19 gennaio 2024 11:43

Franco Gattinoni presidente di Fto
Il 2024 parte con ottimismo per il settore del turismo organizzato, malgrado alcuni elementi persistenti di preoccupazione. L’indagine di Fto presentata durante la Convention 2024 dell’associazione, che si svolge oggi a Malta, evidenzia come, su un campione di circa 200 operatori aderenti, il 45,3% ritenga che l’anno in corso andrà meglio del 2023. Solo uno su cinque, invece, si aspetta un peggioramento.
Tracciando un bilancio delle festività appena trascorse, il 39% afferma che il periodo natalizio ha visto un miglioramento rispetto all’anno precedente dal punto di vista del giro d’affari, mentre solo il 29,7% crede sia andato peggio.
Agenzie di viaggi e tour operator segnalano tuttavia un approccio diverso da parte del cliente nel post pandemia. In particolare, per la maggioranza degli intervistati il viaggiatore è più informato, esigente e richiede servizi personalizzati (62% del campione), il 38% osserva che è aumentata la richiesta di sicurezza e quindi di servizi assicurativi aggiuntivi. Mentre per quasi il 30% i clienti hanno più voglia di esplorare, dunque sono cresciute le richieste per il lungo raggio malgrado l’incremento dei costi. Certo, l’inflazione pesa e per un quarto degli imprenditori del Turismo organizzato i cittadini che viaggiano si orientano di più verso opzioni a basso costo.
Il presidente di Fto, Franco Gattinoni, durante la sua relazione, ha spiegato: «Nel 2023 le imprese del turismo organizzato hanno mostrato una resilienza sorprendente, con dati di fatturato vicini al 2019. È un segnale positivo, considerando il contesto complesso in cui operiamo. Eppure non possiamo trascurare problemi come la carenza di risorse umane, aggravata dalla pandemia, oppure la forte inflazione che ha inciso sui costi dei servizi e ha pesato sulla capacità di spesa dei consumatori».
«Abbiamo poi denunciato a gran voce, ma collaborando a soluzioni concrete, il nodo delle inefficienze sul rinnovo e rilascio dei passaporti – ha proseguito Gattinoni – ma ci preoccupa sempre più pure l’abusivismo nel settore turistico che mina il regime di libera concorrenza. Per questo motivo cooperiamo con le autorità contro queste pratiche illegali, anche in vista del Giubileo 2025. Senza dimenticare la situazione anomala nei cieli italiani, con le low cost che detengono oltre il 60% del mercato, tuttavia non fanno programmazione e spesso rifiutano di collaborare con agenzie di viaggi e tour operator. Ragion per cui abbiamo dovuto aprire una segnalazione all’Antitrust, ancorché non sia nel nostro Dna creare conflittualità nella filiera».
Il presidente Fto, malgrado i nodi da affrontare, ha tirato le somme con soddisfazione circa l’attività della federazione: »Siamo cresciuti a livello locale, italiano e internazionale, arrivando a quasi 2mila soci tra nazionali e territoriali».
Poi ecco gli obiettivi per il 2024: «Innanzitutto consolidare il ruolo del Turismo organizzato, promuovendo la sostenibilità, la destagionalizzazione e la scoperta di nuove destinazioni. Ma bisogna valorizzare la nostra professionalità per invertire il trend di marginalità che oggi penalizza la distribuzione turistica. Quindi è necessario investire in risorse umane e in formazione, per proteggere i nostri dipendenti e il loro benessere. Tuttavia, dobbiamo anche rendere più snella la nostra operatività per consentire al personale di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto. Non a caso chiediamo al ministero del Turismo un supporto sulla digitalizzazione. Siamo consapevoli delle sfide che ci aspettano – ha concluso Gattinoni – ma affrontiamo il 2024 con ottimismo e dedizione, contando sulla collaborazione tra associazioni e sul supporto delle istituzioni».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509006
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Performance positiva per il turismo internazionale in Nuova Zelanda, che continua a registrare una forte ripresa, con una crescita del numero di visitatori e della spesa che rafforza il ruolo del settore turismo nell'economia nazionale.
I dati del governo mostrano che la spesa turistica internazionale ha raggiunto i 12,5 miliardi di dollari neozelandesi nell'anno chiuso a dicembre 2025, pari ad un aumento del 3% rispetto all'anno precedente.
Le cifre, basate sull'ultima indagine sui visitatori internazionali, indicano che i visitatori internazionali stanno tornando in modo costante grazie alla stabilizzazione della domanda globale di viaggi dopo la pandemia.
Le statistiche ufficiali indicano che nel 2025 gli arrivi di visitatori internazionali in Nuova Zelanda hanno raggiunto circa 3,51 milioni, pari ad un incremento di circa 196.000 turisti rispetto all'anno precedente. E' la prima volta, dall'inizio della pandemia di Covid, che il totale visitatori supera quota 3,5 milioni, anche se il dato corrisponde 'solo' al 90% dei livelli del 2019.
L'Australia rimane il più grande mercato turistico in entrata per la Nuova Zelanda, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina. La crescita degli arrivi da questi paesi ha sostenuto la ripresa delle compagnie aeree, degli hotel e delle imprese turistiche regionali.
[post_title] => Nuova Zelanda: l'industria turistica ritrova lo slancio, con visitatori e spesa in crescita
[post_date] => 2026-03-06T13:03:26+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772802206000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508997
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Turkish Airlines archivia il 2025 con ricavi totali in crescita del 6,3% su base annua, per 24,1 miliardi di dollari Usa, sostenuti dal forte contributo delle operazioni da trasporto passeggeri. Infatti, i soli ricavi passeggeri sono cresciuti del 7,4%, trainati dalla domanda nei segmenti internazionale e premium.
La flessione dei rendimenti unitari cargo, riconducibile al rallentamento dei volumi del commercio globale e all’impatto delle tariffe doganali, è stata compensata da un incremento del 16,6% dei volumi trasportati, con ricavi cargo pari a 3,4 miliardi di dollari. In un contesto caratterizzato da pressioni inflattive sui costi e criticità tecniche legate ai motori, l’utile dalle attività principali si è attestato a 2,2 miliardi di dollari.
«Nonostante un contesto operativo eccezionalmente complesso e imprevedibile - ha commentato Ahmet Bolat, chairman of the board and the Executive Committee di Turkish Airlines (nella foto) - i risultati finanziari conseguiti nel 2025 dimostrano ancora una volta la nostra capacità di adattamento a condizioni commerciali e geopolitiche in rapida evoluzione, grazie a una struttura dei ricavi diversificata. In linea con i nostri obiettivi di creazione di valore nel lungo termine, gli investimenti realizzati e le partnership strategiche attivate nel corso del 2025 rappresentano tappe fondamentali nell’espansione della nostra presenza globale e nel percorso verso la visione del centenario»
Nel 2025 l’ebitdar si è attestato a 5,7 miliardi di dollari, con un margine del 23,7%, superiore al valore mediano del target definito a inizio esercizio. Il mantenimento della solida performance anche nei primi mesi del 2026 consente di stimare un margine ebitdar per l’anno in corso compreso tra il 22% e il 24%, in linea con gli obiettivi strategici di lungo periodo della compagnia.
[post_title] => Turkish Airlines: la domanda internazionale e quella premium trainano i risultati positivi
[post_date] => 2026-03-06T11:50:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772797840000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508744
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_309151" align="alignleft" width="300"] Micahel O'Leary, ceo di Ryanair[/caption]
Naturalmente quando c'è da esporsi Michael O'Leary, ceo di Ryanair, lo fa con un certo gusto. Quindi con una certa naturalità, ieri in una conferenza stampa di Dublino ha detto le sue sulla guerra.
Ha detto molte cose di minore interesse: che era disposto a rimpatriare i viaggiatori bloccati in Medio Oriente, ma che aveva pochi aerei disponibili e che, in ogni caso, «la priorità erano i suoi clienti in Giordania».
Ma ha sottolineato un aspetto molto interessante: «Pensa che questa guerra sarà di breve durata». In primo luogo, perché l'Iran non sarà in grado di sostenere i suoi attacchi contro gli Stati Uniti e i suoi alleati, e in secondo luogo, perché Donald Trump «ha una soglia di attenzione molto limitata e presto vorrà voltare pagina perché si annoierà di questa guerra». Ha aggiunto che i paesi del Golfo subiranno un certo danno alla loro immagine di destinazioni sicure.
[post_title] => Michael O'Leary: «Tranquilli, la guerra finirà presto»
[post_date] => 2026-03-04T10:30:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772620204000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508453
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I cieli del Medio Oriente fronteggiano la più vasta interruzione del trasporto aereo globale post-pandemia, a seguito della guerra scatenata dall'offensiva di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e, di conseguenza, sui Paesi del Golfo, con migliaia di voli cancellati proprio nei principali hub degli Emirati Arabi.
Iran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti avevano tutti già annunciato la chiusura, almeno parziale, dei loro spazi aerei quando Teheran ha colpito sia l'aeroporto internazionale di Dubai, sia il principale aeroporto del Kuwait.
Foto
La foto scattata da Cirium evidenzia come nella giornata di ieri, 1° marzo, Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei loro voli. Qatar Airways il 41%. Tra le compagnie europee, Turkish Airlines ha cancellato i voli verso Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo. Air France ha interrotto i voli per Dubai, Riyadh, Beirut e Tel Aviv. British Airways ha dichiarato che non volerà verso Tel Aviv e Bahrein fino al 4 marzo.
L'Agenzia europea per la sicurezza dell'aviazione ha emesso la sua raccomandazione a tutte le compagnie perché evitino di «operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo» almeno fino al 2 marzo. Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines e Lufthansa si sono quindi affrettate da ieri ad interrompere i collegamenti che oggi non sono ripresi, congelando gli spostamenti di decine di migliaia di persone rimaste a terra o bloccate nelle città mediorientali.
Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino all'8 marzo e di estendere fino al 4 marzo la sospensione di quelli da e per Dubai.
Swiss ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo e ha cancellato i voli da Zurigo a Dubai previsti per sabato e domenica; Lufthansa ha cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo. Scelte simili anche tra le compagnie aeree del Nord America: Delta Air Lines ha sospeso i voli New York-Tel Aviv.
Wizz Air ha sospeso tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman fino al 7 marzo compreso. Anche i voli da e per l'Arabia Saudita restano cancellati fino al 7 marzo compreso.
American Airlines ha "temporaneamente sospeso" i voli Doha-Filadelfia. I voli United per Tel Aviv sono cancellati fino a lunedì così come i voli per Dubai. Air Canada ha dichiarato di aver cancellato i voli per Israele fino all'8 marzo e a Dubai fino al 3 marzo. Senza contare la raffica di stop arrivati anche dall'Asia, da Air India a Cathay Pacific a Singapore Airlines.
Intanto la situazione sta causando una situazione in cui almeno 300.000 viaggiatori sono bloccati da qualche parte nel mondo, in attesa di un volo in coincidenza
[post_title] => Iran: il Medio Oriente chiude lo spazio aereo, migliaia i voli cancellati
[post_date] => 2026-03-02T09:34:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772444060000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508419
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_445508" align="alignleft" width="300"] Bernabò Bocca[/caption]
Gli italiani non rinunciano al meritato soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.
I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.
La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.
Olimpiadi
"Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.
“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.
“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.
[post_title] => Federalberghi: stagione invernale con 9, milioni di visitatori
[post_date] => 2026-02-27T11:45:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772192731000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508364
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Risultati “soddisfacenti” per il 2025 di Sncf, che ha realizzato un fatturato di 43 miliardi di euro (-0,3% rispetto al 2024). Il successo del treno tra i francesi ha quasi interamente compensato il calo registrato da altre divisioni.
Sncf Voyageurs, come evidenzia L'Echo Touristique, ha registrato un fatturato in crescita del 3%, con un record di 168 milioni di passeggeri sui treni Tgv. Tuttavia, le attività logistiche di Keolis e Geodis sono in calo, in un contesto difficile per l'intero mercato.
Complessivamente, il gruppo ha realizzato un utile netto di 1,8 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024 (1,6 miliardi) ma inferiore al livello del 2022. L'ebitda è stato pari a 7,6 miliardi di euro, con un aumento di 700.000 euro.
Secondo l'amministratore delegato, Jean Castex (nella foto), lo sforzo di rinnovamento e modernizzazione della rete ferroviaria “non può gravare solo sul gruppo” nei prossimi anni. “Se i concorrenti si concentreranno solo sui segmenti redditizi, avremo delle difficoltà”, ha aggiunto. Questa osservazione fa ovviamente riferimento a Trenitalia, o addirittura a Velvet, il progetto di Rachel Picard.
La liberalizzazione del mercato crea tensioni, ma anche opportunità per la SNCF. Nell'ambito dell'apertura alla concorrenza delle deleghe di servizio pubblico, il gruppo francese ha vinto quattro gare d'appalto su cinque nel 2025.
Il suo sviluppo va ormai ben oltre i confini della Francia. Ouigo España registra una crescita del fatturato e del numero di passeggeri superiore al 40% nel 2025, con un Ebitda positivo per la prima volta. Tuttavia, questa filiale si è posizionata sui prezzi bassi dall'altra parte dei Pirenei per attirare i clienti.
“Dobbiamo avere una strategia europea forte e ci stiamo lavorando”, ha sottolineato Jean Castex, riferendosi all'Italia e ad altri paesi.
“Aumentare dal 20% al 30%” la quota del low cost
Il gruppo intende inoltre rafforzare le proprie capacità nel segmento low cost. “Dobbiamo aumentare la nostra offerta low cost dal 20% al 30% entro il 2030”.
[post_title] => Sncf: utili in crescita nel 2025 fino a 1,8 miliardi di euro
[post_date] => 2026-02-27T10:25:22+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => nofascione
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => nofascione
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772187922000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508309
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => All Nippon Airways ha nominato Juichi Hirasawa come nuovo presidente e ceo, ufficialmente in carica dal prossimo 1° aprile. Hirasawa - che è attualmente representative director, senior executive vice president - raccoglie il testimone da Shinichi Inoue, che a sua volta assumerà la carica di senior advisor di Ana Holdings, a partire dalla stessa data.
Hirasawa, 62 anni (nella foto), si è laureato alla Keio University ed è entrato a far parte di Ana nel 1986: in questi anni ha ricoperto diverse posizioni, principalmente nell'ambito della pianificazione e della strategia aziendale. In particolare, in qualità di executive officer dal 2018, Juichi Hirasawa ha svolto un ruolo fondamentale nella formulazione e nell'attuazione delle strategie di gestione, guidando sapientemente l'azienda attraverso la crisi causata dal Covid-19. Nel suo attuale incarico si occupa principalmente di politica industriale, affari governativi e sicurezza economica.
Shinichi Inoue è stato nominato presidente e ceo di Ana nell'aprile 2022: sotto la sua guida la compagnia ha superato la crisi causata dalla pandemia e ha contribuito al raggiungimento di un fatturato operativo record per il gruppo nell'anno finanziario 2024, mantenendo al contempo la valutazione Skytrax 5-star.
[post_title] => Ana: Juichi Hirasawa è il nuovo presidente e ceo, in carica dal prossimo 1° aprile
[post_date] => 2026-02-26T12:14:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => nofascione
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => nofascione
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772108050000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508224
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I dati parlano chiaro: lo scorso anno i viaggiatori italiani hanno generato circa 2,8 milioni di pernottamenti in Austria, con una crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente. Un segnale positivo che Herwig Kolzer, direttore dell'Ente Nazionale Austriaco per il Turismo a Milano (nella foto), legge con soddisfazione e con uno sguardo già proiettato al futuro.
In termini di arrivi complessivi, l'Italia si posiziona al quinto posto tra i mercati più importanti per il turismo austriaco, dopo Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Repubblica Ceca. Un posizionamento significativo che motiva ulteriormente gli sforzi promozionali dell'ente sul territorio italiano.
«Siamo felici di avere un mercato italiano in crescita», ha dichiarato Kolzer, sottolineando come le città stiano registrando performance particolarmente brillanti. «I mercatini di Natale, il turismo urbano e la cultura sono molto apprezzati dagli ospiti italiani. La cultura è uno dei nostri temi principali.» Accanto alle città, anche le regioni alpine si confermano mete amate: il Tirolo, la Carinzia e Salisburgo continuano ad attrarre visitatori italiani, con dati incoraggianti anche per il solo mese di dicembre.
«Il nostro obiettivo è posizionare l'Austria in Italia come una destinazione di qualità - sottolinea Kolzer - capace di ispirare durante tutto l'anno, con proposte di viaggio interessanti e una comunicazione orientata all'esperienza in ogni stagione.»
La Stiria: una "gemma nascosta"
Tra le destinazioni in ascesa per il mercato italiano, la Stiria si candida ad essere una meta di grande interesse. Uno dei motivi, come sottolinea il direttore, forse ancora poco conosciuto, è anche pratico: con l’apertura della Koralmbahn - il nuovo collegamento ferroviario tra Klagenfurt, in Carinzia, e Graz – i tempi di percorrenza si sono drasticamente ridotti. Il tragitto tra Klagenfurt e Graz, che prima richiedeva circa tre ore, oggi si copre in soli 45 minuti Oggi bastano 45 minuti. . Questo significa che anche dal Nord Italia Graz e la Stiria sono ora molto più facilmente raggiungibili. Il Veneto, Trieste e tutta l'Italia settentrionale sono molto più vicine di quanto gli italiani ancora immaginino.
Un 2026 ricco di appuntamenti
L'anno in corso porta con sé un calendario particolarmente vivace. Il tutto è iniziato con la presenza festosa di Austria Tourism ai Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026: un'occasione per presentare a livello internazionale il proprio marchio, e l'Austria come una destinazione turistica alpina autentica. Fulcro della presenza è stata l'Austria House, la "Casa Austria" a Cortina d'Ampezzo, a poche decine di chilometri dal territorio austriaco dell'Osttirol. Nell'Austria House, Austria Tourism come partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ha messo in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all'insegna del "Lebensgefühl", quell'inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.
Ma non finisce qui. A maggio Vienna ospiterà l'Eurovision Song Contest, occasione preziosa per ribadire l'identità musicale dell'Austria davanti a un pubblico internazionale. Sul fronte culturale, si celebrano i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, con un fitto programma di concerti e iniziative. Inoltre, il Kunsthistorisches Museum di Vienna porterà mostre speciali direttamente in Italia, a Roma e a Trieste, offrendo all'ente turistico una piattaforma ideale per promuovere la ricchezza museale austriaca anche al di qua del confine.
C'è poi un fronte inedito su cui l'Austria vuole investire con decisione: la gastronomia. «So che in Italia è difficile, perché avete una tradizione culinaria straordinaria», ha ammesso Kolzer con un sorriso, «ma la cucina e i ristoranti austriaci meritano di essere conosciuti. Crediamo che l'enogastronomia austriaca abbia un potenziale reale per attrarre visitatori internazionali, e sarà uno dei pilastri della nostra comunicazione.»
Una destinazione moderna
Infine, una riflessione sui cambiamenti del profilo del turista. Kolzer conferma una tendenza chiara: «Le nostre campagne promozionali puntano ad attrarre un pubblico più giovane. Vogliamo che l'Austria venga percepita come una destinazione moderna e dinamica, non solo legata a un immaginario tradizionale.» Un'Austria che guarda avanti, dunque, con numeri solidi, nuove connessioni e la voglia di raccontarsi in modo fresco a chi ancora non la conosce davvero. Restando autentica.
[post_title] => La destinazione Austria piace sempre di più agli italiani
[post_date] => 2026-02-26T11:00:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772103651000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508210
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_508212" align="alignright" width="450"] Foto Alessandra Calza[/caption]
La Franciacorta ospita la terza edizione del Festival di Primavera, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo: un fine settimana che unisce cultura, enogastronomia e tradizione attraverso un calendario ricco di iniziative.
Il Festival invita a esplorare la Franciacorta nei suoi luoghi più rappresentativi, dalle cantine aperte al pubblico agli spazi storici e ai percorsi gastronomici che raccontano l’identità dell’area e il suo legame con il passato, componendo un itinerario che intreccia arte, paesaggio e convivialità.
Sul fronte gastronomico, 16 chef del territorio firmeranno interpretazioni inedite capaci di mettere in dialogo la tradizione culinaria locale con un’ospite d’eccezione: l’Ostrica Marennes - Oléron IGP, eccellenza europea scelta come filo conduttore dell’edizione 2026.
Le proposte saranno disponibili nei ristoranti del territorio, disegnando un itinerario gastronomico che esplora il patrimonio culinario franciacortino attraverso nuove combinazioni e interpretazioni.
Il programma culturale accompagnerà, invece, i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo della zona, attraverso percorsi guidati, itinerari narrativi ed eventi ospitati nelle cantine e in altri spazi storici.
Grazie alla preziosa collaborazione con il Gruppo Fai Sebino e Franciacorta, anche in questa edizione saranno accessibili itinerari culturali inediti e aperture straordinarie dedicate al patrimonio storico-artistico del territorio, con visite accompagnate dal gruppo presso il Centro storico di Erbusco, il Castello Convento e Palazzo Pelizzari a Capriolo, e Palazzo Monti della Corte a Nigoline.
Il Franciacorta sarà il fulcro delle attività dedicate al vino, con degustazioni, momenti di approfondimento tematico e iniziative culturali che coinvolgeranno 50 cantine del territorio. Il programma includerà visite in cantina e appuntamenti pensati per raccontare le diverse espressioni stilistiche del Franciacorta.
Presso la sede del Consorzio si terranno tasting sensoriali guidati dal sommelier Artur Vaso, secondo Miglior Sommelier d’Italia 2025, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento dedicato alle caratteristiche distintive e agli abbinamenti del Franciacorta con le Ostriche Marennes - Oléron IGP.
L’inaugurazione ufficiale del Festival di Primavera si terrà giovedì 12 marzo a Brescia alle 18 presso Il Teatro Grande di Brescia, con “Il Futuro dei Luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale”, un dialogo pubblico dedicato al valore dei territori come spazi culturali vivi: non solo luoghi geografici o produttivi, ma comunità che generano identità, visione e futuro.
Il Festival di Primavera conferma dunque il ruolo della Franciacorta come laboratorio culturale e paesaggistico, offrendo al pubblico un’occasione per entrare in contatto diretto con la ricchezza e la varietà del suo patrimonio storico, artistico e produttivo.
---
[post_title] => Festival di Primavera in Franciacorta, un week end tra cultura e conoscenza del territorio
[post_date] => 2026-02-25T12:39:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772023191000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "indagine fto"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":15,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":441,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509006","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Performance positiva per il turismo internazionale in Nuova Zelanda, che continua a registrare una forte ripresa, con una crescita del numero di visitatori e della spesa che rafforza il ruolo del settore turismo nell'economia nazionale.\r\n\r\nI dati del governo mostrano che la spesa turistica internazionale ha raggiunto i 12,5 miliardi di dollari neozelandesi nell'anno chiuso a dicembre 2025, pari ad un aumento del 3% rispetto all'anno precedente.\r\n\r\nLe cifre, basate sull'ultima indagine sui visitatori internazionali, indicano che i visitatori internazionali stanno tornando in modo costante grazie alla stabilizzazione della domanda globale di viaggi dopo la pandemia.\r\n\r\nLe statistiche ufficiali indicano che nel 2025 gli arrivi di visitatori internazionali in Nuova Zelanda hanno raggiunto circa 3,51 milioni, pari ad un incremento di circa 196.000 turisti rispetto all'anno precedente. E' la prima volta, dall'inizio della pandemia di Covid, che il totale visitatori supera quota 3,5 milioni, anche se il dato corrisponde 'solo' al 90% dei livelli del 2019.\r\n\r\nL'Australia rimane il più grande mercato turistico in entrata per la Nuova Zelanda, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina. La crescita degli arrivi da questi paesi ha sostenuto la ripresa delle compagnie aeree, degli hotel e delle imprese turistiche regionali.","post_title":"Nuova Zelanda: l'industria turistica ritrova lo slancio, con visitatori e spesa in crescita","post_date":"2026-03-06T13:03:26+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1772802206000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508997","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Turkish Airlines archivia il 2025 con ricavi totali in crescita del 6,3% su base annua, per 24,1 miliardi di dollari Usa, sostenuti dal forte contributo delle operazioni da trasporto passeggeri. Infatti, i soli ricavi passeggeri sono cresciuti del 7,4%, trainati dalla domanda nei segmenti internazionale e premium.\r\n\r\nLa flessione dei rendimenti unitari cargo, riconducibile al rallentamento dei volumi del commercio globale e all’impatto delle tariffe doganali, è stata compensata da un incremento del 16,6% dei volumi trasportati, con ricavi cargo pari a 3,4 miliardi di dollari. In un contesto caratterizzato da pressioni inflattive sui costi e criticità tecniche legate ai motori, l’utile dalle attività principali si è attestato a 2,2 miliardi di dollari.\r\n\r\n«Nonostante un contesto operativo eccezionalmente complesso e imprevedibile - ha commentato Ahmet Bolat, chairman of the board and the Executive Committee di Turkish Airlines (nella foto) - i risultati finanziari conseguiti nel 2025 dimostrano ancora una volta la nostra capacità di adattamento a condizioni commerciali e geopolitiche in rapida evoluzione, grazie a una struttura dei ricavi diversificata. In linea con i nostri obiettivi di creazione di valore nel lungo termine, gli investimenti realizzati e le partnership strategiche attivate nel corso del 2025 rappresentano tappe fondamentali nell’espansione della nostra presenza globale e nel percorso verso la visione del centenario» \r\n\r\nNel 2025 l’ebitdar si è attestato a 5,7 miliardi di dollari, con un margine del 23,7%, superiore al valore mediano del target definito a inizio esercizio. Il mantenimento della solida performance anche nei primi mesi del 2026 consente di stimare un margine ebitdar per l’anno in corso compreso tra il 22% e il 24%, in linea con gli obiettivi strategici di lungo periodo della compagnia.","post_title":"Turkish Airlines: la domanda internazionale e quella premium trainano i risultati positivi","post_date":"2026-03-06T11:50:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1772797840000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508744","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_309151\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Micahel O'Leary, ceo di Ryanair[/caption]\r\n\r\nNaturalmente quando c'è da esporsi Michael O'Leary, ceo di Ryanair, lo fa con un certo gusto. Quindi con una certa naturalità, ieri in una conferenza stampa di Dublino ha detto le sue sulla guerra.\r\n\r\nHa detto molte cose di minore interesse: che era disposto a rimpatriare i viaggiatori bloccati in Medio Oriente, ma che aveva pochi aerei disponibili e che, in ogni caso, «la priorità erano i suoi clienti in Giordania».\r\n\r\nMa ha sottolineato un aspetto molto interessante: «Pensa che questa guerra sarà di breve durata». In primo luogo, perché l'Iran non sarà in grado di sostenere i suoi attacchi contro gli Stati Uniti e i suoi alleati, e in secondo luogo, perché Donald Trump «ha una soglia di attenzione molto limitata e presto vorrà voltare pagina perché si annoierà di questa guerra». Ha aggiunto che i paesi del Golfo subiranno un certo danno alla loro immagine di destinazioni sicure.","post_title":"Michael O'Leary: «Tranquilli, la guerra finirà presto»","post_date":"2026-03-04T10:30:04+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1772620204000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508453","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I cieli del Medio Oriente fronteggiano la più vasta interruzione del trasporto aereo globale post-pandemia, a seguito della guerra scatenata dall'offensiva di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e, di conseguenza, sui Paesi del Golfo, con migliaia di voli cancellati proprio nei principali hub degli Emirati Arabi.\r\n\r\nIran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti avevano tutti già annunciato la chiusura, almeno parziale, dei loro spazi aerei quando Teheran ha colpito sia l'aeroporto internazionale di Dubai, sia il principale aeroporto del Kuwait.\r\nFoto\r\nLa foto scattata da Cirium evidenzia come nella giornata di ieri, 1° marzo, Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei loro voli. Qatar Airways il 41%. Tra le compagnie europee, Turkish Airlines ha cancellato i voli verso Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo. Air France ha interrotto i voli per Dubai, Riyadh, Beirut e Tel Aviv. British Airways ha dichiarato che non volerà verso Tel Aviv e Bahrein fino al 4 marzo.\r\nL'Agenzia europea per la sicurezza dell'aviazione ha emesso la sua raccomandazione a tutte le compagnie perché evitino di «operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo» almeno fino al 2 marzo. Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines e Lufthansa si sono quindi affrettate da ieri ad interrompere i collegamenti che oggi non sono ripresi, congelando gli spostamenti di decine di migliaia di persone rimaste a terra o bloccate nelle città mediorientali.\r\n\r\nIta Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino all'8 marzo e di estendere fino al 4 marzo la sospensione di quelli da e per Dubai.\r\n\r\nSwiss ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo e ha cancellato i voli da Zurigo a Dubai previsti per sabato e domenica; Lufthansa ha cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo. Scelte simili anche tra le compagnie aeree del Nord America: Delta Air Lines ha sospeso i voli New York-Tel Aviv.\r\n\r\nWizz Air ha sospeso tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman fino al 7 marzo compreso. Anche i voli da e per l'Arabia Saudita restano cancellati fino al 7 marzo compreso.\r\n\r\nAmerican Airlines ha \"temporaneamente sospeso\" i voli Doha-Filadelfia. I voli United per Tel Aviv sono cancellati fino a lunedì così come i voli per Dubai. Air Canada ha dichiarato di aver cancellato i voli per Israele fino all'8 marzo e a Dubai fino al 3 marzo. Senza contare la raffica di stop arrivati anche dall'Asia, da Air India a Cathay Pacific a Singapore Airlines. \r\n\r\nIntanto la situazione sta causando una situazione in cui almeno 300.000 viaggiatori sono bloccati da qualche parte nel mondo, in attesa di un volo in coincidenza","post_title":"Iran: il Medio Oriente chiude lo spazio aereo, migliaia i voli cancellati","post_date":"2026-03-02T09:34:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1772444060000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508419","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_445508\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Bernabò Bocca[/caption]\r\n\r\nGli italiani non rinunciano al meritato soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.\r\n\r\nI dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.\r\n\r\nLa scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.\r\n\r\n“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.\r\nOlimpiadi\r\n\"Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.\r\n\r\n“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.\r\n\r\n“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.","post_title":"Federalberghi: stagione invernale con 9, milioni di visitatori","post_date":"2026-02-27T11:45:31+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1772192731000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508364","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Risultati “soddisfacenti” per il 2025 di Sncf, che ha realizzato un fatturato di 43 miliardi di euro (-0,3% rispetto al 2024). Il successo del treno tra i francesi ha quasi interamente compensato il calo registrato da altre divisioni.\r\n\r\nSncf Voyageurs, come evidenzia L'Echo Touristique, ha registrato un fatturato in crescita del 3%, con un record di 168 milioni di passeggeri sui treni Tgv. Tuttavia, le attività logistiche di Keolis e Geodis sono in calo, in un contesto difficile per l'intero mercato.\r\n\r\nComplessivamente, il gruppo ha realizzato un utile netto di 1,8 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024 (1,6 miliardi) ma inferiore al livello del 2022. L'ebitda è stato pari a 7,6 miliardi di euro, con un aumento di 700.000 euro.\r\n\r\nSecondo l'amministratore delegato, Jean Castex (nella foto), lo sforzo di rinnovamento e modernizzazione della rete ferroviaria “non può gravare solo sul gruppo” nei prossimi anni. “Se i concorrenti si concentreranno solo sui segmenti redditizi, avremo delle difficoltà”, ha aggiunto. Questa osservazione fa ovviamente riferimento a Trenitalia, o addirittura a Velvet, il progetto di Rachel Picard.\r\n\r\nLa liberalizzazione del mercato crea tensioni, ma anche opportunità per la SNCF. Nell'ambito dell'apertura alla concorrenza delle deleghe di servizio pubblico, il gruppo francese ha vinto quattro gare d'appalto su cinque nel 2025.\r\n\r\nIl suo sviluppo va ormai ben oltre i confini della Francia. Ouigo España registra una crescita del fatturato e del numero di passeggeri superiore al 40% nel 2025, con un Ebitda positivo per la prima volta. Tuttavia, questa filiale si è posizionata sui prezzi bassi dall'altra parte dei Pirenei per attirare i clienti.\r\n\r\n“Dobbiamo avere una strategia europea forte e ci stiamo lavorando”, ha sottolineato Jean Castex, riferendosi all'Italia e ad altri paesi.\r\n\r\n“Aumentare dal 20% al 30%” la quota del low cost\r\nIl gruppo intende inoltre rafforzare le proprie capacità nel segmento low cost. “Dobbiamo aumentare la nostra offerta low cost dal 20% al 30% entro il 2030”.","post_title":"Sncf: utili in crescita nel 2025 fino a 1,8 miliardi di euro","post_date":"2026-02-27T10:25:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1772187922000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508309","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"All Nippon Airways ha nominato Juichi Hirasawa come nuovo presidente e ceo, ufficialmente in carica dal prossimo 1° aprile. Hirasawa - che è attualmente representative director, senior executive vice president - raccoglie il testimone da Shinichi Inoue, che a sua volta assumerà la carica di senior advisor di Ana Holdings, a partire dalla stessa data.\r\n\r\nHirasawa, 62 anni (nella foto), si è laureato alla Keio University ed è entrato a far parte di Ana nel 1986: in questi anni ha ricoperto diverse posizioni, principalmente nell'ambito della pianificazione e della strategia aziendale. In particolare, in qualità di executive officer dal 2018, Juichi Hirasawa ha svolto un ruolo fondamentale nella formulazione e nell'attuazione delle strategie di gestione, guidando sapientemente l'azienda attraverso la crisi causata dal Covid-19. Nel suo attuale incarico si occupa principalmente di politica industriale, affari governativi e sicurezza economica.\r\n\r\nShinichi Inoue è stato nominato presidente e ceo di Ana nell'aprile 2022: sotto la sua guida la compagnia ha superato la crisi causata dalla pandemia e ha contribuito al raggiungimento di un fatturato operativo record per il gruppo nell'anno finanziario 2024, mantenendo al contempo la valutazione Skytrax 5-star. ","post_title":"Ana: Juichi Hirasawa è il nuovo presidente e ceo, in carica dal prossimo 1° aprile","post_date":"2026-02-26T12:14:10+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1772108050000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508224","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I dati parlano chiaro: lo scorso anno i viaggiatori italiani hanno generato circa 2,8 milioni di pernottamenti in Austria, con una crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente. Un segnale positivo che Herwig Kolzer, direttore dell'Ente Nazionale Austriaco per il Turismo a Milano (nella foto), legge con soddisfazione e con uno sguardo già proiettato al futuro.\r\nIn termini di arrivi complessivi, l'Italia si posiziona al quinto posto tra i mercati più importanti per il turismo austriaco, dopo Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Repubblica Ceca. Un posizionamento significativo che motiva ulteriormente gli sforzi promozionali dell'ente sul territorio italiano.\r\n«Siamo felici di avere un mercato italiano in crescita», ha dichiarato Kolzer, sottolineando come le città stiano registrando performance particolarmente brillanti. «I mercatini di Natale, il turismo urbano e la cultura sono molto apprezzati dagli ospiti italiani. La cultura è uno dei nostri temi principali.» Accanto alle città, anche le regioni alpine si confermano mete amate: il Tirolo, la Carinzia e Salisburgo continuano ad attrarre visitatori italiani, con dati incoraggianti anche per il solo mese di dicembre.\r\n«Il nostro obiettivo è posizionare l'Austria in Italia come una destinazione di qualità - sottolinea Kolzer - capace di ispirare durante tutto l'anno, con proposte di viaggio interessanti e una comunicazione orientata all'esperienza in ogni stagione.»\r\n\r\nLa Stiria: una \"gemma nascosta\"\r\nTra le destinazioni in ascesa per il mercato italiano, la Stiria si candida ad essere una meta di grande interesse. Uno dei motivi, come sottolinea il direttore, forse ancora poco conosciuto, è anche pratico: con l’apertura della Koralmbahn - il nuovo collegamento ferroviario tra Klagenfurt, in Carinzia, e Graz – i tempi di percorrenza si sono drasticamente ridotti. Il tragitto tra Klagenfurt e Graz, che prima richiedeva circa tre ore, oggi si copre in soli 45 minuti Oggi bastano 45 minuti. . Questo significa che anche dal Nord Italia Graz e la Stiria sono ora molto più facilmente raggiungibili. Il Veneto, Trieste e tutta l'Italia settentrionale sono molto più vicine di quanto gli italiani ancora immaginino.\r\n\r\nUn 2026 ricco di appuntamenti\r\nL'anno in corso porta con sé un calendario particolarmente vivace. Il tutto è iniziato con la presenza festosa di Austria Tourism ai Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026: un'occasione per presentare a livello internazionale il proprio marchio, e l'Austria come una destinazione turistica alpina autentica. Fulcro della presenza è stata l'Austria House, la \"Casa Austria\" a Cortina d'Ampezzo, a poche decine di chilometri dal territorio austriaco dell'Osttirol. Nell'Austria House, Austria Tourism come partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ha messo in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all'insegna del \"Lebensgefühl\", quell'inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.\r\nMa non finisce qui. A maggio Vienna ospiterà l'Eurovision Song Contest, occasione preziosa per ribadire l'identità musicale dell'Austria davanti a un pubblico internazionale. Sul fronte culturale, si celebrano i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, con un fitto programma di concerti e iniziative. Inoltre, il Kunsthistorisches Museum di Vienna porterà mostre speciali direttamente in Italia, a Roma e a Trieste, offrendo all'ente turistico una piattaforma ideale per promuovere la ricchezza museale austriaca anche al di qua del confine.\r\nC'è poi un fronte inedito su cui l'Austria vuole investire con decisione: la gastronomia. «So che in Italia è difficile, perché avete una tradizione culinaria straordinaria», ha ammesso Kolzer con un sorriso, «ma la cucina e i ristoranti austriaci meritano di essere conosciuti. Crediamo che l'enogastronomia austriaca abbia un potenziale reale per attrarre visitatori internazionali, e sarà uno dei pilastri della nostra comunicazione.»\r\n\r\nUna destinazione moderna\r\nInfine, una riflessione sui cambiamenti del profilo del turista. Kolzer conferma una tendenza chiara: «Le nostre campagne promozionali puntano ad attrarre un pubblico più giovane. Vogliamo che l'Austria venga percepita come una destinazione moderna e dinamica, non solo legata a un immaginario tradizionale.» Un'Austria che guarda avanti, dunque, con numeri solidi, nuove connessioni e la voglia di raccontarsi in modo fresco a chi ancora non la conosce davvero. Restando autentica.","post_title":"La destinazione Austria piace sempre di più agli italiani","post_date":"2026-02-26T11:00:51+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1772103651000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508210","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_508212\" align=\"alignright\" width=\"450\"] Foto Alessandra Calza[/caption]\r\n\r\nLa Franciacorta ospita la terza edizione del Festival di Primavera, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo: un fine settimana che unisce cultura, enogastronomia e tradizione attraverso un calendario ricco di iniziative.\r\n\r\nIl Festival invita a esplorare la Franciacorta nei suoi luoghi più rappresentativi, dalle cantine aperte al pubblico agli spazi storici e ai percorsi gastronomici che raccontano l’identità dell’area e il suo legame con il passato, componendo un itinerario che intreccia arte, paesaggio e convivialità.\r\n\r\nSul fronte gastronomico, 16 chef del territorio firmeranno interpretazioni inedite capaci di mettere in dialogo la tradizione culinaria locale con un’ospite d’eccezione: l’Ostrica Marennes - Oléron IGP, eccellenza europea scelta come filo conduttore dell’edizione 2026.\r\n\r\nLe proposte saranno disponibili nei ristoranti del territorio, disegnando un itinerario gastronomico che esplora il patrimonio culinario franciacortino attraverso nuove combinazioni e interpretazioni.\r\n\r\nIl programma culturale accompagnerà, invece, i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo della zona, attraverso percorsi guidati, itinerari narrativi ed eventi ospitati nelle cantine e in altri spazi storici.\r\n\r\nGrazie alla preziosa collaborazione con il Gruppo Fai Sebino e Franciacorta, anche in questa edizione saranno accessibili itinerari culturali inediti e aperture straordinarie dedicate al patrimonio storico-artistico del territorio, con visite accompagnate dal gruppo presso il Centro storico di Erbusco, il Castello Convento e Palazzo Pelizzari a Capriolo, e Palazzo Monti della Corte a Nigoline.\r\n\r\nIl Franciacorta sarà il fulcro delle attività dedicate al vino, con degustazioni, momenti di approfondimento tematico e iniziative culturali che coinvolgeranno 50 cantine del territorio. Il programma includerà visite in cantina e appuntamenti pensati per raccontare le diverse espressioni stilistiche del Franciacorta.\r\nPresso la sede del Consorzio si terranno tasting sensoriali guidati dal sommelier Artur Vaso, secondo Miglior Sommelier d’Italia 2025, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento dedicato alle caratteristiche distintive e agli abbinamenti del Franciacorta con le Ostriche Marennes - Oléron IGP.\r\n\r\nL’inaugurazione ufficiale del Festival di Primavera si terrà giovedì 12 marzo a Brescia alle 18 presso Il Teatro Grande di Brescia, con “Il Futuro dei Luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale”, un dialogo pubblico dedicato al valore dei territori come spazi culturali vivi: non solo luoghi geografici o produttivi, ma comunità che generano identità, visione e futuro.\r\n\r\nIl Festival di Primavera conferma dunque il ruolo della Franciacorta come laboratorio culturale e paesaggistico, offrendo al pubblico un’occasione per entrare in contatto diretto con la ricchezza e la varietà del suo patrimonio storico, artistico e produttivo. \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n---\r\n\r\n ","post_title":"Festival di Primavera in Franciacorta, un week end tra cultura e conoscenza del territorio","post_date":"2026-02-25T12:39:51+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1772023191000]}]}}