9 marzo 2026 11:21

L’aeroporto di Istanbul
Turkish Airlines, AJet, Pegasus e SunExpress hanno cancellato tutti i voli verso Iraq, Siria, Libano e Giordania fino alla serata del prossimo 13 marzo: l’annuncio della proroga dello stop arriva dal ministro dei trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu, attraverso un post su X, dove ha inoltre spiegato che alcune rotte verso l’Iran rimarranno sospese fino alla fine di marzo.
Questo allungamento del fermo va quindi ben oltre la scadenza iniziale del 9 marzo che i vettori avevano fissato all’inizio di questa settimana, riflettendo quelli che il ministro ha descritto come “rischi continui” a seguito di valutazioni aggiornate.
Anche i collegamenti verso sei destinazioni del Golfo, Doha, Dubai, Kuwait, Bahrein, Abu Dhabi e Dammam, sono stati cancellati fino al 13 marzo.
I servizi verso l’Iran subiscono l’interruzione più lunga. Pegasus ha cancellato i voli per Teheran dal suo programma fino al 12 marzo, mentre Turkish Airlines ha eliminato completamente l’Iran dal suo programma di voli fino al 20 marzo, la cancellazione più lunga tra tutte le compagnie aeree turche.
Uraloglu ha affermato che il suo ministero sta seguendo da vicino gli sviluppi nello spazio aereo mediorientale. I Notam rimangono in vigore su Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait e Siria, ad eccezione dell’area intorno ad Aleppo. I voli civili parziali continuano in Oman, Giordania e Arabia Saudita, mentre gli Emirati Arabi Uniti gestiscono il traffico aereo in modo controllato e limitato.
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In una fase molto delicata a causa dei conflitti in atto, il turismo outgoing serra le fila e prosegue lungo la strada di nuove proposte in grado di intercettare le esigenze del viaggiatore.
Anche Alpitour World, attraverso il brand Turisanda1924, non fa eccezione e sostiene la mostra “100 fotografie per ereditare il mondo” in corso al Mudec di Milano, stabilendo un nuovo ponte fra viaggio e cultura.
«Da oltre un secolo – spiega il brand manager di Made by Turisanda1924, Stefano Sogne – Turisanda comunica e promuove la conoscenza del mondo nei suoi molteplici aspetti e in questo il ponte con la fotografia, che dà voce alle personali visioni del mondo, è evidente».
La filosofia del brand
Turisanda1924 è portatore di un modo di viaggiare che non ricerca tanto il lusso a 5 stelle quanto le esperienze autentiche, che generino ricordi da portare con sè e raccontare al ritorno. In questo senso è la messa a punto di servizi tailor made a fare la differenza: «Il pro medio delle pratiche si alza ma il viaggiatore è più consapevole, disposto a pagare di più a patto che il viaggio sia unico».
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I trend del 2025
Nel 2025 i trend che hanno guidato le prenotazioni dei viaggi si sono concentrati su sostenibilità ed esperienze, con particolare focus sui safari in Africa e sulle esperienze a contatto con le tribù locali, ma anche sui fenomeni naturali da osservare nel Nord europeo. «Successo riscuotono sempre anche i grandi eventi, come la Semana Santa in Guatemala o i Dia de Los Muertos in Messico. Gli appuntamenti sportivi, che siano i tornei di tennis o l’Nba, costituiscono poi straordinari catalizzatori di viaggio, anche se in questo caso le prenotazioni sono un po’ più sotto data rispetto all’andamento generale».
Nel 2026 l’obiettivo di Turisanda1924 è quello di incrementare il fatturato di un ulteriore 20%: «Un risultato possibile, grazie anche ad alcune novità di prodotto». In primo luogo, Sogne fa riferimento all’introduzione dei tour Voyager Family come naturale evoluzione del concept “Voyager” declinato però sulle esigenze del target famiglie.
Inoltre, grazie al volo diretto operato da Neos da Milano Malpensa all’aeroporto internazionale del Kilimanjaro dal 14 luglio al 20 ottobre 2026, sarà possibile organizzare safari in Tanzania da abbinare al mare di Zanzibar.
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[post_content] => Il Qatar ha previsto una strategia nazionale di assistenza alberghiera di emergenza per sostenere i viaggiatori la cui partenza è stata ritardata a causa del conflitto in corso in Iran, con conseguenze su gran parte della regione mediorientale.
«La sicurezza e l'assistenza dei visitatori sono la nostra priorità assoluta - sottolinea una nota di Qatar Tourism, che desidera innanzitutto - rassicurare tutti i suoi preziosi partner del settore dei viaggi nel mondo».
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Qatar Tourism comunica che squadre dedicate rimangono mobilitate per assistere i visitatori durante tutto il loro soggiorno prolungato. Sarebbero circa 8.000 i turisti - principalmente viaggiatori in transito all'aeroporto di Doha - attualmente bloccati in Qatar.
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Toscana Aeroporti ha cominciato il 2026 con un'accelerata del traffico passeggeri: il mese di febbraio ha totalizzato infatti 543 mila passeggeri, segnando una crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere la dinamica del traffico è stata soprattutto la forte espansione dei collegamenti internazionali, che hanno registrato un +10,5%, più che sufficiente a compensare la flessione del traffico domestico, in calo del 2,4%. Il dato conferma la crescente attrattività della Toscana come destinazione internazionale e il ruolo sempre più centrale degli scali regionali nelle rotte europee.
Il risultato di febbraio consente al Sistema Aeroportuale Toscano di superare già nei primi due mesi dell’anno la soglia simbolica del milione di passeggeri. Al 28 febbraio il traffico complessivo ha infatti raggiunto quota oltre un milione di viaggiatori, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha registrato un febbraio da primato con 215.000 passeggeri transitati, +5,4% su base annua. Anche nello scalo del capoluogo toscano è stato il traffico internazionale a sostenere la crescita, con un balzo dell’8,9%, mentre il traffico nazionale ha segnato una flessione del 13,8%. Nella classifica delle destinazioni più frequentate continuano a dominare le grandi capitali europee.
Prestazione particolarmente brillante anche per il Galileo Galilei di Pisa, che ha registrato il miglior febbraio di sempre con 328.000 passeggeri e una crescita dell’8,6% rispetto al 2025. In questo caso entrambe le componenti di traffico hanno mostrato segnali positivi, il segmento internazionale è cresciuto dell’11,9%, mentre quello domestico ha segnato un aumento dell’1,2%.
La rete delle rotte dello scalo pisano continua a dimostrare una forte vocazione internazionale. Tirana guida la graduatoria delle destinazioni con il maggior volume di traffico, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Nei primi due mesi dell’anno l’aeroporto di Pisa ha superato per la prima volta la soglia dei 600.000 passeggeri, raggiungendo quota 619 mila viaggiatori e registrando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’andamento dei due scali conferma la solidità della domanda turistica e la crescente integrazione della Toscana nei flussi europei di mobilità. Firenze consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni culturali del continente, mentre Pisa rafforza la propria funzione di hub strategico per i collegamenti internazionali a medio raggio.
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[post_content] => «Siamo qui per restare». Non ha dubbi Dang Minh Tung, direttore generale Vietnam Airlines Italia. La compagnia aerea consolida il proprio impegno nel mercato italiano e nel primo anno di operatività, sulla rotta Milano Hanoi, il bilancio parla di risultati particolarmente positivi.
Dal lancio del collegamento diretto, avvenuto il 1° luglio 2025, la compagnia ha registrato performance superiori alle previsioni, con un load factor che durante l’alta stagione ha superato il 95%. Nel corso del 2025, ha operato 142 voli da e per Milano, trasportando oltre 30.000 passeggeri. Il volo dallo scalo di Malpensa si effettua tre volte la settimana, con partenza martedì, venerdì e sabato.
Ora, si punta a una crescita ulteriore:«Per il 2026, sono previsti quasi 290 voli da e per Milano, con l’obiettivo di superare i 70.000 passeggeri trasportati. La rotta Milano-Hanoi si conferma così un asse strategico per il traffico leisure e business, con una domanda in costante aumento sia da parte dei viaggiatori italiani diretti in Vietnam, sia dei passeggeri vietnamiti in viaggio verso l’Europa. L’impegno di Vietnam Airlines sul mercato italiano è a lungo termine e, se ve ne sarà l’opportunità, siamo pronti a considerare ulteriori investimenti e strategie di crescita per rafforzare la nostra presenza» ha sottolineato il direttore generale del vettore.
L'Italia si inserisce nella più ampia strategia europea di Vietnam Airlines, che collega già Londra Heathrow, Parigi, Francoforte e Monaco. A luglio 2025 sono partiti i voli da Milano e Copenhagen, mentre a giugno è previsto l'avvio dei collegamenti con Amsterdam Schiphol. Rimane attivo anche il volo diretto da Mosca. Attraverso i partner SkyTeam - Air France, Klm e Sas - i passeggeri raggiungono facilmente il resto d'Europa, su rotte che registrano un traffico crescente sia turistico sia business.
Lo scorso anno la compagnia ha inaugurato 14 nuove rotte mondiali, un record nella sua storia e punta in Europa a rafforzare la sua presenza nei principali centri economici e commerciali.
Sull'attuale situazione in Medio Oriente ed eventuali problemi per la compagnia, il direttore spiega: «Poiché operiamo voli in Asia, semplicemente cambiamo la rotta quando voliamo e no, non ha comportato un aumento di tempo. Questo significa che continuiamo a operare e inoltre supportiamo anche i passeggeri che non riescono a volare con altre compagnie aeree».
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[post_content] => Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli.
La guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni.
Con la maggior parte dello spazio aereo della regione mediorientale ancora chiuso, alcune persone si sono rivolte ai jet privati, mentre i voli charter e i servizi commerciali limitati faticano a evacuare decine di migliaia di viaggiatori.
Dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium).
Le azioni di Qantas, Air New Zealand, Cathay Pacific, Japan Airlines, Korean Air e delle principali compagnie aeree cinesi China Southern e China Eastern hanno registrato oggi un calo compreso tra il 4% e oltre il 10%.
Medesimo andamento per i vettori indiani IndiGo e SpiceJet, con cali, rispettivamente, del 7,5% e del 5,6%.
Il carburante è la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree, dopo quelle del personale, e rappresenta mediamente da un quinto a un quarto delle spese operative.
Le severe restrizioni dello spazio aereo costringono i vettori a modificare le rotte dei voli, trasportare carburante extra o effettuare ulteriori scali per il rifornimento, al fine di proteggersi da improvvise deviazioni o percorsi di volo più lunghi attraverso corridoi più sicuri.
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[post_content] => Una destinazione turistica sicura e affidabile: in questo periodo di crescente incertezza politica a livello globale, il Mauritius Tourism Promotion Authority sottolinea come l'isola dell'oceano Indiano rimanga una scelta di viaggio particolarmente attrattiva.
La meta, nota per la sua stabilità politica, le infrastrutture ben sviluppate e il forte impegno a favore della sicurezza dei visitatori, offrendo ai viaggiatori tranquillità nella pianificazione delle proprie vacanze. Anche grazie all'elevato numero di collegamenti aerei diretti.
Attualmente, è possibile raggiungere Mauritius dall'Italia con 2 voli settimanali da Roma Fiumicino operati da Ita Airways; dalla Germania, Condor opera 4 voli settimanali nel picco estivo e 2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte; Discover Airlines offre invece 3 voli settimanali durante l’alta stagione e 2 voli settimanali durante la bassa stagione da Francoforte.
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[post_content] => Il wi-fi debutta sulla flotta Dreamliner di Lot Polish Airlines grazie alla soluzione di connettività Amara fornita da Viasat. La compagnia aerea polacca entra così a far parte del club dei vettori europei a lungo raggio che offrono una connessione a banda larga in volo, inizialmente su una parte della flotta di Boeing 787.
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[post_content] => La crisi continua e con essa il battage mediatico e il ripretersi di allarmanti déjà vu. A prendere posizione è Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, che sul suo profilo Linkedin commenta la situazione.
Riportiamo di seguito il suo post.
“Ebbene sì, ci risiamo – scrive su Linkedin Ezhaya -. Non è passata nemmeno una settimana dall’inizio del conflitto in Medio Oriente che i primi “falchi del turismo nazionale” hanno già fatto capolino. Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.
Un copione che si ripete
“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. Ciò è ancor più grave se il settore riguarda il turismo, quello che dovrebbe facilitare la scoperta dei luoghi, gli incontri tra i popoli, la conoscenza di altri mondi, la comprensione di altre culture, mai così preziose proprio in questo periodo storico fatto di soprusi e imposizioni del proprio pensiero".
Nessuna ha un'idea chiara del lavoro del turismo organizzato
"E come se non bastasse, a Radio 24 ho sentito Paolo Mieli citare un articolo di Claudia Osmetti di Libero che sosteneva che i turisti alle Maldive dormono in spiaggia e che le agenzie di viaggio taglieggiano i turisti con prezzi esorbitanti. È evidente che non si ha proprio idea dei costi enormi che il turismo organizzato sta sostenendo per riportare a casa i propri clienti sparsi nel mondo, del naturale aumento dei prezzi dei voli conseguenti all’interruzione del planning delle tre principali compagnie aeree del golfo che armano il Sud-est asiatico e l’oceano Indiano per non parlare dell’aumento del carburante aereo che è sostanzialmente raddoppiato, da 740 dollari alla tonnellata ad oltre 1.400.
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