22 February 2024

Commissione Ue vuole parificare voucher e rimborsi. Dramma per adv e to

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Sul sito di Codacons è stata pubblicata una notizia che, certamente, non solo farà discutere ma rischia di assestare un colpo di grazia ad un settore già in ginocchio.
Secondo l’associazione, infatti, la Commissione Europea si è espressa contro i voucher emessi da agenzie di viaggio, tour operator e compagnie di trasporti, come forma esclusiva di rimborso per vacanze e viaggi annullati a causa del Covid-19. Il Codacons, in maniera alquanto inopportuna, vista la situazione causata da evidente forza maggiore sul mancato riconoscimento di rimborsi in denaro, in favore dei viaggiatori ha aperto un apposito contenzioso dinanzi l’Antitrust contro gli operatori turistici.
Come riporta oggi Lastampa.it, è apparsa una intervista ad un portavoce della Commissione Europea sul quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Il succo della decisione sarebbe che il sistema dei voucher da utilizzare entro un anno (introdotti con Dpcm dal Governo Conte e in via di approvazione anche in Germania) di fatto sia una violazione ai diritti dei consumatori riconosciuti dell’Ue, e sia in contrasto con la normativa comunitaria.
Lo stesso commissario europeo, Didier Reynders, in un’intervista concessa sul piccolo schermo, ha ricordato i doveri di tour operator e compagnie aeree. Lo scorso 18 marzo la Commissione Europea ha pubblicato una serie di direttive per garantire l’applicazione dei diritti dei passeggeri in tutta l’Unione chiarendo i diritti di questi ultimi, che utilizzano aereo, treno, bus, nave e gli obblighi dei vettori, dichiarando esplicitamente che «l’offerta di un buono da parte del vettore non può pregiudicare il diritto del passeggero di optare, in alternativa, per il rimborso».
Da Codacons evidente soddisfazione per l’accoglimento di tutte le tesi. In questo modo agenzie di viaggio e tour operator sono di fatto obbligate a garantire all’utente la scelta tra voucher o rimborso in denaro, perché la scelta è rimessa al consumatori, e non potranno più obbligare i cittadini ad accettare voucher come unica forma di ristoro.

Di certo il consumatore è tutelato, ma chi tutela una serie infinita di imprese che saranno impossibilitate ad ottemperare? Si sta per verificare un effetto domino, perché gli intermediari non saranno in grado di farsi rendere dai fornitori di servizi il denaro, che non potranno corrispondere ai consumatori, e probabilmente si innescherà una catena di vertenze che intaseranno per anni il sistema giudiziario, già di per sé poco snello nel nostro paese, a base di rivalse, molte delle quali a livello internazionale.

Massimo Terracina

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