19 maggio 2025 10:15
L’assessore al turismo, Marketing territoriale e moda della regione Lombardia, Barbara Mazzali, ha partecipato a Salò (Brescia) all’evento di presentazione del Falkensteiner Park Resort Lake Garda, occasione che ha visto anche la cerimonia simbolica della posa di un albero sul tetto della nuova struttura.
Il maxiprogetto del valore di 150 milioni di euro prevede la realizzazione di un hotel a 5 stelle e a 170 appartamenti ‘Premium Living’ immersi in un parco botanico, e porta la firma di due protagonisti della progettazione internazionale: gli architetti Matteo Thun e Joao Nunes. Sarà sviluppato in due fasi: la prima, con completamento previsto entro il 2025, comprende l’hotel e 96 appartamenti; la seconda fase, con altri 74 appartamenti, sarà realizzata entro il 2027.
Lusso
“Questo intervento – ha commentato l’assessore – dimostra come la Lombardia sia sempre più attrattiva per gli investitori privati, in particolare nel segmento del turismo di alta gamma. Il gruppo Falkensteiner ha scelto il Lago di Garda e la città di Salò per un progetto che non è solo un simbolo di lusso, ma anche di armonia con il paesaggio e di attenzione ai valori del territorio. Un ‘plus’ per un’area che già oggi rappresenta una delle mete più amate dal turismo internazionale”.
“La scelta di investire a Salò – ha concluso Mazzali – è un segnale di fiducia nelle potenzialità del nostro territorio, che nel 2024 ha accolto oltre il 70% di turisti stranieri solo nella provincia di Brescia”.
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La presidente dell'Enit Alessandra Priante lascia la presidenza dell'Enit con una lettera che pubblichiamo.
«Ho comunicato al ministro del turismo Gianmarco Mazzi e ai componenti del mio consiglio di amministrazione la decisione di concludere il mio percorso alla presidenza di Enit, al termine di due anni che restano tra i più intensi della mia vita professionale. Lo faccio con gratitudine, con la serenità e con l’orgoglio di chi consegna un'istituzione più solida di come l'ha trovata.
In questi anni abbiamo lavorato affinché l'Italia occupasse il posto che merita nei consessi internazionali dove si decide il futuro del turismo. Ho messo a disposizione dell'agenzia vent'anni di esperienza maturata nelle grandi organizzazioni mondiali, con un solo obiettivo: che la voce dell'Italia contasse di più, ovunque si discuta di viaggi, cultura e ospitalità. Perché il turismo italiano è oggi una delle grandi storie di successo del Paese: un comparto capace di generare valore, lavoro e prestigio anche nei momenti più difficili.
Desidero rivolgere un ringraziamento alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che mi ha voluta per questo incarico nel 2024, ai ministri Daniela Santanchè e Gianmarco Mazzi, al ministero dell’economia e delle finanze e a Gianluca Caramanna, che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno, insieme a tutta la struttura e al personale del ministero del turismo.
Gratitudine
Sono inoltre profondamente grata alle associazioni di categoria, alle regioni e a tutta l’industria del turismo, con cui ho avuto il privilegio di lavorare in questi anni in uno spirito di collaborazione, confronto e comune impegno. Ma il grazie più vero va ai miei compagni di viaggio in cda, al management di Enit e alle donne e agli uomini che ne compongono la squadra: è a loro, alla loro resilienza, che dobbiamo buona parte del cammino percorso. Ed è grazie a tutti loro che oggi lascio un'agenzia più presente sulla scena globale, più autorevole, più consapevole del proprio ruolo strategico per il Paese.
Chi viene chiamato a guidare un'istituzione ha il dovere di servirla con dedizione assoluta, senza mai risparmiarsi, ed è quello che ho cercato di fare ogni giorno. Ora è arrivato il momento di dare un nuovo volto alla mia carriera, tornando a dedicarmi con pienezza a ciò che resta il cuore dei miei interessi: l’impegno accademico e nelle istituzioni internazionali. A chi avrà il privilegio di guidare Enit dopo di me lascio un solo auspicio: continuare a puntare sui giovani e sulla loro formazione, perché è lì che si costruisce il turismo di domani. Il mio lavoro per il turismo italiano e internazionale non si interrompe: cambia soltanto forma, e mi accompagnerà con la stessa convinzione di sempre in ogni nuovo capitolo.
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[post_content] => Voihotels amplia il raggio d'azione con un'espansione che tocca diversi fronti, dall'Italia a Zanzibar. Con il brand di pregio VRetreats, il gruppo ha deciso di raddoppiare la presenza a Cervinia, siglando un accordo di gestione di lungo periodo per un albergo di nuova costruzione che dovrebbe aprire nell’autunno del 2027. La struttura, come riporta Il Sole 24Ore, è composta da 48 unità abitative. Parallelamente la divisione si muove nel Paese puntando sulla valorizzazione di alcune strutture: dalla ristrutturazione del Mazzarò Sea Palace di Taormina a quella del Voi Arenella di Siracusa, fino al Donna Camilla Savelli a Roma, al Voi Tanka Village a Cagliari e al Voi Florio di Cinisi.
Accelerazione estera
Ma Voihotels accelera anche all’estero, dove il gruppo ha investito oltre 15 milioni per la realizzazione di un resort a Zanzibar, il Sandies Nungwi Beach, posizionato sulla costa settentrionale dell’isola. Con 125 camere, il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.
«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».
Fuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. La strategia della divisione resta orientata verso modelli di gestione e locazioni di lungo periodo, senza escludere acquisizioni mirate. «Il 2026 dovrebbe chiudersi con un fatturato intorno ai 245 milioni, una crescita sostenuta anche dagli investimenti realizzati, che dal 2024 ammontano oggi a 112 milioni».
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[post_content] => Vale oltre 400 miliardi di euro, coinvolge più di 100 milioni di cittadini europei e sostiene circa 9 milioni di posti di lavoro. Il turismo accessibile si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica europea e una leva strategica per la competitività delle destinazioni, la qualità dei servizi e la piena partecipazione delle persone alla vita sociale.
Si è discusso di queste tematiche a Genova nel corso del Convegno internazionale "Destinazioni Turistiche Inclusive e Smart: Strategie per l'innovazione", promosso da Enat (European Network for Accessible Tourism), AccessibleEU e Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
L'evento ha riunito rappresentanti della Commissione Europea, di UN Tourism - Organizzazione delle Nazioni Unite per il turismo, del Ministero del turismo, del Ministero per le disabilità, della regione Liguria, del comune di Genova, delle European Capitals of tourism, del mondo associativo, accademico e imprenditoriale, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo internazionale sul ruolo dell'accessibilità come fattore di innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.
Nel corso dei lavori è emersa la necessità di accelerare gli investimenti in accessibilità, mobilità inclusiva, innovazione digitale, formazione degli operatori e accessibilità del patrimonio culturale, favorendo la diffusione di modelli condivisi a livello europeo e di strategie integrate per la costruzione di destinazioni sempre più inclusive.
Il 2026 segna il ventesimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, che riconosce la piena partecipazione alla vita sociale, culturale e ricreativa come un diritto fondamentale da garantire a tutte le persone.
«Il Ministero del Turismo ha avviato iniziative concrete, tra cui la sottoscrizione di un Fondo interministeriale da 50 milioni destinato alle Regioni - spiega il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi in un messaggio inviato ai promotori e partecipanti dell’evento - per sostenere progetti di turismo accessibile, migliorare i servizi e promuovere tirocini e percorsi formativi in favore dell’accoglienza delle persone con disabilità. Una collaborazione stabile tra istituzioni, territori, operatori e Associazione del Terzo settore, potrà aiutarci a d affrontare meglio i bisogni delle persone».
«Nella Riforma della disabilità diamo spazio al diritto delle persone con disabilità – aggiunge il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli nel videomessaggio inviato all’evento - a fruire come tutti i cittadini di spiagge, mare, montagna, percorsi, culture. Lavoriamoci tutti insieme: istituzioni nazionali e territoriali, mondo privato, servizi turistici, Terzo Settore, anche per fornire le corrette informazioni e conoscenze che rendano accessibile una meta».
Particolare attenzione è stata dedicata alle migliori pratiche europee nel campo delle destinazioni turistiche accessibili e smart. Le esperienze presentate hanno evidenziato come l'accessibilità rappresenti oggi un elemento strategico per migliorare la qualità dell'esperienza turistica, ampliare la platea dei visitatori, favorire la destagionalizzazione e rafforzare la competitività dei territori. Un approccio che conferma come l'accessibilità non sia un costo aggiuntivo, ma un investimento capace di generare sviluppo economico, innovazione e inclusione sociale.
«Le destinazioni turistiche più innovative - commenta Anna Grazia Laura, presidente di ENAT – European Network for Accessible Tourism, la principale rete europea dedicata alla promozione del turismo accessibile - sono quelle che riescono a integrare l'accessibilità nella pianificazione, nei servizi e nell'esperienza dei visitatori. Il confronto internazionale promosso a Genova dimostra quanto sia importante mettere in rete competenze, esperienze e buone pratiche per accelerare il cambiamento e costruire un turismo realmente inclusivo per tutti».
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[post_content] => Il prossimo 27 settembre, in occasione della Giornata mondiale del Turismo, saranno gli operatori a prendere la parola.
Il ministero del Turismo convocherà infatti presso il Tempio di Venere, dalle 11.30, i rappresentanti della filiera per un appello pubblico dal titolo “Perché il turismo è un’industria”. A ciascuno sarà chiesto di spiegare, in pochi minuti, perché il comparto debba essere riconosciuto a tutti gli effetti come un’industria nazionale.
È questo il passaggio più significativo annunciato dal neoministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ieri, al Maxxi di Roma, nella cornice dell’Assemblea pubblica 2026 di Federturismo Confindustria: «Ho lanciato oggi un’iniziativa che faremo il 27 settembre, Giornata mondiale del Turismo che noi, in Italia, considereremo la Giornata mondiale del turismo culturale - esordisce Mazzi -. Quel giorno, infatti, ci sarà un evento di Alberto Angela per raccontare la figura di Cesare al Colosseo, mentre noi, dalle 11.30 di mattina, convocheremo tutti gli operatori al Tempio di Venere per permettere a ciascuno di loro di spiegare perché il turismo è un’industria».
Saranno quindi gli attori della filiera a raccontare il peso economico, produttivo e territoriale del settore e a rivendicarne una collocazione stabile tra gli asset strategici dell’economia nazionale, ma soprattutto internazionale. L’iniziativa, infatti, nelle intenzioni del ministro, non si esaurirà nella giornata del 27 settembre: gli interventi degli operatori saranno raccolti, pubblicati e portati nei contesti istituzionali europei, con l’obiettivo di rafforzare il peso del comparto proprio nelle sedi in cui si definiscono strategie, investimenti e politiche economiche.
«È una sorta di appello pubblico - specifica Mazzi -. Il turismo fa ancora fatica a trovare spazio nei documenti programmatici e a essere affiancato ai comparti tecnicamente industriali, come automotive, manifattura e agricoltura. Ci sono Paesi in Europa che non hanno del turismo un approccio come il nostro. Per questo motivo porterò gli interventi in qualsiasi contesto nazionale internazionale, affinché la considerazione per questo settore aumenti a tutti i livelli».
Anche Federturismo chiede riconoscimento
La notizia si inserisce nella cornice dell’Assemblea pubblica 2026 di Federturismo Confindustria, che ha segnato il passaggio alla presidenza di Massimo Caputi: «È il momento di avviare - esordisce nel suo intervento - una strategia strutturale insieme al Governo e a tutti gli stakeholder della filiera, che riconosca definitivamente il turismo come grande industria nazionale, al pari degli altri settori strategici dell’economia italiana».
Nella stessa direzione si inserisce il Patto di fine legislatura per il turismo lanciato dalla Federazione, con un richiamo alla semplificazione delle attività turistiche e a una governance più strutturata
verso il 2030. «Il turismo italiano è una filiera che genera valore lungo tutto il territorio nazionale e contribuisce in maniera determinante all’immagine dell’Italia nel mondo - dichiara Caputi -. Per questo è necessario che venga considerato e sostenuto come una vera industria strategica del Paese. Le priorità sono rappresentate dal patto di fine legislatura per il turismo, da presentare ai
ministri competenti, accompagnato da un decreto di semplificazione ispirato ai modelli europei più avanzati, insieme alla necessità di promuovere e monitorare l’attuazione dei contratto di filiera e di garantire l’attuazione piena e rapida delle misure già finanziate».
Per Caputi, il punto è dare alle imprese un quadro operativo finalmente stabile: «Le imprese non possono più aspettare. Chiedono una cosa semplice: strumenti certi, tempi certi, regole certe».
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Le considerazioni di Cesare Foà sono sempre interessanti. In mertto alla sentenza della Cassazione che prevede il rimborso per il cliente in caso di malattia, il presidente di Advunite ci segnala i rischi del nuovo scenario.
“Gli agenti di viaggio hanno appreso con stupore della recente sentenza della Corte di Cassazione che impone nuove e gravose responsabilità sul comparto dei pacchetti turistici. Come associazione, lanciamo da tempo un appello sulle sempre più stringenti imposizioni di legge che stanno rendendo il lavoro quotidiano delle agenzie non solo complicato, ma in alcuni casi insostenibile.
Oggi fare impresa è diventato impossibile, poiché non è pensabile addossare alle agenzie di viaggio un rischio d'impresa così sproporzionato. Il nostro legale, l'avvocato Vincenzo Irritato, aveva già posto l'accento su questo tema cruciale durante la nostra Convention 2025. Come associazione avevamo sollecitato anche le altre sigle di categoria, ben consapevoli che non è semplice eliminare questa “causa soggettiva”, essendo purtroppo prevista dal codice civile.
Rischi
Il nostro settore rischia di essere stravolto da contenziosi infiniti. Basti pensare a quante cause potranno nascere tra le agenzie di viaggio e i vettori aerei, le quali potrebbero portare persino al fermo di qualche aeromobile.
Tuttavia, non c'è bisogno di scendere in piazza. Siamo certi che il ministro Mazzi e l'On. Caramanna sapranno accogliere le nostre istanze, già presentate per le vie brevi. Si tratta di un intervento necessario per evitare la provocatoria ma reale eventualità che tante agenzie di viaggio debbano chiudere o rischino il fallimento.
Le agenzie non possono farsi carico di rimborsi o disservizi che esulano dal proprio controllo. Per questo, chiediamo fermamente e con urgenza di: convocare le associazioni dei consumatori per un tavolo di confronto. Riformulare il contratto di viaggio nel pieno rispetto delle leggi, ma definendo regole certe ed eque per tutti gli attori della filiera”.
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L’Italia porta all’Arena di Verona il proprio patrimonio culturale come leva di promozione turistica e posizionamento internazionale.
Il 5 giugno, alle 21.15, andrà in scena Campioni del Mondo - Italia loves Unesco, l'evento realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il ministero del Turismo, Rai Cultura, ministero della Cultura, ministero dell’Agricoltura, ministero degli Affari Esteri e ministero per lo Sport e i Giovani.
L’iniziativa celebra il primato italiano nel mondo Unesco, con 61 siti patrimonio dell’Umanità, e valorizza due asset identitari entrati recentemente nel patrimonio immateriale: «Noi rappresentiamo il Governo Meloni - ha sottolineato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la conferenza stampa di presentazione - e vogliamo ricordare che durante il nostro governo abbiamo ottenuto il riconoscimento dell'arte del canto lirico come patrimonio Unesco e della cucina italiana, riconosciuta nel 2025».
Al tempo stesso, l’evento segna anche il lancio della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco.
«L’Italia è campione del mondo nella cultura - continua il ministro Mazzi -. Alla serata parteciperanno 100 delegati Unesco in arrivo da Parigi con Ita Airways, vivranno con noi l'esperienza di questa serata che speriamo possa rimanere nel loro ricordo».
Condotto da Milly Carlucci e trasmesso in diretta su Rai 1 e in mondovisione, lo spettacolo vedrà un grande racconto musicale con Orchestra, Coro e Ballo dell’Arena di Verona e il coinvolgimento di circa 500 artisti tra musicisti, danzatori, mimi e figuranti. Sul palco sono attesi, tra gli altri, Plácido Domingo, Vittorio Grigolo e Patti Smith.
Piazza Bra sarà invece dedicata alla cucina italiana, con una cena popolare per mille persone e un brindisi collettivo in diretta televisiva con vino italiano. La dimensione enogastronomica diventa così parte integrante della narrazione turistica del Paese, in linea con una domanda internazionale sempre più orientata a esperienze culturali, identitarie e territoriali.
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[post_content] => “Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026.
Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile.
Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali.
Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata.
La musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili.
Spazio anche agli incontri, dedicati a 3 libri freschi di stampa. Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival.
Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori); Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei.
Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.
Molti gli spettacoli teatrali a cominciare da sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica.
Per finire martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno.
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Il lusso alberghiero come piattaforma di relazione tra impresa, cultura e territorio. È questa la visione che guida il ritorno di “Talenti. Storie di imprese straordinarie”, il format firmato Duetorrihotels che, dopo il debutto del 2025, rilancia un nuovo ciclo di incontri ospitati nei cinque stelle del gruppo.
Il progetto, ideato e curato da Sec & Partners, punta a trasformare gli hotel storici della compagnia in hub di networking e contenuti, mettendo in dialogo imprenditori, manager e protagonisti dell’economia italiana all’interno di location iconiche dell’ospitalità luxury.
Quattro le tappe del calendario 2026: Verona il 26 maggio al Due Torri Hotel, Bologna il 15 ottobre al Grand Hotel Majestic già Baglioni, Firenze il 26 ottobre all’Hotel Bernini Palace e Genova il 4 novembre all’Hotel Bristol Palace.
Più che semplici appuntamenti istituzionali, gli incontri si configurano come un racconto corale del fare impresa italiano, dove leadership, innovazione e radicamento territoriale diventano elementi centrali di una narrazione che rafforza il posizionamento del gruppo nel segmento dell’hôtellerie esperienziale e culturale.
Le tappe del 2026
A Verona saliranno sul palco Adele Biondani, presidente del Banco Alimentare del Veneto, Silvia Nicolis del Museo Nicolis e Giordano Riello, presidente di Giordano Riello International Group. Bologna metterà invece al centro heritage industriale e innovazione con Francesco Majani di Majani 1796, Gianluca Pavanello di Macron e Marianna Vollaro di Endura.
A Firenze il focus sarà sul dialogo tra tradizione familiare e nuovi linguaggi imprenditoriali grazie agli interventi di Vittoria Ferragamo de Il Borro, Monica Sarti del Lanificio Faliero e Tommaso Mazzanti di All’Antico Vinaio. Genova chiuderà il percorso con Beppe Costa di Costa Edutainment, Costanza Musso del Gruppo Grendi e Giorgio Metta dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Il progetto rappresenta anche un’operazione di branding territoriale che consolida il ruolo degli hotel come attivatori di relazioni economiche e culturali nelle città d’arte italiane. Una strategia coerente con il percorso intrapreso da Duetorrihotels, gruppo che negli ultimi anni ha investito nel recupero e nella valorizzazione dei propri palazzi storici, integrando ospitalità di fascia alta, patrimonio artistico ed eventi culturali.
(Enzo Scudieri)
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Palazzo Gattini, hotel cinque stelle parte della collezione VRetreats entra in The Leading Hotels of The World.
“The Leading Hotels of the World è orgogliosa di rafforzare la propria collaborazione con VRetreats attraverso l’ingresso di Palazzo Gattini nel proprio portfolio strutture afferma Dean Bannon, vp member success & development, The Leading Hotels of the World -. L’hotel offre agli ospiti un’esperienza autentica e ricca di storia nel cuore di Matera, coniugando un’elegante tradizione a un’ospitalità raffinata. Palazzo Gattini è una destinazione a sé, apprezzata per la sua atmosfera ricca di fascino e il design senza tempo; è inoltre un punto di partenza ideale per esplorare i borghi e le meraviglie naturali della regione. Siamo certi che i viaggiatori di The Leading Hotels rimarranno affascinati da questo straordinario gioiello materano».
Palazzo Gattini si unisce così, insieme ad altri due hotel VRetreats (Atlantis Bay e Mazzarò Sea Palace), agli oltre 400 hotel e resort di lusso presenti in più di 80 paesi.
La struttura
Palazzo Gattini sorge in un edificio signorile posto nel punto più alto di Matera con un affaccio sui Sassi, dimora di una delle più importanti famiglie della nobiltà materana, i conti Gattini. Dopo un accurato lavoro di restauro, guidato dall’architetto Ettore Mocchetti, nel 2008 è stato trasformato in un hotel. La struttura offre 20 camere, tra suites, junior suites e deluxe, oltre ad una suite con piscina privata posta su una terrazza che si affaccia sulla Murgia materana.
I materiali e l’arredamento sono stati realizzati dai migliori artigiani locali che con le loro opere hanno contribuito ad impreziosire l’intero hotel: il mazzaro, pietra locale utilizzata per i rivestimenti interni, avvicina gli ospiti alla materia, riportando alla mente la storia degli antichi quartieri della città di Matera. A completare l’offerta, una spa con piscina e area massaggi posta nell’area del palazzo in cui si trovano grotte e cisterne scavate nella pietra e il ristorante “Le Bubbole” dedicato alla valorizzazione della cucina regionale e locale.
«Palazzo Gattini è un vero gioiello che impreziosisce la collezione VRetreats, situato in una delle città più affascinanti d’Italia - aggiunge Angelo La Riccia, chief commercial officer di Voihotels -. L’ingresso di Palazzo Gattini nella prestigiosa community di The Leading Hotels of the World lo consacra tra le eccellenze dell’ospitalità internazionale. Questo riconoscimento premia la cura e la passione che mettiamo in ogni dettaglio, dimostrando che un’esperienza di lusso può valorizzare il territorio. Per noi, accogliere significa andare oltre l’ospitalità: vogliamo offrire un soggiorno personalizzato, capace di lasciare un ricordo indelebile nei nostri ospiti».
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Dopo un accurato lavoro di restauro, guidato dall’architetto Ettore Mocchetti, nel 2008 è stato trasformato in un hotel. La struttura offre 20 camere, tra suites, junior suites e deluxe, oltre ad una suite con piscina privata posta su una terrazza che si affaccia sulla Murgia materana.\r\nI materiali e l’arredamento sono stati realizzati dai migliori artigiani locali che con le loro opere hanno contribuito ad impreziosire l’intero hotel: il mazzaro, pietra locale utilizzata per i rivestimenti interni, avvicina gli ospiti alla materia, riportando alla mente la storia degli antichi quartieri della città di Matera. A completare l’offerta, una spa con piscina e area massaggi posta nell’area del palazzo in cui si trovano grotte e cisterne scavate nella pietra e il ristorante “Le Bubbole” dedicato alla valorizzazione della cucina regionale e locale.\r\n«Palazzo Gattini è un vero gioiello che impreziosisce la collezione VRetreats, situato in una delle città più affascinanti d’Italia - aggiunge Angelo La Riccia, chief commercial officer di Voihotels -. L’ingresso di Palazzo Gattini nella prestigiosa community di The Leading Hotels of the World lo consacra tra le eccellenze dell’ospitalità internazionale. Questo riconoscimento premia la cura e la passione che mettiamo in ogni dettaglio, dimostrando che un’esperienza di lusso può valorizzare il territorio. Per noi, accogliere significa andare oltre l’ospitalità: vogliamo offrire un soggiorno personalizzato, capace di lasciare un ricordo indelebile nei nostri ospiti».\r\n\r\n\r\n[gallery ids=\"514329,514330,514331,514332\"]\r\n\r\n\r\n","post_title":"Palazzo Gattini, VRetreats, entra in The Leading Hotels of The World","post_date":"2026-05-15T09:52:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778838766000]}]}}