14 luglio 2023 11:42

Un momento del tavolo di confronto
Ministro e turismo. Dal tavolo di confronto fra il ministro Santanchè e le associazioni di categoria emerge, almeno a sentire i protagonisti, un ottimismo diffuso.
Le affermazioni delle varie associazioni puntano soprattutto al fatto che il ministero del turismo finalmente abbia convocato il tavolo. Dimostrando di essere attento ai problemi di ciascuna categoria. Ora, per dirlo chiaramente e fuori dai denti: se viene convocato un tavolo politico è naturale che chi lo convoca sia interessato alle faccende all’ordine del giorno. Sarebbe ridicolo che uno convoca il tavolo e poi durante la discussione si faccia i cavoli suoi.
Sindacato
Mi sembra insomma, che le associazioni si accontentino di poco. Invece di andare al ministero a battere i pugni su problemi annosi e ancora non risolti. Sui ritardi, sulla mancanza di indirizzo politico, sulla sottovalutazione del settore. Poi diciamola tutta, fra le promesse e la messa in atto di provvedimenti ci passa un oceano. Ricordo ancora (ero presente) che mesi fa il ministro Santanchè affermò che nel giro di 10 giorni la questione dei passaporti sarebbe stata risolta. Era febbraio, siamo a luglio e la questione dei passaporti è sempre in alto mare.
Non bisogna avere timore reverenziale. Il ministro fa il ministro, le associazioni fanno le associazioni. Sarebbe opportuno che le associazioni invece di atteggiarsi a lobby, ritornassero a fare il sindacato, quello vero. Portando sul tavolo del ministro non solo le questioni ma anche un atteggiamento combattivo, che non si accontenta di promesse e mette sotto luce critica anche i fatti.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => Rispondere alle nuove criticità del trasporto aereo e ai cambiamenti climatici con strumenti tecnologici che azzerano la burocrazia: è con questo obiettivo che Ami Assistance presenta la nuova release di AmiEasy, l'evoluzione della sua polizza viaggi individuale che risponde al meglio al bisogno di viaggiare sicuri in ogni occasione. Il cuore dell'aggiornamento, realizzato in collaborazione con la compagnia assicurativa Revo Insurance, risiede nell’introduzione di tre nuove garanzie facoltative studiate per ampliare la protezione contro gli imprevisti che possono compromettere un itinerario: ritardo volo parametrica, rischio volo e rischio zero.
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Il ritardo volo (garanzia parametrica) rappresenta l’elemento di svolta nella gestione dei sinistri. Il ritardo del volo viene rilevato e certificato in modo completamente automatico da un sistema tecnologico, che avvia la pratica senza che l’assicurato debba presentare alcuna richiesta di risarcimento. La garanzia prevede un indennizzo di 150 euro per assicurato per ogni volo che registri un ritardo all’arrivo al gate pari o superiore a 3 ore (copertura attivabile su un massimo di due voli, per un totale di 300 euro a persona).
Rischio volo interviene quando la cancellazione di un volo regolarmente prenotato provoca l’annullamento, la modifica o la riprogrammazione dell'intero itinerario. La polizza copre le penali applicate ai servizi accessori e i maggiori costi ragionevoli sostenuti per riproteggere il viaggio o organizzare servizi alternativi (al netto di quanto già recuperato dal vettore). I massimali per assicurato sono pari a 300 euro per l’Italia, 500 euro per l’Europa e 1.000 euro per il Resto del Mondo.
Rischio zero pensata per supportare il viaggiatore quando cause di forza maggiore o eventi fortuiti impediscono il regolare svolgimento dei servizi prenotati. Tra le casistiche rientrano anche condizioni atmosferiche avverse ed eventi catastrofali quali cicloni, inondazioni e terremoti. La garanzia prevede, con un massimale di 1.000 euro per assicurato ed evento, il rimborso della quota di viaggio non usufruita oppure la copertura dei costi per servizi alternativi e di riprotezione.
“Il mercato dei viaggi affronta oggi sfide sconosciute fino a pochi anni fa, dai disservizi aerei a catene di ritardi, fino a fenomeni meteo sempre più estremi e imprevedibili - spiega Massimo Borelli, responsabile commerciale di Ami Assistance -. Con la nuova versione di AmiEasy abbiamo voluto fornire una risposta concreta e contemporanea a questi scenari. La vera rivoluzione è la semplicità: con la garanzia parametrica sul ritardo volo è la tecnologia a lavorare per il cliente, aprendo il sinistro in automatico ed eliminando ogni trafila burocratica. Con Rischio Volo e Rischio Zero completiamo uno scudo di protezione unico sul mercato, dando agli intermediari un prodotto moderno e ai viaggiatori la certezza di non essere mai soli”.
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[post_content] => Il Sudafrica ha accolto quasi 7,5 milioni di turisti internazionali nei primi otto mesi del 2026: nel solo mese di agosto, secondo i dati diffusi da Statistics South Africa e dal Dipartimento del Turismo. sono arrivati oltre un milione di visitatori, con un incremento del 7,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Come evidenziato da TravelMole, la ripresa si sta facendo sentire in particolare nelle province turistiche dotate di confini terrestri, come il Mpumalanga (che ospita il Parco Kruger) e il Limpopo (sede dei parchi nazionali Kruger, Mapungubwe e Marakele). Il Mpumalanga confina con Eswatini e Mozambico, mentre il Limpopo condivide i confini con Botswana e Zimbabwe. Il Limpopo rappresenta la vera porta d'accesso alle aree settentrionali del Kruger e ad altre attrazioni naturalistiche; è infatti la provincia sudafricana che offre il maggior numero di attrazioni legate alla natura.
Tra gennaio e agosto, entrambe le province hanno registrato un numero di arrivi superiore a quello del Gauteng – il principale punto di ingresso internazionale del Sudafrica grazie all'aeroporto internazionale di Johannesburg e al turismo d'affari. Nonostante la presenza di mete rinomate come Città del Capo e la regione vinicola del Cape Winelands, la provincia del Capo Occidentale ha ottenuto una quota di mercato pari solo al 9,4% del totale degli arrivi internazionali.
Il ministro del turismo, Patricia de Lille, ha sottolineato che i risultati più recenti dimostrano la necessità di trasformare l'aumento dei visitatori in benefici economici più ampi, tra cui investimenti, occupazione e opportunità per le comunità locali. «L'obiettivo ora deve essere quello di convertire tale domanda in investimenti, posti di lavoro e opportunità economiche».
I mercati di provenienza internazionale per il Sudafrica rimangono diversificati: ad agosto, gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale mercato d'oltremare con 37.134 arrivi, seguiti dal Regno Unito (25.749) e dalla Germania (14.731).
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L'Unione europea ha aggiornato le tutele per chi viaggia in aereo: le nuove disposizioni, contenute nel Regolamento europeo 2026/2202, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria entreranno in vigore il 23 ottobre 2027.
Le norme valgono per i voli in partenza dall'Ue, anche se operati da compagnie extraeuropee e diretti fuori dall'Unione. Per i voli provenienti da Paesi terzi, invece, si applicano quando il vettore è europeo. Di seguito alcune delle tematiche oggetto di revisione da parte dell'Ue.
Bagagli a mano
In cabina sarà possibile portare una borsa personale che non superi i 40×30×15 centimetri o che possa essere sistemata sotto il sedile: sarà inoltre possibile portare cibi e bevande adeguati alla durata del viaggio, nel rispetto delle regole di sicurezza.
Il trolley potrebbe invece essere a pagamento, con il relativo importo già visibile al momento della prenotazione: la compagnia dovrà presentare come prima opzione la tariffa comprensiva di biglietto e trolley, potendo offrire un prezzo inferiore a chi viaggia senza. Se, per cappelliere piene o per un cambio di aeromobile, un bagaglio viene trasferito in stiva al check-in, il passeggero non dovrà pagare alcun supplemento.
Carta d'imbarco
Il viaggiatore potrà utilizzare una carta d'imbarco cartacea stampata autonomamente, purché leggibile. Se il telefono è scarico, dopo aver effettuato il check-in online, sarà possibile chiedere gratuitamente la stampa in aeroporto. Anche un errore nel nome non potrà determinare il mancato imbarco. Se la correzione viene richiesta almeno 48 ore prima della partenza, il refuso dovrà essere rettificato gratuitamente almeno una volta.
Ritardi e cancellazioni
Con un ritardo superiore a tre ore all'arrivo può spettare una compensazione di 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli interni all'Ue oltre tale distanza e per quelli tra Ue e Paesi terzi tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per le tratte più lunghe l'importo è di 600 euro, riducibile a 300 nei casi previsti dal regolamento quando il ritardo non supera quattro ore.
L'indennizzo può essere escluso se la compagnia dimostra che il problema deriva da circostanze eccezionali e che esiste un collegamento diretto con il disservizio. Dopo cinque ore di ritardo, il passeggero può rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso integrale delle tratte non effettuate, comprese le eventuali commissioni. Se il ritardo rende inutile il viaggio, può essere rimborsato anche quanto già percorso e, se necessario, il ritorno al punto di partenza. In caso di cancellazione, si può scegliere tra rimborso e riprotezione. Se l'avviso arriva meno di 14 giorni prima, può spettare anche la compensazione, salvo le eccezioni previste.
I rimborsi
Il rimborso dovrà arrivare entro sette giorni di calendario, comprese le eventuali commissioni di intermediazione. La riprotezione non dovrà necessariamente avvenire sul volo successivo della stessa compagnia: potranno essere proposti un altro vettore, un itinerario differente, un aeroporto alternativo o anche treno e autobus, se consentono di raggiungere prima la destinazione. Se entro tre ore non viene offerta una soluzione, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso delle spese necessarie e ragionevoli, fino al 400% del prezzo complessivo del biglietto e delle commissioni. Il voucher potrà sostituire il denaro solo se accettato dal passeggero. Avrà validità massima di 12 mesi, prorogabile una volta per altri 12; l'eventuale somma residua dovrà essere restituita entro sette giorni.
Famiglia
Chi viaggia con un minore di 14 anni o con una persona che necessita di specifica assistenza dovrà poter occupare gratuitamente un posto vicino. Passeggini e carrozzine potranno essere utilizzati senza costi fino al gate o alla porta dell'aereo.
Le reazioni
L'approvazione delle nuove norme ha scatenato reazioni accese da parte delle principali low cost: l'associazione Airlines for Europe (A4E), ha tentato fino all'ultimo di difendere la propria libertà commerciale. Le conseguenze pratiche per i consumatori potrebbero infatti rivelarsi a doppio taglio.
Secondo i vertici di Ryanair e di altre compagnie di settore, l'obbligo di includere il trolley nella visualizzazione del prezzo base porterà alla progressiva scomparsa dei famosi biglietti super-scontati. Si stima che le tariffe base di partenza per i voli continentali potrebbero assestarsi intorno agli 80 euro. Tuttavia, associazioni dei consumatori sottolineano come questi rincari siano spesso solo "apparenti": oggi un biglietto da 20 euro finisce quasi sempre per costarne 70 o 80 una volta aggiunti il bagaglio, il posto a sedere e le fee di prenotazione. La riforma garantirà, semplicemente, che il passeggero conosca quel prezzo finale fin dal primo istante.
L'eccezione Brexit: va ricordato che le regole europee si applicano a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'UE e a quelli diretti nell'Ue operati da vettori europei. Compagnie basate in Gran Bretagna (come easyJet Uk per la maggior parte delle sue tratte interne britanniche o verso paesi terzi non Ue) hanno già precisato che applicheranno la propria normativa nazionale (UK261), che non prevede automaticamente gli stessi identici obblighi sul bagaglio a mano gratuito dell'Unione europea.
[post_title] => L'Ue unifica le norme sui diritti dei passeggeri, dai bagagli a mano ai rimborsi
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[post_content] => Nel 2026 il viaggio inizia molto prima della partenza. Prenotazioni online, comparatori, applicazioni mobili e informazioni in tempo reale permettono di organizzare ogni dettaglio. Allo stesso tempo, molti viaggiatori dichiarano di sentirsi meno sicuri rispetto a qualche anno fa: le variabili da controllare sono aumentate, e la quantità di dati disponibili non sempre semplifica le decisioni.
Da ricordare:
● La moltiplicazione delle fonti informative aumenta la complessità decisionale, non la riduce.
● Documenti, requisiti sanitari, condizioni di prenotazione e coperture assicurative sono elementi da verificare sistematicamente prima della partenza.
● Una preparazione strutturata riduce l'esposizione agli imprevisti e migliora la qualità dell'esperienza di viaggio.
Più informazioni disponibili, ma anche più decisioni da prendere
Il numero di fonti consultate dal viaggiatore medio prima di partire è triplicato nell'ultimo decennio, secondo le analisi del settore. L'accesso alle informazioni non elimina la complessità: la trasforma in un processo di selezione e verifica continua.
La moltiplicazione delle fonti informative
Siti istituzionali, blog di viaggio, forum, social network e app dedicate producono ogni giorno volumi di contenuti difficili da filtrare. Il viaggiatore si trova a confrontare fonti con aggiornamenti disomogenei, spesso in contraddizione tra loro su requisiti di ingresso, condizioni tariffarie o avvisi di sicurezza. La distinzione tra informazione aggiornata e dato obsoleto richiede un livello di attenzione che in passato non era necessario.
La crescente complessità dell'organizzazione
Organizzare un viaggio internazionale nel 2026 comporta in media il doppio delle verifiche rispetto al 2015. Voli low cost con bagagli separati, hotel con politiche di cancellazione variabili, trasporti locali da prenotare in anticipo e requisiti di ingresso che cambiano con frequenza: ogni elemento richiede una decisione autonoma. La frammentazione dell'offerta turistica ha reso il processo più flessibile, ma anche più esposto a errori.
La preparazione del viaggio oggi comprende molti più aspetti
I viaggiatori internazionali devono oggi verificare almeno sei categorie di elementi prima della partenza, rispetto alle due o tre considerate standard fino a pochi anni fa. Documenti, prenotazioni, requisiti sanitari, mobilità locale, protezione dagli imprevisti e strumenti digitali formano un sistema integrato che richiede pianificazione sequenziale.
Documenti, prenotazioni e requisiti sanitari
La validità del passaporto, i visti richiesti e le eventuali vaccinazioni obbligatorie variano per destinazione e nazionalità, con aggiornamenti frequenti. Molti paesi richiedono una validità residua del passaporto superiore a sei mesi dalla data di rientro. Le condizioni delle prenotazioni, in particolare le politiche di modifica e rimborso, devono essere lette prima del pagamento, non dopo. I requisiti sanitari, inclusi certificati vaccinali o test specifici, possono cambiare con poche settimane di preavviso.
Copertura assicurativa e mobilità internazionale
Valutare una copertura viaggio internazionale è diventato un passaggio standard nella pianificazione, non un'opzione accessoria. Operatori come AXA Partners Italia registrano una crescita costante delle richieste di polizze che includono assistenza medica, rimborso per cancellazione e supporto in caso di bagaglio smarrito. La mobilità locale, con treni ad alta velocità, servizi di car sharing e connessioni intermodali, richiede prenotazioni anticipate soprattutto nelle mete più frequentate.
Gli imprevisti non sono aumentati, è cambiato il modo di affrontarli
La percentuale di viaggi internazionali che registrano almeno un imprevisto significativo è rimasta stabile negli ultimi anni, ma la risposta del viaggiatore è diventata più strutturata. La pianificazione preventiva ha sostituito la gestione reattiva come approccio dominante.
Flessibilità e condizioni di modifica
La domanda di tariffe flessibili è cresciuta del 40% tra il 2022 e il 2025, secondo i dati aggregati dei principali sistemi di prenotazione. I viaggiatori verificano sistematicamente le condizioni di cancellazione prima di confermare, e scelgono spesso soluzioni con costo aggiuntivo pur di mantenere margini di manovra. Questa tendenza riguarda sia i viaggiatori leisure che i business traveller.
Strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale
Le applicazioni di tracciamento dei voli, le notifiche push degli hotel e i servizi di allerta per le destinazioni a rischio sono oggi utilizzati da oltre il 60% dei viaggiatori frequenti. Questi strumenti non eliminano gli imprevisti, ma riducono i tempi di reazione e permettono di attivare soluzioni alternative con maggiore rapidità. La digitalizzazione del viaggio ha spostato il controllo dall'operatore al viaggiatore stesso.
Il ruolo crescente della preparazione preventiva
Una check-list strutturata prima della partenza riduce del 30% la probabilità di incontrare problemi documentali o logistici, secondo le stime degli operatori del settore. La preparazione preventiva non è una pratica riservata ai viaggiatori esperti: è diventata una competenza necessaria per chiunque si muova oltre i confini nazionali.
Le copie digitali dei documenti, archiviate su cloud o su applicazioni dedicate, permettono di recuperare informazioni essenziali anche in caso di furto o smarrimento. La pianificazione finanziaria, con carte di credito abilitate all'estero e valuta locale disponibile, evita blocchi operativi nelle prime ore di arrivo. I numeri utili, inclusi quelli dell'ambasciata, del servizio di assistenza assicurativa e dei contatti locali, devono essere accessibili offline. La gestione delle emergenze sanitarie richiede conoscenza preventiva delle strutture ospedaliere nelle aree di destinazione.
Il nuovo concetto di viaggio consapevole
Preparare un viaggio nel 2026 significa gestire informazioni, ridurre le incertezze e costruire un'esperienza più fluida: non semplicemente prenotare trasporto e alloggio. Il viaggiatore consapevole non è necessariamente più esperto, ma è più metodico. Verifica, archivia, confronta e pianifica con un approccio che in passato era proprio delle agenzie di viaggio e dei tour operator.
Questa evoluzione ha implicazioni dirette per gli operatori del settore. Le agenzie che offrono supporto nella verifica documentale, nella selezione delle coperture assicurative e nella gestione degli imprevisti rispondono a un bisogno reale, non percepito. Il valore aggiunto non è più solo nella selezione dell'offerta, ma nella riduzione del carico cognitivo per il cliente.
Prima del viaggio
Perché è importante
Verificare i documenti
Evita problemi al check-in e all'ingresso nel paese
Controllare le condizioni delle prenotazioni
Consente maggiore flessibilità in caso di variazioni
Preparare copie digitali
Facilita la gestione degli imprevisti e dei documenti smarriti
Informarsi sui requisiti sanitari
Riduce il rischio di inconvenienti all'ingresso nel paese
Organizzare una copertura adeguata
Permette di affrontare situazioni impreviste con supporto attivo
Domande frequenti sulla preparazione dei viaggi nel 2026
Perché oggi organizzare un viaggio richiede più preparazione rispetto al passato?
La frammentazione dell'offerta turistica e la moltiplicazione delle fonti informative hanno aumentato il numero di decisioni che il viaggiatore deve prendere autonomamente. Voli, alloggi, trasporti locali, requisiti di ingresso e coperture assicurative sono elementi separati, ciascuno con condizioni proprie, che richiedono verifica individuale.
Quali aspetti vengono più spesso sottovalutati prima della partenza?
La validità residua del passaporto, le condizioni di cancellazione delle prenotazioni e i requisiti sanitari aggiornati sono tra gli elementi più frequentemente trascurati. Anche la verifica della copertura assicurativa, in particolare per le spese mediche all'estero, viene spesso posticipata o omessa.
Come verificare che le informazioni trovate online siano aggiornate?
Le fonti istituzionali, come i siti delle ambasciate, del Ministero degli Affari Esteri e delle autorità sanitarie nazionali, offrono dati più affidabili rispetto ai blog o ai forum. La data di aggiornamento della pagina consultata è un indicatore fondamentale da controllare sempre prima di considerare valida un'informazione.
Quali strumenti digitali facilitano la pianificazione del viaggio internazionale?
Le applicazioni di tracciamento dei voli, i wallet digitali per i documenti, i servizi di allerta per le destinazioni e le piattaforme di gestione delle prenotazioni centralizzate sono tra gli strumenti più utilizzati dai viaggiatori frequenti nel 2026. Molti operatori del settore integrano questi strumenti nei propri servizi di assistenza pre-partenza.
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[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
[caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]
La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
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Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
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[post_content] => Aziende e persone in cerca di lavoro si incontrano in tv con “Job – Missione Lavoro”, il nuovo format itinerante in onda su Rai 2 il sabato mattina, condotto da Gabriella Carlucci e Adriana Volpe. Il programma, che segna il ritorno in tv di Carlucci dopo sedici anni, accende i riflettori sul tema dell’occupazione giovanile, sottolineando l’importanza dell’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro.
Ogni puntata ha inizio con la storia personale del candidato in cerca di impiego e quella dell’azienda. Due gli episodi a settimana che prevedono il colloquio ed una prova pratica sul campo per mettere in evidenza le proprie competenze. Il percorso si conclude con l'assunzione oppure con l'attivazione di un percorso formativo propedeutico all'inserimento lavorativo.
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Elisa Biagioli
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[post_content] => Parabola ascendente per l'industria turistica della Malesia, che continua a mostrare un trend positivo, con 28,8 milioni di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026, pari ad un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.
"Questo sviluppo è particolarmente significativo mentre il Paese continua a potenziare il comparto nell'ambito della campagna 'Visit Malaysia 2026-2027'".
Mohd Akbal Setia ha fatto le veci del ministro del Turismo, dell'Arte e della Cultura, Datuk Seri Tiong King Sing, in occasione dell'inaugurazione della fiera e conferenza internazionale sul turismo, l'arte e la cultura (Intact) 2026, presso il Kuala Lumpur Convention Centre. Mohd Akbal ha sottolineato che il turismo rappresenta "oltre il 15% al prodotto interno lordo della Malesia; i suoi benefici si estendono lungo l'intera filiera turistica, sostenendo imprese e mezzi di sussistenza che spaziano dagli hotel e dai servizi di trasporto tramite app (e-hailing) agli artigiani locali e ai ristoranti a gestione familiare".
"Giunta appena alla sua seconda edizione, Intact ha riunito 154 espositori provenienti da 35 Paesi, a testimonianza dell'impegno degli organizzatori e dei partner del settore nel consolidare questo evento come piattaforma internazionale per i comparti del turismo, dell'arte e della cultura".
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[post_content] => È iniziato il conto alla rovescia per “Perché il turismo è”, l’evento promosso dal ministero del turismo in programma sabato 17 ottobre alle ore 11 al Tempio di Venere, nel Parco archeologico del Colosseo a Roma.
La manifestazione, inizialmente prevista il 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, era stata rinviata in segno di partecipazione al lutto per la tragica scomparsa di Andrea Moretti.
A partire da oggi e fino al giorno dell’evento, il ministero del turismo accompagnerà l’avvicinarsi dell’appuntamento attraverso un percorso dedicato alle principali caratteristiche del turismo. Un countdown che, giorno dopo giorno, ne racconterà la natura trasversale e il valore strategico per il Paese, mettendone in luce la capacità di generare economia e occupazione, valorizzare la cultura e i territori, favorire la crescita e rafforzare la competitività dell’Italia.
L’iniziativa culminerà il 17 ottobre nella cornice del Tempio di Venere, luogo simbolo del patrimonio storico e culturale italiano.
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[post_content] => Fiavet rinnova la propria presenza al Ttg Travel Experience di Rimini con due importanti momenti di approfondimento dedicati ai temi decisivi per il futuro delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Gli incontri affronteranno da un lato la complessa riforma della Direttiva Pacchetti e dall’altro le strategie operative per guidare il mercato nell’era della “Permacrisi”.
[caption id="attachment_511056" align="alignleft" width="271"] Gian Mario Pileri[/caption]
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 14 ottobre (dalle 15 alle 16 Sala Tiglio 2) con il convegno dal titolo ‘Il futuro della Direttiva pacchetti: battaglie vinte e in divenire di Fiavet-Confcommercio’. L’incontro vedrà i saluti introduttivi del presidente nazionale Gian Mario Pileri e l’intervento dell’avvocato Federico Lucarelli, responsabile dell’Ufficio Legale Fiavet.
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Guidare il mercato
Il secondo convegno si terrà giovedì 15 ottobre (dalle 14.30 alle 15.30, Italy Arena) e s’intitolerà ‘Esistere nelle tempeste perfette: come il turismo organizzato può guidare il mercato e non subirlo nell’era della Permacrisi’. Ispirandosi agli studi della Oxford University sulle crisi geopolitiche ed economiche sovrapposte, il panel approfondirà le modalità con cui il comparto dell’intermediazione può blindare il proprio business e trasformare la complessità in un vantaggio competitivo, puntando sul valore strategico della consulenza.
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Che dire?? che sono d’accordo con ALOE?? Sarebbe SUPERFLUO e RIPETITIVO visto che, almeno su questa triste faccenda Ministeriale, sta scrivendo le medesime cose che continuo a dire io. Purtroppo entrambi inascoltati. L’associazione ed il sindacato sono cose ben diverse dalle attuali sembra che non abbiamo alcuna intenzione di capirlo.