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2 dicembre 2008 09:45
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CEDESI AVVIATA AGENZIA VIAGGI centro storico PAVIA.
Per informazioni 340 9049650 – 338 8302436.
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[post_content] => Facciamo un po' di ordine sui paesi europei con maggior numero di turisti. Il nostro ministero del turismo sta facendo, giustamente, una campagna per mettere in evidenza i numeri italiani, ma la realtà qual è?
Francia
Allora la Francia parte da una posizione di assoluto rilievo. Nel 2025 aveva raggiunto quota 102 milioni di turisti internazionali, superando ancora una volta tutte le altre destinazioni mondiali. Anche nel 2026 i primi dati indicano una situazione positiva: nei primi mesi dell'anno gli arrivi internazionali in Francia sono cresciuti di circa il 5%, secondo i dati raccolti dalla European Travel Commission.
Spagna
La vera sfidante della Francia è però la Spagna. Il Paese aveva già raggiunto nel 2025 il record di 97 milioni di turisti stranieri, con una crescita del 3,5% rispetto all'anno precedente. Nel 2026 la crescita è proseguita. Nei primi cinque mesi dell'anno sono arrivati 36,8 milioni di visitatori internazionali, circa il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Mantenendo questo andamento, la Spagna potrebbe arrivare a circa 101,6 milioni di turisti stranieri entro la fine dell'anno.
Italia
Anche l'Italia continua a essere tra le grandi protagoniste del turismo europeo. Nel 2025 il nostro Paese aveva registrato circa 60,6 milioni di turisti internazionali, collocandosi dietro Francia e Spagna tra le principali destinazioni mondiali.
Il 2026 è iniziato con numeri incoraggianti. Nel primo semestre gli arrivi turistici complessivi sono aumentati del 4,43% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre gli arrivi dall'estero sono cresciuti del 6,45%.
L'Italia può inoltre contare su una domanda particolarmente forte per la stagione estiva: secondo i dati sulle prenotazioni delle strutture ricettive online, il tasso di saturazione estivo ha raggiunto il 51,2%, davanti a Spagna, al 42,8%, e Francia, al 32,9%.
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[post_content] => «Quest’estate ha registrato numeri strabilianti. Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’Italia ha raggiunto i 276 milioni di presenze, 5,5 milioni in più dell’anno scorso. Cresce sia il dato dei turisti italiani che degli stranieri: prenotano di più e restano di più nel nostro Paese.
«C’è un indicatore molto importante, il tasso di saturazione ot, che dà la misura delle prenotazioni di alloggi sulle più grandi piattaforme online di tutto il mondo: l’Italia sfiora il 62%, un dato che è aumentato del 14% rispetto all’anno scorso. Ma è in relazione agli altri Paesi che acquisisce ulteriore valore: siamo 17 punti sopra la Francia e 7 sopra la Spagna, considerato una delle nazioni più turistiche. La crescita di oltre il 6% registrata nei borghi ci dice che le politiche attuate a sostegno dei territori stanno dando risultati importanti». Così il ministro del turismo Gianmarco Mazzi annuncia un’estate di nuovi record per il turismo italiano.
Con oltre 276 milioni di presenze e più di 72,4 milioni di arrivi, nel trimestre giugno-agosto 2026, l’Italia registra una crescita del 2% sullo stesso periodo del 2025. Crescono sia il comparto domestico (+2,1% di arrivi; +1,6% di presenze) che il mercato straniero (+1,9%; +2,3%). L'Italia, inoltre, registra un tasso di saturazione ota pari al 61,8%, in aumento del 13,8% sulla stessa stagione del 2025, superiore a quello di competitor come Spagna (54,7%) e Francia (45,6%).
Agosto rappresenta il picco di maggiore intensità dell’intera stagione, con un +3% degli arrivi e un +4,2% delle presenze. Dinamica sia la componente interna (+3,5% di arrivi; +2,7% di presenze) che quella estera (+2,2%; +4,4%). Anche a settembre, l’andamento del turismo italiano risulta molto positivo: con una saturazione complessiva del 56,2%, in crescita del 2% sullo stesso mese del 2025, l’Italia si colloca ancora al di sopra di Spagna (43,6%) e Francia (35,5%).
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[post_content] => L'aeroporto internazionale dell'Umbria ha centrato un nuovo record di traffico in agosto con 85.129 passeggeri, superando per la prima volta la soglia degli 85 mila passeggeri in un singolo mese.
Il dato supera inoltre del 3,5% il precedente primato, stabilito un mese prima con gli 82.222 passeggeri di luglio e registra una crescita del 4,8% rispetto ad agosto 2025. ùun risultato che, secondo la società di gestione, "consolida ulteriormente l'andamento positivo del 2026".
Nei primi otto mesi dell'anno lo scalo ha infatti movimentato complessivamente 461.441 passeggeri, il dato più alto mai registrato nello stesso periodo, con un incremento del 5,2% rispetto ai 438.755 dei primi otto mesi del 2025.
Particolarmente significativo è considerato il risultato del traffico internazionale, che ad agosto supera per la prima volta la soglia dei 60.000 passeggeri mensili, raggiungendo quota 60.304, in crescita del 12,1% rispetto allo stesso mese del 2025 e pari al 70,8% del traffico complessivo
Anche considerando i primi otto mesi dell'anno, il segmento internazionale registra una "crescita significativa" - sottolinea la Sase -, con 299.888 passeggeri, il 7,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
«I risultati di agosto - sottolinea una nota della Sase, ripresa dall'Ansa - confermano una stagione estiva segnata da una progressione di primati per lo scalo dell'Umbria A maggio aveva superato per la prima volta la soglia dei 70 mila passeggeri mensili, giugno aveva registrato il miglior risultato di sempre per il mese e luglio aveva stabilito il nuovo record assoluto con 82.222 passeggeri. Un primato superato appena un mese più tardi dagli 85.129 passeggeri di agosto».
«Con 12 milioni stanziati per il potenziamento tra Fondi Fsc e risorse attinte dalla legge sull'ottavo centenario della morte di San Francesco, e con la quota annuale di 4.5 milioni prevista nel bilancio pluriennale per il funzionamento, puntiamo come mai prima d'ora nell'unica infrastruttura di trasporto che possiamo gestire direttamente per uscire dall'isolamento che da troppi anni condiziona il nostro sviluppo» ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
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[post_content] => Un primo semestre 2026 da quasi 5,5 milioni di passeggeri per l'aeroporto di Bologna, in crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un andamento più sostenuto nel primo trimestre (+5%) e più moderato nel secondo (+2,6%).
Il load factor medio è salito all'84%. Il traffico internazionale resta prevalente, con il 75,5% dei passeggeri contro il 24,4% di quello domestico.
Sul fronte economico, i ricavi consolidati del semestre sono saliti a 95,5 milioni, +12,7% rispetto agli 84,7 milioni dei primi sei mesi del 2025. Il margine operativo lordo si è attestato a 26,9 milioni, +5,8% e l'utile netto a 10,4 milioni, in calo rispetto agli 11,5 milioni dello stesso periodo del 2025 per effetto dei maggiori oneri finanziari legati alla crescita dell'indebitamento, salito a 56 milioni di euro.
Gli investimenti complessivi ammontano a 29,1 milioni di euro, destinati soprattutto ai lavori infrastrutturali in corso, tra cui il nuovo parcheggio multipiano e l'ampliamento del terminal airside.
"La crescita dei passeggeri - osserva Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale del 'Marconi' - si accompagna a un significativo avanzamento del piano di investimenti, con interventi che interessano il terminal, l'airside e le infrastrutture a servizio dei passeggeri. Il secondo trimestre ha mostrato una crescita più moderata, ma la domanda si è mantenuta resiliente anche grazie alla progressiva redistribuzione dei flussi verso destinazioni non interessate dai conflitti. Nei prossimi mesi - conclude Ventola - continueremo a lavorare sullo sviluppo infrastrutturale e sul miglioramento dei livelli di servizio, al fine di consolidare il posizionamento dell'Aeroporto di Bologna nel sistema aeroportuale nazionale".
Dopo la chiusura del semestre, lo scalo ha registrato nuovi record mensili di passeggeri a luglio e agosto, con 1.136.375 e 1.149.209 transiti. Nel periodo gennaio-agosto i passeggeri complessivi sono stati 7.770.825, in crescita del 3,5%.
Per il resto dell'anno, il Gruppo prevede un rallentamento della crescita del traffico globale, in linea con le stime dello Iata, e conferma un'esposizione contenuta alle tensioni geopolitiche, che riguardano circa il 2% del traffico complessivo.
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[post_content] => Un piano di investimenti da 64 milioni di euro: è quello annunciato per l'Aeroporto dello Stretto dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro e dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, insieme al nuovo presidente di Sacal. Obiettivo: "proiettare Reggio e la sua area metropolitana al futuro e farlo in maniera stabile".
Come si legge dall'Ansa, nei 64 milioni di interventi rientrano la nuova area partenze (36 milioni); l'adeguamento funzionale del distaccamento aeroportuale dei Vigili del fuoco (2,5 milioni); demolizione di ruderi e manufatti pericolosi con riqualifica della intera area antistante la struttura aeroportuale (3,5 milioni); riqualifica della pavimentazione dell'area di movimento aeromobili (3,5 milioni); riqualifica ambientale dell'area a valle dello scalo, prospiciente il mare (3,5 milioni); interventi per security e la digitalizzazione dell'intero aeroporto (5 milioni); e infine gli interventi di riqualificazione dell'intera viabilità di accesso e transito prospiciente lo scalo, per la quale sono destinati quasi 8 milioni.
Vigna ha poi evidenziato come lo scalo "passerà dalle 36 rotazioni dello scorso inverno alle 43 di quest'anno, con una offerta di 30.000 posti in più rispetto alla passata stagione".
"Per creare turismo non serve solo uno scalo efficiente - ha aggiunto il presidente della Regione Occhiuto - serve un'offerta turistica generata dal territorio con attrattori, strutture ricettive, B&B e servizi capaci di accogliere e trattenere i passeggeri". Sarà proprio questa la prossima fase di intervento della Regione. "La nostra idea è quella di trasformare lo scalo reggino in una porta d'accesso non soltanto alla Calabria, ma anche alla Sicilia orientale: vogliamo fare dell'aeroporto dello Stretto, l'aeroporto di Taormina e delle Isole Eolie, e la realizzazione del nuovo pontile sul mare, va in questa direzione".
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[post_content] => Sono numeri da record, per l'ennesima volta, quelli del turismo in Spagna che, nei primi sette mesi del 2026 registra una crescita del 4,6% degli arrivi internazionali (58,1 milioni) e soprattutto, un incremento del 7,8% della relativa spesa, salita a 82,05 miliardi di euro.
I dati forniti dall' Istituto Nazionale di Statistica (Ine) mostrano come Regno Unito, Francia e Germania siano stati i principali mercati di provenienza dei turisti in visita in Spagna tra gennaio e luglio, con rispettivamente 11,5, 7,2 e 6,9 milioni di visitatori.
Gli arrivi dal Regno Unito sono aumentati del 4,6% e quelli dalla Francia dell’1,2%, mentre il numero di turisti tedeschi è diminuito dello 0,5%.
L’Italia è stata il mercato in più rapida crescita in termini percentuali tra gennaio e luglio, con 3,5 milioni di turisti, il 10,3% in più rispetto all’anno precedente.
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La Catalogna è stata la comunità autonoma più visitata tra gennaio e luglio, con 11,94 milioni di turisti internazionali, il 2,9% in più rispetto all’anno precedente. Seguono le Isole Baleari, con 9,16 milioni di visitatori, in crescita del 1,8%, e le Isole Canarie, con 9,02 milioni, in calo dello 0,6%.
L’Andalusia ha accolto 9,02 milioni di turisti fino a luglio, con un aumento dell’8,2%; Madrid e la Comunità Valenciana hanno registrato la crescita più forte tra le principali destinazioni, con aumenti rispettivamente del 9,6% e dell’8,9%.
La voce di spesa più consistente è stata quella relativa all’alloggio, con il 19,8% del totale, seguita dai pacchetti turistici, con il 19,3%, e dai trasporti internazionali, con il 19,2%.
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[post_content] => Il Mediterraneo si sta affermando come una delle principali basi di partenza per le crociere di lusso quest'anno e nei prossimi mesi. La Seven Seas Prestige di Regent Seven Seas Cruises debutterà a fine 2026 da Barcellona, ​​mentre  Oceania Sonata, recentemente varata da Fincantieri a Marghera, inizierà a navigare nell'agosto 2027, con il Mediterraneo come fulcro della sua stagione inaugurale. Entrambe le navi rientrano nel rinnovamento dell'offerta di fascia alta promosso da Norwegian Cruise Line Holdings e coincideranno con una maggiore presenza di nuove opzioni di lusso nelle acque europee. Questa regione, come riporta Hosteltur, sta acquisendo importanza durante tutto l'anno, a fronte del ritiro delle compagnie di crociera dal Medio Oriente.
L'ultimo sviluppo arriva dall'Italia. Oceania Sonata è stata varata la scorsa settimana presso Fincantieri di Marghera, una fase che consente il trasferimento della nave dal bacino di carenaggio al molo di allestimento, dove proseguiranno i lavori interni fino alla consegna. Avrà 695 cabine e suite e una capacità di 1.390 passeggeri. La nuova nave di Oceania Cruises entrerà in servizio nell'agosto del 2027 e sarà la prima di una nuova classe per la compagnia. Il suo viaggio inaugurale partirà da Civitavecchia il 7 agosto e navigherà nel Mediterraneo per 14 giorni fino a Trieste, con scali in Italia, Malta, Grecia, Montenegro e Croazia. Oceania Sonata segnerà anche l'inizio di una nuova fase di crescita per la compagnia di crociere. Nclh ha in programma la costruzione di cinque navi di classe Sonata, con consegne previste tra il 2027 e il 2037. Dopo la Sonata, nel 2029 arriverà Oceania Arietta, seguita da altre tre navi programmate per il 2032, il 2035 e il 2037.
Prima di ciò arriverà  la Seven Seas Prestige, la nuova nave di Regent Seven Seas Cruises e un'altra delle principali novità di Norwegian Cruise Line Holdings per il segmento di mercato di fascia alta. La nave avrà una capacità massima di 822 passeggeri ed entrerà in servizio alla fine del 2026. Durante la sua stagione inaugurale, partirà da Barcellona il 13 dicembre alla volta di Miami , con una sosta a Malaga prima di iniziare la traversata atlantica. La sua presenza nel Mediterraneo si amplierà nel 2027, con itinerari che collegheranno diversi porti europei, tra cui Barcellona. In questo modo, Nclh sta rinnovando i suoi due marchi premium quasi simultaneamente. Seven Seas Prestige lancerà una nuova classe Regent, e Oceania Sonata farà lo stesso per Oceania nel 2027.
Gruppo Msc
Il gruppo Msc sta inoltre rafforzando la sua presenza nel segmento di mercato di fascia alta con Explora Journeys. Explora III è stata consegnata da Fincantieri a Genova e ha immediatamente iniziato la sua stagione inaugurale nel Mediterraneo. Successivamente è giunta a Barcellona per la cerimonia di battesimo ufficiale . Con questa aggiunta, Explora Journeys ha raggiunto la metà del suo programma iniziale di sei navi, che rappresenta un investimento di oltre 3,5 miliardi di euro.
Ai tradizionali gruppi di crociere si stanno affiancando anche aziende provenienti da altri segmenti del turismo di lusso. La Four Seasons I ha iniziato il suo viaggio inaugurale nel Mediterraneo, diventando la prima nave della flotta Four Seasons Yachts. L'imbarcazione dispone di 95 suite e una capacità massima di 222 ospiti, con un design più simile a quello di un grande yacht che a quello di una nave da crociera convenzionale. Il suo ingresso aumenta la concorrenza in un mercato in cui i gruppi di crociera stanno incrementando la capacità , mentre nuovi marchi alberghieri portano le loro offerte di lusso in mare.
I nuovi arrivi coincidono con un altro cambiamento di programma: il Mediterraneo sta ampliando la sua offerta anche al di fuori della tradizionale stagione estiva. Questa tendenza è dovuta a diverse strategie commerciali, ma negli ultimi mesi è stata rafforzata dalla situazione in Medio Oriente, che ha portato diverse compagnie di crociera a cancellare, ridurre o spostare le partenze previste nel Golfo. Uno dei cambiamenti più significativi riguarda Msc Crociere, che ha deciso che la Msc World Europa, inizialmente prevista per il Medio Oriente nell'inverno 2027/28, rimarrà  nel Mediterraneo occidentale , offrendo itinerari di sette notti con partenze da Barcellona, ​​Marsiglia, Genova, Civitavecchia, Messina e La Valletta. Non si tratta del primo cambiamento per il gruppo. Per l'inverno 2026/27, la stessa nave era già stata ritirata dal Medio Oriente e trasferita nei Caraibi.
Inoltre, Explora Journeys ha mantenuto e ampliato la sua presenza nel Mediterraneo durante i mesi invernali, rafforzando l'importanza della regione nell'ambito della strategia globale del gruppo.
Un fenomeno diffuso
Anche Costa Crociere, Tui Crociere e Celestyal hanno ridotto o eliminato parte dei loro itinerari previsti in Medio Oriente. Costa non opererà negli Emirati Arabi Uniti durante l'inverno 2027/28, Tui Crociere al momento non include il golfo Persico nel suo programma per quella stagione e Celestyal ha spostato la capacità sul Mediterraneo dopo aver cancellato il programma in Medio Oriente per il 2026/27.
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[post_content] => Emirates introdurrà il nuovo Airbus A350 sui voli EK344/345 tra Dubai e Kuala Lumpur dal prossimo 1° settembre, portando così a 52 i posti giornalieri disponibili in Premium economy nella capitale malese e affiancando l’A350 al Boeing 777 riammodernato che opera sui voli EK346/347.
L’A350 conta 32 posti in Business Class completamente reclinabili, in configurazione 1-2-1, 28 posti in Premium economy e 238 posti in Economy Class, combinando interni contemporanei con maggiore comfort e tecnologie avanzate.
I passeggeri di Business Class potranno usufruire di sedili completamente reclinabili in configurazione 1-2-1, dotati anche di ricarica wireless. In tutte le cabine premium, le tendine elettroniche dei finestrini, quando chiuse, presentano il motivo dell’albero Ghaf, mentre i passeggeri possono consultare i menu digitali di bordo sugli schermi del sistema di intrattenimento ice.
L’ultima generazione del sistema di intrattenimento di bordo ice di Emirates è dotata di schermi 4K e 4K HDR touchscreen ultra-reattivi, che offrono un’esperienza cinematografica ancora più immersiva a bordo. I passeggeri possono inoltre usufruire di una connessione Wi-Fi ad alte prestazioni, supportata dalla rete satellitare Global Xpress (GX) di ViaSat, con Wireless Access Point di nuova generazione progettati per garantire una connettività ancora migliore in tutto l’aeromobile.
"Quest’anno celebriamo 30 anni dall’avvio dei voli Emirates per Kuala Lumpur - ha dichiarato Saeed Mubarak, Country Manager di Emirates in Malesia -. Da tre decenni continuiamo a rafforzare la nostra presenza in Malesia e a investire nei nostri prodotti, per garantire ai nostri passeggeri un’esperienza di alta qualità in ogni fase del loro viaggio -. Dopo il successo dell’introduzione del Boeing 777 riammodernato, dotato di Premium economy, ora portiamo a Kuala Lumpur anche l'A350 di nuova generazione. Insieme ai voli operati con A380, questo significa che i viaggiatori in partenza dalla Malesia potranno usufruire di tutti e tre i nostri aeromobili di punta, ciascuno dei quali offre un’esperienza Emirates unica".
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Allarme alluvione al confine fra Tibet e Nepal. La causa dovrebbe essere stata un terremoto di magnitudo 4.4 avvenuto alle 8,37 ora locale con epicentro in Tibet a 10 chilometri di profondità , che avrebbe causato l'esondazione repentina del fiume Bhote Koshi, al confine tra Nepal e Tibet cinese. A confermarlo, come riporta il Corriere della Sera, l'agenzia Nuova Cina.
Il bilancio provvisorio destinato a salire sarebbe, stando a La Repubblica, di 95 morti e centinaia di dispersi.
La grande frana caduta nella regione di Gyirong (Xizang) in Tibet, avrebbe provocato un numero imprecisato di vittime e dispersi presso il posto di frontiera con il Nepal, la principale via di comunicazione tra i due Paesi. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato il massimo sforzo per prestare soccorso alle vittime.
In Nepal, sulla sponda opposta della frontiera, il ministro degli esteri ha detto che il problema è stato causato da un terremoto. La zona più colpita risulta quella di Syapru Besi e Timure. «Interi villaggi, ponti e infrastrutture sono stati spazzati via» ha detto alla Reuters il direttore amministrativo del distretto montano di Rasuwa.
I dispersi
Secondo i media locali citati da La Repubblica, sarebbero 403 i dispersi, di cui 384 stranieri. Tra gli stranieri scomparsi nelle alluvioni che hanno colpito le regioni di Nepal e Tibet ci sarebbero 133 indiani, 47 statunitensi, 34 australiani, 33 britannici, 24 canadesi, 19 malesi, sette ucraini, sei singaporiani e sei sudafricani. La lista comprende inoltre cinque giapponesi, cinque neozelandesi, quattro tedeschi, tre francesi, due irlandesi, due olandesi, due russi e i due spagnoli, oltre a cittadini di Bielorussia, Finlandia, Ungheria, Israele, Lituania, Portogallo e Filippine.
In base a quanto definito dalla Farnesina, come riporta anche riporta il Corriere della Sera, in tutta la regione del Tibet ci sono anche 90 italiani: due sarebbero bloccati ma in buone condizioni con la guida a monte della frana.
I media locali riferiscono che, dei dispersi, 92 viaggiavano con il tour operator Trekkers Society, 71 con Samrat Tour and Travels, 55 con Leaf Holidays, 52 con Himalayan Glacier, 31 con Kailash Journey, 27 con Fishtail Tours & Travels, 20 con Alpine Eco Trek, 17 con Kathmandu Holiday Tours & Travels, dodici con Richa Tours & Travels e sette con Explore Vacation. Fonti della Corea del Sud dicono che almeno otto sudcoreani che lavoravano in un impianto idroelettrico non compaiono nei conteggi e altri dieci sarebbero dispersi o non raggiungibili.
«L'Unità di crisi della Farnesina è in raccordo con il consolato generale d'Italia a Calcutta, il consolato onorario a Kathmandu e l'ambasciata d'Italia a Pechino» si legge in una nota del ministero degli Esteri.
Per emergenze, i connazionali possono contattare l'Unità di Crisi della Farnesina (+390636225), il consolato generale d'Italia a Calcutta (+91 9831212216) e, per la Cina, l'ambasciata d'Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.
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La Francia anche nel 2026 sarà il Paese con maggior numero di turisti
Ministro Mazzi: «Numeri eccezionali. 276 milioni di presenze in estate»
Aeroporto dell'Umbria: record storico per agosto con oltre 85.000 passeggeri
Aeroporto Bologna: quasi 5,5 milioni di passeggeri nel semestre, +3,6%
Nuove prospettive per l'Aeroporto dello Stretto: investimenti per 64 mln di euro
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Emirates: da settembre l'A350 dotato di Premium economy arriva a Kuala Lumpur
