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22 febbraio 2010 09:39
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Risiedo nei pressi di Tortona, ho lavorato come banconista addetta turismo, biglietterie, etc x circa 27 anni e causa recessione dal 1° gennaio 2010 sono disoccupata e iscritta alle liste di mobilità . Cerco impiego come addetto booking o lavoro in agenzia a tempo determinato; sarei disponibile già da ora.
Gavio m. Luisa, via Tortona 18, 15053 Castelnuovo Scrivia (Al).
marialuisa.gavio@libero.it
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[post_content] => Wizz Air prende posizione in merito al recente accordo in merito alla revisione delle norme Ue sui diritti dei passeggeri aerei. «Pur sostenendo l’obiettivo di garantire ai passeggeri informazioni chiare e trasparenti - si legge in una nota della compagnia aerea -, riteniamo che diversi elementi del pacchetto rischino di aumentare i costi per milioni di viaggiatori europei, limitando al contempo la flessibilità che ha contribuito a rendere il trasporto aereo più accessibile in tutto il continente. L’accordo mantiene l’attuale regime di compensazione previsto dal regolamento (CE) n. 261, compreso il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori a tre ore e importi fino a 600 euro. Sebbene la tutela dei passeggeri resti fondamentale, la decisione di non modernizzare un quadro normativo concepito oltre vent’anni fa non tiene adeguatamente conto delle attuali realtà operative del settore, tra cui la crescita del traffico aereo, i limiti infrastrutturali, le interruzioni dei servizi di controllo del traffico aereo e le sfide geopolitiche che interessano le compagnie aeree europee. Inoltre, il testo non affronta una delle principali cause di ritardi e cancellazioni: le inefficienze del sistema di controllo del traffico aereo. L’Ue continua infatti a ritenere che siano le compagnie aeree a sostenere i costi derivanti dalle carenze di tale sistema».
Gli altri punti
La compagnia «accoglie con favore l’obiettivo di garantire che i bambini piccoli possano sedere accanto al genitore o al tutore accompagnatore. Da tempo, infatti, la compagnia applica una politica che prevede l’assegnazione automatica e gratuita di posti adiacenti ai bambini di età inferiore ai 14 anni e all’adulto che li accompagna».
Wizz Air prende inoltre atto dell’introduzione di ulteriori requisiti relativi alla presentazione delle tariffe per il bagaglio durante il processo di prenotazione. «Sosteniamo il principio della trasparenza e riteniamo che i passeggeri debbano disporre di informazioni chiare e complete al momento di effettuare le proprie scelte di viaggio. Tuttavia, le modifiche proposte rischiano di compromettere il principio secondo cui i passeggeri dovrebbero essere liberi di scegliere e pagare esclusivamente i servizi che intendono utilizzare. Il modello delle compagnie aeree low-cost ha trasformato il settore dell’aviazione europea, consentendo ai viaggiatori di personalizzare la propria esperienza in base alle esigenze e al budget individuali. Requisiti che limitano la possibilità di promuovere tariffe strutturate per componenti separate rischiano di aumentare il costo delle opzioni più economiche, anche per i passeggeri che viaggiano leggeri e non necessitano di servizi aggiuntivi. Questa impostazione non favorisce la concorrenza e potrebbe, al contrario, generare maggiore confusione, inducendo i passeggeri ad acquistare servizi o bagagli non necessari».
Le ultime riforme rappresentano un ulteriore passo verso un quadro normativo più prescrittivo per il settore dell’aviazione europea. Nuovi obblighi comportano inevitabilmente costi amministrativi e operativi aggiuntivi che, in ultima analisi, saranno trasferiti ai consumatori. In un momento in cui l’accessibilità economica dei viaggi rappresenta una priorità per molte famiglie europee, tali misure rischiano di introdurre oneri non necessari. Wizz Air conferma il proprio impegno a offrire le tariffe più basse possibili, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza, affidabilità e servizio al cliente. Invitiamo le istituzioni europee, nel prosieguo del processo di attuazione, a definire un quadro normativo che preservi la libertà di scelta dei consumatori, sostenga la connettività e la concorrenza e scongiuri misure che possano aumentare, anche involontariamente, il costo dei viaggi per i cittadini europei».
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[post_content] => Scioperi luglio 2026: ci saranno due grandi stop del settore aeroportuale. Si aprirà con un importante sciopero degli aerei. La data da segnare in agenda è domenica 5 luglio, quando si fermeranno: Enav all’Aeroporto di Milano Malpensa per 24 ore; Fedex Corporation a Milano Malpensa per 4 ore, dalle 14 alle 18; Assohandlers in tutta Italia per 24 ore; Personale aziende comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti per 24 ore; Adr Security a Roma negli aeoporti di Fiumicino e Ciampino per 8 ore, dalle 10 alle 18.
Da menzionare anche quello che succederà martedì 21 luglio, giornata in cui all’aeroporto di Milano Malpensa incroceranno le braccia per 24 ore i dipendenti di Alha e Mle-Bcube.
In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.
Treni
Per il momento a luglio è stata annunciata una sola mobilitazione nel settore ferroviario. Sarà a Palermo, nella giornata di martedì 7 luglio: a scioperare sarà il personale della società Rfi Doit per 8 ore, dalle 9 alle 17.
Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.
Un ulteriore consiglio per evitare lunghe attese è acquistare i biglietti dei treni tramite app. Così da evitare code alle biglietterie e ai distributori automatici, che potrebbero essere chiusi o particolarmente affollati durante l’agitazione.
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[post_content] => Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni.
I numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».
Strategia di crescita
Numeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete».
Delle tre linee di business - Travel, Business Travel ed Events - la prima è quella che procura il maggior volume d'affari, pari a 457,8 milioni nel 2025, in crescita del 5% anno su anno, con un Ebitda di 6,7 milioni (+18%). Il Business Travel produce circa 200 milioni di volume d'affari e un Ebitda di 3,4 milioni; numeri in linea con quelli del 2024, che risentono di un ambizioso piano di investimenti in personale e tecnologia che produrrà i suoi effetti nel corso dei prossimi anni. La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio, ma i margini di crescita sono ottimi.
«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.
Fra le novità , la realizzazione entro l'anno di un nuovo hub operativo anche a Roma, «un passo necessario per presidiare al meglio il mercato del Centro-sud, sempre più strategico».
Nel nuovo piano industriale in divenire di Gattinoni Group, c'è spazio anche per eventuali partner «interessati a unire le forze per la realizzazione di un progetto di sviluppo integrato». Al momento invece è stata esclusa la quotazione in Borsa.
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SiVola, travel tech company italiana leader nel mercato dei viaggi di gruppo, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi pari a 69 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto all'anno precedente. L'azienda ha registrato un ebitda di circa 2,3 milioni di euro e circa 2.000 partenze per un totale di quasi 80.000 passeggeri dal primo viaggio venduto, 25.000 dei quali hanno viaggiato con l'azienda solo nel 2025.
Dopo gli ottimi risultati del 2024, anno in cui è partito anche il percorso di internazionalizzazione sul mercato spagnolo, SiVola consolida il proprio posizionamento confermandosi in utile dal suo primo anno di attività e crescendo fino ad oggi autofinanziandosi. Con 42 nazioni a catalogo e 161 itinerari attivi, SiVola ha raddoppiato i ricavi e i clienti ogni anno dall'avvio delle attività .
"Nonostante le incertezze di scenario, siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti che confermano non solo la solidità di un'azienda che cresce anno dopo anno a ritmi costanti, ma anche la fiducia dei nostri viaggiatori, della nostra community - commenta Sergio De Luca, ceo di SiVola - Stiamo raggiungendo traguardi importanti grazie al lavoro di tutta la squadra e alla cura che mettiamo nella selezione di itinerari ed esperienze, rivoluzionando i canoni del turismo tradizionale e promuovendo un modo di viaggiare sempre più consapevole".
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[post_content] => Vola alto Toscana Aeroporti che lo scorso maggio ha oltrepassato per la prima volta la soglia del milione di passeggeri (+5,6% sul 2025), registrando oltre 3,7 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026 (+6,5% sull’anno precedente).
Nel dettaglio, l'aeroporto di Firenze archivia il miglior mese di maggio di sempre con 398.000 passeggeri transitati (+2%), ed è stata superata per la prima volta la soglia di 1,5 milioni di passeggeri transitati già nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%).
Nel mese risultano in crescita entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+2,2%) e nazionale (+0,8%). Parigi anche nel mese di maggio è al primo posto tra le rotte maggiormente trafficate dallo scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte.
Record anche per il Galilei di Pisa, che per la prima volta ha superato la soglia dei 600.000 passeggeri nel mese di maggio (+8,1%), mentre nei primi cinque mesi dell’anno è volato oltre la quota di 2,2 milioni, nuovo massimo storico, con un miglioramento del +6,7% sul 2025.
In miglioramento sia il segmento di traffico internazionale, in crescita del +9,3%, che quello nazionale, in aumento del +1,3%. Londra si conferma al primo posto nella classifica delle rotte con il maggior volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania.
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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[post_content] => Oggi, dopo cinque anni difficili per il suo principale rivale, Boeing, Airbus dovrebbe godere di risultati finanziari eccezionali. Nonostante gli ordini ricevuti, non è in grado di consegnare gli aerei venduti e ha quindi appena lanciato una guerra interna contro le spese "non essenziali" del tutto inaspettata.
Infatti ha informato alcuni clienti di ulteriori ritardi nelle consegne dell'A350 previste per la fine del decennio, sollevando nuove preoccupazioni sulle spedizioni provenienti da una fabbrica di componenti statunitense recentemente acquisita dal costruttore europeo, secondo quanto riferito da fonti industriali.
Quindi l'azienda ha ordinato di controllare le spese al massimo. "La nostra priorità è interrompere tutte le attività e le spese non strettamente necessarie per le nostre operazioni, senza compromettere né la sicurezza né la qualità ", si legge in una nota interna dell'azienda. "L'obiettivo è ridurre i costi del 10% entro il 2025", aggiunge.
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Nel 2019, Airbus ha consegnato 863 aeromobili e quest'anno, con tutti i cambiamenti in atto, l'obiettivo è raggiungere quota 870.
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[post_content] => La giornata più complessa per gli scioperi nel mese di giugno sarà quella di giovedì 11 giugno: per quella data, il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria si fermerà per 23 ore, aderendo alla protesta della sigla sindacale Cub Trasporti/SGB. Più precisamente, dalle ore 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12.
Sempre l’11 giugno, l’Assemblea nazionale Pdm/Pdb del gruppo Fsi ha indetto uno sciopero a cui aderirà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’agitazione durerà 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00.
Il giorno successivo, venerdì 12 giugno, stop del personale divisione trasporto ferroviario della società Eav di Napoli. La protesta sarà di 4 ore, dalle 9 alle 13.
Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la lista dei treni garantiti. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.
Settore aereo
Nel mese di giugno ci sarà spazio anche per una protesta del settore aereo. La data in questione è sabato 13 giugno, giornata in cui si fermeranno: società Enav dell’aeroporto di Verona, dalle 6 a mezzanotte; personale di Sky Service operante presso lo scalo di Milano Linate (Piazzale Ovest) per 4 ore, dalle 12 alle 16.
In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.
Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani. Infine, tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, stop del servizoo marittimo di Blujet Area dello Stretto di Messina per 24 ore: dalle 21 dell’11 alle 20.59 del 12.
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[post_content] => Il cuore verde della Slovenia torna d'attualità in occasione del tradizionale Premio Stampa organizzato da Adutei. «Quest'anno ci concentreremo sia sul cicloturismo, sia sul segmento dedicato a terme e benessere. Si tratta di prodotti in grado di attrarre una clientela attenta alla sostenibilità , interessata ad approfondire il legame con il territorio e tendenzialmente, specie nel caso del turismo rigenerativo, alto spendente» spiega il direttore dell'ente sloveno per il turismo in Italia, Aljosa Ota.
Fra le novità presentate dal manager, le Slovenia Green Routes: sei itinerari tematici che coprono l'intero territorio nazionale, ciascuno con una propria identità e una propria velocità di scoperta. Ogni tappa, ogni hotel, ogni ristorante lungo il percorso porta il marchio Slovenia Green, la certificazione nazionale che garantisce standard reali di sostenibilità  ambientale e rispetto per le comunità locali.
Le Green Routes
Fra le altre, Ota segnala la Slovenia Green Gourmet Route: « è il percorso più lungo adatto a chi ama abbinare, alla pratica sportiva, la buona cucina». Quindici giorni, oltre 860 chilometri tra bici e treno, 16 tappe che attraversano quasi tutta la Slovenia da ovest a est.
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Per chi vuole scoprire i percorsi meno battuti, «la Slovenia Green Pannonian Route è l'itinerario che svela una Slovenia meno conosciuta - spiega Ota -: tre giorni, un anello che parte e arriva a Murska Sobota, nel Pomurje, la regione più orientale del paese ai confini con Austria, Ungheria e Croazia».
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Wizz Air sulla normativa Ue: «I nuovi obblighi comportano costi aggiuntivi»
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Toscana Aeroporti: maggio da record con oltre 1 milione di passeggeri, +5,6%
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Gli scioperi di giugno, dalle ferrovie al trasporto aereo
