26 febbraio 2024 10:52
Eccoci ad un’altra grana. Gli Ncc protestano contro i provvedimenti del ministro dei trasporti Salvini che e, a dir loro, avvantaggerebbe il taxi, e sfavorirebbe il noleggio con conducente.
Già ci sono segnali di protesta da parte dei rappresentanti dell’Ncc: Sistema Trasporti, Anitrav, Associazione Ncc Italia, Comitato Air e Asincc. Il punto è lo scontro su alcune norme del nuovo Codice della strada che penalizza questa categoria che aveva chiesto di eliminare una norma abbastanza incongrua che prevede a fronte di qualsiasi irregolarità produce un fermo amministrativo delle auto per un periodo che va da 2 a 8 mesi, senza la necessità che si sia nemmeno pronunciato un giudice.
Campagna elettorale
«Ci sembra chiaro che non si tratti più di leggi, operatività e mobilità – spiegano i rappresentanti a Il Sole 24 Ore – ma si tratti della campagna elettorale per le elezioni europee in cui il ministro punta al voto dei tassisti e abbia deciso di ottenerlo portando in dono lo scalpo della nostra categoria».
C’è inoltre l’obbligo di fermo di almeno un’ora fra un cliente e l’altro. E la domanda è perché? perché i tassisti possono prendere clienti dopo neanche un secondo che gli altri sono scesi e gli Ncc no?
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Con l'aggiunta di 4mila nuovi posti barca e la realizzazione di un porto turistico almeno ogni 20 miglia nautiche, la Sardegna si candida a diventare una meta di eccellenza per il settore nautico del Mediterraneo. Il salto di offerta, e di qualità, nei servizi portuali e nel turismo è quanto prevede il Piano regionale della rete della portualità turistica, presentato oggi a Sassari dalla presidente della regione, Alessandra Todde, e dall'assessore regionale ailLavori pubblici, Antonio Piu.
"I numeri parlano chiaro - evidenzia Todde - la Sardegna ha 1.897 km di costa, ma solo 13,2 posti barca per km, contro una media nazionale di 20,5. Un divario che limita lo sviluppo economico e concentra le opportunità in poche aree. Il cuore del Piano è la rete. Puntiamo su un sistema integrato che consenta di navigare in sicurezza lungo tutta la Sardegna, che distribuisca servizi e opportunità in modo più equilibrato".
Tra i punti cardine del Piano c'è quello di realizzare un circuito della navigazione turistica lungo l'intero arco costiero regionale, con presenza diffusa di ormeggi, ripari e acque protette, e alti livelli di comfort, con l'obiettivo di rendere disponibile una struttura portuale turistica almeno ogni 20 miglia nautiche.
E ancora, incrementare nel medio-lungo termine, la presenza delle strutture portuali turistiche in modo omogeneo lungo tutto l'arco costiero isolano. C'è poi l'incremento significativo della dotazione di posti barca per chilometro di costa per superare il gap infrastrutturale rispetto ai valori medi nazionali: Circa 4mila posti in più saranno realizzati con 6 nuovi porti a completamento della rete esistente, e con altre 13 nuove strutture portuali da almeno 200 posti barca ciascuna.
Attualmente il sistema dei porti turistici ha infatti di una dotazione di circa 25.000 posti barca, con una incidenza di 13,2 posti per km di costa, sensibilmente inferiore al dato nazionale di 20,5 posti per km di costa. Un altro obiettivo è quello di sviluppare l'integrazione fisica e trasportistica tra la costa e l'entroterra.
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[post_content] => La storia come asset strategico, la montagna come infrastruttura economica. Parte da qui il nuovo capitolo del Park Hotel des Dolomites di Borca di Cadore, raccontato nel volume “Il Park Hotel des Dolomites – Centovent’anni di storia ai piedi dei giganti”, curato da Alberto Beggiolini con la prefazione di Graziano Debellini, presidente di ThH Group. Un libro che rappresenta un vero e proprio strumento di posizionamento culturale e territoriale in vista di Milano-Cortina 2026.
Sorto nel 1904 tra Pelmo e Antelao come palace hotel destinato all’aristocrazia europea, il Park Hotel è uno degli edifici più iconici del Cadore. La sua lunga traiettoria – da albergo di lusso a ospedale militare durante le guerre mondiali, poi collegio, convitto e centro di accoglienza – racconta un secolo di trasformazioni sociali ed economiche della montagna italiana. Oggi la struttura rinasce grazie a Th Group, tornando al centro di una strategia che intreccia ospitalità, identità e sviluppo locale.
Il volume
Il volume ripercorre questa metamorfosi attraverso documenti storici, testimonianze e un ampio apparato fotografico, ricordando anche gli ospiti illustri che hanno attraversato queste sale – da Guglielmo Marconi a Gabriele D’Annunzio, da Eleonora Duse a un giovane Franklin Delano Roosevelt – e il profondo legame con le comunità della Val Boite. Non manca un capitolo dedicato alle Olimpiadi invernali di Cortina 1956, primo grande momento di apertura internazionale per queste valli, oggi nuovamente al centro della scena globale.
Una centralità confermata anche dai dati. Secondo una ricerca realizzata da SocialCom, l’attenzione verso Milano-Cortina 2026 è in forte crescita sui social: negli ultimi dodici mesi si contano 655 mila conversazioni e oltre 20 milioni di interazioni, con un incremento del +133% negli ultimi sei mesi. Il sentiment globale è positivo nel 90% dei casi, trainato soprattutto da Stati Uniti e Paesi asiatici. In Italia si registrano 212 mila conversazioni e 9 milioni di interazioni, con un sentiment positivo all’84%.
Al centro del dibattito emerge con forza il tema della legacy olimpica: infrastrutture, sostenibilità, identità e impatto sui territori alpini rappresentano il cuore della conversazione. Milano-Cortina 2026 viene percepita non solo come un grande evento sportivo, ma come una leva di sviluppo per l’intero arco alpino, capace di generare visibilità, investimenti e nuove traiettorie turistiche anche per le destinazioni “minori”.
È in questo scenario che si inserisce la strategia di Th Group, uno dei principali operatori italiani dell’ospitalità leisure. Partecipato da Cassa Depositi e Prestiti e Istituto Atesino di Sviluppo, il gruppo gestisce oltre 30 strutture tra mare, montagna, lago e città d’arte attraverso il brand Th Resorts, ed è attivo anche nel tour operating con Baobab. Nato quasi cinquant’anni fa dalla gestione di un rifugio sull’Adamello, Th ha costruito nel tempo una leadership solida nel segmento montano, con 1.300 camere, un forte know-how operativo e una capacità riconosciuta di generare marginalità.
Nel 2025 il fatturato del gruppo sfiora i 300 milioni di euro, con circa 4.000 collaboratori che diventano oltre 11 mila considerando l’indotto nei periodi di alta stagione. Un modello industriale che affianca alla crescita dimensionale l’investimento sulle competenze: Th Resorts è tra i promotori della Scuola Italiana di Ospitalità, fondata insieme alla Fondazione Cdp, per formare i manager del futuro e rafforzare la qualità del sistema turistico italiano.
La rinascita del Park Hotel des Dolomites si inserisce così in una visione più ampia: la montagna non come prodotto stagionale, ma come piattaforma economica permanente, capace di coniugare ospitalità, cultura, paesaggio e comunità. Una prospettiva che guarda oltre l’appuntamento olimpico, puntando a trasformare l’attenzione globale in valore duraturo per i territori.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => C'è una disputa nell'aria fra Iata e i produttori di motori come ha ben segnalato il Corriere. La questione è presto detta. Troppa lentezza nei ricambi, errori e problemi nei motori di ultima generazione. Tutto questo potrebbe essere riassunto in una ipotetica causa collettiva per miliardi di dollari.
Con un'espressione colorita, riportata sempre dal Corriere, Willie Walsh, ceo di Iata, accusa alcuni colossi dell’aerospazio accusati di fare un «lavoro assolutamente di merda». E questo non tralasciando che gli stessi produttori stanno accumulando profitti da record.
Walsh è furioso per questa situazione. Anche perché nelle riunioni con i vettori questo problema dei motori sta diventando una spada di Damocle. Attualmente ci sono oltre mille motori sono fuori uso.
Seguiremo la questione.
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[post_content] => La Corte dell'Unione Europea ha respinto il ricorso di Ryanair contro l'aiuto di 2,55 miliardi di euro concesso dal governo portoghese a Tap Air Portugal per la sua ristrutturazione.
"È stato dimostrato che Tap soddisfaceva i requisiti per ricevere l'aiuto per la sua ristrutturazione", si legge nella sentenza, aggiungendo che la Commissione "spiega correttamente che la decisione persegue un obiettivo di interesse comune ed era necessaria, appropriata e proporzionata".
L'aiuto alla Tap è stato autorizzato il 21 dicembre 2021, quando la compagnia aerea portoghese, che già da anni attraversava una situazione di forte instabilità, stava subendo gli effetti della pandemia.
Sebbene la sentenza non lo dichiari esplicitamente, l'aiuto ha permesso a Tap di interrompere le perdite e di tornare a una situazione stabile, il che ha infine permesso al Portogallo di mettere in vendita la società. In realtà, non è la prima volta che ciò accade, poiché le precedenti privatizzazioni si erano rivelate un fiasco.
L'approvazione europea è stata accompagnata dall'obbligo per la Tap di abbandonare 18 slot giornalieri all'aeroporto di Lisbona, da cui ha tratto giovamento Easyjet.
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I metodi di controllo a volte rasentano l'ossessione. Lo abbiamo visto in tanti film, nelle serie tv, ma ora sembra che dovranno aspettarselo anche i turistiche che vogliono andare negli Usa. L'amministrazione infatti lancia una nuova stretta contro i visitatori stranieri negli Stati Uniti: per entrare in America da turisti bisognerà mettere a nudo le proprie attività sui social.
Se passerà la nuova proposta del governo, i turisti che vogliano entrare negli States con l'Esta, il visto elettronico semplificato, dovranno fornire alle autorità americane la cronologia degli ultimi cinque anni dei loro social media, oltre a una lunga lista di informazionali personali: quali i loro indirizzi email degli ultimi dieci anni, il luogo di nascita e residenza di genitori, marito o moglie, fratelli e figli e così via. Uno scrutinio minuzioso alla ricerca, evidentemente, di attività e opinioni non gradite all'amministrazione.
Potrebbe diventare obbligatorio anche l'inserimento di un "selfie" nella domanda per richiedere l'autorizzazione a viaggiare.
La nuova proposta dell'amministrazione Trump è stata pubblicata sul Federal Register, la gazzetta ufficiale americana, e non è quella definitiva. Il provvedimento infatti per i prossimi 60 giorni sarà soggetto a valutazioni pubbliche e non è escluso che qualcosa possa cambiare.
Il provvedimento potrebbe entrare in vigore nel 2026, complicando gli arrivi turistici per i mondiali di calcio. Il rischio è di scoraggiare i tifosi con tempi di attesa più lunghi per ottenere l'autorizzazione ed esporli una maggiore probabilità di essere segnalati per controlli più approfonditi.
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[post_content] => Affinare, ulteriormente, il rapporto con le agenzie di viaggio, che nel corso degli anni sono state "al centro della strategia che ha portato alla crescita di Italo": Fabrizio Bona e Marco De Angelis, rispettivamente direttore commerciale e direttore vendite della società, rimarcano l'investimento fatto sulla distribuzione in occasione del tradizionale roadshow invernale, che quest'anno è cominciato con le tappe di Bologna e Milano, per poi proseguire verso Roma e Napoli.
In attesa di novità che "certamente arriveranno nei prossimi mesi", oggi è tempo di "consolidamento" con un focus sul percorso sinora compiuto.
Una rotta caratterizzato da un significativo investimento sul miglioramento di prodotto, servizi e comfort per i viaggiatori: "Siamo partiti da Milano Garibaldi per poi arrivare a Centrale, a Roma abbiamo chiuso Ostiense per aprire Termini, oltre a Tiburtina. E poi le nuove Lounge Italo Club che, ispirate allo stile aeronautico, sono tra le più belle del settore. Ma anche i servizi di catering a bordo e in stazione, veri valori aggiunti dell’esperienza di viaggio dei passeggeri".
Sul fronte trade "la formazione, gli strumenti e modalità di vendita - sottolinea De Angelis - sempre più strumenti user friendly, un portale smart affiancato da presidi territoriali, brandizzazioni ad hoc e personalizzate dei punti fisici, la politica commerciale aggressiva che ha supportato la creazione di un rapporto di meritocrazia, a beneficio delle agenzie che oggi rappresentano un punto di riferimento per clientela di alto valore, sia business sia leisure".
Proprio il cliente di valore è quello sul quale si concentrano i maggiori sforzi: "Quello che sceglie servizi e tariffe premium e le agenzie che investono in tecnologia riescono a intercettare questo segmento e a crescere con noi. Il nostro modello valorizza chi dimostra impegno e performance e questo approccio ha creato relazioni solide, da vera squadra”.
"Oggi sono circa 250 le agenzie Top, numero quasi raddoppiato rispetto al pre-Covid" a conferma di una relazione win-win che è avanzata in parallelo allo sviluppo di Italo: "Nell'arco di dieci anni siamo riusciti a creare un'eccellenza, partendo da una sfida che inizialmente sembrava fosse persa in partenza" osserva Bona, ricordando come oggi Italo movimenti "circa 25 milioni di passeggeri all'anno, rispetto ai 9 milioni del 2015, quasi 70.000 passeggeri al giorno".
Il 2026 sarà per tutti gli operatori "un anno complicato per i lavori sull'infrastruttura per gli investimenti legati al Pnrr" ma questo è un passo necessario e propedeutico alle future novità, con l'apertura a potenzialità "oggi inespresse grazie al potenziamento della rete: dalla Milano-Genova in un'ora, alla Milano-Torino più veloce, all'accelerazione prevista per la rete del Sud Italia, Calabria e Puglia in primis. Si tratta di ulteriori possibilità di crescita, che andranno a stimolare una domanda che ora non esiste".
Tra le sfide del prossimo anno c'è senz'altro dell'ingresso del terzo operatore sull'Alta Velocità: "Il 2026 sarà ancora un anno di transizione - afferma Bona -, il passaggio da due a tre player significa un incremento del 50% della competizione ma, per Italo, questo tipo di sfida non è certo una novità".
Il mercato internazionale
Con i piani di sviluppo di più ampio respiro confermati, oltre i confini nazionali con il potenziale ingresso in Germania "stiamo studiando i progetti, ma ci vogliono anni e treni a disposizione" l'andamento in Italia evidenzia "la scomparsa della marcata stagionalità di un tempo dei flussi internazionali - evidenzia De Angelis -: la domanda non si esaurisce tra aprile e ottobre, oggi gli stranieri viaggiano tutto l'anno, e i nostri treni registrano flussi internazionali continui".
La provenienza vede una decisa predominanza del mercato Usa, "malgrado un dollaro indebolito, per contro l'Asia ancora manca rispetto al pre-pandemia, con la Cina che è il caso più evidente, il Giappone che potrebbe ripartire ma è frenato dall'aumento dei prezzi causato dalla forte domanda statunitense; infine qualche segnale positivo arriva dalla Corea del Sud, ma parliamo ancora di piccoli numeri".
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[post_content] => Caraibi protagonisti della programmazione di Norwegian Cruise Line che, fedele al proprio motto «libertà e flessibilità» rivendica un ruolo da primo attore in quest'area geografica, dove «abbiamo la più grande offerta al mondo» osserva Francesco Paradisi, senior country manager Italy, France, Malta, Cyprus, North Africa della compagnia di crociere.
«I Caraibi rappresentano per noi una destinazione fondamentale, con 18 navi navi impiegati qui e alle Bahamas, in partenza da diversi porti americani, non solo in Florida ma anche ad esempio Philadelphia, oltre che Santo Domingo e San Juan». Un'offerta che include anche le due proposte a terra «con le isole private di Stirrup Cay e Harvest Caye: ricordo che Ncl è stata la prima a credere nel prodotto "oltre la nave" con l'acquisto proprio di Stirrup Cay nel 1976, isola che è stata oggetto di un radicale rinnovo cha sarà operativo a tutti gli effetti dal 1° gennaio 2026, aprendo a una clientela più variegata».
Inoltre, «con la gestione attraverso il nostro portale anche della parte aerea, ormai da tre anni, l'iter di prenotazione per gli agenti di viaggio è ancora più semplice. Gli itinerari spaziano da tre a 14 giorni, spesso identificabili come un vero e proprio add on al viaggio negli Stati Uniti».
Prosegue in parallelo il piano di espansione della flotta: «E' programmata per marzo 2026 l'entrata in servizio della Norwegian Luna, gemella della Norwegian Aqua (varata lo scorso marzo) e anch'essa dedicata ai Caraibi. Ci saranno poi altre due navi della stessa classe in arrivo entro il 2028 e poi, dal 2030, ulteriori 4 unità di una nuova classe».
Mercato italiano in crescita
Con una crescita che si attesta al «+7% rispetto al 2024» il mercato italiano si conferma «tra i principali in Europa e per il 2026, anche grazie al lavoro svolto sulla promozione della destinazione Caraibi già da quest'anno, ci aspettiamo un nuovo slancio». A fronte di una componente americana preponderante a livello di clientela, «siamo attorno all'80%, con alcune differenze in base agli itinerari e, naturalmente, alle stagioni: il dato è infatti inferiore durante la nostra estate quando, per contro, aumenta la quota di europei e italiani. Ma l'Italia ha un valore importante per la compagnia, con i due imbarchi da Civitavecchia e Ravenna e la promozione non solo delle crociere nel Mediterraneo ma di tutte le destinazioni, dalle Hawaii all'Alaska, con quest'ultima che si presta molto ai viaggi di gruppo. Certo, non siamo leader in Europa, ma ci piacerebbe diventare un'arma in più per l'agente di viaggio, in grado di stimolare l'interesse su ambiti diversi».
Tra le destinazioni a firma Norwegian Cruise Line, le preferenze dei passeggeri italiani sul lungo raggio si concentrano sicuramente «sui Caraibi, con gli itinerari in partenza da Miami; in Europa, invece, il Mediterraneo dell'Est, con Grecia e Turchia. In crescita anche alcune destinazioni asiatiche, come Giappone e Corea, scelte principalmente da chi non è nuovo alla crociera».
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Alpitour World traccia la via anche nell'ambito dell'inclusione e della valorizzazione dell'individuo. E proprio oggi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, coinvolge le agenzie di viaggio partner in un'iniziativa di sensibilizzazione, predisponendo materiali ad hoc e destinando una quota di ogni pratica conclusa alla fondazione Una Nessuna Centomila. «In ognuna delle nostre sedi - spiega Francesca Grandi, chief human resources officer - abbiamo poi posizionato una panchina rossa, affinché non si dimentichi la gravità e l’urgenza del problema». Alpitour World è anche main sponsor della seconda edizione del concerto “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne - Orchestra Olimpia in concerto”, in programma sempre oggi a Pesaro.
La via è tracciata e la portata del progetto è ben più ampia. «In ambito Diversity & Inclusion abbiamo ottenuto la certificazione sulla parità di genere, rinnovata lo scorso ottobre». Rispetto e valorizzazione degli individui sono centrali nello sviluppo delle nuove attività aziendali, con in primo piano l'attualissimo tema della violenza di genere, che ha ispirato una serie di iniziative diverse. «Abbiamo stretto una collaborazione con la fondazione Una Nessuna Centomila, organizzando incontri nelle sedi di Alpitour World per la formazione e sensibilizzazione sui diversi aspetti connessi al tema della violenza. Inoltre, lavoriamo in sinergia con l’associazione Valore D».
Verso il futuro
«Stiamo valutando i prossimi step nell’attività di sensibilizzazione sulle tematiche connesse alla violenza - prosegue la manager -. L’obiettivo è quello di creare consapevolezza attraverso un percorso costante, che allarghi il raggio ad altri soggetti, come i giovani adulti o gli adolescenti».
Focus sempre sui dipendenti, al centro anche di attività di formazione che riguardano la genitorialità e la cura della persona in senso ampio. «Abbiamo dato vita a una serie di incontri sulla genitorialità realizzati in collaborazione con psicologi e coach di Unobravo. Siamo partiti dalla fascia dei bambini più piccoli, ma in futuro vorremmo allargare il discorso ad altre età, offrendo nel pacchetto welfare anche un supporto personalizzato. Sempre con Unobravo, vorremmo poi offrire consulenza per orientare sui diversi servizi attivi sul territorio i nostri dipendenti che ne hanno bisogno, indicando gli strumenti per prendere la giusta decisione nei diversi ambiti della vita».
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[post_content] => A venticinque anni dalla sua fondazione, l'alleanza SkyTeam ha celebrato il suo anniversario a Parigi svelando due importanti assi strategici: l'ampliamento del network di lounge, con una new entry a Francoforte nel 2026, e l'accelerazione delle sue partnership aeree-ferroviarie in Europa con Eurostar e Trenitalia.
Creata nel 2000 attorno ad Air France, Delta Air Lines, Aeromexico e Korean Air, l'alleanza riunisce oggi quasi venti compagnie aeree e serve più di 1.000 destinazioni in oltre 170 paesi, con un traffico di diverse centinaia di milioni di passeggeri all'anno.
"Negli ultimi 25 anni, SkyTeam si è contraddistinta per la collaborazione e la nostra visione di diventare l'alleanza aerea più integrata al mondo - ha dichiarato Patrick Roux, ceo di SkyTeam in occasione della serata di festa a Parigi -. Questo anniversario è l'occasione per celebrare le persone e le organizzazioni che hanno plasmato il nostro percorso: le nostre compagnie aeree, i nostri partner industriali e i nostri team. Mentre riflettiamo sui nostri successi e guardiamo al futuro, una cosa rimane costante: il nostro impegno nei confronti dei viaggiatori. La più grande forza di SkyTeam è il potere della collaborazione, e continueremo ad attingervi per offrire esperienze sempre migliori ai nostri clienti nel prossimo capitolo".
SkyTeam pone ora l'innovazione digitale al centro della propria strategia, con investimenti mirati in tecnologie condivise tra le compagnie membri. L'obiettivo: appianare le difficoltà di un percorso passeggeri sempre più multimodale, in cui gli itinerari combinano diverse compagnie, se non addirittura diversi mezzi di trasporto.
Sin dalla sua creazione, l'alleanza ha adottato lo slogan “Caring more about you”, con una forte focus sull'esperienza in aeroporto: lounge, coincidenze più fluide, servizi prioritari e armonizzazione degli standard a terra. L'alleanza conta oggi su oltre 750 lounge accessibili ai propri clienti idonei (SkyTeam Elite Plus, passeggeri premium, ecc.), tra cui diverse lounge SkyTeam a Dubai, Santiago, Sydney e Vancouver.
In questo ambito rientra la nuova apertura prevista per aprile 2026 della lounge brandizzata SkyTeam all'aeroporto di Francoforte, nel nuovo Terminal 3, che sarà gestita da Global Lounge Network: con una superficie di 550 m², la lounge sarà situata al quarto piano nel mezzanino, nella zona internazionale non Schengen e offrirà un design moderno ispirato alla natura e servizi di alta gamma: vista panoramica sulle piste, docce, Wi-Fi ad alta velocità, cabine telefoniche insonorizzate, area relax e zona Vip.
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Inoltre, è stato avviato il test di Air Europa con Trenitalia (proof of concept, Poc) per consentire a un passeggero di prenotare in un'unica soluzione un viaggio che combini un volo e un tratto ferroviario, di pagare in un unico flusso e di beneficiare di un trattamento coerente dei propri punti fedeltà.
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Io penso che se siamo europa unita bisogna iniziare a esserlo in tt gli aspetti. Dovrebbero esserci distinzioni tra le categorie taxi e Ncc . Taxi e un sevizio pubblico e quindi deve avere i suoi oblighi e le sue limitazioni( nn esiste ke anke loro possono fare parte di una puattaforma come Uber), secondo noi NCC ci occupiamo di un altra nicchia di persone, noi nn siamo fuori dagli aereoporti a rubare l osso ai Taxi, noi siamo rivolti a una categoria di utenti che con un costodiverso vogliono la certezza che al loro arrivo sia disponibile subito senza attesa un utente che lo preleva e lo porti a destinazioni senza attese e file x aggiudicarsi un Taxi o asd aspettare in coda x una vettura a noleggio, noi dovremmo solo avere obbligo di kb e no di licenza , poi gli uberisti potrebbero essere liberi professionisti muniti di kb con vettura adibita a trasporto terzi, ma dovrebbe essere uber ad avere una licenza a cui affiliare i propri collaboratori. Poi spiegatemi un po le licenze sono della regione e dei comuni che le affidano a un ditta , perche si apre il mercato selvaggio della rivendita delle licenze???ipoteticamente se io affitto un appartamento non sono proprietario commetterei un reato a vendere a qualcuno. L immobile xke all ora con le licenze e concesso
Ai vertici dovrebbero vergognarsi unministro dei trasporti deve essere coscente di cio che svolge .