14 December 2025

Ciminnisi (Fiavet): anche le adv devono avere i ristori per gli incendi

Giuseppe Ciminnisi, presidente di Fiavet nazionale

In una lettera aperta, il presidente di Fiavet Confcommercio, Giuseppe Ciminnisi vuole fare il punto sulle pesanti ripercussioni sul turismo degli incendi che stanno devastando lacune destinazione della Grecia, ma anche Sicilia e Calabria.

Ecco la lettera:

«Sicuramente non siamo noi a dover giudicare i danni al turismo dell’impatto climatico, occorrono ricerche molto approfondite sia sul consumo, e quindi rivolte ai turisti, sia dal punto di vista scientifico, e quindi rivolte a chi si occupa di studi climatici. Siamo quindi perplessi quando troviamo legato il tema degli incendi a quello del cambiamento climatico quando ancora, in molti casi,  non si sono capite le cause di origine degli incendi stessi.

Perché siamo noi, invece, a subire i danni degli incendi, soprattutto per la riprotezione di passeggeri con inevitabili disagi che non sono mai piacevoli in vacanza.

Ancora di più subiamo i danni di chi sceglie, a causa di queste preoccupazioni, di cambiare o rinunciare alla propria prenotazione, siano essi gli italiani che vanno in alcune destinazioni della Grecia avendo acquistato un pacchetto da imprese italiane, o siano essi turisti, anche internazionali, che hanno scelto la Sicilia per il loro soggiorno.

Essendo il primo anello della filiera, le agenzie di viaggio  sono quelle a diretto contatto con i turisti e  si stanno adoperando in ogni modo per trovare soluzioni a questa situazione. Chi non ha acquistato un pacchetto in agenzia di viaggio, anche in questa occasione, si ritrova non tutelato, perché con grande sacrificio, ancora una volta, le agenzie stanno cercando di non far gravare il peso sui consumatori.

L’aeroporto di Palermo ha ripreso il suo regolare funzionamento, anche se l’incendio ha ulteriormente spaventato i turisti in viaggio verso Sicilia, ma resta il problema grave di Catania.

Vogliamo anche far osservare che ci sono operatori turistici siciliani che hanno charter in partenza  da Catania per altre mete di vacanza internazionali che si sono visti bloccare le partenze per tutto questo periodo, perdendo la totalità del loro fatturato di stagione.

Il presidente Fiavet Sicilia, Gianluca Glorioso, da giorni con noi denuncia una perdita grave nel turismo per il mancato ripristino dell’aeroporto di Catania. Perdite per la riprotezione dei passeggeri, perdite per l’annullamento delle prenotazioni, perdite sui pacchetti turistici in partenza dalla Sicilia.

Siamo contenti di apprendere che il ministro del turismo, Daniela Santanché, abbia proposto al Consiglio dei ministri uno stanziamento di 10 milioni di euro per risarcire i turisti in Sicilia a partire dal giorno di blocco dell’aeroporto di Catania. Il benessere del turista, la sua soddisfazione è per noi essenziale,  tuttavia riteniamo che ove ci fosse un ristoro finanziario, almeno una parte dovrebbe essere destinata alle imprese del turismo organizzato che stanno subendo perdite economiche ingenti.

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Dal punto di vista culturale a Nairobi si trovano il Museo Nazionale del Kenya - che raccoglie reperti della storia del paese - la suggestiva casa/museo di Karen Blixen - l’autrice danese impegnata nella preservazione della natura keniota e conosciuta per il suo libro “La mia Africa” (da cui è stato tratto il film con Meryl Streep e Robert Redford) e l’affascinante African Heritage House, un edificio tradizionale voluto dall’americano Alan Donovan. Donovan si innamorò del paese negli anni ‘70 e volle qui conservare testimonianze artistiche di tutta l’Africa. L’Heritage House è un luogo che testimonia lo scorrere della storia in Africa e il desiderio dell'uomo di dare la propria lettura artistica del mondo che lo circonda: raccoglie opere di tutti i paesi africani e di diverse epoche. Tra mobili antichi e i panorami indimenticabili del Nairobi National Park la casa può essere affittata: per eventi o per vivere un’esperienza unica (a partire da 320euro). A Nairobi è possibile scoprire l’arte tradizionale, ma c’è anche una scena artistica contemporanea emergente. È una città dinamica con una vivace vita notturna.\r\n\r\n«Ci si può fermare in città 2 o 3 notti perché ci sono molte cose da vedere: si possono anche fare delle visite giornaliere al Lago Naivasha o all’Hell’s Gate National Park - sottolinea Alexandre Glauser, general manager del Kwetu Nairobi -.ò È una città che cresce velocemente, popolata da persone accoglienti. Il Kenya è molto ospitale». Per scoprire gli aspetti sorprendenti della città si può soggiornare al Kwetu Nairobi, parte della Curio Collection by Hilton. «È un hotel con 102 camere che ha aperto un anno e mezzo fa - spiega Glauser - Siamo affacciati sulla Karura Forest, quindi si ha la sensazione di essere fuori dal mondo anche se siamo a soli 5’ da Westland - l’innovativo e benestante quartiere centrale di Nairobi. Ancora una volta la Curio Collection si caratterizza per gli outlet con una forte personalità. Ci sono circa 106 strutture Curio by Hilton nel mondo, ciascuna completamente diversa dall’altra. Il nostro hotel è per gran parte open-air, quindi c’è un’atmosfera molto particolare. Abbiamo due ristoranti di successo: il Meko e poi l’Upepo, un signature restaurant con un rooftop-bar che guarda la foresta. L’elegante 1893 Brew Bar, che accoglie gli ospiti all’ingresso, ricorda l’anno in cui iniziò la produzione del caffè in Kenya. La forza di questo hotel è la sua posizione unica, il suo essere un elegante urban resort nel quale ci si può sentire davvero in vacanza. Abbiamo un ottimo team di lavoro con un’elevata guest satisfaction. Gli ospiti scelgono il Kwetu Nairobi sia per il leisure che per il business: disponiamo infatti di due spazi componibili per il mice che possono ospitare 40/60 persone. - conclude Glauser - I nostri clienti provengono da tanti mercati diversi. Soprattutto dagli Stati Uniti e poi da Europa - in prevalenza UK -, India, Medio Oriente e anche dall’Africa stessa per viaggi corporate». A Nairobi è anche possibile soggiornare nel funzionale ed elegante Novotel, un cityhotel che offre tutti i servizi necessari al turista e si trova a breve distanza dall'aeroporto.\r\n\r\n«Abbiamo aperto solo da un ano e facciamo parte del gruppo Accor, che è in Kenya da molto tempo. - afferma una responsabile - Ci troviamo nel quartiere metropolitano di Westland e offriamo 47 camere, adatte a una clientela leisure, ma anche ai viaggiatori business. Abbiamo anche diverse sale conferenze per mice e incentive, la più grande delle quali può accogliere 150 persone. Al momento il nostro più grande mercato è quello asiatico, in particolare indiano e abbiamo molti europei che prenotano sulle piattaforme internazionali. 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