25 June 2026

968

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


Prestigioso tour operator ricerca per filiale di Roma una risorsa da inserire in qualità di addetto/a al booking e banconista di agenzia viaggio. E’ richiesta un’esperienza nel settore di circa 2-3 anni oltre alla conoscenza di Amadeus e preferibilmente di Ideal. Gli interessati sono invitati a telefonare al 335 7154009.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516484 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viking ha annunciato giovedì di aver preso in consegna le sue nuove navi fluviali, la Viking Annar e la Viking Fjolvar. Costruita presso il cantiere navale Meyer's Neptun Werft di Rostock-Warnemünde, in Germania, la Viking Annar percorrerà gli itinerari della compagnia sui fiumi Reno, Meno e Danubio, mentre la Viking Fjolvar effettuerà le crociere sulla Senna. Le navi Come riporta Travelpulse, Viking Annar può ospitare 190 passeggeri in 95 cabine e vanta un elegante design scandinavo e innovazioni all'avanguardia nel settore. La nave effettuerà itinerari che includono una crociera sul Reno, un grand tour europeo, una crociera nell'Europa dell'Est, un soggiorno in Europa e un Natale sul Reno. La Viking Fjolvar ospiterà 168 passeggeri in 84 cabine e presenta gli stessi elementi di design delle navi vichinghe Longship. È previsto che effettui crociere di andata e ritorno da Parigi sulla Senna, lungo itinerari come "Parigi e il cuore della Normandia" e il nuovo "Natale a Parigi e in Normandia". «Siamo orgogliosi di dare il benvenuto alla Viking Annar e alla Viking Fjolvar nella nostra flotta in continua espansione di navi fluviali pluripremiate - ha dichiarato Leah Talactac, presidente e ceo di Viking -. Esplorare via fiume offre un modo impareggiabile per scoprire la storia, la cultura e la vita locale di una destinazione, e queste nuove navi permetteranno a un numero ancora maggiore di viaggiatori curiosi di vivere l'Europa nel comfort di Viking."  Oltre alle due navi più recenti, Viking prevede di ricevere in consegna altre 22 navi fluviali entro il 2028, nove navi oceaniche entro il 2031 e due navi da spedizione entro il 2031. Una volta consegnate, Viking vanterà una flotta di 114 navi fluviali nel 2028 e di 26 navi oceaniche e da spedizione nel 2031.   [post_title] => Due nuove navi per Viking: arrivano Annar e Fjolvar [post_date] => 2026-06-12T15:28:54+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781278134000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516308 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air Canada apre un nuovo capitolo della sua storia con l’entrata in servizio dell’Airbus A321Xlr. Ancor prima del suo debutto sui voli a lungo raggio, il velivolo viene impiegato sulle rotte domestiche, preludio all'operatività transatlantica mirata e flessibile. Lo scorso 9 giugno l'aeromobile ha effettuato un volo inaugurale tra Montréal e Toronto, percorrendo i 506 chilometri in appena 50 minuti. L'entrata in servizio internazionale è prevista a partire dal 15 giugno, con l'apertura di un collegamento tra Montréal-Trudeau e Tolosa-Blagnac. Una rotta emblematica, sia per Airbus che per Air Canada, che intende sfruttare le prestazioni del velivolo a corridoio singolo per servire i mercati secondari. La compagnia prevede di aggiungere gradualmente fino a 11 nuove destinazioni entro la fine dell'anno, sfruttando l'autonomia dell'A321Xlr - fino a 8.700 km - per sviluppare rotte transatlantiche a bassa densità, difficilmente redditizie con i grandi aerei. Secondo Mark Galardo, vicepresidente esecutivo e direttore commerciale di Air Canada, «l'introduzione dell'A321Xlr rappresenta un momento di trasformazione per la compagnia» e «segna l'inizio di una nuova era per i nostri clienti». L'A321Xlr di Air Canada è configurato in due classi per un totale di 182 posti: 14 posti in classe Business (Signature Class), disposti in configurazione 1-1 e completamente reclinabili fino a diventare un letto - una novità assoluta per un aereo a corridoio singolo canadese - e 168 posti in classe Economica in configurazione 3-3. [post_title] => Air Canada: entra in servizio l'A321Xlr, primi voli transatlantici da metà giugno [post_date] => 2026-06-11T09:57:03+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781171823000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514794 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_263348" align="alignleft" width="268"] Arnaldo Aiolfi[/caption] L’amministrazione comunale di Cesana Torinese tira le somme di investimenti effettuati e futuri sul territorio. Alla presenza di Massimo Feira, presidente di Via Lattea, dell'amministratore delegato Luisella Bourlot, del direttore tecnico Alessandro Moschini, e in collegamento con l’amministratore delegato di Club Med Italia Arnaldo Aiolfi sono stati presentati i progetti in via di realizzazione. Gli investimenti Come riporta Valsusaoggi, il presidente della Sestrieres Spa Massimo Feira ha ribadito la volontà dell’azionista Icon di continuare ad investire su questo territorio «che è già il 4° comprensorio al mondo, con  un fatturato di 63 milioni di euro». Luisella Bourlot ha sottolineato questa volontà del fondo Icon che in questi quattro anni ha realizzato 44 milioni di utili investendone 49 milioni di cui 45 milioni per innevamento e impianti di risalita. Un dato poi di grandi prospettive per Cesana Torinese in quanto l’area di Cesana Sansicario ha fatto registrare in questa stagione il maggior aumento di passaggi con un +16%. Buone notizie anche dal Club Med di Sansicario con l’amministratore delegato Arnaldo Aiolfi che ha annunciato il via al cantiere ai primi di giugno ed ha rimarcato il valore della sinergia e della partnership tra pubblico e privato. [post_title] => Club Med Sansicario: cantieri al via da giugno [post_date] => 2026-05-22T09:30:03+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779442203000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514809 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro. La voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni). La crescita del comparto è sostenuta da tre pilastri fondamentali: sostenibilità, tecnologia immersiva e bleisure. L’Italia, quindi, non è più solo una destinazione ambita per il suo fascino culturale e storico, ma è un vero e proprio benchmark operativo per l’intera industria mondiale. Nel 2025 Roma è infatti entrata stabilmente nella Top 10 globale, risultando un polo congressuale d’eccellenza per la sua capacità di coniugare storia e innovazione, mentre Milano è leader per congressi corporate e innovazione tecnologica. La Capitale, nel 2025, ha ospitato 114 eventi, Milano 100, Bologna 43 e Firenze 38. L’efficacia del “modello Italia”, tuttavia, risiede nel suo policentrismo. Ad attrarre non sono solo i grandi centri, ma anche le città d’arte e i poli fieristici. La sfida per il 2026 sarà mantenere questo primato attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità verso i centri minori, estendendo ulteriormente i benefici del modello policentrico.   [post_title] => L'Italia prima in Europa e seconda nel mondo per congressi [post_date] => 2026-05-21T14:06:41+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779372401000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514297 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => The Countryside of Philadelphia si posiziona come naturale estensione degli itinerari su Philadelphia e sulla East Coast, con un’offerta adatta a famiglie, coppie, honeymooner, piccoli gruppi e viaggiatori interessati a natura, shopping, cultura e food experience. La destinazione si trova a meno di un’ora di auto dal Philadelphia International Airport ed è collegata alla città anche da linee ferroviarie, pur mantenendo l’auto come soluzione consigliata per esplorare le strade secondarie e le diverse tappe del territorio. «Philadelphia offre storia, arte, cultura ed esperienze culinarie che proseguono naturalmente nel Countryside », ha raccontato Greg Edevane, Director of Global Development di The Countryside of Philadelphia. «È una destinazione adatta a famiglie, single, coppie e honeymooner, proprio perché offre una gamma molto ampia di esperienze». Il mercato italiano rappresenta un segmento interessante per l’area: nel 2024 ha costituito il 4% della visitation internazionale di Chester County, con una spesa media per visitatore di 783 dollari, in crescita del 3,2% rispetto al 2023. Il Countryside intercetta il 10,8% della visitation italiana nell’area di Philadelphia e il 9,8% della relativa spesa. Il viaggiatore italiano tende a muoversi in gruppi leggermente più ampi della media, viaggia principalmente per leisure e privilegia attività come shopping, sightseeing e visite ai parchi nazionali. Tra gli asset principali c’è America’s Garden Capital, con la più alta concentrazione di giardini pubblici nella Greater Philadelphia. Longwood Gardens, il più grande display garden degli Stati Uniti (nella foto in alto, ndr), è il prodotto iconico, insieme ai giardini legati alla famiglia du Pont, a Chanticleer e agli arboreti Morris e Jenkins. L’offerta include tanto outdoor, oltre 60 campi da golf, canoe, equitazione, mongolfiere, zipline e percorsi nei parchi. Forte anche il tema shopping, con King of Prussia Mall, il più grande mall degli Stati Uniti per superficie commerciale, con oltre 450 negozi, ristoranti ed esperienze. Il prodotto si completa con cantine, birrifici, distillerie, Éclat Chocolate, la Mushroom Capital of the World, Valley Forge National Historical Park e nuove aperture come Artelo, Hotel Indigo, Netflix House ed Eataly. Il Countryside è una leva concreta per aumentare notti, valore medio e varietà degli itinerari. E far scoprire un’anima diversa dello spirito americano. (Alessandra Favaro) [post_title] => The Countryside of Philadelphia, l’esperienza fuori rotta per completare gli itinerari East Coast [post_date] => 2026-05-18T09:32:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779096761000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514118 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo mondiale continua a confermarsi uno dei principali motori della crescita economica internazionale. Secondo le ultime previsioni del World Travel & Tourism Council, il comparto Travel & Tourism registrerà nel 2026 una crescita superiore a quella dell’economia globale, consolidando il proprio ruolo strategico nella creazione di occupazione, investimenti e sviluppo territoriale. Il dato emerge dall’ultimo rapporto Economic Impact Research (EIR) del Wttc, realizzato con il supporto di Chase Travel. Secondo lo studio, il settore turistico contribuirà con circa 12 trilioni di dollari all’economia mondiale nel 2026, pari al 9,9% del PIL globale. Crescita oltre la media dell’economia mondiale Le previsioni indicano che il turismo crescerà del 3,2% nel corso del prossimo anno, superando il ritmo dell’economia globale, stimato al 2,4%. Parallelamente, il comparto sosterrà circa 376 milioni di posti di lavoro nel mondo, equivalenti a un’occupazione su nove a livello globale. L’orizzonte di lungo periodo appare ancora più significativo. Nei prossimi dieci anni il WTTC prevede la creazione di quasi 89 milioni di nuovi posti di lavoro legati al turismo, pari a circa un terzo di tutti i nuovi impieghi attesi nell’economia mondiale. Nello stesso periodo, il PIL turistico globale dovrebbe crescere mediamente del 3,6% annuo, con un ritmo pari a una volta e mezzo quello dell’economia generale. Secondo il Consiglio mondiale del turismo, per sostenere questa espansione saranno fondamentali investimenti mirati in infrastrutture, innovazione digitale, gestione sostenibile delle destinazioni, formazione professionale e connettività internazionale. L’intelligenza artificiale sempre più centrale Il rapporto evidenzia inoltre il crescente impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti sul settore turistico. Dall’ottimizzazione dei processi operativi al miglioramento dell’esperienza del viaggiatore, fino allo sviluppo delle competenze della forza lavoro, l’AI viene considerata uno degli elementi chiave della competitività futura dell’industria dei viaggi. Europa protagonista della crescita Anche in Europe il turismo continuerà a crescere a ritmi superiori rispetto all’economia generale. Per il 2026 il PIL europeo complessivo dovrebbe aumentare dell’1%, mentre il contributo del Travel & Tourism crescerà del 3,6%. Il WTTC sottolinea come il settore stia dimostrando una notevole resilienza nonostante inflazione, aumento dei costi e maggiore attenzione dei consumatori al rapporto qualità-prezzo. La spesa dei visitatori internazionali in Europa dovrebbe infatti aumentare del 7,1% nel 2026, ben oltre la media globale prevista del 3,7%. A trainare la crescita saranno soprattutto le destinazioni dell’Europa meridionale, considerate più attrattive in un contesto internazionale segnato da incertezza geopolitica e cambiamenti nei flussi turistici. Italia tra i Paesi leader Tra i mercati europei più dinamici figurano Spagna, Italia, Francia e Turchia. Secondo le previsioni del Wttc, l’Italia registrerà nel 2026 una crescita del turismo pari al 3,8%, superiore a quella della Spagna e della Turchia, entrambe attese al 3,7%. La Spagna, in particolare, continua a mantenere numeri record: nel 2025 ha accolto 96,8 milioni di visitatori internazionali, secondo dato più alto in Europa dopo la Francia, generando 115,1 miliardi di euro di spesa turistica internazionale e confermandosi leader europeo per valore economico prodotto dal turismo incoming. Guevara: “Il turismo resta un motore economico fondamentale” Per Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, il turismo continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita economica europea. “Il settore dei viaggi e del turismo continua a dimostrare la propria resilienza in tutta Europa e resta uno dei principali motori economici della regione in un momento in cui la crescita generale rallenta”, ha dichiarato Guevara. “Il comparto crea occupazione, stimola investimenti e sostiene le comunità locali”. La manager ha inoltre sottolineato come Paesi quali Spagna, Italia, Francia e Turchia stiano mostrando i risultati di politiche orientate a investimenti strategici, connettività e pianificazione di lungo periodo. Secondo il Wttc, l’Europa ha oggi l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria leadership turistica globale, ma sarà essenziale mantenere competitività, accessibilità e facilità negli spostamenti internazionali. [post_title] => Turismo globale, il WTTC: “Nel 2026 crescerà più dell’economia mondiale” [post_date] => 2026-05-13T11:22:38+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778671358000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513131 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_512576" align="alignleft" width="288"] Il ministro del turismo Mazzi[/caption] Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo). Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già). Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus. Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate. Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile; Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.  Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene. Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti. L'inganno del TEC Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata,  chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso. E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi». Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia. Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro». Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori. [post_title] => Decreto primo maggio: i salari bassi (indecenti) diventano regola [post_date] => 2026-04-30T12:47:05+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777553225000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513095 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dopo un inizio 2026 nel segno della crescita, anche le previsioni per i prossimi mesi restano stabili per l'industria turistica della Grecia: lo ha dichiarato la ministra del Turismo Olga Kefalogianni. Nei primi due mesi dell'anno la destinazione ha registrato un forte aumento sia degli arrivi di visitatori che delle entrate: i dati della Bank of Greece parlano di 2,129 milioni di visitatori nel periodo gennaio-febbraio 2026, rispetto a 1,538 milioni nello stesso periodo del 2025. I 27 paesi dell'Ue hanno generato un totale di 1,106 milioni di arrivi, con un aumento del 49,1%. All'interno dell'Unione, il mercato di provenienza in rapida crescita è stato quello francese, in aumento del 41,5%; al di fuori dell’Ue, il Regno Unito ha prodotto 164.200 arrivi, in crescita del 56,7%, mentre gli arrivi dagli Stati Uniti sono diminuiti del 9,8% a 98.100. Nello stesso periodo, gli introiti del turismo sono aumentati del 70,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa crescita ha contribuito ad aumentare il surplus della bilancia dei servizi a 660 milioni di euro, rispetto ai 550 milioni di euro dei primi due mesi del 2025. Questa evoluzione fa spazio all’ottimismo: infatti, nonostante le crescenti tensioni geopolitiche e l’incertezza nei mercati globali, la ministra del turismo sottolinea come le prospettive del turismo in Grecia rimangano stabili. Intervenendo all’11° Forum economico di Delfi, Kefalogianni ha affermato che attualmente« non vi sono preoccupazioni di rilievo riguardo alla direzione generale del settore. La ministra ha puntualizzato che«gli sviluppi in Medio Oriente e la più ampia instabilità internazionale stanno esercitando pressioni sui mercati turistici globali, in particolare a causa dell’aumento dei costi dei trasporti e del carburante. «Queste sfide stanno interessando tutte le destinazioni europee e richiedono una risposta coordinata a livello dell’Unione europea, con la Grecia attivamente coinvolta in tali discussioni (...) Ma la domanda rimane resiliente, con l’andamento delle prenotazioni e delle cancellazioni monitorato attentamente in collaborazione con la Hellenic Chamber of Hotels». [post_title] => Grecia, inizio 2026 nel segno della crescita: «Il trend positivo proseguirà» [post_date] => 2026-04-30T09:34:31+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777541671000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512984 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un Adriatico sempre più laboratorio di investimenti e visione condivisa. È quanto emerge dalle prime anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report 2026, la mappatura firmata da Risposte Turismo che sarà presentata in occasione dell’ottava edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, in programma a Venezia il 25 e 26 giugno. Il dato più immediato parla di oltre 340 milioni di euro di investimenti completati entro fine 2026 lungo le coste adriatiche, di cui 252 milioni concentrati in Italia e circa 90 milioni nei Paesi della sponda balcanica. Una dinamica che conferma il turismo via mare come asset strategico per lo sviluppo della macroarea. Obiettivo Italia Sul fronte italiano, gli interventi si distribuiscono lungo tutta la dorsale. Tra i principali, l’avvio della nuova stazione marittima e del sistema di cold ironing a Porto Corsini, a Ravenna (68 milioni), l’elettrificazione delle banchine per i traghetti nel porto di Ancona (9,8 milioni) e i progetti a Venezia, che assorbono circa 90 milioni tra città insulare, Porto Marghera e Fusina. A Chioggia si affiancano interventi di cold ironing e dragaggi per migliorare l’accessibilità nautica. Rilevanti anche i lavori nei porti dell’Adriatico meridionale: movimentazione dei sedimenti a Bari e Brindisi, oltre agli interventi su fondali a Manfredonia e Barletta. A completare il quadro, il secondo terminal crocieristico di Bari (11,5 milioni) e il potenziamento di marina e approdi turistici. Speculare il fermento sulla sponda balcanica, con la Croazia in prima linea: dal nuovo Aci Marina Rijeka (50 milioni) al terminal traghetti di Spalato, fino al polo crocieristico di Sebenico. Interventi diffusi anche tra Montenegro e Slovenia rafforzano l’offerta nautica complessiva. «Emerge uno scenario competitivo e orientato al miglioramento continuo. Una visione comune e la collaborazione di tutti gli stakeholder possono valorizzare l’Adriatico come destinazione turistica di primo ordine» sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando come la convergenza tra investimenti pubblici e privati stia consolidando il posizionamento dell’Adriatico nel mercato internazionale. Il Forum veneziano sarà il luogo di sintesi di queste dinamiche: al centro del dibattito, il valore economico del maritime tourism, le sfide legate al cambiamento climatico, la mobilità sostenibile e il ruolo strategico di crociere, traghetti e nautica da diporto nello sviluppo di una destinazione integrata. Un’agenda che guarda alla governance e alla competitività, in una fase di forte incertezza globale ma anche di nuove opportunità per l’intera regione adriatica. (Enzo Scudieri) [post_title] => Mare Adriatico, oltre 340 milioni di investimenti: se ne parlerà a Venezia [post_date] => 2026-04-29T11:26:08+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777461968000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "968" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":20,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":74,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516484","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viking ha annunciato giovedì di aver preso in consegna le sue nuove navi fluviali, la Viking Annar e la Viking Fjolvar. Costruita presso il cantiere navale Meyer's Neptun Werft di Rostock-Warnemünde, in Germania, la Viking Annar percorrerà gli itinerari della compagnia sui fiumi Reno, Meno e Danubio, mentre la Viking Fjolvar effettuerà le crociere sulla Senna.\r\nLe navi\r\nCome riporta Travelpulse, Viking Annar può ospitare 190 passeggeri in 95 cabine e vanta un elegante design scandinavo e innovazioni all'avanguardia nel settore. La nave effettuerà itinerari che includono una crociera sul Reno, un grand tour europeo, una crociera nell'Europa dell'Est, un soggiorno in Europa e un Natale sul Reno.\r\nLa Viking Fjolvar ospiterà 168 passeggeri in 84 cabine e presenta gli stessi elementi di design delle navi vichinghe Longship. È previsto che effettui crociere di andata e ritorno da Parigi sulla Senna, lungo itinerari come \"Parigi e il cuore della Normandia\" e il nuovo \"Natale a Parigi e in Normandia\".\r\n«Siamo orgogliosi di dare il benvenuto alla Viking Annar e alla Viking Fjolvar nella nostra flotta in continua espansione di navi fluviali pluripremiate - ha dichiarato Leah Talactac, presidente e ceo di Viking -. Esplorare via fiume offre un modo impareggiabile per scoprire la storia, la cultura e la vita locale di una destinazione, e queste nuove navi permetteranno a un numero ancora maggiore di viaggiatori curiosi di vivere l'Europa nel comfort di Viking.\"\r\n Oltre alle due navi più recenti, Viking prevede di ricevere in consegna altre 22 navi fluviali entro il 2028, nove navi oceaniche entro il 2031 e due navi da spedizione entro il 2031. Una volta consegnate, Viking vanterà una flotta di 114 navi fluviali nel 2028 e di 26 navi oceaniche e da spedizione nel 2031.\r\n ","post_title":"Due nuove navi per Viking: arrivano Annar e Fjolvar","post_date":"2026-06-12T15:28:54+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781278134000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516308","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Canada apre un nuovo capitolo della sua storia con l’entrata in servizio dell’Airbus A321Xlr. Ancor prima del suo debutto sui voli a lungo raggio, il velivolo viene impiegato sulle rotte domestiche, preludio all'operatività transatlantica mirata e flessibile.\r\n\r\nLo scorso 9 giugno l'aeromobile ha effettuato un volo inaugurale tra Montréal e Toronto, percorrendo i 506 chilometri in appena 50 minuti. L'entrata in servizio internazionale è prevista a partire dal 15 giugno, con l'apertura di un collegamento tra Montréal-Trudeau e Tolosa-Blagnac. Una rotta emblematica, sia per Airbus che per Air Canada, che intende sfruttare le prestazioni del velivolo a corridoio singolo per servire i mercati secondari.\r\n\r\nLa compagnia prevede di aggiungere gradualmente fino a 11 nuove destinazioni entro la fine dell'anno, sfruttando l'autonomia dell'A321Xlr - fino a 8.700 km - per sviluppare rotte transatlantiche a bassa densità, difficilmente redditizie con i grandi aerei. Secondo Mark Galardo, vicepresidente esecutivo e direttore commerciale di Air Canada, «l'introduzione dell'A321Xlr rappresenta un momento di trasformazione per la compagnia» e «segna l'inizio di una nuova era per i nostri clienti».\r\n\r\nL'A321Xlr di Air Canada è configurato in due classi per un totale di 182 posti: 14 posti in classe Business (Signature Class), disposti in configurazione 1-1 e completamente reclinabili fino a diventare un letto - una novità assoluta per un aereo a corridoio singolo canadese - e 168 posti in classe Economica in configurazione 3-3.","post_title":"Air Canada: entra in servizio l'A321Xlr, primi voli transatlantici da metà giugno","post_date":"2026-06-11T09:57:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781171823000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514794","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_263348\" align=\"alignleft\" width=\"268\"] Arnaldo Aiolfi[/caption]\r\n\r\nL’amministrazione comunale di Cesana Torinese tira le somme di investimenti effettuati e futuri sul territorio. Alla presenza di Massimo Feira, presidente di Via Lattea, dell'amministratore delegato Luisella Bourlot, del direttore tecnico Alessandro Moschini, e in collegamento con l’amministratore delegato di Club Med Italia Arnaldo Aiolfi sono stati presentati i progetti in via di realizzazione.\r\nGli investimenti\r\nCome riporta Valsusaoggi, il presidente della Sestrieres Spa Massimo Feira ha ribadito la volontà dell’azionista Icon di continuare ad investire su questo territorio «che è già il 4° comprensorio al mondo, con  un fatturato di 63 milioni di euro». Luisella Bourlot ha sottolineato questa volontà del fondo Icon che in questi quattro anni ha realizzato 44 milioni di utili investendone 49 milioni di cui 45 milioni per innevamento e impianti di risalita. Un dato poi di grandi prospettive per Cesana Torinese in quanto l’area di Cesana Sansicario ha fatto registrare in questa stagione il maggior aumento di passaggi con un +16%.\r\nBuone notizie anche dal Club Med di Sansicario con l’amministratore delegato Arnaldo Aiolfi che ha annunciato il via al cantiere ai primi di giugno ed ha rimarcato il valore della sinergia e della partnership tra pubblico e privato.","post_title":"Club Med Sansicario: cantieri al via da giugno","post_date":"2026-05-22T09:30:03+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779442203000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514809","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.\r\n\r\nLa voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni).\r\n\r\nLa crescita del comparto è sostenuta da tre pilastri fondamentali: sostenibilità, tecnologia immersiva e bleisure. L’Italia, quindi, non è più solo una destinazione ambita per il suo fascino culturale e storico, ma è un vero e proprio benchmark operativo per l’intera industria mondiale.\r\n\r\nNel 2025 Roma è infatti entrata stabilmente nella Top 10 globale, risultando un polo congressuale d’eccellenza per la sua capacità di coniugare storia e innovazione, mentre Milano è leader per congressi corporate e innovazione tecnologica. La Capitale, nel 2025, ha ospitato 114 eventi, Milano 100, Bologna 43 e Firenze 38. L’efficacia del “modello Italia”, tuttavia, risiede nel suo policentrismo. Ad attrarre non sono solo i grandi centri, ma anche le città d’arte e i poli fieristici.\r\n\r\nLa sfida per il 2026 sarà mantenere questo primato attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità verso i centri minori, estendendo ulteriormente i benefici del modello policentrico.\r\n\r\n ","post_title":"L'Italia prima in Europa e seconda nel mondo per congressi","post_date":"2026-05-21T14:06:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779372401000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514297","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nThe Countryside of Philadelphia si posiziona come naturale estensione degli itinerari su Philadelphia e sulla East Coast, con un’offerta adatta a famiglie, coppie, honeymooner, piccoli gruppi e viaggiatori interessati a natura, shopping, cultura e food experience. La destinazione si trova a meno di un’ora di auto dal Philadelphia International Airport ed è collegata alla città anche da linee ferroviarie, pur mantenendo l’auto come soluzione consigliata per esplorare le strade secondarie e le diverse tappe del territorio.\r\n\r\n«Philadelphia offre storia, arte, cultura ed esperienze culinarie che proseguono naturalmente nel Countryside », ha raccontato Greg Edevane, Director of Global Development di The Countryside of Philadelphia. «È una destinazione adatta a famiglie, single, coppie e honeymooner, proprio perché offre una gamma molto ampia di esperienze».\r\n\r\nIl mercato italiano rappresenta un segmento interessante per l’area: nel 2024 ha costituito il 4% della visitation internazionale di Chester County, con una spesa media per visitatore di 783 dollari, in crescita del 3,2% rispetto al 2023. Il Countryside intercetta il 10,8% della visitation italiana nell’area di Philadelphia e il 9,8% della relativa spesa. Il viaggiatore italiano tende a muoversi in gruppi leggermente più ampi della media, viaggia principalmente per leisure e privilegia attività come shopping, sightseeing e visite ai parchi nazionali.\r\n\r\nTra gli asset principali c’è America’s Garden Capital, con la più alta concentrazione di giardini pubblici nella Greater Philadelphia. Longwood Gardens, il più grande display garden degli Stati Uniti (nella foto in alto, ndr), è il prodotto iconico, insieme ai giardini legati alla famiglia du Pont, a Chanticleer e agli arboreti Morris e Jenkins.\r\n\r\nL’offerta include tanto outdoor, oltre 60 campi da golf, canoe, equitazione, mongolfiere, zipline e percorsi nei parchi. Forte anche il tema shopping, con King of Prussia Mall, il più grande mall degli Stati Uniti per superficie commerciale, con oltre 450 negozi, ristoranti ed esperienze.\r\n\r\nIl prodotto si completa con cantine, birrifici, distillerie, Éclat Chocolate, la Mushroom Capital of the World, Valley Forge National Historical Park e nuove aperture come Artelo, Hotel Indigo, Netflix House ed Eataly. Il Countryside è una leva concreta per aumentare notti, valore medio e varietà degli itinerari. E far scoprire un’anima diversa dello spirito americano.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"The Countryside of Philadelphia, l’esperienza fuori rotta per completare gli itinerari East Coast","post_date":"2026-05-18T09:32:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779096761000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514118","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo mondiale continua a confermarsi uno dei principali motori della crescita economica internazionale. Secondo le ultime previsioni del World Travel & Tourism Council, il comparto Travel & Tourism registrerà nel 2026 una crescita superiore a quella dell’economia globale, consolidando il proprio ruolo strategico nella creazione di occupazione, investimenti e sviluppo territoriale.\r\nIl dato emerge dall’ultimo rapporto Economic Impact Research (EIR) del Wttc, realizzato con il supporto di Chase Travel. Secondo lo studio, il settore turistico contribuirà con circa 12 trilioni di dollari all’economia mondiale nel 2026, pari al 9,9% del PIL globale.\r\n\r\nCrescita oltre la media dell’economia mondiale\r\nLe previsioni indicano che il turismo crescerà del 3,2% nel corso del prossimo anno, superando il ritmo dell’economia globale, stimato al 2,4%. Parallelamente, il comparto sosterrà circa 376 milioni di posti di lavoro nel mondo, equivalenti a un’occupazione su nove a livello globale.\r\nL’orizzonte di lungo periodo appare ancora più significativo. Nei prossimi dieci anni il WTTC prevede la creazione di quasi 89 milioni di nuovi posti di lavoro legati al turismo, pari a circa un terzo di tutti i nuovi impieghi attesi nell’economia mondiale. Nello stesso periodo, il PIL turistico globale dovrebbe crescere mediamente del 3,6% annuo, con un ritmo pari a una volta e mezzo quello dell’economia generale.\r\nSecondo il Consiglio mondiale del turismo, per sostenere questa espansione saranno fondamentali investimenti mirati in infrastrutture, innovazione digitale, gestione sostenibile delle destinazioni, formazione professionale e connettività internazionale.\r\n\r\nL’intelligenza artificiale sempre più centrale\r\nIl rapporto evidenzia inoltre il crescente impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti sul settore turistico. Dall’ottimizzazione dei processi operativi al miglioramento dell’esperienza del viaggiatore, fino allo sviluppo delle competenze della forza lavoro, l’AI viene considerata uno degli elementi chiave della competitività futura dell’industria dei viaggi.\r\n\r\nEuropa protagonista della crescita\r\nAnche in Europe il turismo continuerà a crescere a ritmi superiori rispetto all’economia generale. Per il 2026 il PIL europeo complessivo dovrebbe aumentare dell’1%, mentre il contributo del Travel & Tourism crescerà del 3,6%.\r\nIl WTTC sottolinea come il settore stia dimostrando una notevole resilienza nonostante inflazione, aumento dei costi e maggiore attenzione dei consumatori al rapporto qualità-prezzo. La spesa dei visitatori internazionali in Europa dovrebbe infatti aumentare del 7,1% nel 2026, ben oltre la media globale prevista del 3,7%.\r\nA trainare la crescita saranno soprattutto le destinazioni dell’Europa meridionale, considerate più attrattive in un contesto internazionale segnato da incertezza geopolitica e cambiamenti nei flussi turistici.\r\n\r\nItalia tra i Paesi leader\r\nTra i mercati europei più dinamici figurano Spagna, Italia, Francia e Turchia.\r\nSecondo le previsioni del Wttc, l’Italia registrerà nel 2026 una crescita del turismo pari al 3,8%, superiore a quella della Spagna e della Turchia, entrambe attese al 3,7%.\r\nLa Spagna, in particolare, continua a mantenere numeri record: nel 2025 ha accolto 96,8 milioni di visitatori internazionali, secondo dato più alto in Europa dopo la Francia, generando 115,1 miliardi di euro di spesa turistica internazionale e confermandosi leader europeo per valore economico prodotto dal turismo incoming.\r\n\r\nGuevara: “Il turismo resta un motore economico fondamentale”\r\nPer Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, il turismo continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita economica europea. “Il settore dei viaggi e del turismo continua a dimostrare la propria resilienza in tutta Europa e resta uno dei principali motori economici della regione in un momento in cui la crescita generale rallenta”, ha dichiarato Guevara. “Il comparto crea occupazione, stimola investimenti e sostiene le comunità locali”.\r\nLa manager ha inoltre sottolineato come Paesi quali Spagna, Italia, Francia e Turchia stiano mostrando i risultati di politiche orientate a investimenti strategici, connettività e pianificazione di lungo periodo.\r\nSecondo il Wttc, l’Europa ha oggi l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria leadership turistica globale, ma sarà essenziale mantenere competitività, accessibilità e facilità negli spostamenti internazionali.","post_title":"Turismo globale, il WTTC: “Nel 2026 crescerà più dell’economia mondiale”","post_date":"2026-05-13T11:22:38+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778671358000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513131","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512576\" align=\"alignleft\" width=\"288\"] Il ministro del turismo Mazzi[/caption]\r\n\r\nDecreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).\r\n\r\nIniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).\r\n\r\nComunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.\r\n\r\nBonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.\r\nBonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;\r\nBonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti. \r\n\r\nSono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.\r\n\r\nMa vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.\r\nL'inganno del TEC\r\nSecondo. E qui, siccome la materia diventa complicata,  chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.\r\n\r\nE qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».\r\n\r\nQuindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.\r\n\r\nInfine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».\r\n\r\nIl ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.","post_title":"Decreto primo maggio: i salari bassi (indecenti) diventano regola","post_date":"2026-04-30T12:47:05+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1777553225000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513095","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo un inizio 2026 nel segno della crescita, anche le previsioni per i prossimi mesi restano stabili per l'industria turistica della Grecia: lo ha dichiarato la ministra del Turismo Olga Kefalogianni.\r\n\r\nNei primi due mesi dell'anno la destinazione ha registrato un forte aumento sia degli arrivi di visitatori che delle entrate: i dati della Bank of Greece parlano di 2,129 milioni di visitatori nel periodo gennaio-febbraio 2026, rispetto a 1,538 milioni nello stesso periodo del 2025. I 27 paesi dell'Ue hanno generato un totale di 1,106 milioni di arrivi, con un aumento del 49,1%.\r\n\r\nAll'interno dell'Unione, il mercato di provenienza in rapida crescita è stato quello francese, in aumento del 41,5%; al di fuori dell’Ue, il Regno Unito ha prodotto 164.200 arrivi, in crescita del 56,7%, mentre gli arrivi dagli Stati Uniti sono diminuiti del 9,8% a 98.100.\r\n\r\nNello stesso periodo, gli introiti del turismo sono aumentati del 70,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa crescita ha contribuito ad aumentare il surplus della bilancia dei servizi a 660 milioni di euro, rispetto ai 550 milioni di euro dei primi due mesi del 2025.\r\n\r\nQuesta evoluzione fa spazio all’ottimismo: infatti, nonostante le crescenti tensioni geopolitiche e l’incertezza nei mercati globali, la ministra del turismo sottolinea come le prospettive del turismo in Grecia rimangano stabili.\r\n\r\nIntervenendo all’11° Forum economico di Delfi, Kefalogianni ha affermato che attualmente« non vi sono preoccupazioni di rilievo riguardo alla direzione generale del settore. La ministra ha puntualizzato che«gli sviluppi in Medio Oriente e la più ampia instabilità internazionale stanno esercitando pressioni sui mercati turistici globali, in particolare a causa dell’aumento dei costi dei trasporti e del carburante.\r\n\r\n«Queste sfide stanno interessando tutte le destinazioni europee e richiedono una risposta coordinata a livello dell’Unione europea, con la Grecia attivamente coinvolta in tali discussioni (...) Ma la domanda rimane resiliente, con l’andamento delle prenotazioni e delle cancellazioni monitorato attentamente in collaborazione con la Hellenic Chamber of Hotels».","post_title":"Grecia, inizio 2026 nel segno della crescita: «Il trend positivo proseguirà»","post_date":"2026-04-30T09:34:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1777541671000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512984","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un Adriatico sempre più laboratorio di investimenti e visione condivisa. È quanto emerge dalle prime anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report 2026, la mappatura firmata da Risposte Turismo che sarà presentata in occasione dell’ottava edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, in programma a Venezia il 25 e 26 giugno.\r\n\r\nIl dato più immediato parla di oltre 340 milioni di euro di investimenti completati entro fine 2026 lungo le coste adriatiche, di cui 252 milioni concentrati in Italia e circa 90 milioni nei Paesi della sponda balcanica. Una dinamica che conferma il turismo via mare come asset strategico per lo sviluppo della macroarea.\r\nObiettivo Italia\r\nSul fronte italiano, gli interventi si distribuiscono lungo tutta la dorsale. Tra i principali, l’avvio della nuova stazione marittima e del sistema di cold ironing a Porto Corsini, a Ravenna (68 milioni), l’elettrificazione delle banchine per i traghetti nel porto di Ancona (9,8 milioni) e i progetti a Venezia, che assorbono circa 90 milioni tra città insulare, Porto Marghera e Fusina. A Chioggia si affiancano interventi di cold ironing e dragaggi per migliorare l’accessibilità nautica.\r\n\r\nRilevanti anche i lavori nei porti dell’Adriatico meridionale: movimentazione dei sedimenti a Bari e Brindisi, oltre agli interventi su fondali a Manfredonia e Barletta. A completare il quadro, il secondo terminal crocieristico di Bari (11,5 milioni) e il potenziamento di marina e approdi turistici.\r\n\r\nSpeculare il fermento sulla sponda balcanica, con la Croazia in prima linea: dal nuovo Aci Marina Rijeka (50 milioni) al terminal traghetti di Spalato, fino al polo crocieristico di Sebenico. Interventi diffusi anche tra Montenegro e Slovenia rafforzano l’offerta nautica complessiva.\r\n\r\n«Emerge uno scenario competitivo e orientato al miglioramento continuo. Una visione comune e la collaborazione di tutti gli stakeholder possono valorizzare l’Adriatico come destinazione turistica di primo ordine» sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando come la convergenza tra investimenti pubblici e privati stia consolidando il posizionamento dell’Adriatico nel mercato internazionale.\r\n\r\nIl Forum veneziano sarà il luogo di sintesi di queste dinamiche: al centro del dibattito, il valore economico del maritime tourism, le sfide legate al cambiamento climatico, la mobilità sostenibile e il ruolo strategico di crociere, traghetti e nautica da diporto nello sviluppo di una destinazione integrata. Un’agenda che guarda alla governance e alla competitività, in una fase di forte incertezza globale ma anche di nuove opportunità per l’intera regione adriatica.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Mare Adriatico, oltre 340 milioni di investimenti: se ne parlerà a Venezia","post_date":"2026-04-29T11:26:08+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1777461968000]}]}}

Lascia un commento