14 gennaio 2022 13:02
Ecco, ci risiamo. Potremmo forse pensare a una rubrica. Perché siamo ancora qui a parlare del ministro Massimo Garavaglia e delle sue promesse (quasi mai mantenute). A volte si ha quasi l’impressione di ascoltare un disco rotto. Uno di quei vinili di un tempo, oggi peraltro tornati di moda, che si incantavano sulla medesima traccia fino a quando qualcuno non si decideva a spostare la puntina…
Questa volta il ministro, piuttosto presenzialista per la verità negli ultimi tempi, si è fatto intervistare da Repubblica, tramite le cui colonne ha voluto “tranquillizzare la categoria: abbiamo mandato tutte le norme (del decreto Sostegni, ndr) al Mef. La legge arriverà giovedì prossimo”. Ma il termine non sarebbe già dovuto essere quello di oggi? Pazienza si dirà, l’importante è che ci siano le risorse. “Servirebbe un miliardo e mezzo solo per il turismo, in aggiunta ai 700 milioni per la proroga Cig Covid che sono già stati stanziati dalla legge di Bilancio”, aggiunge infatti sempre Garavaglia. Tutto bene, allora? In realtà l’uso del condizionale è preoccupante, e infatti, prosegue il ministro, “se non sarà un miliardo e mezzo può essere qualcosina di meno, ma comunque parliamo di cifre importanti”… Insomma, poche idee ma piuttosto confuse. C’è tutt’altro che da stare tranquilli.
Anche perché Massimo Garavaglia di promesse, come si diceva, non è mai stato avaro: già lo scorso 16 dicembre in un programma televisivo aveva garantito l’estensione della cig per chi lavora nel turismo, così come lo stanziamento di 100 milioni di euro per gli indennizzi, a cui si sarebbero dovuti aggiungere altri fondi recuperabili nelle pieghe di Bilancio. Poi però la cassa integrazione è scaduta il 31 dello stesso mese, mentre le pieghe del lenzuolo Bilancio non solo si sono dimostrate poco generose con il settore ma hanno anche inghiottito, evidentemente per distrazione, i miseri 100 milioni già ampiamente assicurati.
Niente paura, però: un paio di settimane dopo il nostro ministro torna alla carica e chiede nuovamente la proroga della cassa integrazione. Ma come? Non era garantita? E poi, chiedere a chi? Allo stesso governo di cui lui è parte integrante? Degli indennizzi, nel frattempo, si è persa definitivamente traccia. Sarà che hanno mandato in lavanderia il lenzuolo Bilancio…
Ma Garavaglia ha comunque trovato il colpevole di tutta questa situazione. L’importante, in fondo, è scaricare il barile. A zavorrare il settore, ha dichiarato sempre il ministro il 28 dicembre, non è tanto la pandemia, e l’incapacità del suo governo di supportare adeguatamente il comparto, ma i media e il loro eccessivo allarmismo. Bene, siamo sulla strada giusta per evitare di parlare troppo di pianificazione seria e di supporti economici, di cui invece purtroppo non si vede traccia.
Passato Capodanno, Garavaglia è quindi tornato alla carica. E all’inizio di questa settimana dal padiglione Italia di Expo Dubai ha ancora una volta assicurato: il governo va verso la proroga della cassa Covid per i settori più colpiti dalla pandemia e prepara nuovi ristori.
Fino a un po’ di tempo fa riscuoteva notevoli consensi un politico che amava rassicurare tutti con un laconico “State sereni“. Sappiamo tutti poi com’è finita. Speriamo che la storia non si ripeta un’altra volta. E che la puntina del giradischi si sposti finalmente sulla traccia successiva.
Massimiliano Sarti
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Siamo ancora nelle primissime fasi di sviluppo della pubblicità tramite intelligenza artificiale, ma gli esperti prevedono che cambierà radicalmente il settore. A quanto pare, in futuro i viaggiatori cercheranno su internet luoghi da visitare e destinazioni da raggiungere. Ed è proprio in quel momento che appariranno gli annunci pubblicitari.
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[post_content] => Transfeero presenta Hotellerie, la nuova soluzione B2B sviluppata per supportare hotel, resort e gruppi alberghieri nella gestione dei trasferimenti dei propri clienti. Attraverso una piattaforma dedicata, reception e concierge possono prenotare e monitorare le corse, gestire itinerari, pagamenti e informazioni sui passeggeri da un unico ambiente operativo. Il servizio permette alle strutture ricettive di semplificare le attività quotidiane, ampliare i servizi offerti agli ospiti e generare nuove entrate attraverso una commissione riconosciuta su ogni transfer completato.
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[post_content] => Explora Journeys ha celebrato a Barcellona il battesimo ufficiale di Explora III, accogliendo nella flotta la prima nave alimentata a GNL del marchio e raggiungendo il giro di boa del progetto che prevede sei navi destinate a ridefinire il concetto di viaggio oceanico ultra-elegante.
Dopo la consegna anticipata avvenuta a Genova il 23 luglio 2026,E xplora III ha intrapreso un esclusivo Prelude Journey nel Mediterraneo prima di raggiungere Barcellona per l'odierna cerimonia ufficiale di battesimo. Il viaggio inaugurale ha accolto a bordo Jannik Sinner, Global Brand Ambassador di Explora Journeys, come primo ospite della nave. Sull'onda dell'entusiasmo suscitato da questa esperienza inaugurale, le celebrazioni di oggi hanno riunito ospiti illustri e il senior management di Explora Journeys e di Msc Group per celebrare questo importante traguardo della flotta.
Nel rispetto della tradizione marittima e con l'inconfondibile eleganza europea del brand, la cerimonia di battesimo è stata seguita da una serata di festeggiamenti in tutta la nave. Sono intervenuti Pierfrancesco Vago, executive chairman della cruise division di Msc Group, Anna Nash, presidente di Explora Journeys, José Alberto Carbonell, presidente del Porto di Barcellona, e la madrina Cristina Ozores, nota educatrice marina, fondatrice dell'organizzazione per la conservazione marina Vellmarí e National Geographic Educator.
Gli ospiti hanno quindi partecipato a una cena di gala nei raffinati ristoranti di bordo, mentre la serata si è conclusa con un programma di intrattenimento d'eccezione. Le leggendarie icone della disco dance Sister Sledge feat. Kathy Sledge hanno regalato una performance ricca di energia con i loro successi senza tempo, seguite da un coinvolgente DJ set dell'acclamato Bob Sinclar, che ha fatto ballare gli ospiti fino a tarda notte. Tra i presenti anche personalità come Alex Rivière, The Gstaad Guy e Alison Toby, che hanno brindato all'ingresso della nuova ammiraglia nella flotta.
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Con l'obiettivo di raggiungere 30 milioni di visitatori internazionali, l'Egitto accelera gli investimenti in infrastrutture, ricettività, digitalizzazione e sviluppo di nuovi prodotti turistici. È questa la strategia illustrata da Ahmed Youssef, ceo dell'Egyptian Tourism Authority, nel corso dell'incontro con la stampa internazionale, durante il quale ha tracciato le linee guida della crescita della destinazione nei prossimi anni.
«Il Grand Egyptian Museum non è semplicemente un nuovo museo: rappresenta il futuro della valorizzazione del patrimonio culturale egiziano. Non si tratta solo di vedere le antichità, ma di vivere la storia», ha dichiarato Youssef, indicando nel nuovo polo museale uno dei simboli della trasformazione del turismo egiziano.
Fin dai primi giorni di apertura, il Grand Egyptian Museum ha registrato un'affluenza tale da rendere necessario limitare gli ingressi a circa 15.000 visitatori al giorno, così da garantire un'esperienza di visita di elevata qualità. Il museo integra tecnologie avanzate, sistemi digitali e servizi innovativi, confermando la volontà dell'Egitto di valorizzare il proprio patrimonio culturale con un approccio moderno.
Crescita
Illustrando l'andamento del settore, Youssef ha ricordato che l'Egitto ha raggiunto 19 milioni di arrivi turistici, con una crescita del 20% rispetto all'anno precedente. Un risultato significativo, ottenuto nonostante il complesso scenario geopolitico internazionale. Anche dopo le tensioni nell'area mediorientale il Paese ha continuato a registrare una crescita, seppure più contenuta, mentre le principali difficoltà derivano oggi soprattutto dal rallentamento economico e dall'inflazione che interessano diversi mercati europei.
Per raggiungere il traguardo dei 30 milioni di visitatori, il governo sta investendo nell'ampliamento della capacità ricettiva, nel potenziamento dei collegamenti aerei e nel miglioramento dell'esperienza del visitatore.
Posti letto
Il piano prevede di portare l'offerta dagli attuali circa 240.000 posti letto a 450.000, con oltre 35.000 nuove camere già in fase di realizzazione. Parallelamente proseguono gli investimenti negli aeroporti e nello sviluppo dei collegamenti aerei, attraverso la collaborazione con il vettore nazionale e con compagnie internazionali e charter.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle infrastrutture. Negli ultimi dieci anni il Governo ha realizzato nuovi aeroporti, potenziato la rete stradale e avviato importanti progetti ferroviari. Tra questi figura il futuro treno ad alta velocità che collegherà il Cairo ad Assuan, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e migliorando l'accessibilità delle principali destinazioni culturali.
Digitalizzazione
La digitalizzazione rappresenta un altro pilastro della strategia. Sono già operativi il sistema di e-Visa, la prenotazione online per numerosi siti culturali e nuovi servizi digitali pensati per rendere più semplice l'esperienza del viaggiatore prima e durante il soggiorno.
Per il mercato italiano arrivano segnali particolarmente positivi. Youssef ha evidenziato come l'Italia stia registrando una crescita degli arrivi intorno al 15%, superiore alla media internazionale, confermando il ruolo strategico del nostro Paese. Nei primi mesi dell'anno, prima dell'acuirsi delle tensioni regionali, gli incrementi erano stati ancora più sostenuti.
Italiani
«Vogliamo che gli italiani vadano oltre le destinazioni più conosciute e scoprano un Egitto diverso, fatto di cultura, spiritualità, natura ed esperienze autentiche», ha affermato Youssef.
Accanto alle destinazioni consolidate del Mar Rosso e delle crociere sul Nilo, l'Egyptian Tourism Authority punta a valorizzare itinerari meno conosciuti e prodotti ad alto valore aggiunto, dal turismo culturale a quello religioso, dai percorsi nelle oasi del deserto al birdwatching, fino al segmento MICE e all'ecoturismo, con l'obiettivo di distribuire meglio i flussi turistici e creare nuove opportunità per gli operatori.
Tra le priorità figura anche la sostenibilità, con l'introduzione di sistemi di mobilità elettrica nei principali siti archeologici, programmi di certificazione ambientale per le strutture ricettive e iniziative dedicate alla tutela delle aree naturali protette.
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Una strategia che punta a rafforzare ulteriormente la competitività dell'Egitto sui mercati internazionali, facendo leva sull'innovazione, sulla diversificazione dell'offerta e sulla collaborazione con il trade per sostenere una crescita stabile e di lungo periodo.
Quirino Falessi
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I 30x20km dell'isola d’Elba sono tutti da esplorare, un paradiso per chi voglia vivere diverse attività ogni giorno. L’isola si trova nel cuore del parco nazionale dell'arcipelago toscano, quindi la sostenibilità è al centro di ogni nostra scelta. Promuoviamo un turismo responsabile e lento, con attività a contatto con la natura che non impattino sulle bellezze elbane. Per produrre energia da fonti rinnovabili e distribuirla per il consumo a livello locale abbiamo costituito la Comunità Energetica Rinnovabile dell’isola d’Elba, che ha conquistato il premio Comunità energetiche rinnovabili e solidali di Legambiente».
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I turisti che hano visitato l’Elba nel 2025 sono stati 520.000, con circa 3 milioni di pernottamenti. «I nostri principali mercati di riferimento sono quello domestico (in particolare Nord e Centro Italia) e, a livello internazionale, l’area Dach (Germania, Austria e Svizzera) - prosegue Censi -. Allungando la stagione turistica intendiamo intercettare maggiormente i flussi dal nord Europa, Francia e Uk: paesi che sono molto interessati al nostro prodotto natura e sport fuori dall’alta stagione. Per l’autunno promuoviamo un turismo allo stesso tempo slow e attivo».
All’Elba, infatti, settembre e ottobre sono mesi dal clima ideale per un’immersione nella natura: si possono praticare attività outdoor o fare gli ultimi bagni approfittando delle temperature piacevoli del mare. Inoltre un viaggio autunnale sull’isola permette di scoprire le tante eccellenze enogastronomiche del territorio, magari seguendo la vendemmia! L'isola d’Elba è facilmente raggiungibile: grazie a una forte rete di traghetti in partenza dal porto di Piombino e ad alcuni voli strategici sull'aeroporto di Marina di Campo che completano l'offerta per chi vuole evitare l'auto.
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(Chiara Ambrosioni)
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Grazie alla nuova scala mobile che collega il livello dei gate con il livello superiore partenze, l’aeroporto si presenta con un’area retail più ampia oltre i controlli di sicurezza e con spazi più funzionali per i servizi. Il nuovo collegamento verticale ha inoltre offerto l’opportunità di ridisegnare l’ultimo tratto dell’area retail, rendendo i punti vendita più visibili, consecutivi e meglio inseriti nei flussi dei passeggeri.
Il progetto si inserisce nel percorso di evoluzione dell’aerostazione avviato per accompagnare la crescita del traffico e migliorare la qualità dell’esperienza in partenza. La nuova configurazione permette infatti l’apertura al pubblico di aree finora non utilizzate.
Ecco allora il nuovo punto di ristorazione Eataly, realizzato al livello superiore partenze in collaborazione con Avolta in un’area di circa 530 metri quadrati. Il nuovo store è progettato per offrire un’esperienza che unisce ristorazione e retail.
Gli spazi comprendono un mercato di circa 30 metri quadrati con una selezione di prodotti della linea a marchio Eataly, un corner grab & go refrigerato e un’area pick & mix dedicata ai cioccolatini Eataly, oltre a un’ampia area di 310 metri quadrati dedicata al counter quick service e alla sala ristorante, per un totale di 156 posti a sedere complessivi.
“Il rinnovo della sala imbarchi si inserisce nel quadro degli interventi di sviluppo e adeguamento infrastrutturale previsti da Sagat, che accompagna il percorso di ammodernamento dello scalo anche in funzione della crescita del traffico - ha dichiarato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -. I risultati registrati nella prima parte del 2026 confermano la necessità di proseguire in questa direzione: nei primi sei mesi dell’anno Torino Airport ha accolto quasi 2,9 milioni di passeggeri, con un incremento del +17,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, e tutti i mesi da gennaio a giugno sono stati i migliori di sempre per la rispettiva mensilità. In questo contesto, investire sulla qualità degli spazi, sulla funzionalità dei percorsi e sull’ampliamento dei servizi significa rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei passeggeri e accompagnare lo sviluppo dello scalo con un’esperienza sempre più efficiente, accogliente e riconoscibile”.
Gabriele Belsito, general manager Europe di Eataly ha aggiunto: "L’apertura presso l’Aeroporto di Torino riveste per noi un significato particolarmente speciale: Eataly è nata a Torino, una città che da sempre rappresenta la nostra casa e il luogo in cui affondano le nostre radici. Essere presenti qui significa rafforzare il legame con il territorio da cui ha avuto origine il nostro percorso, accogliendo i viaggiatori con un’esperienza autentica prima della partenza".
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Radisson Hotel Group e Accenture portano l'AI generativa nel mondo dell'ospitalità con il lancio di un'app per ChatGpt. La novità consente ai viaggiatori di cercare, confrontare e pianificare i propri soggiorni in modo fluido e intuitivo, dialogando direttamente con l'intelligenza artificiale.
Disponibile su ChatGpt digitando @RadissonHotels, l’app permette di esplorare l’intera offerta del gruppo attraverso un’interazione semplice. Basta avviare una chat e inserire @RadissonHotels all'inizio del prompt per richiedere consigli su misura: da un soggiorno nel fine settimana per famiglie ad Amsterdam a un hotel a Parigi con palestra e spa a due passi dalla Torre Eiffel. In risposta, l’app mostra le strutture Radisson Hotels più adatte con tariffe e disponibilità aggiornate in tempo reale, dettagli sui servizi, indicazioni geografiche e mappe interattive. Trovata l'opzione ideale, il viaggiatore viene indirizzato sul sito ufficiale del gruppo per completare la prenotazione.
Verso il futuro
Il lancio rappresenta una tappa chiave nella strategia di agentic commerce del gruppo, segnando il passaggio dai classici percorsi di prenotazione a un modello guidato dall'AI.
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Un viaggio all'insegna del benessere, secondo un ritmo più lento, in cui natura, cultura e paesaggio diventano parte integrante dell’esperienza: nel Sud del Perù, Arequipa rappresenta una porta d’accesso privilegiata a questa dimensione del viaggio.
A circa un’ora e mezza di volo da Lima, la regione è dominata da una geografia vulcanica e da un forte legame con il paesaggio andino. Il Canyon del Colca, nella provincia di Caylloma, è considerato uno dei canyon più profondi al mondo e uno dei principali attrattori turistici della regione, dove natura, cultura e attività outdoor convivono in un itinerario di grande valore esperienziale.
Nella Valle del Colca, il benessere trova una delle sue espressioni più riconoscibili nelle acque termali. Tra le esperienze più note ci sono i bagni termali di La Calera, vicino a Chivay, indicati da Perú Travel come una tappa ideale per rinnovare le energie dopo la visita al canyon.
A pochi minuti da Yanque, i bagni termali di Chacapi sono un’altra esperienza particolarmente rappresentativa del territorio: si trovano nella Valle del Colca, sulle rive del fiume Colca, a circa 1,4 km dalla piazza di Yanque, e le loro acque di origine vulcanica raggiungono temperature massime fino a 50 °C.
A completare l’offerta termale della zona ci sono anche i bagni termali La Calera, vicino a Chivay, nella provincia di Caylloma. Nella Valle del Colca, la cucina racconta il paesaggio attraverso ingredienti locali come mais, patate native, cereali andini e prodotti coltivati sulle terrazze agricole che caratterizzano la zona.
Un itinerario wellness nel Colca non può prescindere dai suoi villaggi. Perú Travel segnala località come Sibayo, Yanque, Callalli e Coporaque tra i luoghi dove avvicinarsi alle tradizioni locali e al turismo comunitario, con la possibilità di conoscere attività culturali e stili di vita tramandati nel tempo.
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La rotta per Milano sarà operata due volte al giorno, tutti i giorni, a partire dal 25 ottobre, mentre quella per il capoluogo piemontese verrà operata ogni lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica, sempre dal 25 ottobre.
Con queste due novità la low cost amplia ulteriormente il proprio network nazionale con 26 rotte domestiche.
"Continuiamo a investire sul mercato italiano, rafforzando un asse strategico fondamentale e ad altissima domanda. Un impegno, quello verso il mercato, che ci permette di rispondere alle esigenze di chi viaggia per lavoro, ma anche di chi si sposta per raggiungere amici e familiari nonché per chi vuole scoprire le bellezze italiane da settentrione a meridione della penisola. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare un network sempre più capillare, accessibile e competitivo, capace di accompagnare i viaggiatori in ogni periodo dell'anno e di offrire collegamenti sempre più efficienti tra le principali destinazioni. Con 26 rotte domestiche offriamo il network nazionale più ampio di sempre" ha commentato Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air.
Per il 2026, la compagnia opera in Italia un network di 322 rotte verso 33 Paesi. Nella sola stagione estiva, la low cost offre 20,3 milioni di posti, pari a una crescita del 43,6% rispetto all’estate 2025. Il vettore conta 44 aeromobili basati nel Paese e 64.000 voli già operati quest’anno, in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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abbiamo capito..e’ colpa del PD: e che non ci venga a dire che non ci sono le risorse, perche’ per i nullafacenti ed i posti sicuri ci sono state . anche per raddoppiare il gia’ lauto compenso.