13 July 2026

Fiavet: “A Venezia ad agosto una guida per 25 persone? Forte disappunto”

Giuseppe Ciminnisi, presidente di Fiavet Confcommercio

Fiavet-Confcommercio è preoccupata per la modifica del regolamento di sicurezza di Venezia che entrerà in vigore il primo agosto, in piena stagione turistica, quando ormai le prenotazioni e l’organizzazione dei tour, soprattutto di turisti internazionali, è già  precostituita, con costi chiari e guide assegnate.

La delibera dimostra la poca conoscenza del settore che è un punto di forza della nostra economia: il turismo organizzato, il solo autorizzato alla costruzione di pacchetti turistici.

Il presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Ciminnisi, esterna il proprio disappunto nei confronti della scelta dell’amministrazione veneziana in piena alta stagione.

La limitazione del numero turisti seguiti da guide o accompagnatori nel centro storico di Venezia e nelle isole di Murano, Burano e Torcello, che prevede gruppi che non superino le 25 persone, la metà dei passeggeri di un pullman turistico, comporta un danno economico a imprese quali agenzie di viaggio e tour operator che commercializzano i loro prodotti con un anno di anticipo rispetto al viaggio.

“Tutto questo – afferma il presidente Giuseppe Ciminnisi – lascia intendere che l’amministrazione veneziana non ha dato ascolto in modo compiuto alle associazioni di categoria prima di varare il provvedimento”.

Impedimenti

“La limitazione a gruppi di 25 persone – prosegue il presidente – comporta l’utilizzo di due guide con un aumento di costi molto significativo, e con la limitazione dei tempi di percorrenza che impedisce ai turisti di godere delle bellezze dei luoghi oggetto delle visite”. Fiavet-Confcommercio fa anche notare che le guide autorizzate sono molto difficili da reperire e la delibera potrebbe sortire l’effetto opposto di quello a cui mira, aumentando il lavoro non regolare.

Inoltre, l’allungamento dei tempi, qualora una sola guida debba portare due gruppi da 25 persone di uno stesso pullman, non consentirebbe di attuare i programmi prestabiliti nel pacchetto, creando così una insolvenza che costringerebbe l’operatore al rimborso della escursione non usufruita.

“Non siamo contro il regolamento veneziano in sé – spiega il presidente Fiavet – Confcommercio Giuseppe Ciminnisi- se fosse stato annunciato per il prossimo anno ne avremmo preso atto e ci saremmo organizzati, ma in alta stagione questo sconvolge i piani di moltissime imprese del turismo organizzato, ed insistiamo nel dire che per simili delibere l’ascolto e la condivisione dovrebbero essere presi in considerazione”.

“Non si tratta del Comune di Venezia in particolare – conclude Giuseppe  Ciminnisi – ma di un modus operandi che ci vede, in tutto il Paese, come una trascurabile entità economica, senza considerare che muoviamo il 13% del PIL Italiano, e per alcune città come Venezia, rappresentiamo sicuramente un introito ancora maggiore”.

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In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.\r\n\r\nFlessibilità\r\nIl contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.\r\n«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».","post_title":"Astoi: buoni segnali di recupero. 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È la meta ideale per una vacanza di più giorni - anche con tutta la famiglia - e accoglie tanti italiani grazie ai collegamenti aerei operati fino al 31 ottobre da Ryanair da Milano Bergamo (martedì, mercoledì, venerdì e sabato) e tutto l’anno da Wizz Air Malta da Roma Fiumicino (martedì, giovedì e sabato). \r\n\r\nLa capitale della Bosnia Erzegovina, sorge al centro di una corona di verdi colline che si innalzano fino ai 1627m del monte Trebević, dove nel 1984 è stata costruita la pista da bob e slittino per i XIV Giochi Olimpici Invernali, che ebbero grande valore simbolico, economico e sociale e permisero alla città di modernizzare la sua rete di infrastrutture; oggi si può salire sul Trebević con la funivia e poi percorrere quello che resta dei tronconi in cemento della vecchia pista, coperta da graffiti colorati. 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La piazza è circondata da un caratteristico mercato, eppure, poco lontano, si cammina lungo viali affiancati da alti palazzi candidi di matrice austroungarica.\r\n\r\n«Sarajevo ha una storia molto lunga. - sottolinea Faruk Čaluk, senior advisor tourism board del Cantone di Sarajevo - Il territorio ha visto il susseguirsi di diverse egemonie: dalla Bosnia cristiana del Regno dei Kotromanic (XV secolo) alla secolare dominazione ottomana (cc.5 secoli), fino alle importanti trasformazioni della fase asburgica (40anni). A Sarajevo sono successe cose che hanno cambiato il mondo: la Prima Guerra Mondiale è iniziata sul Ponte Latino, quando Francesco Ferdinando d’Austria e la moglie Sofia furono uccisi da Gavrilo Princip. Poi si ricordano la Federazione Jugoslava guidata da Tito, la tragica guerra iniziata nel 1992 segnata dal violento assedio di Sarajevo che si concluse nel 1995 con l’Accordo di Dayton. Il trattato costruì l’architettura della Bosnia di oggi, dividendo il territorio in due entità, una a maggioranza serba e una a maggioranza croato-bosgnacca. Il 70% della città è stato distrutto, eppure abbiamo ricostruito tutto».\r\n\r\nOggi Sarajevo non dimentica gli orrori di una guerra vicina, che ha lasciato un’impronta indelebile - ogni anno arrivano tante scolaresche, anche dall’Italia, per conoscere e ricordare quanto è successo - ma si propone come una vivace e moderna città balcanica, con percorsi culturali e un’ampia proposta di musei, spettacoli e concerti. 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