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16 giugno 2009 10:45
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Toscana Aeroporti ha cominciato il 2026 con un'accelerata del traffico passeggeri: il mese di febbraio ha totalizzato infatti 543 mila passeggeri, segnando una crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere la dinamica del traffico è stata soprattutto la forte espansione dei collegamenti internazionali, che hanno registrato un +10,5%, più che sufficiente a compensare la flessione del traffico domestico, in calo del 2,4%. Il dato conferma la crescente attrattività della Toscana come destinazione internazionale e il ruolo sempre più centrale degli scali regionali nelle rotte europee.
Il risultato di febbraio consente al Sistema Aeroportuale Toscano di superare già nei primi due mesi dell’anno la soglia simbolica del milione di passeggeri. Al 28 febbraio il traffico complessivo ha infatti raggiunto quota oltre un milione di viaggiatori, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha registrato un febbraio da primato con 215.000 passeggeri transitati, +5,4% su base annua. Anche nello scalo del capoluogo toscano è stato il traffico internazionale a sostenere la crescita, con un balzo dell’8,9%, mentre il traffico nazionale ha segnato una flessione del 13,8%. Nella classifica delle destinazioni più frequentate continuano a dominare le grandi capitali europee.
Prestazione particolarmente brillante anche per il Galileo Galilei di Pisa, che ha registrato il miglior febbraio di sempre con 328.000 passeggeri e una crescita dell’8,6% rispetto al 2025. In questo caso entrambe le componenti di traffico hanno mostrato segnali positivi, il segmento internazionale è cresciuto dell’11,9%, mentre quello domestico ha segnato un aumento dell’1,2%.
La rete delle rotte dello scalo pisano continua a dimostrare una forte vocazione internazionale. Tirana guida la graduatoria delle destinazioni con il maggior volume di traffico, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Nei primi due mesi dell’anno l’aeroporto di Pisa ha superato per la prima volta la soglia dei 600.000 passeggeri, raggiungendo quota 619 mila viaggiatori e registrando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’andamento dei due scali conferma la solidità della domanda turistica e la crescente integrazione della Toscana nei flussi europei di mobilità. Firenze consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni culturali del continente, mentre Pisa rafforza la propria funzione di hub strategico per i collegamenti internazionali a medio raggio.
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Il 2026 si preannuncia come un anno straordinario per gli Stati Uniti dal punto di vista del turismo incoming, con un calendario di eventi capaci di catalizzare l'attenzione del mondo intero e non solo: il turista italiano è sempre più pronto a esplorare gli stati e non fermarsi “solo” alle Gateway cities. Malcolm Smith, svp Global markets & chief trade and product development officer di Brand Usa, numeri alla mano, definisce quello italiano il mercato che ha registrato maggiore crescita del continente europeo verso gli Usa. «Nel 2025, dall'Italia sono stati registrati 1.182.877 arrivi turistici verso gli Usa, con un incremento del 5,3% rispetto al 2024. - spiega Smith - Un trend che non accenna a fermarsi: a dicembre si è toccato un +7%, e gennaio 2026 ha già fatto segnare un ulteriore +1,4%. L'Italia si conferma nono mercato a livello globale e quarto in Europa, il più dinamico del continente».
A trainare l'entusiasmo non mancano i eventi che vedranno protagonisti gli Usa a partire da quest’anno. Il 2026 è l'anno del 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti, una celebrazione che promette iniziative diffuse in tutto il Paese. «È anche l'anno dei Mondiali di calcio, che per la prima volta vedranno gli Usa tra i Paesi ospitanti, insieme a Canada e Messico: un appuntamento che avvicina il pubblico italiano, calcisticamente appassionato, alla destinazione americana come mai prima d’ora» sottolinea Smith. E poi c'è la Route 66, che compie 100 anni: il mito della strada americana si rinnova, offrendo nuovi itinerari e spunti narrativi per il viaggiatore contemporaneo. Già, perché come evidenzia lo stesso manager, il turista italiano è pronto a scoprire e vivere esperienze autentiche americane, e non si ferma più solo alle grandi città. In parte il gap linguistico e le tecnologie rendono più semplice viaggiare.
« Il turista italiano è tra i più preziosi: esplora, si ferma a lungo, sostiene le piccole imprese locali”. E anticipa nuove connessioni aeree per raggiungere ancora più facilmente gli Stati Uniti. “Sì, un'ultima cosa che voglio assolutamente condividere: dato che il 2025 è stato un anno così forte, ci sono circa cinque nuove rotte aeree davvero interessanti che partiranno quest'anno tra l'Italia e gli Stati Uniti». Nel 2026 sono attive nuove connessioni aeree dirette, tra cui Roma-Seattle (Delta e Alaska Airlines), Bari-New York Newark (United), Roma-Houston (ITA) e Milano-Miami (American Airlines).
Lo sguardo inoltre è già rivolto al 2028, quando Los Angeles ospiterà le Olimpiadi. Un ciclo di grandi eventi che trasforma gli Usa nella destinazione del decennio.
E per l’ispirazione? Brand Usa ha lanciato la campagna America the Beautiful. «Crediamo che quando le persone vengono negli Stati Uniti, vogliano un'esperienza di contatto umano autentico», aggiunge Smith. Una visione che abbraccia famiglie, appassionati di outdoor e viaggiatori luxury, e che trova conferma nei 35 partner presenti a Showcase Italy, evento promosso da US Commercial Service per avvicinare destinazioni americane al trade turistico italiano.
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La Spagna è una delle destinazioni più mature del Mediterraneo e, proprio per questo, rappresenta un osservatorio privilegiato per comprendere se la destagionalizzazione stia diventando una leva concreta o resti una sfida aperta. I dati 2025 mostrano una crescita solida, sempre più orientata alla qualità e a un modello di sviluppo equilibrato.
Ne parliamo con Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano.
La destagionalizzazione sta diventando una leva reale per la Spagna?
Nel 2025 si prevede di chiudere l’anno con una spesa turistica in destinazione pari a 134.710 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente, e con 97 milioni di turisti internazionali, il 3,5% in più rispetto al 2024. La crescita avviene secondo un modello coerente con la tripla sostenibilità – economica, sociale e ambientale – in cui gli aspetti qualitativi assumono un peso sempre maggiore rispetto a quelli puramente quantitativi.
Rispetto al 2019, la crescita degli arrivi nel 2025 è stata significativamente più elevata al di fuori dell’alta stagione. Mesi come novembre, febbraio, ottobre, gennaio e aprile hanno registrato tassi di crescita nettamente superiori alla media annua e più alti rispetto ai mesi estivi, confermando che la destagionalizzazione sta diventando una leva strutturale.
Come state ripensando l’offerta per rispondere alla domanda di esperienze più autentiche e meno congestionate?
La strategia di Turespaña punta, oltre che alla destagionalizzazione, alla diversificazione delle destinazioni, valorizzando mete meno conosciute e dell’entroterra e rafforzando il turismo esperienziale. In questo contesto si inserisce il progetto “Experiencia España”, finanziato con fondi Next Generation nell’ambito del PRTR, che promuove alleanze tra imprese turistiche e destinazioni per sviluppare esperienze innovative e sostenibili.
Le esperienze spaziano da quelle gastronomiche a quelle culturali e naturalistiche, come la Rete dei caseifici di Spagna o il progetto “Spagna in fioritura”, che valorizza le diverse fioriture stagionali su tutto il territorio nazionale. A questo si affianca il sostegno ai Club di Prodotto specializzati, come Saborea España, il Club delle Città del Vino (ACEVIN) e lo Spain Heritage Network, dedicato a castelli e palazzi storici.
Quali indicazioni arrivano dai dati 2025 e quali saranno i temi promozionali chiave per il 2026?
Il mercato italiano resta prioritario e si colloca al quarto posto per numero di turisti. Da gennaio a novembre 2025 hanno visitato la Spagna oltre 5,3 milioni di italiani (+4% sul 2024), con una spesa superiore ai 5 miliardi di euro, in crescita del 6%, quindi più degli arrivi. Dati che confermano una strategia orientata alla qualità.
Le prospettive per il 2026 sono positive, anche grazie al rafforzamento della connettività aerea, con fino a 9 nuove rotte tra Italia e Spagna. In termini promozionali, gastronomia e moda saranno leve centrali, insieme a slow travel, turismo dell’entroterra e turismo di natura, elementi chiave per continuare a distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno.
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[post_content] => Il 2026 di Toscana Aeroporti inizia nel segno dei record: per la prima volta è stata superata la soglia dei 500.000 passeggeri nel mese di gennaio. Lo comunica la stessa azienda, che specifica che i 505.000 passeggeri transitati complessivamente da Firenze e Pisa, rappresentano una crescita del +4% sul 2025. Cala il traffico domestico (-5,1%), ma il quello estero riesce a compensare, con un incremento che supera il 7%.
Il Vespucci di Firenze segna il miglior gennaio di sempre con 215.000 passeggeri transitati e un miglioramento del +6,6% sull’anno precedente. Qui il segmento di traffico internazionale aumenta del +9,3%, mentre diminuisce del -7,3% quello nazionale. Le rotte pù trafficate a gennaio sono Parigi, al primo posto, seguita da Londra, Barcellona, Roma e Madrid.
Il gennaio al Galilei di Pisa ha visto transitare 291.000 passeggeri e una crescita del +2,1%o sul 2025. Anche in questo caso, la positiva performance del traffico estero (+5,3%) compensa la contrazione di quello domestico (-4,3%). Da Pisa si vola soprattutto per Tirana, al primo posto, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari.
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[post_content] => Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno già lasciato un’impronta nel turismo di montagna in Italia. Dati, tendenze e sfide future emergono dall’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, realizzata da VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma.
Secondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 conferma un trend positivo, trainato anche dalla montagna.
Tra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 raggiunge 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a favore di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.
Cortina d’Ampezzo nel 2025 conta 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, confermandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto. Anche Madonna di Campiglio e l’area del Monte Cervino mostrano performance particolarmente dinamiche.
Dal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Cresce l’interesse per un’offerta che unisce lusso e sostenibilità: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e la domanda di esperienze legate al benessere e alla natura.
Ma sono le Olimpiadi invernali 2026 a rappresentare il vero punto di svolta: 98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 sarà l’anno di un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro.
L’impatto si estende anche al mondo del lavoro. Tra il 2023 e il 2025 sono aumentate le assunzioni nei settori dell’edilizia, dell’hospitality e dei servizi turistici e con oltre 4.500 addetti coinvolti direttamente nell’organizzazione dei Giochi e migliaia di posti stagionali aggiuntivi nelle località alpine.
Ma la vera sfida sarà consolidare i benefici ottenuti e promuovere un modello di turismo montano equilibrato e sostenibile. Dal 2026 in poi si prevede una crescita dei flussi estivi, un aumento della capacità ricettiva stabile e una maggiore diffusione di strutture certificate green.
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[post_content] => «Nel 2025 la domanda di viaggi aerei è cresciuta del 5,3%, con un aumento del 7,1% della domanda internazionale e del 2,4% di quella nazionale. Ciò riporta la crescita del settore in linea con i modelli storici di crescita dopo la forte ripresa post-Covid»: questa la fotografia dell'anno appena chiuso scattata dal direttore generale della Iata, Willie Walsh, che porta alla luce anche due «sfide chiave» legate al costante e forte aumento della domanda, «la decarbonizzazione e la catena di approvvigionamento».
La capacità totale, misurata in posti-chilometro offerti nel 2025 è aumentata del 5,2%, mentre il load factor complessivo ha raggiunto l'83,6%, con un incremento dello 0,1 ppt e un record per il traffico annuale.
La domanda internazionale per l'intero 2025 è aumentata del 7,1% rispetto al 2024 e la capacità è cresciuta del 6,8%. Il load factor internazionale per l'intero anno è stato dell'83,5%, con un aumento dello 0,2 ppt rispetto al 2024. Anche questo è stato un record per il tasso di riempimento internazionale.
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La seconda sfida, quella della catena di approvvigionamento, è stata la più grande preoccupazione per le compagnie aeree nel 2025. Vettori che si sono affrettati a soddisfare la domanda mantenendo gli aeromobili in servizio più a lungo e riempiendo più posti su ogni volo. Con un fattore di carico appena inferiore all'84%, è chiaro che queste misure sono state un rimedio efficace, ma abbiamo bisogno di una soluzione reale. È fondamentale che il 2025 si riveli il punto più basso della crisi della catena di approvvigionamento e che il 2026 segni una ripresa».
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[post_content] => I piccoli comuni e borghi hanno un grande potenziale. Secondo una ricerca dell’istituto Demoskopika: nel 2026 potrebbero infatti registrare oltre 21 milioni di arrivi e circa 80 milioni di presenze, con una permanenza media di 3,7 giorni, segnando una crescita del 5,3% e del 6,9% rispetto al 2025.
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[post_content] => Nel 2026 gli oltre 2600 piccoli Comuni italiani a vocazione turistica potrebbero registrare oltre 21,3 milioni di arrivi (+5,3% rispetto al 2025) e circa 79,9 milioni di presenze (+6,9%), mantenendo stabile la permanenza media a 3,7 giorni. I dati emergono dalle stime dell'istituto Demoskopika pubblicate in anteprima dall'Ansa.
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[post_content] => Mega ordine in casa Alaska Airlines che si è impegnata per il più grande acquisto della propria storia: la compagnia aerea ha siglato un accordo per 105 Boeing 737-10 e cinque 787 aggiuntivi, oltre a opzioni per altri 35 737-10; l'intesa estende le consegne di nuovi aeromobili fino al 2035 e sostiene la spinta del vettore a diventare la quarta compagnia aerea globale più grande degli Stati Uniti.
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In occasione dell'annuncio dell'ordine, il vettore ha presentato a Seattle la nuova livrea globale del suo 787-9, ispirata all'aurora boreale con profondi toni di blu e verde che ricoprono la fusoliera. Il nuovo look identificherà il crescente network intercontinentale della compagnia aerea, mentre il familiare volto nativo dell'Alaska rimarrà sulla coda degli aerei a fusoliera stretta nel Nord America e il marchio Hawaiian Airlines continuerà a essere presente sulla flotta Airbus e 717 nelle isole e nei dintorni.
Con una flotta attuale di 413 aeromobili, Alaska Air Group prevede di operare con oltre 475 aeromobili entro il 2030 e oltre 550 entro il 2035, con l'arrivo delle nuove consegne di Max e 787. L'espansione dei voli a lungo raggio da Seattle sta già prendendo forma con le novità di Londra Heathrow, voli giornalieri, tutto l'anno, dal 21 maggio 2026; Roma Fiumicino ogni giorno, stagionale estivo dal 28 aprile 2026; Reykjavik, ogni giorno, stagionale estivo dal 28 maggio 2026 su un 737-8 Max; Tokyo Narita ogni giorno, tutto l'anno (in servizio) e Seoul Incheon, cinque volte alla settimana, tutto l'anno (in servizio).
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