17 dicembre 2025 09:05
La Us Travel Association si mobilita contro l’annuncio della U.S. Customs and Border Protection (Cbp) in merito a potenziali modifiche all’Esta che comporterebbero la richiesta di mostrare la propria attività sui social media ai viaggiatori che entrano negli Stati Uniti.
In una dichiarazione ufficiale, l’associazione ha sottolineato l’incertezza circa la portata e lo scopo del requisito proposto, osservando che i dettagli chiave non sono stati ancora chiariti dalla Cbp.
«Siamo profondamente preoccupati dal recente annuncio della U.S. Customs and Border Protection secondo cui potrebbe richiedere la cronologia dei social media ai viaggiatori che entrano negli Stati Uniti nell’ambito del Programma di esenzione dal visto – si legge nella dichiarazione -. E senza ulteriori dettagli da parte della Cbp, sorgono legittime domande da parte dei viaggiatori su quali informazioni potrebbero dover fornire e da parte degli esperti di sicurezza sul fatto che questa politica aumenterebbe in modo significativo la sicurezza degli Stati Uniti».
Secondo la U.S. Travel Association la proposta potrebbe scoraggiare i visitatori internazionali dal scegliere gli Stati Uniti, con potenziali ricadute sulla domanda in entrata e sulla spesa dei visitatori.
«Una cosa è certa: questa politica potrebbe avere un effetto dissuasivo sui viaggi verso gli Stati Uniti (…) I viaggiatori che beneficiano dell’Esta vengono qui per concludere affari con aziende americane, acquistare prodotti americani e sperimentare la bellezza della nostra nazione – continua la dichiarazione, sottolineando che con questa nuova iniziativa «milioni di viaggiatori potrebbero portare i loro affari e i miliardi di dollari che spendono altrove, indebolendo ulteriormente l’America».
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[post_content] => «Denver è una città che unisce energia urbana e natura incontaminata, situata ai piedi delle maestose Montagne Rocciose», racconta Annalisa Meneghetti, rappresentante in Italia di Visit Denver, destinazione protagonista dell'evento firmato Alidays che si è svolto a Roma. «La città ha una forte vocazione green e una proposta di birra artigianale premiata tra le migliori degli Stati Uniti, elementi che la rendono unica e affascinante in ogni stagione».
I visitatori possono immergersi nell’arte al Denver Art Museum, passeggiare tra le meraviglie botaniche dei Denver Botanic Gardens, o scoprire il cuore storico di Union Station. Per chi ama la vita urbana e il divertimento, il vivace LoDo District propone ristoranti, locali e shopping, mentre gli appassionati di birra possono esplorare oltre 150 birrifici artigianali sparsi in città. Chi cerca panorami spettacolari e attività all’aria aperta può raggiungere in pochi minuti il Rocky Mountain National Park, perfetto per trekking, sci e immersioni nella natura.
«I voli diretti di United Airlines collegano l’Italia a Denver in modo più rapido e semplice, favorendo un aumento della domanda e l’interesse dei viaggiatori italiani verso questa destinazione straordinaria», conclude Meneghetti.
Christian Josso, account manager di United Airlines, sottolinea come i collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti siano ormai consolidati. United opera voli diretti da Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo, fino a 15 voli giornalieri, e dal 2 maggio al 8 settembre il nuovo collegamento Bari-New York.
Oltre al traffico aereo, la crescita impatta direttamente sull’indotto turistico statunitense. United collabora con enti del turismo, rappresentanze italiane e partner istituzionali americani. La rete domestica serve oltre 230 aeroporti, valorizzando destinazioni meno conosciute oltre alle classiche gateway cities.
Secondo Josso, cambia anche il profilo del viaggiatore italiano: il primo viaggio resta spesso “classico”, mentre dal secondo o terzo cresce la quota di repeater, sempre più orientati a formule fly & drive verso territori alternativi e meno affollati.
L’Esta mantiene una validità di due anni, con un costo aggiornato a 21 dollari, senza modifiche normative sostanziali. La novità riguarda l’app ufficiale, che consente la scansione del passaporto e l’uso di dati biometrici, aumentando sicurezza ed efficienza. Il vero elemento di svolta è il Mobile Passport Control (Mpc), un’app gratuita che permette di inserire i dati di viaggio prima della partenza e accedere a corsie dedicate all’arrivo, riducendo i tempi di attesa negli hub principali.
(Quirino Falessi)
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Nei dodici mesi, confrontando i dati di gennaio 2026 con gennaio 2025, il vettore ha trasportato il 5% di passeggeri in più, raggiungendo quota 206,9 milioni, con un load factor invariato al 94%.
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In dettaglio, come si legge su Milano Finanza, i parchi a tema di Disney negli Usa hanno prodotto 6,91 miliardi di dollari di ricavi, mentre quelli esteri hanno registrato 1,75 miliardi di dollari, entrambi in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le previsioni per il prossimo trimestre
Per il secondo trimestre 2026, Disney si aspetta che la divisione Streaming — comprende Disney+ e Hulu — registrerà 500 milioni di dollari di utile operativo, in aumento di circa 200 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La divisione Experiences, invece, dovrebbe registrare una crescita "modestaùà" dell’utile operativo, a causa delle difficoltà legate alla domanda internazionale nei parchi Usa, oltre ai costi di pre-lancio di una nuova nave da crociera Disney e ai costi di pre-apertura di "World of Frozen" a Disneyland Paris.
Sullo sfondo della trimestrale, la questione della successione dell’amministratore delegato Bob Iger. Il consiglio di amministrazione di Disney si riunirà questa settimana ed è atteso un voto sul successore di Iger, come riporta Cnbc. La società aveva già indicato che l’annuncio sarebbe arrivato nel primo trimestre dell’anno. Due dei principali collaboratori di Iger — Josh D’Amaro, presidente di Disney Experiences e Dana Walden, co-presidente di Disney Entertainment — sembrerebbero i favoriti nella corsa alla successione.
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Amo Suite nasce per offrire uno strumento digitale semplice, intuitivo e performante. Un sistema completo che permette di generare preventivi accurati in pochi minuti, integrando tutti i servizi necessari alla costruzione di un viaggio.
Un alleato delle adv
«Amo Suite è stata sviluppata per agevolare davvero il lavoro delle agenzie – dichiara Chiara Patanè, executive vice president di Uvet Viaggi -. Vogliamo offrire una piattaforma che unisca velocità, qualità e immediatezza, consentendo agli agenti di dedicare più tempo alla parte consulenziale e al rapporto con i clienti».
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[post_content] => Il cda di Xenia Hôtellerie Solution ha preso visione dei key performance indicators del quarto trimestre 2025 e dei dati preconsuntivi dell’esercizio 2025.
I ricavi 2025 sono pari a 72 milioni di euro, coerenti con la traiettoria di crescita verso l’obiettivo previsto dal piano industriale 2025-2028. L’Ebitda 2025, sebbene risenta dell’impatto dalle operazioni di crescita per linee esterne realizzate nel 2025, resta positivo ed è pari a circa 550.000 di euro. Il risultato è inferiore alle stime aggiornate in sede di approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025, che prevedevano un Ebitda margin target di circa il 4%. Tale risultato riflette l’accelerazione nell’attuazione del piano e il disallineamento temporale tra costi e contributo ai ricavi delle acquisizioni.
La società proseguirà con le attività di sviluppo del perimetro industriale e con la piena messa a regime delle operations. È atteso un graduale recupero della redditività a partire dal 2026, per poi mostrare una crescita più significativa nel 2027, fino a raggiungere nel 2028 gli obiettivi del piano.
I ricavi del 2025 configurano un mix più diversificato e sostenibile, con ulteriori incrementi attesi nel 2026. Il forte impulso dato dalle acquisizioni nel corso del 2025 ha consentito di superare l’obiettivo di 16 alberghi a fine anno. Nel corso del 2025 le strutture alberghiere di Xenia hanno registrato un incremento da 10 a 17, con diverse potenziali acquisizioni previste per il 2026, avvicinandosi progressivamente al target di almeno 25 alberghi previsti dal piano per il 2028.
Nel complesso la linea di business Phi Hotels ha generato nel 2025 ricavi per 21,4 milioni di euro, per quanto il contributo delle nuove strutture acquisite sia stato solo parziale nel corso dell’esercizio per il disallineamento temporale dei vari closing. Con riferimento alle acquisizioni è confermato il focus sul Centro-nord e l’attenzione ai clienti premium, ampliando al contempo l’offerta della società anche a località marine e montane di pregio e con ulteriore potenziale di sviluppo. La linea di business accommodation ha realizzato nel 2025 ricavi per 50,60 milioni di euro.
Verso il futuro
Si prevede che le acquisizioni perfezionate nel corso del 2025 possano contribuire in modo crescente al conto economico dell’esercizio 2026. L’ammontare degli investimenti previsti per l’anno in corso è in linea con quello del 2025, in coerenza con l’impostazione del piano e con i 25 milioni di euro complessivi di investimenti previsti per il biennio 2025–2026 dal piano. È attesa una graduale normalizzazione della redditività, coerente con la fase di integrazione e sviluppo in corso.
Il compound annual growth rate dei ricavi dal 2025 al 2028 è stimato intorno al 19%, con un valore atteso di fine periodo di almeno 120 milioni di euro, ed è coerente con le assunzioni di crescita rappresentate nel piano. Confermato l’obiettivo di fine piano dell’Ebitda margin, che si attesterà tra il 10% e il 12%.
Ercolino Ranieri, amministratore delegato di Xenia, ha dichiarato:«I risultati preconsuntivi del 2025 confermano la solidità del piano industriale 2025–2028 e la capacità della società di eseguirlo. Il 2025 è stato un anno particolarmente rilevante, nel quale Xenia ha anticipato la traiettoria di crescita industriale prevista, superando alcuni obiettivi dimensionali. Prevediamo che le nuove acquisizioni del 2025 possano contribuire per oltre trenta milioni di euro di ricavi su base annua a regime e una volta completata l’integrazione. La redditività risulta temporaneamente compressa, quale fisiologica conseguenza di una fase di espansione per linee esterne e si tratta, dunque, di un effetto coerente con le scelte di accelerazione dell’esecuzione del piano effettuate dalla società. La nostra priorità resta la costruzione di valore nel medio-lungo periodo. La capacità dimostrata sin qui nell’esecuzione del piano rappresenta per noi il principale indicatore della sostenibilità dei risultati attesi a fine periodo. Anche nel 2026 Xenia intende proseguire nel consolidamento del proprio perimetro industriale ed è già impegnata su diverse potenziali operazioni. La crescita continuerà a essere guidata dalla disciplina finanziaria, che consideriamo un vincolo imprescindibile. Ogni operazione sarà valutata in modo selettivo, coerente con la struttura patrimoniale e con gli obiettivi di sostenibilità. La redditività resta un obiettivo centrale della nostra strategia, che intendiamo perseguire attraverso un posizionamento industriale solido, costruito con attenzione alla qualità e all’integrazione delle attività».
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[post_content] => American Airlines potrebbe essere la prima compagnia aerea statunitense a riprendere i collegamenti aerei passeggeri verso il Venezuela, in seguito alla direttiva dell'amministrazione Trump di riaprire lo spazio aereo del Paese ai voli commerciali.
Il vettore con sede a Fort Worth, ripreso da Flight Global, ha spiegato che «prevede di riprendere il servizio giornaliero non appena ci sarà l'approvazione del governo» e delle autorizzazioni di sicurezza.
«Abbiamo più di 30 anni di storia nel collegare il Venezuela agli Stati Uniti e siamo pronti a rinnovare questo rapporto» ha dichiarato Nat Pieper, direttore commerciale della compagnia aerea..
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Il 3 gennaio è stato emesso un Notam di emergenza che vietava agli aerei civili statunitensi di volare nello spazio aereo venezuelano in vista dell'operazione militare della Casa Bianca volta alla cattura di Maduro a Caracas. Il divieto è durato circa 24 ore e ha causato gravi disagi ai voli commerciali in tutto il Caraibi.
Secondo quanto riportato dall'Associated Press, ora, a distanza di neppure un mese, il presidente Usa Donald Trump ha ordinato al segretario ai Trasporti Sean Duffy di riaprire lo spazio aereo venezuelano,
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[post_content] => Aer Lingus chiuderà la sua base all'aeroporto di Manchester entro la fine di marzo, lasciando definitivamente le operazioni transatlantiche dall'aeroporto britannico a meno di cinque anni dal lancio.
La compagnia di bandiera irlandese ha deciso che i voli a lungo raggio da Manchester cesseranno entro il 31 marzo, con una riduzione graduale dei collegamenti a partire da metà febbraio. La rotta Manchester-New York John F. Kennedy sarà la prima a chiudere, con l'ultimo volo previsto per il 23 febbraio. Anche i servizi per Barbados e Orlando saranno sospesi.
L'attività di Manchester, gestita dalla filiale britannica di Aer Lingus, Aer Lingus Uk, aveva preso il via nel 2021 nell'ambito della strategia della compagnia aerea di espandere i voli transatlantici point-to-point.
In una dichiarazione, Aer Lingus ha affermato che le consultazioni con i rappresentanti dei dipendenti stanno proseguendo e sono entrate in una fase incentrata sulla gestione delle conseguenze della chiusura, compresi i potenziali licenziamenti. “Aer Lingus riconosce che questo è un momento molto difficile per i colleghi con sede a Manchester e cercherà di garantire che siano tenuti informati e supportati man mano che le discussioni evolvono durante la prossima fase della consultazione”.
Il vettore ha aggiunto che sta discutendo con il personale le opportunità di ricollocazione all'interno di Aer Lingus o della casa madre, International Airlines Group, nonché i termini di un pacchetto di indennità di fine rapporto per i dipendenti interessati a Manchester.
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Aiav entra nella discussione innescata dal Forum Internazionale del Turismo di Milano sul riconoscimento del turismo come industria: una scelta azzardata secondo alcuni osservatori, per un settore basato sull’esperienza e sulla personalizzazione, intrinsecamente legato al mondo dei servizi.
Secondo Fulvio Avataneo, presidente Aiav: “L’Italia è riconosciuta come una delle destinazioni più amate e apprezzate al mondo: esercita un fascino profondo, emotivo, duraturo. Eppure, oggi questo consenso non si traduce automaticamente in una presenza stabile ai vertici delle classifiche internazionali dei Paesi più visitati. Le difficoltà nel governare i flussi, la concentrazione eccessiva della domanda, la perdita di qualità dell’esperienza e gli ostacoli strutturali alla destagionalizzazione sono il segnale di un sistema che non può più affidarsi solo all’eccellenza spontanea”.
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Competenza
“Gli eventi recenti hanno mostrato con chiarezza come la carenza di formazione e di competenze, a ogni livello operativo e decisionale, non produca effetti circoscritti. Quando mancano metodo, preparazione e consapevolezza, a essere esposto non è un singolo operatore o una destinazione, ma l’intero Paese, nella sua reputazione, nella sua affidabilità e nella qualità dell’esperienza offerta” – prosegue Avataneo.
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[post_content] => Wizz Air, nel potenziare la sua base strategica di Milano Malpensa e la sinergia con Sea, lancia una nuova rotta diretta verso Iași in Romania.
La nuova connessione prenderà il via il prossimo 20 maggio, durante la prossima stagione estiva: prevede due frequenze settimanali, ogni mercoledì e domenica, con l’obiettivo di offrire l’opportunità perfetta di un long weekend, permettendo ai viaggiatori di partire a metà settimana o di sfruttare il fine settimana.
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