11 July 2026

Confcommercio, turismo uno dei principali fattori di crescita del Paese

Tensioni internazionali, conflitto nel Golfo Persico, rischio energetico e persistenti incertezze geopolitiche non fanno registrare, per il momento, una frenata dell’economia.

 E’ quanto sostiene l’Ufficio studi di Confcommercio secondo il quale a sostenere l’attività economica è l’ occupazione ai massimi storici, la propensione al consumo ancora significativa, turismo in crescita e un’inflazione di fondo che resta sotto il 2%, “segnale di un sistema produttivo-distributivo che non ha trasferito integralmente gli shock esterni sui prezzi”.
 
Per il 2026, Confcomcommercio stima una crescita del Pil dello 0,9% e dei consumi dell’1,2% ” previsioni più ottimistiche rispetto a quelle delle principali istituzioni nazionali e internazionali – in uno scenario che resta complesso ma lontano da ipotesi recessive”.
 
“Sul versante dei consumi – scrivono- emergono segnali concreti di ottimismo: le intenzioni di acquisto delle famiglie a maggio si mantengono su livelli elevati, in particolare per l’acquisto di elettrodomestici (29%), mobili (24,5%) e per la ristrutturazione dell’abitazione (23,5%). E anche se per alcuni prodotti non si sono ancora raggiunti i livelli degli anni passati, la domanda delle famiglie continua a mantenersi solida e gli italiani non rinunciano a investire nei principali beni durevoli e nei progetti familiari.
 
Anche le intenzioni sulle prossime vacanze estive rispecchiano questo sentiment con un 38,5% di italiani (il valore più elevato dal 2020 ad oggi) che ha già programmato una vacanza, confermando il turismo come uno dei principali motori della crescita”.
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