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14 novembre 2011 08:54
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Cercasi socio investitore e collaboratore per apertura agenzia di viaggi giovane ed innovativa – Roma centro storico. Investimento richiesto: circa 30 mila euro. Provenienza dal settore professionale turistico. Gradite (ma non indispensabili) esperienze lavorative pregresse nel booking d’agenzia. Disponibilità immediata. Tel. 329 4757333. mail: lmoro@propac.it
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[post_content] => In occasione della Giornata mondiale degli oceani, Costa Crociere Foundation celebra il primo anno di “Guardiani del Mare", il progetto di edutainment ambientale dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della biodiversità marina e della tutela degli ecosistemi costieri.
Lanciato l'8 giugno 2025 e sviluppato insieme a La Fabbrica, società specializzata in progetti educativi e culturali, Guardiani del Mare ha coinvolto nel suo primo anno quasi 26.000 giovani attraverso iniziative educative online, attività a bordo e incontri in presenza.
In particolare i 3 laboratori internazionali di edutainment realizzati a bordo della flotta Costa per i giovani di diverse nazionalità: Beach Detective e EcosySTEM per bambini e OceanOlympic Games per i ragazzi. Laboratori innovativi che in un anno hanno fatto esplorare e preservare l'ecosistema marino a 14.945 bambini e 6.444 teenagers;
Il Blu Lab, laboratorio interattivo che unisce attività pratiche e strumenti digitali per far conoscere agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, il mare, i suoi abitanti e gli equilibri che li regolano e che tra dicembre 2025 e aprile 2026 ha raggiunto 149 scuole e 3.615 studenti, di cui 22 istituti provenienti da aree caratterizzate da dispersione scolastica;
Il Blu Grand Tour Show, un’esperienza immersiva che coinvolge ragazze e ragazzi che, con le proprie classi, cercano di superare 5 round di quiz, con l'obiettivo di apprendere e conoscere la biodiversità marina. Il ciclo di masterclass, ospitate su alcune navi della flotta, che ha coinvolto 692 studenti provenienti da 18 scuole, di cui 7 situate in contesti socialmente fragili.
“Guardiani del Mare” rappresenta l’evoluzione naturale del programma “Guardiani della Costa”, che in otto edizioni ha coinvolto oltre 100.000 fra studenti e docenti italiani, permettendo di raccogliere oltre 130.000 dati scientifici sulla biodiversità nel Mediterraneo, sui rifiuti marini e sull’inquinamento del mare.
Nel corso degli anni, Guardiani della Costa ha raggiunto 61.491 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado attraverso attività educative dedicate alla conoscenza del mare e della biodiversità, e 29.998 studenti delle scuole secondarie di secondo grado con percorsi teorici e pratici finalizzati alla salvaguardia delle coste italiane.
«Con Guardiani del Mare portiamo l’educazione ambientale nelle comunità toccate dalle nostre navi, coinvolgendo le scuole dei territori visitati - anche in aree ad alta dispersione scolastica - e, allo stesso tempo, migliaia di bambini e ragazzi provenienti da tutto il mondo in vacanza a bordo. È in questo intreccio tra impatto locale e comunità internazionale che il progetto esprime il suo valore più grande: far crescere nei giovani, ovunque provengano, una cultura condivisa di rispetto e amore per il mare» spiega Sara Dotta, direttore comunicazione ed Eventi di Costa Crociere e Segretaria Generale di Costa Crociere Foundation.
Alla base di Guardiani del Mare vi è la convinzione che la conoscenza rappresenti il primo passo per sviluppare consapevolezza e responsabilità verso l'ambiente.
Per questo il progetto combina momenti educativi, attività Stem, esperienze immersive e iniziative concrete di tutela del territorio, trasformando studenti e giovani partecipanti in veri e propri esploratori dell'ecosistema marino.
Un esempio significativo è rappresentato dall'appuntamento di Genova del Blu Grand Tour Show, conclusosi con attività pratiche dedicate alla salvaguardia dell'ambiente costiero, realizzate insieme a Scuola di Robotica. Attraverso laboratori scientifici, esperienze di coding applicato alla raccolta dei rifiuti marini e una sessione di pulizia della spiaggia, gli studenti hanno raccolto complessivamente 80 chilogrammi di rifiuti, sperimentando in prima persona il valore dell'impegno ambientale.
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[post_content] => Red Sea Global si prepara a inaugurare il Four Seasons Resort and Residences Red Sea a Shura Island, in apertura il 20 maggio. Si tratta del primo resort sviluppato in joint venture all'interno del suo portfolio ad entrare nel mercato.
Sviluppato in collaborazione con Kingdom Holding Company, il lancio rappresenta un traguardo condiviso per entrambe le organizzazioni e segna una nuova fase nel modello di sviluppo di Rsg, evidenziando il ruolo crescente delle partnership tra istituzioni e settore privato nella crescita del settore turistico di lusso in Arabia Saudita.
«Con l'arrivo del Four Seasons, stiamo ampliando significativamente la capacità e l'offerta della destinazione del Mar Rosso, proprio in tempo per uno dei periodi di maggiore affluenza turistica del nostro calendario - ha dichiarato John Pagano, ceo del gruppo Red Sea Global -. L'apertura delle prenotazioni per il primo resort sviluppato in joint venture nel nostro portfolio rappresenta anche un importante traguardo commerciale per Rsg, a dimostrazione del valore delle partnership strategiche, della solidità della nostra proposta di investimento e della crescente fiducia del mercato nel settore turistico saudita».
Il resort, del valore di 600 milioni di euro, è stato sviluppato attraverso una joint venture paritetica tra Rsg e Khc.
Sarmad Zok, ceo di Kingdom Hotel Investments ha dichiarato: «L'investimento di Kingdom Holding Company nel Four Seasons Resort and Residences Red Sea a Shura Island riflette il nostro costante impegno a impiegare capitali a lungo termine in asset del settore alberghiero e turistico, in linea con la Saudi Vision 2030. Insieme a Red Sea Global, questo progetto di riferimento dimostra la solidità dell'offerta turistica e il crescente appeal internazionale del mercato del turismo di lusso in Arabia Saudita».
Greg Djerejian, group head of investments e group chief legal officer di Red Sea Global, ha aggiunto: «La realizzazione di successo di questo resort invia un segnale forte al mercato sulla qualità delle opportunità che emergono nel portafoglio di Rsg e sulla nostra capacità di convertire l'interesse degli investitori in asset operativi, rafforzando al contempo la nostra reputazione di sviluppatore affidabile».
La struttura
Il Four Seasons Resort and Residences Red Sea at Shura Island offre un'oasi all'estremità orientale dell'isola, coniugando lusso rigenerativo, servizio impeccabile ed esperienze per tutta la famiglia. Circondato dall'acqua su tre lati, il resort dispone di 149 alloggi e 31 Resort Residence completamente integrati con l'ambiente esterno. Gli ospiti possono scegliere tra diverse opzioni gastronomiche, dal Sea Green all'Al Forn, fino al ristorante e piscina Spiaggia, dove gustare piatti italiani all'aperto. Per gli amanti dell'avventura, sono disponibili diverse attività acquatiche, mentre i più piccoli possono partecipare a programmi di animazione dedicati.
Il resort opera in linea con i principi del turismo rigenerativo di Rsg, utilizzando esclusivamente energia rinnovabile e avvalendosi di sistemi avanzati di gestione delle acque e dei rifiuti.
Questo risultato si inserisce nel quadro dell'espansione dell'offerta alberghiera e dei voli a The Red Sea, dopo che i tassi di occupazione hanno raggiunto l'82% durante gli ultimi 10 giorni del Ramadan, con una domanda che dovrebbe aumentare ulteriormente in vista dell'Eid al-Adha. Per far fronte all'aumento della domanda, Rsg aggiungerà 32 voli extra all'aeroporto internazionale del Mar Rosso durante il periodo festivo.
Attualmente, a The Red Sea sono operativi 11 hotel, con l'apertura di altri sei resort prevista sull'isola di Shura nei prossimi mesi.
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[post_content] => Sono state presentate più domande rispetto ai fondi disponibili per il bonus “Staff house - Titolo II” del ministero del turismo: si tratta dell’incentivo volto ad aiutare i lavoratori del settore, che ha lo scopo di sostenere la riqualificazione degli alloggi destinati agli impiegati del comparto turistico-ricettivo. In totale, come ha spiegato lo stesso dicastero in una nota pubblicata sul suo sito, sono arrivate 102 domande per un ammontare complessivo di agevolazioni richieste pari a circa 80,8 milioni di euro.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande era fissato allo scorso 5 maggio, e secondo la nota del ministero del turismo la misura ha riscosso un successo tale che le risorse richieste sono maggiori di quelle effettivamente disponibili: a fronte di una dotazione finanziaria di 54 milioni di euro, infatti, le domande arrivate sono state superiori di ben 26,8 milioni.
Osservando quali sono state le imprese a presentare la maggior parte delle domande, dai dati forniti dal Ministero risulta che l’agevolazione abbia intercettato in prevalenza i bisogni delle micro, piccolo e medie imprese: sono state infatti loro a presentare, rispettivamente, il 22% e il 66% delle domande. La misura, in totale, prevedeva un valore complessivo dei piani di investimento superiore a quota 149 milioni di euro.
Adesso, conclusa la fase di presentazione delle richieste del bonus, il ministero del turismo ha spiegato che “Invitalia, in qualità di soggetto gestore, avvierà la fase di valutazione delle domande, che saranno esaminate nel rispetto dei requisiti previsti dall'avviso”. Le domande verranno esaminate, come comunicato dal ministero, in ordine cronologico. E visti i numeri comunicati dal Ministero, è possibile che ci sia chi rimarrà escluso pur avendo presentato domanda per l’esaurimento delle risorse disponibili. Non è nemmeno possibile escludere che l’esecutivo dedica di intervenire sul tema.
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[post_content] => Emirates ha pubblicato un operativo provvisorio per il periodo compreso tra il 1° e il 15 maggio 2026, che prevede il ripristino dei voli verso 16 destinazioni del network globale.
Le rotte ripristinate includono Adelaide, Algeri, Antananarivo, Bahrein, Beirut, Bogotà, Brisbane, Houston, Kuwait City , Los Angeles, Miami, Muscat , Orlando, Osaka Kansai, Phnom Penh e San Pietroburgo.
La compagnia aerea di Dubai opera ora circa il 77% dello schedule precedentemente pianificato, sulla base di un confronto tra gli orari del 1° febbraio 2026 e del 26 aprile 2026. I collegamenti per Baghdad, Bassora, Teheran Imam Khomeini e la tratta da Malé a Colombo rimangono cancellati. Il vettore segnala comunque che ulteriori modifiche rimangono altamente probabili.
Al contempo Emirates ha potenziato le frequenze in diverse regioni, con svariate rotte chiave a lungo raggio che stanno beneficiando di un aumento della capacità attraverso frequenze settimanali più elevate o l'impiego all'Airbus A380.
Tra queste rotte ci sono anche quelle europee e italiane in particolare: Parigi Charles de Gaulle passa da 17 a 21 voli settimanali; Madrid da 11 a 14 voli settimanali, con la ripresa del servizio A380 sui voli EK141/142.
Roma Fiumicino passa da 10 a 14 voli settimanali; Francoforte aggiunge la ripresa del collegamento con l'A380 sui voli EK045/046, oltre all'attuale operatività con il 777-300Er. Monaco raddoppia a due servizi giornalieri con il 777-300ER.
Milano Malpensa vede il collegamento terminale non-stop potenziato con l’A380, in sostituzione del 777-300Er; Barcellona passa a un servizio giornaliero con 777-300Er da tre voli settimanali.
Bologna e Venezia aumentano entrambe le frequenze settimanali; Vienna passa a un servizio giornaliero con l'A380, in sostituzione dei 10 voli settimanali con il 777-300Er.
Il vettore aumenta la capacità anche verso numerose città nel Regno Unito (Londra, Manchester, Newcastle) e negli Stati Uniti, da New York a Miami, da Washington a Orlando solo per citarne alcune.
[post_title] => Emirates ripristina i voli verso 16 città e aggiunge capacità su molte destinazioni (anche italiane)
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[post_content] => Con l’Italia al secondo posto tra i mercati esteri nei primi due mesi del 2026, Lloret de Mar ha scelto Milano per fare il punto su dati, offerta e strategia: «Si tratta di una destinazione che lavora tutto l’anno», afferma Elizabeth Keegan, direttrice del turismo, un posizionamento su cui Lloret de Mar sta costruendo la propria strategia di medio periodo.
I numeri supportano l’approccio. Nel 2025 la Catalogna ha registrato 1,42 milioni di turisti italiani, 6,33 milioni di pernottamenti e una spesa media giornaliera di 156,15 euro: Italia quinto mercato estero. Nei primi due mesi del 2026 l’accelerazione è netta: 190.600 turisti italiani, 1,15 milioni di pernottamenti, permanenza media di 6,02 giorni e Italia che sale al secondo posto tra i mercati esteri, con 4 milioni di posti aerei offerti su 21 aeroporti collegati con quelli strategici per Lloret de Mar, ovvero Barcellona (80 km) e Girona (30 km).
Quinta destinazione in Spagna per il segmento sole e spiaggia in termini di posti letto alberghieri e terza in Catalogna per gettito fiscale turistico, Lloret de Mar conta oltre 1,2 milioni di viaggiatori l’anno e 29.000 posti di alloggio distribuiti lungo 9 chilometri di costa. L’offerta combina sette spiagge - tra cui la Cala Sa Boadella, riconosciuta tra le European Best Destinations - con 32 kmq di superficie boschiva, sentieri costieri e un programma outdoor strutturato che raggruppa 12 operatori specializzati sotto il marchio Lloret Adventure.
Le linee strategiche presentate si articolano su quattro assi: riqualificazione, sostenibilità, accessibilità e valorizzazione della comunità. Lloret è tra le sole otto Destinos Turísticos Inteligentes in Spagna, la prima destinazione ad aver adottato il sistema Sgd Destinos di Bioscore — con 59 spazi certificati — e collabora dal 2018 con la Fundació Alícia per sviluppare una strategia volta a promuovere una proposta gastronomica sana e per tutti (Associació Celíacs de Catalunya).
Il turismo sportivo è un segmento consolidato, con la Ryder Cup 2031 come appuntamento di riferimento sul lungo periodo. Il Lloret Convention Bureau presidia invece il Mice, con 18.000 posti letto in 4 e 5 stelle, tre centri congressi, un auditorium da 1.000 delegati e oltre 80 sale riunioni.
Sul fronte del calendario, il 2026 porta in Catalogna una serie di eventi con un forte richiamo internazionale: Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura, centenario della morte di Gaudí con il completamento architettonico della Sagrada Família, Grand Départ del Tour de France e inaugurazione del nuovo Spotify Camp Nou.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Ritenuta d'acconto e adv. A seguito della circolare emessa dalla Iata il 17 marzo 2026, si delinea la nuova tabella di marcia per le agenzie di viaggio italiane in merito all'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni. Le modifiche derivano dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 140-142), che prorogano l'obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio.
Iata ha confermato che l'attivazione dei nuovi sistemi di calcolo Bsp avverrà ufficialmente il 1° maggio 2026. Attualmente, l'associazione sta completando i necessari miglioramenti tecnologici per garantire che il sistema Bsp supporti correttamente le nuove regole.
Adempimenti per le agenzie di viaggio
Per i professionisti del settore, è fondamentale gestire tempestivamente le eventuali eccezioni. Richieste di ritenuta ridotta: qualora l'agenzia abbia diritto a una ritenuta ridotta, la richiesta deve essere comunicata formalmente sia alle singole compagnie aeree che alla Iata.
Canale di comunicazione
La documentazione di supporto per Iata deve essere inviata esclusivamente tramite il Portale clienti, indicato come l'unico canale di comunicazione ufficiale.
Condivisione interna: Iata raccomanda di diffondere queste informazioni a tutto il personale amministrativo e contabile.
Un nuovo aggravio per la categoria degli agenti di viaggio
L'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni, sancita dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta l'ennesima sfida burocratica ed economica per un settore già fortemente sotto pressione e sulla linea di galleggiamento. Sebbene Iata stia lavorando all'adeguamento dei sistemi Bsp per automatizzare il calcolo, la realtà operativa per gli agenti di viaggio si fa più complessa per diversi motivi:
Impatto sulla liquidità
La ritenuta d’acconto comporta, di fatto, un'anticipazione d'imposta che sottrae liquidità immediata alle agenzie. In un modello di business dove i margini sulle commissioni sono già ridotti, questo differimento finanziario può pesare sulla gestione quotidiana della cassa.
Carico amministrativo: Non si tratta solo di una trattenuta fiscale, ma di un nuovo onere gestionale. La necessità di comunicare singolarmente con le compagnie aeree e di caricare documentazione specifica sul Portale Clienti Iata per ottenere eventuali riduzioni sposta risorse umane e tempo dall'attività commerciale a quella puramente burocratica.
Rischio di errori nel passaggio: Il periodo di transizione verso il 1° maggio 2026 richiederà un monitoraggio costante degli estratti conto Bsp per verificare che le nuove regole di calcolo siano applicate correttamente, onde evitare incongruenze contabili difficili da sanare a posteriori.
In conclusione, questa misura viene percepita dal comparto come un ulteriore adempimento che complica il rapporto professionale tra agenzie, vettori e fisco, rendendo la gestione delle già esigue ed inique commissioni sempre più pesante e meno agile.
(Anna Morrone)
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[post_content] => «Siamo qui per restare». Non ha dubbi Dang Minh Tung, direttore generale Vietnam Airlines Italia. La compagnia aerea consolida il proprio impegno nel mercato italiano e nel primo anno di operatività, sulla rotta Milano Hanoi, il bilancio parla di risultati particolarmente positivi.
Dal lancio del collegamento diretto, avvenuto il 1° luglio 2025, la compagnia ha registrato performance superiori alle previsioni, con un load factor che durante l’alta stagione ha superato il 95%. Nel corso del 2025, ha operato 142 voli da e per Milano, trasportando oltre 30.000 passeggeri. Il volo dallo scalo di Malpensa si effettua tre volte la settimana, con partenza martedì, venerdì e sabato.
Ora, si punta a una crescita ulteriore:«Per il 2026, sono previsti quasi 290 voli da e per Milano, con l’obiettivo di superare i 70.000 passeggeri trasportati. La rotta Milano-Hanoi si conferma così un asse strategico per il traffico leisure e business, con una domanda in costante aumento sia da parte dei viaggiatori italiani diretti in Vietnam, sia dei passeggeri vietnamiti in viaggio verso l’Europa. L’impegno di Vietnam Airlines sul mercato italiano è a lungo termine e, se ve ne sarà l’opportunità, siamo pronti a considerare ulteriori investimenti e strategie di crescita per rafforzare la nostra presenza» ha sottolineato il direttore generale del vettore.
L'Italia si inserisce nella più ampia strategia europea di Vietnam Airlines, che collega già Londra Heathrow, Parigi, Francoforte e Monaco. A luglio 2025 sono partiti i voli da Milano e Copenhagen, mentre a giugno è previsto l'avvio dei collegamenti con Amsterdam Schiphol. Rimane attivo anche il volo diretto da Mosca. Attraverso i partner SkyTeam - Air France, Klm e Sas - i passeggeri raggiungono facilmente il resto d'Europa, su rotte che registrano un traffico crescente sia turistico sia business.
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Sull'attuale situazione in Medio Oriente ed eventuali problemi per la compagnia, il direttore spiega: «Poiché operiamo voli in Asia, semplicemente cambiamo la rotta quando voliamo e no, non ha comportato un aumento di tempo. Questo significa che continuiamo a operare e inoltre supportiamo anche i passeggeri che non riescono a volare con altre compagnie aeree».
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
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Questo è il primo segnale di un rallentamento del boom post-pandemico dei viaggi americani in Europa - messo in luce da un recente studio della European Travel Commission, ripreso da Reuters - trainato dal forte dollaro statunitense e dalla resilienza economica del Nord America.
Uno studio precedente indicava che quest'anno gli americani sarebbero stati meno intenzionati a viaggiare in Europa, rispetto ai dati 2025, una tendenza guidata dal peggioramento delle preoccupazioni economiche e dall'instabilità geopolitica.
E se gli arrivi cinesi in Europa, rispetto al 2025, sono destinati ad aumentare del 28% e quelli indiani del 9%, il numero di viaggiatori provenienti dalle Americhe dovrebbe crescere solo del 4,2%.
In parallelo i dati della piattaforma Cirium, indicano che le prenotazioni dei voli dall'Europa verso gli Stati Uniti tra il 7 ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua, mentre quelle dagli Stati Uniti verso l'Europa sono scese del 7,3%.
Malgrado il calo di interesse da parte dei viaggiatori americani, l'Europa continua a registrare un aumento costante sia dei viaggiatori a lungo raggio sia della spesa, dimostrando che i turisti che desiderano ancora visitare il Vecchio Continente sono più interessati a esperienze di alto valore che possono mantenere stabile il mercato turistico europeo.
«L'Europa continua a distinguersi come destinazione affidabile, ben posizionata per rispondere alla domanda in evoluzione di viaggi più flessibili e basati sulle esperienze» ha dichiarato Miguel Sanz, capo della European Travel Commission , in una nota.
Secondo l'indagine, nel 2025 la spesa per i viaggi in Europa, sarebbe crescita del 9,7%. Ciò è in linea con quanto riportato dai principali vettori europei, tra cui Lufthansa ed Air France-Klm, che segnalano un aumento costante delle prenotazioni per le loro offerte Premium, mentre le prenotazioni in classe economica per i viaggi transatlantici sono diminuite.
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In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.\r\n\r\nUna prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: \"Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)\" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati \"investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue\". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.\r\n\r\nSul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, \"La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole\".\r\n\r\nIl forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.\r\n\r\n[gallery ids=\"507914,507913,507915\"]","post_title":"Cabo Verde chiama Italia: nuovo slancio agli investimenti turistici","post_date":"2026-02-23T09:58:12+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1771840692000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507692","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno i turisti cinesi e indiani a compensare il potenziale rallentamento degli arrivi statunitensi in Europa previsto nel 2026, con una crescita stimata del 6,2% degli arrivi internazionali nel Vecchio Continente.\r\n\r\nQuesto è il primo segnale di un rallentamento del boom post-pandemico dei viaggi americani in Europa - messo in luce da un recente studio della European Travel Commission, ripreso da Reuters - trainato dal forte dollaro statunitense e dalla resilienza economica del Nord America.\r\n\r\nUno studio precedente indicava che quest'anno gli americani sarebbero stati meno intenzionati a viaggiare in Europa, rispetto ai dati 2025, una tendenza guidata dal peggioramento delle preoccupazioni economiche e dall'instabilità geopolitica.\r\n\r\nE se gli arrivi cinesi in Europa, rispetto al 2025, sono destinati ad aumentare del 28% e quelli indiani del 9%, il numero di viaggiatori provenienti dalle Americhe dovrebbe crescere solo del 4,2%.\r\n\r\nIn parallelo i dati della piattaforma Cirium, indicano che le prenotazioni dei voli dall'Europa verso gli Stati Uniti tra il 7 ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua, mentre quelle dagli Stati Uniti verso l'Europa sono scese del 7,3%.\r\n\r\nMalgrado il calo di interesse da parte dei viaggiatori americani, l'Europa continua a registrare un aumento costante sia dei viaggiatori a lungo raggio sia della spesa, dimostrando che i turisti che desiderano ancora visitare il Vecchio Continente sono più interessati a esperienze di alto valore che possono mantenere stabile il mercato turistico europeo.\r\n«L'Europa continua a distinguersi come destinazione affidabile, ben posizionata per rispondere alla domanda in evoluzione di viaggi più flessibili e basati sulle esperienze» ha dichiarato Miguel Sanz, capo della European Travel Commission , in una nota.\r\n\r\nSecondo l'indagine, nel 2025 la spesa per i viaggi in Europa, sarebbe crescita del 9,7%. 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