4 ottobre 2022 12:14

Bernabò Bocca
Sul caso bollette e costo energetico prende la parola Federalberghi, dopo il caso della chiusura nel Salento di una serie di alberghi.
«Il caso degli alberghi del Salento non sarà l’unico, nel prossimo mese ne vedremo tanti altri, la situazione per il nostro settore è drammatica e non possiamo permetterci di aspettare il 2024». Lo dice all’Ansa il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, che sottolinea: «Serve un intervento subito, per il governo che si andrà ad insediare, ma anche per quello ancora in carica: trovare una soluzione per il costo dell’approvvigionamento energetico deve essere una assoluta priorità. Ci deve essere un intervento come per il Covid».
Il costo delle bollette, fa notare Bocca, «è sei volte quello del 2019». Per questo, spiega l’imprenditore, c’è la convinzione che altre chiusure siano purtroppo imminenti: «Finita l’alta stagione e finiti i mesi in cui i fatturati potevano coprire le spese, saranno in tanti a non farcela più».
Sina Hotels
Bocca fa l’esempio del suo gruppo, Sina Hotels: «Spendiamo 100 mila euro al mese per ogni albergo, in pratica ci bruciamo le entrate di quest’anno con gli extra costi energetici da luglio a fine anno». Da qui la protesta e l’appello: «Non si può chiedere alle aziende di lavorare in perdita e non si può dire che bisogna avere pazienza, perché nel 2024 saremo autonomi, a quella data bisogna arrivarci e per un’azienda non è facile».
Serve un intervento politico, insiste Bocca, e serve un intervento europeo come è stato per la pandemia da Covid. «Altrimenti in Italia rischiamo di avere in piazza 1 milione di disoccupati perché le aziende costrette a chiudere saranno tante». L’Italia, dice, «è l’anello debole della catena, i tedeschi hanno avuto il super investimento del governo, i francesi hanno il nucleare e noi rimaniamo con il cerino in mano, anche perché non possiamo sapere quando finirà questa crisi. Non è possibile che sia così: la politica intervenga e lo faccia subito».
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[post_content] => Il caro energia torna a rappresentare un fattore di vulnerabilità per l’economia italiana. Secondo l’analisi realizzata da Confcommercio con il Cer, a settembre 2026 il Prezzo unico nazionale dell’elettricità è aumentato del 73,3% rispetto alla media del 2025 e del 271,1% rispetto al periodo pre-pandemico. Il divario con gli altri principali Paesi dell’eurozona resta significativo: l’Italia paga l’elettricità 65,3 euro/MWh in più della Germania, 67,2 euro in più della Spagna e 69,4 euro in più della Francia.
Particolarmente esposte sono commercio, turismo e ristorazione. Nel secondo semestre 2026 il maggior consumo elettrico, legato anche alla climatizzazione estiva, e i prezzi più elevati potrebbero generare oltre un miliardo di euro di costi aggiuntivi per le bollette: 494 milioni per i negozi, 207 milioni per i ristoranti, 164 milioni per gli alberghi, 111 milioni per i bar e 50 milioni per la grande distribuzione.
Dipendenza dal gas
Alla base dello svantaggio pesa la forte dipendenza dal gas: nel 2025 il 43,7% dell’elettricità italiana è stato prodotto da impianti a gas, contro il 18,2% della Spagna, il 17,6% della Germania e il 3,2% della Francia.
Nonostante le rinnovabili abbiano raggiunto il 50% della produzione nazionale, Italia, Spagna e Germania presentano quote differenti. Il meccanismo marginale di formazione dei prezzi fa inoltre sì che il costo del gas continui a incidere fortemente sul prezzo finale dell'elettricità.
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[post_content] => Malaysia Aviation Group, casa madre di Malaysia Airlines, sarebbe in procinto di ordinare una decina di Boeing 787-10 Dreamliner. L’operazione citata da Bloomberg, non ancora confermata né dai costruttori né dalla compagnia aerea, servirebbe a sostituire sette Airbus A350-900 attualmente in leasing, aprendo al contempo nuove opportunità di crescita sui voli a lungo raggio a partire dal 2031.
Gli A350-900, introdotti a partire dal 2017, assicurano oggi una parte essenziale dei collegamenti più lunghi della compagnia, in particolare verso l’Europa, l’Australia e il Giappone. Il gruppo aeronautico cerca però di ridurre l’onere dei canoni di noleggio, ritenuti elevati, e di prepararsi alla scadenza dei contratti all’inizio del prossimo decennio.
Il ceo di Malaysia Aviation Group, Nasaruddin A. Bakar, aveva chiaramente delineato il quadro della consultazione in un’intervista concessa ad agosto a The Edge. «Oggi abbiamo sette A350 (noleggiati). Ci saranno quindi, naturalmente, almeno sette aerei da sostituire. Ma puntiamo anche alla crescita: ce ne saranno quindi più di sette». Le specifiche tecniche rimanevano allora aperte: Airbus A350-1000, Boeing 787-9, 787-10 e 777X figuravano tra i velivoli presi in esame. Mag doveva valutare i pro e i contro tra costo di acquisto o di noleggio, consumo, ricavi di cabina, raggio d’azione e adeguatezza alla rete di Malaysia Airlines.
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[post_content] => I viaggi per il 2027 sono già in vendita, ma una parte significativa dei costi dei biglietti aerei non è ancora stata definita. Tui si è assicurata il 63% del carburante per l'inverno 2026/27 , ma solo il 39% per l'estate successiva; Jet2 ha assicurato il 90% del suo fabbisogno di carburante fino alla fine dell'anno fiscale, il 31 marzo. Con l'avanzare dell'anno, i principali gruppi aggiungeranno nuove coperture, ma gran parte del costo dell'estate 2027 rimane legato all'andamento del mercato petrolifero.
Come riporta Hosteltur, la differenza tra le stagioni è chiaramente evidente in Tui. Secondo l'aggiornamento del terzo trimestre, con dati al 2 agosto, il gruppo aveva coperto il 63% del carburante previsto per l'inverno 2026/27 , rispetto al 39% per l'estate 2027. Pertanto, il 61% della stagione estiva è rimasto senza copertura. Il gruppo stesso afferma che questa politica offre maggiore certezza nella pianificazione della capacità e dei prezzi.
easyJet mostra praticamente lo stesso andamento. Nell'aggiornamento del 23 luglio , aveva coperto il 62% del suo fabbisogno di carburante tra ottobre 2026 e marzo 2027. Per il periodo aprile-settembre 2027, questa copertura è scesa al 37%. In altre parole, quasi due terzi del fabbisogno di carburante previsto per quei sei mesi sono rimasti senza copertura. Questi dati sono ancora più significativi considerando la crescita di easyJet Holidays, che ora conta oltre tre milioni di clienti all'anno.
Inizialmente Jet2 aveva riportato una cifra molto più alta, dichiarando di aver coperto il 90% del proprio fabbisogno di carburante tramite hedging. Tuttavia, il suo esercizio fiscale termina il 31 marzo 2027. Questa percentuale offre un'elevata visibilità sui costi fino a quella data, ma non rivela quale parte del carburante per l'estate 2027 sia già coperta tramite hedging. La questione sta suscitando interesse perché la stagione è già al completo. Jet2 e Jet2holidays mantengono un programma di voli molto esteso verso la Spagna e hanno annunciato migliaia di posti aggiuntivi, incluse destinazioni come Maiorca, Minorca, Girona e Almería.
La situazione in Germania
In Germania, ottenere un quadro comparabile è più difficile. Condor non pubblica la quantità di carburante specificamente coperta per l'estate del 2027. I suoi ultimi bilanci spiegano che la copertura è stata progressivamente aumentata nei 12 mesi precedenti e che può garantire fino all'80% del fabbisogno previsto. Questo si aggiunge alla nuova fase di Condor Holidays , che sta già vendendo pacchetti per il 2027 verso destinazioni spagnole come le isole Baleari e le isole Canarie .
Anche Eurowings non fornisce una cifra propria. Il riferimento disponibile proviene dal gruppo Lufthansa, che al 31 dicembre aveva coperto circa il 29% del suo fabbisogno di carburante previsto per il 2027. Questa cifra rappresenta il gruppo nel suo complesso ed è precedente a quelle di Tui ed easyJet, quindi non è direttamente confrontabile. Eurowings possiede anche Eurowings Holidays, che opera anch'essa voli per la Spagna.
La fotografia mostra una netta differenza tra le stagioni. L'inverno 2026/27 si presenta con una quota significativa di carburante già assicurata, soprattutto per Tui, easyJet e Jet2. L'estate è molto più incerta: Tui deve ancora coprire il 61% del suo fabbisogno di carburante ed easyJet il 63%, mentre manca ancora una cifra comparabile per Jet2 e non esiste una ripartizione equivalente per Condor o Eurowings.
Ciò non significa che le compagnie aeree aspetteranno l'estate per soddisfare tali esigenze. La copertura viene implementata gradualmente e le percentuali cambieranno nei prossimi mesi. Ma mentre i gruppi continuano a definire la capacità, le prenotazioni alberghiere e i prezzi per il 2027, una parte significativa dei costi dei viaggi aerei rimane dipendente dall'andamento del mercato petrolifero. Inoltre, un aumento del prezzo del carburante non può essere semplicemente trasferito sul prezzo di un pacchetto turistico già venduto. La normativa europea sui viaggi organizzati consente aumenti di prezzo dovuti a maggiori costi di trasporto derivanti dall'aumento del prezzo del carburante solo se tale possibilità è espressamente prevista nel contratto.
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[post_content] => Glamour lancia Fast Track by Glamour, un nuovo strumento costruito a partire dai feedback raccolti nel corso del confronto diretto con il mercato agenziale e sviluppato attraverso una selezione di voli, strutture e servizi pensati per offrire maggiore semplicità, competitività e sicurezza nella vendita.
Il progetto nasce dall’esperienza maturata sul territorio attraverso i 30 roadshow Connect, che hanno portato Glamour a incontrare direttamente le agenzie di viaggio. Da questo confronto prende forma una proposta pensata per rendere più semplice e sicura la vendita dei viaggi, soprattutto in una stagione, quella invernale, caratterizzata da una forte domanda verso le grandi destinazioni internazionali. La formula è semplice: pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili.
A questa forza contrattuale si aggiunge un ulteriore elemento di valore per il mercato agenziale: il blocca prezzo sempre incluso e senza supplemento. Il prezzo del pacchetto resta così protetto da eventuali aumenti di costo dei servizi e da qualsiasi adeguamento fino alla scadenza dell’opzione, offrendo all’agenzia maggiore certezza nella fase di proposta e di vendita al cliente.
Fast Track amplia inoltre l’offerta tradizionalmente concentrata sulle date pregiate di Natale e Capodanno, estendendo la programmazione a tutta la stagione invernale, con partenze a date fisse da dicembre 2026 fino alla fine di marzo 2027.
La programmazione
La programmazione guarda alle destinazioni più richieste dal pubblico italiano, riproponendo grandi classici come New York, Maldive, Mauritius, Kenya, Zanzibar, Sudafrica e Thailandia, e affiancandoli a nuove proposte nei Caraibi, con Antigua, Barbados e Giamaica, oltre al rilancio di Dubai e Abu Dhabi, destinazioni sulle quali Glamour torna a investire con una proposta dedicata. La nuova programmazione amplia anche la tipologia dei soggiorni. Accanto ai tradizionali pacchetti di 7 notti, Fast Track introduce proposte da 9 e 10 notti, pensate per rispondere a esigenze di viaggio differenti e valorizzare maggiormente l’esperienza della vacanza. Particolare attenzione è dedicata inoltre alle combinazioni tra esperienze diverse, con itinerari già confezionati che permettono di unire, ad esempio, safari e soggiorno balneare, come nel caso delle proposte che abbinano Kenya e Zanzibar.
I pacchetti Fast Track sono opzionabili per tre giorni attraverso il sistema Viaggia Glamour e i booking dedicati. Per tutta la durata dell’opzione il prezzo rimane quello proposto al momento della prenotazione, grazie al blocca prezzo incluso nella formula.
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Le agenzie di viaggio "tradizionali" stanno scomparendo?
La risposta è: «dipende». Dipende dalla location, dipende dal tipo di attività, dipende dalla voglia di reinventarsi e di offrire una consulenza effettivamente valida.
Un esempio che conferma questa teoria viene da Sonora Viaggi di Cesano Maderno, una piccola realtà imprenditoriale della provincia di Monza e Brianza che continua a fare dell'assistenza diretta alla clientela e della specializzazione i suoi punti di forza.
Business travel a gonfie vele
«Siamo attivi soprattutto sul fronte del business travel - spiega Fabrizio Miotti, che in agenzia si occupa della parte leisure -. La nostra è una realtà solida, radicata sul territorio, che si muove seguendo logiche "tradizionali" di assistenza e fidelizzazione della clientela».
Una formula che sta pagando anche in un anno complicato come il 2026: «Il business travel va a gonfie vele, crescono i clienti che ci chiedono di organizzare viaggi di lavoro verso India e Cina. Al momento, lo scoglio maggiore riguarda il costo dei collegamenti aerei, che sta vivendo una vera e propria impennata ed evidenzia tariffe non sempre "trasparenti". La domanda comunque c'è e i clienti che tornano sono il miglior passaparola per continuare a essere un punto di riferimento su tutta l'area che presidiamo».
Quanto all'intelligenza artificiale, in Sonora Viaggi, almeno per ora, non serve farne uso. «Alcuni membri dello staff vantano una profonda preparazione e una lunga esperienza nel settore e questo ci consente di intervenire con professionalità e immediatezza anche nel caso di situazioni complesse. Per ora questo modo di procedere ci sta garantendo ottimi risultati».
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Nel 2027-28 Msc Euribia farà rotta verso le isole Canarie e Madeira, proponendo crociere di sette notti alla scoperta di sei destinazioni. L’itinerario porterà nella regione una delle navi più recenti della flotta Msc, offrendo ai viaggiatori l’opportunità di esplorare alcune delle mete più suggestive dell’Atlantico.
La stagione 2027-28 sarà la quarta consecutiva di Msc Crociere nella regione. La programmazione riflette la crescente popolarità delle crociere invernali alle isole Canarie, dove il clima mite, la varietà delle destinazioni e le numerose opzioni di imbarco rendono l’itinerario attrattivo per gli ospiti provenienti da tutta Europa e da altre parti del mondo.
Gianni Onorato, ceo di Msc Crociere, ha dichiarato: «Le Canarie rappresentano una componente importante della nostra offerta invernale e una destinazione particolarmente apprezzata dai nostri ospiti. La scelta di posizionare Msc Euribia nella regione per la stagione invernale 2027-28 conferma il nostro impegno verso questa destinazione e il continuo sviluppo di un programma che ha riscosso grande successo. L’arrivo di una delle navi più recenti della nostra flotta ci permetterà di aumentare la capacità e, al tempo stesso, di ampliare la proposta di esperienze a disposizione dei nostri ospiti, offrendo loro l’opportunità di scoprire le peculiarità delle isole Canarie e di Madeira».
Le crociere
Msc Euribia offrirà crociere di sette notti alle Canarie e a Madeira, con quattro porti di imbarco tra cui gli ospiti potranno scegliere. L’itinerario permetterà di scoprire Santa Cruz de Tenerife, Fuerteventura, il porto di Funchal a Madeira, Lanzarote, Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de La Palma, oltre a prevedere una giornata di navigazione durante la quale sarà possibile godere dell’ampia offerta di servizi e attività della nave. Gli ospiti potranno imbarcarsi da Santa Cruz de Tenerife, Funchal, Arrecife o Santa Cruz de La Palma.
Nell’ambito della programmazione invernale 2027-28, Msc Fantasia opererà l’itinerario di sette notti nel Mediterraneo occidentale oggi proposto da Msc Euribia, con partenza da Barcellona e scali a Marsiglia, Genova, Napoli, Palermo e La Goulette. L’itinerario prevede inoltre una giornata di navigazione e la possibilità di imbarcarsi in diversi porti lungo il percorso.
Le vendite delle crociere invernali 2027-28 di Msc Euribia alle isole Canarie e a Madeira, così come delle crociere nel Mediterraneo occidentale di Msc Fantasia, apriranno il 28 settembre.
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Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».
Al contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».
Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.
E Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».
Il nodo clima
Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».
Quanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».
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Disneyland Paris ha aperto le vendite per i soggiorni dal 1° aprile 2027 al 31 marzo 2028: tra le principali novità della stagione debuttano le nuove formule per i pasti, pensate per offrire maggiore flessibilità, convenienza e tranquillità nella pianificazione del soggiorno. Gli ospiti potranno scegliere liberamente il numero di pasti da includere e, soprattutto, selezionare tra quattro nuove opzioni – Essential, Extra, Signature e Royal, quest’ultima riservata a chi alloggia al Disneyland Hotel.
Le diverse formule danno accesso a un numero crescente di ristoranti tra Hotel Disney, Parchi Disney e Disney Village con possibilità che spaziano dai ristoranti a servizio rapido ai buffet, dal servizio al tavolo fino alle esperienze che includo la presenza dei Personaggi Disney.
Le formule, acquistabili prima dell’arrivo, consentono di beneficiare di prezzi più convenienti rispetto all’acquisto in loco e di avere il budget dei pasti già definito. E' previsto anche uno sconto fino al 50% sul costo dei pasti di pranzo e cena per i bambini e una maggiore convenienza per chi sceglie due pasti al giorno. La prenotazione dei ristoranti è consigliata e può essere effettuata già alla conferma del soggiorno.
Al via anche la formazione DisneyStar Discovery
Con la nuova stagione riparte anche DisneyStar Discovery, il programma di formazione dedicato alle agenzie di viaggio: il calendario prevede 25 tappe già nel mese di settembre, distribuite in tutta Italia, dal Piemonte al Veneto, dalla Toscana all’Abruzzo, dalla Puglia alla Calabria, fino a Sicilia e Campania. La Sardegna sarà coinvolta nel mese di ottobre. Gli appuntamenti sono rivolti a tutte le agenzie, con particolare attenzione a quelle che si avvicinano per la prima volta al mondo di Disneyland Paris e saranno condotti dai commerciali di zona di Disneyland Paris insieme agli esperti Disney.
Le sessioni, organizzate in mattinata e accompagnate da un pranzo finale dedicato alla relazione con gli agenti, prevedono un massimo di 20 partecipanti per tappa. Il primo ciclo si concluderà il 2 ottobre con un webinar nazionale pensato per raggiungere anche gli agenti che non avranno potuto partecipare agli incontri in presenza. Nuove tappe riprenderanno da novembre ad aprile 2027, l’obiettivo è formare 3.500 agenti di viaggio consolidando la conoscenza di Disneyland Paris e sostenendo le vendite della nuova stagione.
A supporto è inoltre disponibile il nuovo catalogo Disneyland Paris, uno strumento completo per esplorarlo e conoscerlo: dalle diverse stagioni e proposte di soggiorno agli Hotel Disney, dai ristoranti alle nuove Formule per i Pasti e tanto altro.
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[post_content] => L'impennata del costo del carburante non perdona e anche Ryanair è costretta a correre ai ripari. Come annunciato la scorsa settimana, la low cost irlandese ha rivisto al ribasso le stime di traffico per l'esercizio in corso e ha avvertito sull'eventualità di «aumenti significativi» delle tariffe. Ma non è tutto: Ryanair ottimizza il network con diversi tagli che andranno a colpire le tratte meno redditizie.
In Italia, malgrado ancora non ci sia un dettaglio ufficiale delle cancellazioni, tra novembre 2026 e marzo 2027, saranno diverse le rotte a rischio: tra queste, ad esempio, i collegamenti da Milano Bergamo, Milano Malpensa, Roma Ciampino e Venezia con l’hub di Londra Stansted. Come suggerisce Il Corriere.it potrebbero essere queste alcune delle rotte in bilico, così come quelle tra Roma-Gran Canaria e Bari-Weeze, entrambe con margini in perdita significativa.
Per certo, invece, il collegamento tra il Canova di Treviso e Londra verrà soppresso il 22 ottobre, come riporta Il Gazzettino, segnalando che la rotta sarà trasferita presso lo scalo di Venezia; medesimo destino per la rotta Treviso-Cracovia, che passerà quindi anch'essa al Marco Polo.
Diverse le cancellazioni e le riduzioni di frequenze dagli aeroporti della Calabria, attese sulle scelte Ryanair per gli scali della Sardegna.
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