17 March 2026

Chianciano Terme, dal 28 al 29 ottobre gli Stati generali del turismo con il ministro Garavaglia

Il ministro del turismo Massimo Garavaglia

Il 28 e 29 ottobre prossimi si svolgeranno a Chianciano Terme gli Stati generali del turismo promossi dal Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ed organizzati in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Chianciano Terme.

Sarà l’occasione per fare un focus sul processo di elaborazione e adozione del Piano Strategico del Turismo (PST) 2023-2027: strumento di pianificazione e programmazione da approvare entro l’anno.

Un appuntamento con il quale il Ministero del Turismo intende favorire un confronto aperto con gli attori del settore – dal territorio, Regioni ed Enti Locali, agli stakeholder quali imprese e associazioni di categoria – il cui coinvolgimento è fondamentale nella definizione di misure di breve e medio periodo a sostegno della crescita e della competitività delle diverse componenti dell’ecosistema turistico e, dunque, nell’attuazione del nuovo PST.

L’obiettivo è elaborare una nuova visione del Turismo, un nuovo paradigma volto a porre le basi per il turismo del futuro intercettando le nuove tendenze globali e, al tempo stesso, facendo fronte alle complesse sfide del momento attuale.

Il PST 2023-2027 si svilupperà attraverso cinque pilastri strategici: sostenibilità, innovazione, qualità e inclusione, formazione e governance.

In più, è prevista una sessione di approfondimento dedicata al turismo enogastronomico, curata da ENIT.

L’iniziativa è realizzata in partnership con Terme di Chianciano, Aci, Enit, Trenitalia quale vettore ufficiale e RCS quale media partner, e con il contributo organizzativo di Federturismo Confindustria, Confturismo, Assoturismo Confesercenti, Federalberghi, Associazione italiana Confindustria Alberghi, Assohotel Confesercenti.

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Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.\r\n\r\nLa decisione di Air New Zealand è direttamente collegata all'impennata del prezzo del cherosene dopo il nuovo aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: il prezzo del carburante per l'aviazione, che oscillava tra gli 85 e i 90 dollari al barile, ora si attesta tra i 150 e i 200 dollari, livelli che non si vedevano dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022. \r\n\r\n“I prezzi del carburante hanno raggiunto livelli senza precedenti per la compagnia”, ha ammesso la direzione, aggiungendo che se la situazione dovesse persistere, Air New Zealand “dovrà continuare ad adeguare le sue tariffe e il suo programma di voli”.\r\nTariffe al rialzo\r\nDi fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. 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