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24 maggio 2012 07:54
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Testo dell'annuncio
Product manager, responsabile booking, ufficio gruppi, direttore tecnico regione Lombardia, con ventitre anni di esperienza presso tour operator, valuta offerte di impiego in Milano.
Andrea, tel. 335 6140074.
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L'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.
Bimestre
Nel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.
Trend in rafforzamento
“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.
"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
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[post_content] => Malta ha accolto, tra gennaio e maggio 2026, 1.673.602 turisti, pari ad una crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Includendo i passeggeri delle crociere con pernottamento, gli arrivi totali hanno raggiunto quota 1.696.157, con un incremento del 17,4%.
La crescita si è tradotta in 9,17 milioni di pernottamenti, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, sebbene la durata media del soggiorno sia scesa da 5,8 a 5,5 notti.
La spesa dei visitatori è rimasta solida, raggiungendo un livello stimato di 1,34 miliardi di euro, +14,7% rispetto all’anno precedente. La spesa media per visitatore è scesa leggermente a 800 euro, in calo del 2,8%, riflettendo la durata media più breve del soggiorno. Tuttavia, la spesa per notte è aumentata del 2,4% a 146 euro, indicando che i viaggiatori hanno continuato a spendere di più durante le loro visite.
L’Europa si è confermata primo bacino di origine dei visitatori, con i turisti provenienti dai paesi dell’Ue che hanno rappresentato il 66% di tutti i visitatori in arrivo nel periodo gennaio-maggio. I mercati extra-Ue hanno generato un totale di 565.053 viaggiatori.
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[post_content] => American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.
«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».
La crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento.
Alla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua.
La compagnia stima per l'intero anno un risultato compreso tra una perdita rettificata di 0,65 dollari per azione e un utile rettificato di 0,65 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione orientata su una perdita rettificata di 0,40 dollari o un utile di 1,10 dollari per azione.
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[post_content] => Airidea promuove i collegamenti tra la Liguria e la Sardegna: per tutta la stagione estiva saranno disponibili le rotte Genova-Olbia e Olbia-Genova a 99 euro a tratta e Genova-Alghero e Alghero-Genova a 119 euro a tratta.
I voli di andata e ritorno sulla tratta Genova-Olbia operano nelle giornate di lunedì e venerdì mentre i collegamenti di andata e ritorno tra Genova e Alghero sono operativi la domenica.
Il prezzo del biglietto include bagaglio a mano fino a 8 kg, borsa personale, scelta del posto e snack a bordo. Per chi desidera viaggiare con un bagaglio più grande è disponibile anche il servizio di bagaglio in stiva con un supplemento di 22 euro per persona a tratta. I collegamenti vengono operati con Saab 340 da 34 posti.
«La scelta di sviluppare i collegamenti Genova–Olbia e Genova–Alghero nasce dall’analisi della domanda e dal confronto con gli operatori turistici e le realtà locali, che hanno evidenziato una forte esigenza di connessione tra la Liguria, con l’aeroporto di Genova, e la Sardegna - spiega il ceo della compagnia aerea, Gian Marco Vivado -. I dati confermano la presenza di una domanda particolarmente concentrata nel periodo estivo: per la tratta Genova–Olbia, nel 2025 circa il 54% del traffico annuale si è concentrato tra giugno e ottobre, con il solo mese di luglio che ha registrato circa 811.000 passeggeri rispetto ai circa 220 mila di aprile.
«Su questa base abbiamo costruito un’offerta pensata per rispondere alle esigenze dei passeggeri e partner. La tratta Genova–Olbia ha registrato fin dall’avvio un significativo riscontro, anche grazie alle collaborazioni e alle convenzioni sviluppate con operatori del settore hospitality. Un modello che stiamo replicando anche su Alghero».
Formula volo più appartamento
In questa direzione nasce la collaborazione dedicata alla formula volo da Genova + appartamento nel Golfo degli Aranci, con tariffe convenzionate pensate per semplificare l'organizzazione della vacanza. «Un'iniziativa sviluppata insieme agli operatori del territorio che conferma l'approccio di Airidea: costruire i collegamenti a partire dalle richieste del mercato e sviluppare partnership capaci di generare valore anche per il comparto turistico».
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Aries Group chiude il 2025 con ricavi pari a 62,6 milioni di euro, Ebitda a 12,7 milioni e un Ebitda margin del 20%. Nel corso del 2025 Aries Group ha registrato una crescita dei ricavi dell'11% rispetto all'anno precedente, superando 1,14 milioni di presenze nelle proprie strutture e raggiungendo un tasso medio di occupazione delle camere dell'85%. La performance è stata trainata dal consolidamento della domanda business e Mice, insieme a un modello di business sempre più diversificato che integra ricavi provenienti da camere, meeting e congressi, food & beverage, wellness e leisure.
Oggi Aries Group gestisce un portafoglio di quattro strutture tra Milano, Roma e Bologna, con 1.639 camere, 65 sale meeting e 9.400 metri quadrati di spazi dedicati agli eventi. Parallelamente, il gruppo prosegue il proprio percorso di sviluppo sostenibile: tutte le strutture mantengono la certificazione Dca Esg, mentre un piano strategico di sviluppo sostenibile 2026-2028 guida l'integrazione dei criteri Esg nelle attività operative, organizzative e gestionali.
Il 2026
Il primo semestre del 2026 ha segnato inoltre un'ulteriore evoluzione del modello di ospitalità del gruppo attraverso nuovi investimenti e format dedicati a sport, cultura, intrattenimento e benessere. Tra i principali progetti figurano il restyling tecnologico del Quark Hotel Milano con il concept Quark 2.0, che sta trasformando il centro congressi in un ecosistema Mice di nuova generazione attraverso spazi immersivi, ambienti modulari e tecnologie avanzate dedicate agli eventi; il lancio del Vivi Sporting Club presso il Living Place Hotel Bologna e la nuova programmazione culturale dell'hotel Villa Pamphili di Roma, con iniziative dedicate a cinema, musica ed eventi aperti anche alle comunità locali.
Durante il secondo semestre 2026 Aries Group continuerà a investire nell'evoluzione della propria piattaforma gestionale, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento nel segmento Mice, sviluppare nuovi format di ospitalità ibrida e sostenere la propria strategia di espansione attraverso opportunità di crescita coerenti con il modello industriale del gruppo. Le stime aggiornate per il 2026 indicano ricavi attesi pari a 66,2 milioni di euro, un Ebitda di 14,8 milioni e un Ebitda margin del 22%.
«Il 2025 conferma la solidità del modello sviluppato da Aries Group e la sua capacità di generare crescita in modo equilibrato e sostenibile. Oggi disponiamo di una piattaforma organizzativa e gestionale capace di valorizzare asset hospitality complessi, diversificare le fonti di ricavo e interpretare l'evoluzione del mercato. Le prospettive per il 2026 confermano la validità di questa strategia: continueremo a investire nell'innovazione dei nostri asset e in una crescita selettiva, con l'obiettivo di creare valore duraturo per partner, investitori, ospiti e territori di riferimento delle nostre strutture» commenta Stefano de Santis, presidente di Aries Group.
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[post_content] => Un totale di 6,1 milioni di turisti internazionali sono giunti in Egitto nei primi quattro mesi del 2026, pari ad una crescita del 7% rispetto ai 5,7 milioni di visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.
Gli ultimi dati resi noti dal governo egiziano fanno seguito a un andamento positivo nel 2025, quando gli arrivi turistici sono aumentati del 20,5% rispetto all’anno precedente. Il governo ha affermato che lo slancio positivo è proseguito anche nel 2026, mentre il Paese porta avanti la propria strategia di sviluppo turistico.
Sempre secondo i dati del governo, attualmente la destinazione accoglie visitatori provenienti da 179 paesi e sta attuando campagne promozionali mirate a specifici mercati, volte a rafforzare la propria presenza internazionale. Le iniziative rientrano nell’obiettivo del Paese di accogliere 30 milioni di turisti all’anno entro il 2030.
Particolare focus sullo sviluppo delle infrastrutture, tra cui la rete stradale, il trasporto ferroviario e gli aeroporti; grande attenzione è poi rivolta alla creazione di condizioni favorevoli agli investimenti nel settore alberghiero, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di camere e soddisfare la prevista crescita della domanda.
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Uvet | Amex GBT, la joint venture tra il Gruppo Uvet e American Express Global Business Travel, si conferma al primo posto della classifica italiana Italy's Leading TMCs 2026, l'annuale analisi dedicata alle principali Travel management company realizzata da Business travel news Europe. Secondo il report, nel 2025 Uvet | Amex GBT ha superato 1,11 miliardi di euro di volume di business. La prima edizione del report Leading TMCs risale al 1997 e oggi analizza sette mercati chiave europei: Benelux, Francia, Germania, Italia, Paesi Nordici, Spagna e Regno Unito.
«Questi dati rappresentano un importante riconoscimento del percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni – ha commentato Luca Patanè, Presidente del Gruppo Uvet – Un risultato che conferma la solidità della nostra visione e la capacità di accompagnare le aziende con soluzioni sempre più innovative per la gestione della mobilità. Continueremo a investire in tecnologia e nello sviluppo della piattaforma BizTravel Evolution, arricchendola con funzionalità pensate per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei travel manager e offrire un'esperienza di viaggio sempre più efficiente, integrata e personalizzata.»
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Nel report, Business travel news Europe evidenzia inoltre gli investimenti realizzati nel corso del 2025 sulla piattaforma proprietaria BizTravel Evolution, che ha introdotto nuove funzionalità e miglioramenti, tra cui la gestione dei carnet ferroviari Trenitalia, la gestione dei viaggi degli ospiti e un'offerta alberghiera ampliata grazie alla partnership con Booking.com.
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La ricerca del “prodotto” lascia il passo all’esperienza. In questo scenario, le botteghe e i negozi di vicinato non sono più semplici punti vendita, ma presidi culturali e attrattori turistici. Lo conferma la ricerca Ipsos Doxa per la campagna Shop Small di American Express Italia con Confcommercio Milano, che rivela come l’84% degli italiani ritenga le attività locali essenziali per la socialità e il 39% dei viaggiatori cerchi queste realtà per scoprire l’autenticità del territorio.
Il ritorno alla prossimità è trainato dai giovani: il 46% tra i 18 e i 34 anni ha aumentato gli acquisti nei negozi di quartiere nell’ultimo anno.
La nuova tendenza traccia una rotta per lo sviluppo di percorsi urbani alternativi, rispondendo a flussi turistici moderni che esigono fluidità e assenza di barriere. L’iniziativa, guidata da imprese che coniugano tradizione, digitale e multicanalità, si concretizza nel lancio di “Itinerari Milanesi: 30 attività che stanno ridisegnando la città“, una guida curata da Nss Edicola e pensata per residenti e visitatori alla ricerca di una Milano inedita. Disponibile gratuitamente in formato digitale e bilingue (italiano/inglese), questo strumento invita a esplorare la città a piedi o in bicicletta attraverso mappe illustrate, celebrando la nuova generazione di imprenditori locali e il commercio di prossimità.
La guida mappa 30 realtà indipendenti che stanno ridefinendo il concetto stesso di negozio, non semplice vendita e commercio tradizionale, ma spazi ibridi capaci di fondere shopping, cibo ed eventi culturali. All’interno delle 30 insegne, la guida include spazi culturali e librerie indipendenti che fungono da centri di aggregazione di quartiere. Botteghe artigiane e concept store di abbigliamento che organizzano eventi e mostre. Caffetterie specializzate, laboratori e micro-realtà gastronomiche che uniscono storicità e trend digitali.
Esercizi storici centenari, come quello guidato da Laura Viganò (nato nel 1919), che spiega: «Oggi serve qualcosa in più. Siamo andati virali su TikTok perché fuori si formavano ore di coda di ragazzi giovanissimi che volevano portarsi a casa un semplice oggetto, un pezzo di storia di Milano. Il turista cerca un pezzo di noi».
Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha dichiarato: «Le attività di prossimità sono luoghi di socialità, sicurezza e identità. La loro forza sta nella capacità di custodire una storia e innovare. Tecnologia, digitale e multicanalità rafforzano il legame con il territorio. Sostenere il commercio locale significa sostenere il futuro delle città».
L’Ad di American Express Italia, Jean Diacono, ha ribadito: «I piccoli commercianti contribuiscono ai legami sociali e incoraggiano lo shopping locale. Queste attività sono l’ossatura della comunità». A livello operativo, Luca Staglianò, vicepresidente merchant services di Amex, ha aggiunto: «Con Shop Small inseriamo ogni anno circa 200 mila esercenti nel network, stimolando a vivere il quartiere e creando un circolo virtuoso». Il settore pubblico sostiene la transizione: l’assessore Alessia Cappello ha ricordato l’impegno del Comune con bandi europei fino a 5 milioni di euro entro il 2027 per supportare digitalizzazione, riqualificazione e ricambio generazionale dei negozi. Questa accoglienza reinventata viene definita da Giulia Favero, gruppo giovani imprenditori di Confcommercio, come il passaggio dal «Made in Italy al “sentire” l’Italy’, dove il turista cerca l’esperienza e lo stile di vita». La sfida per i professionisti oggi è integrare queste storie per connettere i viaggiatori all’anima reale del territorio.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.\r\nTra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).\r\n\r\nProspettive e richieste al sistema\r\nLo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.\r\n\r\nGli italiani vogliono ancora partire\r\n“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit\r\nLa fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.\r\nL’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.\r\n ","post_title":"Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo","post_date":"2026-06-05T10:44:53+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780656293000]}]}}
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