27 July 2021

Se ci si mette anche la Bonaccorsi a difendere la proroga ai Bonus vacanze…

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Le speranze di molti operatori e professionisti dei viaggi erano appuntate su di lei. Se Franceschini si sapeva non aver mai mostrato particolare interesse per una certa parte della nostra industria, si sentiva dire dietro le quinte, la sottosegretaria al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, si è però spesso prestata ad ascoltare la voce del settore. Almeno lei saprà cosa e come fare per dare una mano anche a chi, come le agenzie e i tour operator, in questo periodo tanto difficile non è stato supportato in maniera adeguata dalle istituzioni. E invece…

Invece in un’intervista all’Ansa rilasciata in occasione della fiera di Rimini, Lorenza Bonaccorsi si è detta meravigliata della reazione che gli operatori e le associazioni hanno avuto all’ipotesi di Franceschini di allungare i tempi del Bonus vacanze oltre la scadenza prevista del 31 dicembre. In fondo, è stato il ragionamento del sottosegretario al Turismo, di buoni ne sono stati scaricati oltre 1 milione e mezzo, ma convertiti poco più di 700 mila. Perché non dare la possibilità di utilizzare questo strumento anche più avanti, visto che questa fase di aumento dei contagi farà inevitabilmente rallentare le decisioni di vacanza dei consumatori?

Ma come? Non si diceva che Lorenza Bonaccorsi fosse ben disposta ad ascoltare la voce del settore? Certo, qualche operatore dell’ospitalità, a costo di grandi fatiche amministrative, è riuscito in qualche modo a beneficiare dell’incentivo, rattoppando alla belle e meglio un anno drammatico. E così è avvenuto anche per alcuni tour operator e agenzie. Ma tanti, anche a causa degli ostacoli burocratici, non ne hanno fatto nulla. D’altronde in un’intervista rilasciata a noi di Travel Quotidiano qualche settimana fa il director of operations Italia e New York di Nh Hotel Group, Marco Gilardi, aveva dichiarato che “per gestire il bonus vacanza agli ospiti sarebbe servita una mezza laurea in ingegneria informatica, mentre noi avremmo dovuto assumere quindici persone al reparto amministrazione solo per curare gli aspetti fiscali dell’incentivo”. Un concetto peraltro ribadito più volte anche da molti rappresentanti del tour operating e delle agenzie, alle prese fin da subito con complicazioni sul ruolo dell’intermediazione mai completamente risolte.

E poi rimane la solita questione: il bonus Vacanze al più aiuta il turismo domestico. Ecco perché alcune associazioni di categoria e operatori del settore avevano provato a suggerire di spostare i fondi risparmiati dal mancato utilizzo dei Bonus vacanze sulle coperture dei contributi e degli aiuti a tutti player dell’industria dei viaggi. Ma si sa, l’outgoing, quando si parla di turismo a livello istituzionale, è sempre un taboo…

Non ci rimane allora altro che sperare nella parole che i rappresentanti del Mibact e del Mef hanno speso l’altro ieri con Ivana Jelinic.  Ora però, ha detto la presidente Fiavet, “aspettiamo i decreti: ci è stato assicurato che la pubblica amministrazione procederà il più rapidamente possibile per il pagamento delle richieste per i contributi a fondo perduto ed entro brevissimo dovrebbero iniziare quindi i primi pagamenti”. Vedremo…




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