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3 ottobre 2012 08:16
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Cercasi impiegato/a per agenzia di viaggi zona Caserta, esperto ufficio gruppi scolastici e privati, inviare curriculum all’indirizzo e-mail: maddalena@aviontravelviaggi.it
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[post_content] => Primo semestre 2026 positivo per il Brasile, che ha accolto oltre 3,5 milioni di visitatori internazionali arrivati in aereo (+13,3%). «Si tratta del miglior risultato mai registrato in questo periodo», sottolinea una nota di Embratur ripresa da L'Echo Touristique. Considerando tutti i mezzi di trasporto, il Paese ha registrato 5.261.733 turisti internazionali nei primi sei mesi dell’anno, dato che rappresenta il secondo miglior risultato per il periodo.
Il trasporto aereo rappresenta quindi il 67% del totale degli arrivi registrati in Brasile tra gennaio e giugno, segno di un’attrattiva sempre più marcata a livello internazionale. «L’aumento degli arrivi per via aerea va di pari passo con l’espansione dei collegamenti internazionali del Brasile. Un maggior numero di voli e una presenza più marcata sui mercati di origine avvicinano il Paese ai viaggiatori provenienti dall’America Latina e dall’Europa», ha commentato il presidente di Embratur, Bruno Reis.
I flussi provenienti dal Sudamerica (+13,8%) rappresentano oltre la metà del traffico registrato negli aeroporti brasiliani, pari a oltre 1,9 milioni di visitatori. A trainare il settore è la vicina Argentina con il suo milione di turisti (+15,9%). Gli incrementi più significativi si registrano nei mercati colombiano (+33,4%) e peruviano (+20,8%), mentre il Cile registra una crescita del 6,4%.
Tra i mercati a lungo raggio, l’Asia ha registrato la crescita proporzionale più elevata. Il numero di visitatori provenienti da questa regione è in aumento (+18,8%) e rappresenta, anche in questo caso, «il miglior risultato per questo periodo». La Cina ha guidato questa tendenza con un aumento del 55,12% degli arrivi in Brasile. Anche i mercati europei registrano una crescita (+16,2%) raggiungendo così i migliori risultati degli ultimi vent’anni.
La destinazione è dunque sulla buona strada per segnare un nuovo record di affluenza nel 2026, dopo aver accolto oltre 9,2 milioni di visitatori internazionali lo scorso anno (+37,1%).
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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[post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni
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Globalia ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 3,519 miliardi di euro, rispetto ai 3,272 miliardi di euro dell'anno precedente. Questo incremento del 7,6% conferma la ripresa del business del gruppo turistico e riflette un miglioramento generale in tutti i suoi settori principali . La crescita è stata trainata dal trasporto aereo, dai servizi aeroportuali, dalla manutenzione degli aeromobili e dal turismo: quattro settori che hanno contribuito in modo significativo alla performance operativa del conglomerato.
Come riporta Hosteltur, l'aumento dei ricavi è stato accompagnato da una maggiore capacità di convertire l'attività in risultati finanziari ricorrenti. L'Ebitda ricorrente ha raggiunto i 256 milioni di euro, il 16% in più rispetto ai circa 221 milioni di euro registrati nel 2024.
Il flusso di cassa operativo del gruppo turistico è raddoppiato, raggiungendo i 306 milioni di euro. I risultati finanziari evidenziano anche un miglioramento della redditività. L'utile netto consolidato si è attestato a 118 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto al 2014, mentre l'utile attribuibile alla società capogruppo ha raggiunto i 96 milioni di euro . Questi dati confermano la capacità del gruppo di sostenere la crescita e consolidare la ripresa post-pandemica, il cui impatto è ancora visibile nel patrimonio netto consolidato, a seguito delle perdite accumulate nel 2020 e nel 2021.
I dati 2026
I dati relativi al primo semestre del 2026 confermano questa tendenza. Globalia ha registrato ricavi per un miliardo 659 milioni di euro fino a giugno, con un incremento dell'8% su base annua, e un Ebitda di 67 milioni di euro. Inoltre, l'utile ante imposte è migliorato, passando da una cifra leggermente negativa a giugno 2025 a un valore positivo di 40 milioni di euro un anno dopo. Questa performance positiva si è verificata nonostante le tensioni geopolitiche, i conflitti armati e la volatilità dei costi che hanno colpito i settori del turismo e dell'aviazione.
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[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_title] => Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura
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[post_content] => La Camera di commercio di Salerno ha ufficialmente avviato la fase operativa del Destination Management Plan, il nuovo piano strategico per il turismo. Dalla costiera al Cilento, la provincia unisce le forze e parte alla conquista dei mercati con l’obiettivo di superare la storica frammentazione dell'offerta locale, unendo Salerno, Paestum, la Piana del Sele, il Cilento e il Vallo di Diano sotto un'unica regia. Questa svolta rappresenta un'opportunità senza precedenti per fare rete, innalzare la spesa media dei visitatori, valorizzare asset strategici come la cultura, il relax, l'enogastronomia basati su "prodotti-esperienza" e rendere la provincia una destinazione maggiormente attrattiva.
Andrea Prete, presidente di Uunioncamere e della Camera di commercio di Salerno si è così espresso: «Il futuro turistico delle destinazioni salernitane non è più semplice promozione di luoghi, ma governo del sistema, sviluppo di prodotti-destinazione e promozione integrata. Con il piano strategico passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata. L'obiettivo è puntare su accessibilità e narrazione autonoma, affinché la nostra provincia possa competere stabilmente sui mercati internazionali durante tutto l'anno».
L'aeroporto come apripista
A dare un'accelerazione decisiva al piano interviene l'avvio della programmazione dei voli di linea sullo scalo di Salerno. Il debutto, operato da Aeroitalia , fa da apripista allo sviluppo dello scalo in stretta sinergia con la Camera di commercio e la società di gestione aeroportuale. L'infrastruttura si inserisce nel progetto territoriale con collegamenti nazionali strategici. La stretta alleanza commerciale con Aeroitalia consente di connettere la provincia alle principali città italiane collegando l'Aeroporto Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento a mercati chiave come Milano, Torino, Genova e Trieste e rotte stagionali internazionali verso le isole greche e le Baleari (tra cui Mykonos, Santorini, Palma e Ibiza), rispondendo alla necessità di connettere stabilmente l'area ai flussi turistici europei.
Dalla cabina di regia del partner aereo arriva una conferma chiara sul valore strategico dell'operazione: «Abbiamo intercettato un forte potenziale in quest'area e c'è una grandissima voglia di fare. Aeroitalia crede fermamente nel potenziale di questa infrastruttura come volano di sviluppo turistico, capace di accorciare le distanze e favorire l'arrivo di passeggeri alla scoperta dell'essenza mediterranea del territorio - ha affermato Alfredo Pischedda, chief strategy officer di Aeroitalia -. L’aereo scelto, un Embraer 195 da 118 posti, è il mezzo giusto per fare da apripista al mercato. La vera sfida non è solo far partire i voli, ma mantenerli nel tempo creando valore insieme al territorio»
(Anna Morrone)
[post_title] => Salerno fa squadra: nuova alleanza territoriale che ridisegna il turismo, con l'aeroporto al centro
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[post_content] => Il fondo di investimento americano Castlelake ha annunciato il proprio interesse per EasyJet. Secondo fonti interne al fondo, nemmeno la compagnia aerea sarebbe a conoscenza dell'interesse, in quanto non ci sono stati contatti con il management. EasyJet, con circa 300 aeromobili, è, dopo Ryanair, la più grande compagnia aerea low-cost in Europa, nettamente più grande di Wizz Air.
Castlelake è una società di investimento con sede a Minneapolis, negli Stati Uniti. L'azienda detiene partecipazioni in diverse imprese, tra cui una quota del 32% in SAS, e possiede circa 250 aeromobili, sia di proprietà che in leasing ad altre compagnie aeree, per un valore stimato di circa 18 miliardi di dollari. Ha venduto 118 di questi aeromobili ad Avolon, un'altra società di leasing presente sul mercato.
L'offerta pubblica di acquisto per EasyJet, che secondo la legge britannica deve essere finalizzata entro il 26 giugno, arriva in un momento sempre più difficile per la compagnia aerea, che ha accumulato perdite significative quest'inverno. Tuttavia, non si trova ad affrontare problemi di liquidità, sebbene il suo valore di mercato si sia dimezzato in seguito agli eventi nel Golfo Persico e all'aumento dei prezzi del carburante.
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[post_content] => Hilton stringe una collaborazione con Ele per l’apertura di Spark by Hilton Milan Linate Airport, che segnerà il debutto del brand Spark by Hilton in Italia. L’hotel, compost da 118 camere, aprirà entro la fine dell’anno. Spark by Hilton diventerà l’undicesimo marchio Hilton, tra strutture operative e in pipeline, presente in Italia, segnando inoltre il suo ingresso nel segmento premium economy.
La struttura
Spark by Hilton Milan Linate Airport offrirà 118 camere dotate di soluzioni pratiche, con arredi semplici e lineari, armadio a vista, superfici di lavoro multifunzionali e bagni luminosi. Gli spazi comuni sono luminosi con sedute versatili, dai tavoli condivisi alle sedie a dondolo, pensati per offrire agli ospiti diverse opzioni confortevoli per socializzare o lavorare. Fra i plus, la colazione a buffet, l’Hydration Cart, a disposizione degli ospiti con acqua naturale e frizzante gratuita e frutta fresca e un market aperto 24 ore su 24. L’ hotel disporrà inoltre di una piscina all’aperto, di una palestra e di tre sale meeting.
Situato a soli 500 metri dall’aeroporto di Milano Linate, l’hotel offrirà collegamenti comodi sia per i viaggiatori business, sia per i viaggiatori leisure. Il terminal sarà raggiungibile in circa 10 minuti a piedi o 5 minuti in auto. Il centro di Milano potrà essere raggiunto in circa 12 minuti grazie alla linea metropolitana M4, mentre la Stazione di Milano Centrale dista circa 15-20 minuti in auto.
Alan Mantin, vice president, development, Southern Europe di Hilton, ha dichiarato: «Siamo lieti di portare il brand Spark by Hilton in Italia. Si tratta di un traguardo importante per la nostra crescita nel mercato e ci consente di rispondere alla crescente domanda di strutture premium economy. Con i suoi servizi essenziali, affidabili e un’accoglienza cordiale, Spark by Hilton rappresenta una soluzione ideale per i viaggiatori che desiderano ottimizzare il proprio budget senza rinunciare agli standard qualitativi che ci si aspetta da un soggiorno Hilton. Grazie alla sua posizione strategica nei pressi dell’aeroporto di Linate, questo hotel diventerà la nostra decima struttura a Milano, offrendo valore senza compromessi e una base comoda sia per gli ospiti business sia per quelli leisure».
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[post_content] => Singapore Airlines archivia l'esercizio 2025-26 (chiuso lo scorso 31 marzo) con una flessione del 57,4% dell'utile netto, avvertendo che l'aumento dei costi del carburante continua a incidere sui risultati e peserà ancora di più nel corso del prossimo anno.
La chiusura dello stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio ha fatto impennare i prezzi del carburante ben oltre l'aumento dei prezzi del greggio, aggravando le pressioni sui costi in tutto il settore dell'aviazione mondiale.
L'impatto sulla spesa si è riflesso solo in parte nel mese di marzo 2026, poiché le fatture del carburante del gruppo sono generalmente pagate in via differita, ha affermato la compagnia di bandiera di Singapore.
«Malgrado Sia e Scoot abbiano aumentato le tariffe aeree su tutto il network, gli adeguamenti non compensano pienamente l'aumento del prezzo del jet fuel, che rappresenta la voce di spesa più consistente del gruppo».
La compagnia precisa inoltre che «a seconda della durata e dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, potrebbero esserci implicazioni più ampie per le catene di approvvigionamento e le condizioni macroeconomiche che influenzano i modelli di domanda».
L'utile netto del gruppo è stato pari a 1,18 miliardi di dollari di Singapore (927,09 milioni di dollari Usa); nell'anno Sia e Scoot hanno trasportato un numero record di 42,4 milioni di passeggeri, per una crescita del +7,7% su base annua.
Al 31 marzo, la flotta operativa del gruppo comprendeva 218 aeromobili passeggeri e cargo, con Sia a quota 148 aeromobili passeggeri e sette cargo, e Scoot 63 aeromobili passeggeri.
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L’hôtellerie d’eccellenza scopre una nuova dimensione. Il 1° maggio 2026 segna il debutto del Luxury Family Beach Resort Cavallino Bianco a Caorle (Venezia), la prima struttura in Italia a declinare il concetto "family only" nel segmento lusso.
Non un semplice hotel, ma un ecosistema progettato intorno alla filosofia "It’s family time", dove il lusso diventa funzionale alle dinamiche familiari contemporanee e alla qualità del tempo da vivere insieme. Riservato esclusivamente a nuclei con minori, il resort trasforma la vacanza in un asset strategico, ottimizzando ogni spazio per bilanciare il divertimento dei figli con il relax dei genitori. Con questa nuova scommessa fronte mare, il Gruppo Cavallino Bianco punta a bissare il successo del modello ortese, offrendo un prodotto innovativo supportato da highlight tecnici d’avanguardia.
L'hotel
Accomodation di alto livello con 101 Family suite (dai 46 ai 118 m²), tutte fronte mare, progettate come "nidi" funzionali con doppi o tripli servizi e aree baby-friendly (pantry attrezzata, fasciatoi e camere separate) e l’hub Lino Land (750 m²) diviso per fasce d’età (0-17 anni). Un wellness "segmentato": oltre 4.000 metri quadrati di Spa e una Infinity Sky Pool su rooftop riservata esclusivamente agli adulti, per garantire quel "Two Time" (tempo per la coppia), fondamentale nel marketing del benessere moderno. Spiaggia privata di 5 ettari con cabanas integrate tra le dune, per un’esperienza di lusso che rispetta la privacy e l’integrazione paesaggistica: un asset naturale.
Il Cavallino Bianco non propone solo camere, ma la gestione del tempo. L'offerta si poggia sulla filosofia "It’s Family Time – Live it Now", bilanciando sapientemente quattro dimensioni: Family Time, Kids Time, My Time (genitore singolo) e Two Time (coppia). Anche i pasti seguono questa logica: buffet d’eccellenza nel family restaurant, ristoranti dedicati ai bambini e la ricercatezza à la carte del Marco Polo (Adults Only).
(Anna Morrone)
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