27 June 2026

Bocca: «Il costo delle bollette è 6 volte tanto quello del 2019. Così si chiude»

Bernabò Bocca

Sul caso bollette e costo energetico prende la parola Federalberghi, dopo il caso della chiusura nel Salento di una serie di alberghi.

«Il caso degli alberghi del Salento non sarà l’unico, nel prossimo mese ne vedremo tanti altri, la situazione per il nostro settore è drammatica e non possiamo permetterci di aspettare il 2024». Lo dice all’Ansa il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, che sottolinea: «Serve un intervento subito, per il governo che si andrà ad insediare, ma anche per quello ancora in carica: trovare una soluzione per il costo dell’approvvigionamento energetico deve essere una assoluta priorità. Ci deve essere un intervento come per il Covid».

Il costo delle bollette, fa notare Bocca, «è sei volte quello del 2019». Per questo, spiega l’imprenditore, c’è la convinzione che altre chiusure siano purtroppo imminenti: «Finita l’alta stagione e finiti i mesi in cui i fatturati potevano coprire le spese, saranno in tanti a non farcela più».

Sina Hotels

Bocca fa l’esempio del suo gruppo, Sina Hotels: «Spendiamo 100 mila euro al mese per ogni albergo, in pratica ci bruciamo le entrate di quest’anno con gli extra costi energetici da luglio a fine anno». Da qui la protesta e l’appello: «Non si può chiedere alle aziende di lavorare in perdita e non si può dire che bisogna avere pazienza, perché nel 2024 saremo autonomi, a quella data bisogna arrivarci e per un’azienda non è facile».

Serve un intervento politico, insiste Bocca, e serve un intervento europeo come è stato per la pandemia da Covid. «Altrimenti in Italia rischiamo di avere in piazza 1 milione di disoccupati perché le aziende costrette a chiudere saranno tante». L’Italia, dice, «è l’anello debole della catena, i tedeschi hanno avuto il super investimento del governo, i francesi hanno il nucleare e noi rimaniamo con il cerino in mano, anche perché non possiamo sapere quando finirà questa crisi. Non è possibile che sia così: la politica intervenga e lo faccia subito».

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Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.\r\nPrezzi in crescita del 5%\r\nInnanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula \"Blocca prezzo\", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. 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