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12 gennaio 2009 08:43
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[post_content] => Traffico e ricavi al rialzo, utili in netto miglioramento: l'assemblea degli azionisti di Sea Spa, ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 con risultati decisamente positivi.
Lo scorso anno gli scali milanesi di Malpensa e Linate hanno movimentato 42,3 milioni di passeggeri, con un aumento dell’8% rispetto al 2024. Ancora più marcata la crescita del traffico merci, che raggiunge le 759,4 mila tonnellate, pari ad un +4,3% rispetto alle 728 mila tonnellate dell’anno precedente.
I dati operativi si riflettono sui conti economici: i ricavi di gestione del gruppo salgono a 876,8 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto agli 823,1 milioni del 2024. L’ebitda cresce del 15%, passando da 350,5 a 403,3 milioni di euro, mentre l’utile netto si attesta a 190,6 milioni di euro, con un incremento di circa l’11,7% rispetto ai 170,6 milioni dell’anno precedente.
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Per quanto riguarda la capogruppo Sea spa, i ricavi si attestano a 867,6 milioni di euro, in crescita del 6,5% rispetto agli 814,4 milioni dell’anno precedente. L’Ebitda raggiunge i 390,5 milioni di euro, segnando un incremento del 15%, mentre l’utile netto arriva a 197,8 milioni di euro.
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[post_content] => La compagnia di crociere di lusso Oceania Cruises ha presentato Oceania Aurelia, una nuova nave da crociera boutique progettata per itinerari a lungo raggio, inclusi i viaggi intorno al mondo del 2028 e del 2029.
Con una capacità di meno di 500 passeggeri e un equipaggio di 400 persone, Oceania Aurelia sarà il risultato della ristrutturazione dell'attuale Oceania Nautica, nell'ambito del programma OceaniaNext che mira a elevare gli standard di comfort e personalizzazione in mare.
Il debutto nel 2027
Con un debutto previsto per la fine del 2027, come riporta Hosteltur, la nave sarà pensata per viaggi lunghi come i giri del mondo e una serie di grandi traversate, grazie ai suoi spazi e al design che emulano un boutique hotel in mare.
«Oceania Aurelia è la nostra nave da esplorazione per eccellenza, ideale per circumnavigare il globo - ha dichiarato Jason Montague, direttore del settore lusso di Oceania Cruises -. È stata progettata specificamente per gli ospiti che desiderano più spazio, più suite e un livello superiore di servizio personalizzato, soprattutto per le crociere più lunghe. Oceania Aurelia sarà una nave più piccola, con un'atmosfera da club, che farà sentire i passeggeri come a casa in mare, offrendo loro un legame più profondo con i porti che visitano».
La nave disporrà di 179 delle sue 238 cabine in spaziose suite, con dimensioni che variano dai 28 ai 93 metri quadrati, ognuna con uno stile unico. L' offerta gastronomica comprende ristoranti ispirati alle regioni esplorate, caffè e pasticcerie con specialità europee, bar e cocktail lounge, attività e workshop.
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[post_content] => "La forte domanda di viaggi e le tariffe più elevate stanno contribuendo a compensare il forte aumento dei costi del carburante": Alaska Airlines fotografa così la situazione attuale in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026. La compagnia fa però marcia indietro sulle sue previsioni per l'intero esercizio, anticipando un forte impatto sugli utili del secondo trimestre.
Il vettore spiega che le prenotazioni sono rimaste stabili nonostante i forti aumenti delle tariffe. Nelle ultime settimane, le tariffe aeree nei principali mercati statunitensi serviti da Alaska Airlines sono cresciute di oltre il 20% rispetto a un anno fa, sostenendo una forte crescita dei ricavi nel secondo trimestre se la tendenza dovesse continuare.
Malgrado ciò, ha precisato il ceo del vettore, Ben Minicucci, le tariffe più elevate coprono solo una parte dell'aumento dei costi. Alaska ha dichiarato che attualmente sta recuperando circa un terzo dell'aumento dei costi del carburante, lasciando un divario che dovrebbe pesare sugli utili nel trimestre di giugno.
L'impennata dei costi è stata aggravata dai margini di raffinazione. Alaska ha dichiarato che i margini a Singapore sono aumentati di oltre il 400% nel primo trimestre, trasformando quella che di solito è una delle sue fonti di carburante più economiche nella più costosa e influenzando circa un quinto della fornitura.
Complessivamente la domanda rimane forte in tutti i settori di attività: la compagnia sottolinea che i viaggi in classe premium sono aumentati dell'8% nel primo trimestre, quelli business del 19% e le prenotazioni anticipate da parte dei clienti corporate registrano un incremento di quasi il 30%.
Le previsioni
Alaska Airlines al momento non prevede interruzioni nell'approvvigionamento di carburante sul proprio network: il vettore ha ridotto la capacità in alcuni mercati per proteggere i margini, pur continuando a investire su traffico premium, espansione internazionale e programmi fedeltà.
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[post_content] => Si prevede che il settore crocieristico globale continuerà il suo trend positivo nel 2026, con una previsione di 38,3 milioni di passeggeri, pari a un aumento del 4% rispetto alla crescita del 7,5% registrata alla fine del 2025.
Secondo gli ultimi dati diffusi da Clia, il settore sta vivendo livelli record, con una tendenza al rialzo che dovrebbe raggiungere i 42,1 milioni di passeggeri nel 2029. In questo contesto di espansione, gli Stati Uniti ribadiscono la loro leadership, contribuendo con il 55% dei passeggeri crocieristici provenienti dai principali mercati mondiali.
La differenza fondamentale risiede nella velocità di crescita, come evidenziato nel rapporto annuale dell'associazione, "State of the cruise industry". Secondo questi dati, come riporta Hosteltur, il 2025 si è chiuso con un aumento del 7,5% rispetto all'anno precedente, mentre le previsioni per il 2026 indicano una crescita del 4% . Il settore, quindi, continuerebbe a raggiungere livelli record, ma con una traiettoria più moderata rispetto a quella osservata durante la fase più intensa della ripresa.
Dopo 31,1 milioni di passeggeri nel 2023, il settore è cresciuto fino a raggiungere i 34,6 milioni nel 2024 e i 37,2 milioni nel 2025, mentre Clia fissa ora l'obiettivo per il 2026 a 38,3 milioni. Gli stessi dati estendono questa crescita a 40,3 milioni nel 2027, 41,2 milioni nel 2028 e 42,1 milioni nel 2029.
I mercati principali
Gli Stati Uniti si confermano ancora una volta al primo posto con 20,6 milioni di passeggeri, registrando un aumento del 7,5% rispetto all'anno precedente. Seguono la Germania con 2,8 milioni e il Regno Unito e l'Irlanda con 2,5 milioni. L'Australia ha totalizzato 1,4 milioni di passeggeri, il Canada 1,3 milioni, mentre Italia e Cina hanno raggiunto ciascuna 1,1 milioni. Il Brasile ha registrato 783.800 passeggeri, la Francia 583.600 e Singapore 580.000.
Per quanto riguarda il profilo dei viaggiatori, si prevede che l'età media globale dei passeggeri delle crociere sarà di 46,7 anni nel 2025, mentre la durata media del viaggio sarà di sette giorni. In Nord America, il principale mercato di provenienza, l'età media sarà di 45,8 anni e la durata media del viaggio di 6,71 giorni.
In termini economici, l'industria delle crociere ha generato un impatto economico globale di 198,8 miliardi di dollari nel 2024, secondo gli ultimi dati disponibili. L'impatto è stato superiore del 18% rispetto al 2023 e del 29% rispetto al 2019. Il Nord America e l'Europa hanno rappresentato il 75% del totale, con 75 miliardi di dollari negli Stati Uniti e 69 miliardi di dollari in Europa.
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[post_content] => Si allunga l'elenco delle compagnie aeree che intervengono con tagli di rotte sui propri operativi, per compensare almeno in minima parte all'escalation del prezzo del carburante, innescato dal conflitto in Iran.
E, di pari passo, si allungherà a breve l'elenco dei vettori che si troveranno a fare i conti con i bilanci in rosso: a metà maggio l’intero utile previsto per il 2026 per il trasporto aereo (41 miliardi di dollari) verrà infatti annullato proprio a causa della guerra in Medio Oriente.
I dati sono quelli dell'analisi pubblicata da Il Corriere.it, che spiega come nel 2025 il cherosene abbia pesato per il 26,8% dei costi totali delle compagnie aeree, con un prezzo medio di 90 dollari al barile. Sulla base delle proiezioni della Iata per la redditività del settore nel 2026 (pari al 3,9%), gli analisti calcolano che ogni aumento di un dollaro al barile di jet fuel - che era stato stimato per quest’anno a 88 dollari, prima del conflitto - porta la spesa per il jet fuel a salire di 2,86 miliardi di dollari.
Nella settimana terminata il 10 aprile la Iata comunica che il barile di cherosene ha toccato, su scala mondiale, i 197,83 dollari (sopra i 200 in Europa, Asia, Oceania e Africa), quindi più del doppio di quegli 88 dollari stimati a dicembre. In altre parole le compagnie stanno pagando circa 400 milioni di dollari in più, al giorno, soltanto per il cherosene, secondo gli esperti, tenendo conto anche del fuel hedging.
Se per il 2026 la Iata stimava che la bolletta energetica avrebbe pesato per il 26% dei costi complessivi dei vettori, con il cherosene a livelli record la media mondiale si aggira ora attorno al 38%. «Ciò significa che per tante low cost e le aviolinee medio-piccole il carburante ora pesa più del 50% dei costi operativi», spiegano gli esperti.
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[post_content] => Il peso dall'aumento dei prezzi del cherosene causato dal conflitto in Medio Oriente, cui si sommano anche le problematiche legate alle recenti agitazioni sindacali, si ripercuote sulla strategia del Gruppo Lufthansa, che corre ai ripari.
Risultato: taglio dell'operativo voli sulle rotte a corto, medio e lungo raggio, e misure urgenti per accelerare la modernizzazione della flotta. In pratica: da subito (sabato 18 aprile) 27 aeromobili di Lufthansa CityLine saranno definitivamente messi a terra, «al fine di ridurre ulteriormente le perdite della compagnia aerea in deficit. Gli aeromobili Canadair Crj stanno giungendo al termine della loro vita operativa tecnica e presentano costi di esercizio relativamente elevati».
In una seconda fase, spiega il gruppo tedesco in un comunicato, «la capacità a lungo raggio sarà ridotta di sei aeromobili intercontinentali alla fine dell'orario di volo estivo. Gli ultimi quattro Airbus A340-600 lasceranno la flotta in ottobre, mentre due Boeing 747-400 saranno messi a terra a partire da ottobre per il prossimo inverno. L'addio definitivo a questo tipo di aeromobile è previsto per il prossimo anno.
Una terza fase interesserà l'operativo dell'inverno 2026/27, «con una riduzione delle capacità del marchio principale Lufthansa nell'ambito del previsto consolidamento dei voli a corto raggio».
Lufthansa precisa inoltre che «Il consumo di cherosene delle compagnie aeree passeggeri del Gruppo Lufthansa è coperto a un tasso superiore alla media, pari a circa l’80%, in base ai prezzi del petrolio greggio. Ma il restante 20% deve ancora essere acquistato a prezzi di mercato notevolmente più elevati. Questa quota particolarmente costosa del fabbisogno di carburante sarà ridotta di circa il 10%».
Till Streichert, chief financial officer Lufthansa Group, spiega che «L'obiettivo è quello di focalizzare più chiaramente le nostre piattaforme a corto e medio raggio e renderle più competitive. Da tempo avevamo già individuato la possibile eliminazione di CityLine dal nostro piano di sviluppo, indipendentemente dall'attuale crisi geopolitica. La crisi attuale ci sta ora costringendo ad attuare questa misura prima del previsto. Si tratta di un passo doloroso, in particolare per quanto riguarda i colleghi di Lufthansa CityLine. È quindi ancora più importante ora trovare opportunità di impiego continuativo all'interno del Gruppo».
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[post_content] => Star Clippers chiuderà il prossimo 30 aprile il periodo di validità dell'Early booking discount sulla stagione invernale 2026/2027 ai Caraibi e in Costa Rica. La promozione prevede uno sconto fino al 20% sul ricco programma di crociere a vela.
La stagione invernale 2026/2027 propone un programma che vede tornare, accanto alla programmazione da St. Maarten sul veliero Star Flyer (rotte da sette notti alla volta delle isole del Tesoro e isole Leeward) e da Barbados sul cinque alberi Royal Clipper (verso le isole Windward e isole Grenadine), anche alcune novità di successo introdotte lo scorso inverno: le crociere da 11 notti in partenza da Grenada a gennaio e febbraio 2027 a bordo del veliero Star Clipper.
Nuovo homeport ad Antigua
Il prossimo inverno 2026/27 sarà, per il nuovo homeport di Antigua, un banco di prova importante: lo scalo di St. Johns sarà protagonista del calendario già a marzo 2027 (sempre sul quattro alberi Star Clipper), per poi essere ampiamente riproposto sull’inverno 2027/28. Sulle partenze del prossimo anno sono già aperte le prenotazioni.
Per tutte le crociere della stagione invernale 2026/2027 e 2027/28 è attivo l'Early booking discount: fino al 20% di sconto per le prenotazioni effettuate entro il 30 aprile 2026. Un incentivo pensato tanto per i viaggiatori individuali quanto per le agenzie, per pianificare con anticipo e assicurarsi le cabine migliori a condizioni vantaggiose.
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Speciale Natale
Anche per il Natale 2026 tornano le promozioni dedicate alle crociere del periodo festivo a bordo dei velieri Star Clipper (Panama-Costa Rica) e Star Flyer (isole Leeward): 400 euro di credito a bordo per cabina per le coppie: supplemento singola ridotto al 25% per i solo-traveller (categorie dalla 2 alla 6); terza persona in cabina che viaggia gratuitamente. Inoltre, anche a bordo dell’ammiraglia Royal Clipper (isole Windward) è prevista la riduzione del supplemento singola al 25% per i solo-traveller nelle categorie dalla 2 alla 6.
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[post_content] => Tap Air Portugal ha messo a segno per il quarto anno consecutivo un utile: l'esercizio 2025 è stato infatti archiviato con profitti netti per 4,1 milioni di euro, dato comunque fortemente influenzato da una rettifica dell'imposta sul reddito delle società pari a 42 milioni di euro (legata alla progressiva riduzione dell'aliquota fiscale sulle società in Portogallo).
I ricavi operativi hanno superato i 4,3 miliardi di euro (+1,2% rispetto al 2024), trainati principalmente dai ricavi da passeggeri (+0,8%) e dal business della manutenzione (+10,7%). La capacità è aumentata del 3,1% e gli Rpk sono cresciuti del 5,5%, portando il load factor all’84,2% (+1,9 p.p.).
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«Tap ha registrato risultati solidi nell’esercizio 2025, sostenuti da una domanda passeggeri resiliente su tutto il network, in particolare nella seconda metà dell’anno, e dal forte contributo del business della manutenzione, che ha continuato ad aumentare il proprio peso sui ricavi complessivi - ha dichiarato il ceo, Luís Rodrigues-. Nonostante un contesto complesso, caratterizzato da inflazione dei costi e significativi vincoli operativi e della supply chain a livello di settore, abbiamo mantenuto margini solidi e rafforzato la posizione finanziaria della compagnia. Questa performance ci ha consentito di registrare un utile netto positivo per il quarto anno consecutivo».
Per il 2026 in corso il ceo segnala «un chiaro focus sulle priorità operative. Questo processo sarà accompagnato dall’avvio di una nuova fase di crescita disciplinata e sostenibile, con particolare attenzione all’espansione del network transatlantico; in particolare sono previste due nuove destinazioni in Brasile, che rafforzeranno ulteriormente la nostra leadership e il network in questo mercato, portando a 15 le destinazioni nel Paese, di cui 10 servite in esclusiva da Tap. Espanderemo inoltre le operazioni da Porto, con l’introduzione di diverse nuove rotte e l’investimento in un nuovo hub di manutenzione».
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[post_content] => Kempinski Hotels ha acquisito l’Augustine Hotel di Praga, uno degli indirizzi più storici e prestigiosi della città. L'operazione a titolo definitivo segna un passo significativo nel cambiamento strategico dell’azienda verso un approccio più orientato agli asset nel proprio portafoglio globale, sotto la guida di Barbara Muckermann, ceo del gruppo Kempinski.
Non solo: si tratta della prima acquisizione del gruppo in oltre 50 anni, dall’investimento nell’Hotel Vier Jahreszeiten Kempinski di Monaco di Baviera nel 1970.
Situato nella storica Malá Strana, ai piedi del castello di Praga, l'Augustine Hotel di Praga sorge all'interno delle mura del monastero agostiniano di San Tommaso, un sito storico risalente a oltre 800 anni fa e che rimane una comunità vivente e attiva di monaci agostiniani che preservano una routine quotidiana di culto, lavoro e studio.
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