11 April 2026

Garavaglia: «Saremo rapidi». Patanè: «Imprenditori dimenticati»

Il ministro del turismo Massimo Garavaglia

L’Europa si occupa di turismo e lo fa con un webinar coordinato dal bravo collega Alberto Magnani, de Il Sole24Ore. Molti i politici e i rappresentanti di associazioni del turismo organizzato. A dire la verità ogni volta che i politici hanno preso parola noi, ascoltatori abbiamo percepito un senso di distanza e di ripetitività che speravamo di non sentire. Parole al vento, potremmo chiamarle. Verbosità, progetti futuribili, visioni d’insieme, ma alla fine, poco o niente.

forse tranne il ministro del turismo Massimo Garavaglia che ha inviato un messaggio abbastanza corto e chiaro. «Posso garantire – ha detto il ministro – che saremo rapidi e concreti per rilanciare e sostenere e far crescere l’industria del turismo».

Luca Patanè

Bene ha fatto quindi il presidente di Confturismo Luca Patanè a tagliare corto e a rimettere le pedine della scacchiera al posto giusto. «Sento parlare di nicchie di turismo da rilanciare, ma con tutto il rispetto posso affermare che bisogna riprendere il traffico internazionale sulle città d’arte, sul mare e sulla montagna. Da qui passa l’80% del turismo italiano. Se non si fa questo non si va da nessuna parte. A parte la cig – ha continuato –  che ha salvato molte aziende, noi non abbiamo visto un euro e anche gli interventi europei sono peanuts rispetto al momento attuale delle nostre imprese. Vorrei ricordare che il turismo organizzato non lavora da marzo, con una piccola pausa estiva, ma i costi continuano ad esserci. Per cui sarebbe bene ripensare ad una revisione fiscale e patrimoniale, non solo per le piccole e medie imprese, ma anche per le grandi, che poi sono quelle che investono maggiormente sul settore. Insomma _ ha concluso Patanè – bisogna cambiare passo. Per esempio il bonus del 110% non è stato concesso agli alberghi. Perché? Poi c’è la questione del green. Chiaramente, appena ci saremo rimessi in piedi andremo verso il green, ma ora siamo a zero, quindi non possiamo andare da nessuna parte. Bisogna ascoltare gli imprenditori, non solo i politici, e devo dire com grande amarezza che noi imprenditori in questa crisi ci siamo sentiti molto dimenticati dalle istituzioni».

Bernabò Bocca

Per quanto riguarda gli altri oratori, possiamo dire che ognuno ha parlato della propria competenza: Bocca degli alberghi presentando i dati del disastro e sperando nei vaccini. Palmucci, presidente dell’Enit auspicando che le parole del presidente americano Biden, su una prossima piena vaccinazione del popolo possa far ritornare in Italia quel flusso che rappresenta il 12% del turismo in ingresso, e accennando al prossimo piano 2020-2021. Poco altro. 

Sinceramente da queste occasioni, e specialmente dai politici, ci aspettiamo di più. Una maggiore concretezza. Disegni di legge già pronti, indennizzi in via di esecuzione e non brevi cenni sull’universo.

 

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