della programmazione sull’Oriente, nuove proposte in Centro e Sud America e nuove esperienze di soggiorno in campi tendati, anche nelle suggestive oasi d’Egitto.
Nella stessa giornata verranno inoltre anticipate le linee guida del piano di formazione . che anche quest’anno si dimostra centrale nella strategia di networking del Gruppo e comprenderà: roadshow di primavera, fam trip nazionali e internazionali, Academy online e un piano articolato di webinar con i product manager.
Appuntamento al Tove per le Top Ambassador
Nei giorni 10 e 11 febbraio Gattinoni Travel sarà presente con un desk dedicato al TOVE - Travel Open Evolution - tradizionalmente presso Meliá Milano.
L’evento coinciderà con il primo meeting dell’anno delle agenzie Gattinoni Top Ambassador.
il progetto ideato per valorizzare le agenzie che si distinguono per performance, partecipazione alle attività del network e capacità di presidiare la relazione con il cliente finale che conta circa 200 realtà. Un impegno quotidiano che viene riconosciuto e trasformato in occasioni di confronto, crescita professionale e accesso a strumenti e iniziative dedicate, rafforzando ulteriormente il legame tra Gattinoni Travel e il proprio network di eccellenza.
Tre talk con il management Gattinoni tra i relatori
Nel corso della manifestazione fieristica, il management del Gruppo Gattinoni sarà protagonista di tre talk dedicati all’evoluzione del mercato travel e ai principali trend del settore: 10 febbraio | 15.15-16.00 - Hospitality Arena, Pad. 9. Business Travel Bleisure: il nuovo equilibrio tra lavoro e vacanza. Interviene Elena Carlino, corporate travel director business travel
11 febbraio | 11.15-12.00 - Main Stage 1, Pad. 9. Generazione Z: il viaggio che cambia le regole. Presentazione in anteprima dell’osservatorio EY Future Travel Behaviours. Interviene Isabella Maggi, marketing & communication director Gruppo Gattinoni
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Iniziative come la Bit, il Forum VUsa e i nuovi programmi dedicati alle agenzie VUsa Pro vanno esattamente in questa direzione»: Mia Hezi, presidente di Visit Usa Italia, commenta così la partecipazione dell'associazione all'edizione 2026 di Bit.\r\n\r\nPartecipazione particolarmente significativa, considerando il 'particolare' momento storico vissuto dalla destinazione Stati Uniti: secondo diversi dati, nel 2025 gli arrivi internazionali negli Usa sarebbero diminuiti di circa il 6-7%, in controtendenza rispetto al trend mondiale, dove la maggior parte delle grandi destinazioni ha recuperato o addirittura superato i livelli di affluenza pre-Covid. Il numero totale di turisti internazionali dovrebbe avvicinarsi ai 70 milioni, contro i 77 milioni inizialmente previsti. 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Abbiamo scelto di investire sul Cristoforo Colombo per valorizzare il potenziale strategico di Genova come porta d’accesso alla Liguria e all’intero Nord-Ovest, con un’attenzione particolare ai collegamenti con Roma Fiumicino e alle destinazioni ad alto interesse turistico come la Sardegna nella stagione estiva. Siamo convinti che questa scelta contribuirà a generare valore per il territorio, migliorando la mobilità e stimolando i flussi commerciali e turistici in tutta la regione, a beneficio dell’economia locale e dell’attrattività complessiva della Liguria».\r\n \r\n\r\nAl Cristoforo Colombo sono basati due aeromobili e impiegati circa 20 membri di equipaggio. 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