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30 agosto 2011 10:22
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Cerco lavoro in Genova e dintorni, come agente di viaggio o nel ramo delle spedizioni. Lavoro in questo settore già da diversi anni. Disponibilità lavorativa da ottobre perchè attualmente sono a scadenza del mio contratto lavorativo con un t.o. genovese. Tel. 340 3747102.
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Nel 2025 «siamo riusciti ad aumentare in modo significativo l'utile operativo del gruppo e abbiamo raggiunto il fatturato più alto della nostra storia. Risultati che dimostrano la resilienza e la stabilità del gruppo»: Carsten Spohr, presidente del cda del Gruppo Lufthansa e ceo di Lufthansa commenta così i risultati dell'ultimo esercizio.
Anno che ha quindi registrato un fatturato da 39,6 miliardi di euro (rispetto ai 37,6 miliardi dell'anno precedente), un utile operativo (ebit rettificato) a 2 miliardi di euro (1,6 miliardi di euro l'anno prima) e un margine operativo migliorato che ha raggiunto il 4,9% (4,4% l'anno prima, ma ancora lontano dall'auspicato 8%, da toccare tra il 2028 e il 2030).
Con 1,3 miliardi di euro, l'utile netto consolidato è rimasto allo stesso livello dell'anno precedente (1,4 miliardi di euro), poiché è stato influenzato dagli effetti di valutazione sui riporti delle perdite. Escludendo questo effetto, l'utile netto sarebbe aumentato in linea con il risultato operativo.
In termini di passeggeri trasportati, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno totalizzato 135 milioni di passeggeri, per una crescita del 3% rispetto all'anno precedente e con un load factor salito al livello record dell'83,2%.
«La guerra in Medio Oriente dimostra ancora una volta quanto sia esposto il traffico aereo e quanto rimanga vulnerabile, anche se il settore è ora più resiliente alle crisi rispetto al passato - ha osservato Spohr -. La massiccia concentrazione dei flussi di traffico globali attraverso gli hub del Golfo si sta rivelando sempre più un tallone d'Achille geopolitico. Ciò rende ancora più importante non svantaggiare ulteriormente le compagnie aeree e gli hub europei. La sovranità dell'Europa richiede la capacità di mantenere i propri collegamenti con i mercati globali».
Guardando le singole divisioni, quella delle compagnie aeree 'network' (Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines) ha registrato ricavi pari a 27,6 miliardi di euro, altri 3,1 miliardi derivano da Eurowings, Discover e Air Dolomiti, 3,4 miliardi dal trasporto merci e 8 miliardi dalla manutenzione. Swiss (600 milioni di Ebit rettificato) guida la classifica come migliore vettore del gruppo.
In questo quadro è positivo anche il contributo di Ita Airways, che ha apportato 90 milioni di euro all’Ebit rettificato: avendo il gruppo tedesco ha il 41% della società, questo porta il dato totale (includendo il 59% del ministero dell’Economia italiano) a quasi 220 milioni.
Prospettive 2026
Per l'intero anno, il gruppo punta a un ulteriore aumento dei ricavi e a un significativo miglioramento degli utili, nonché a un ulteriore miglioramento del margine operativo. A livello di capacità viene indicata una crescita di circa il 4% per le compagnie aeree passeggeri e il continuo rinnovamento della flotta con l'ampliamento dell'offerta premium contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo.
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[post_content] => Taglio del nastro per la nuova wing del Terminal di Milano Linate Prime con nuove aree per l’accoglienza di passeggeri e l’ampliamento delle aree di parcheggio.
L’intervento, avviato nel dicembre 2024, introduce spazi più confortevoli e funzionali per passeggeri ed equipaggi, con flussi separati e maggiore privacy. L’ampliamento si inserisce nella strategia di crescita di Sea Prime (che con il brand Milano Prime è il primo operatore italiano nel settore Business & General Aviation), che nel 2025 ha gestito 35,9 mila movimenti di business aviation, con un incremento del 7% a Milano Linate Prime rispetto al 2024 e una delle più alte crescite in Europa. Nei primi mesi del 2026, spinti anche dall’effetto Olimpiadi, il traffico ha accelerato il trend di crescita del +13,5% rispetto al 2025, con picchi di oltre 130 movimenti giornalieri.
Nella nuova wing sono state realizzate nove lounge con pareti vetrate, affacciate sul piazzale aeromobili e sul lato landside per complessivi 2.000 metri quadri. Gli spazi sono stati assegnati a primari operatori di business aviation italiani ed internazionali, che le personalizzeranno in base ai propri standard architettonici e di servizio.
Il progetto ha previsto anche il restyling delle infrastrutture esistenti, con la creazione di nuovi spazi e l’ampliamento delle bussole di ingresso per una migliore accessibilità.
Dal punto di vista ambientale, la nuova wing è stata progettata con un approccio improntato alla sostenibilità: l’intervento ha rigenerato le strutture esistenti, tra cui la campata di un hangar di ricovero degli aeromobili, integrandole con sistemi ad alta efficienza energetica, pannelli fotovoltaici, climatizzazione a basso impatto e un sistema di gestione dell’aria che monitora i livelli di CO2 per ottimizzarne il ricambio.
«Con l’inaugurazione del nuovo terminal di Milano Linate Prime confermiamo l’impegno del Gruppo Sea nello sviluppo infrastrutturale e nel rafforzamento della competitività del sistema aeroportuale milanese, consolidando ulteriormente il nostro posizionamento in un segmento ad alto valore strategico come la business aviation» ha dichiarato Armando Brunini, ad e direttore Generale Sea -. Questo intervento è parte integrante della nostra visione industriale: investire in qualità, innovazione e sostenibilità per accrescere l’attrattività e la competitività del territorio».
«L’inaugurazione del nuovo Terminal di Linate Prime nell'anno delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina, che fa seguito agli interventi di restyling realizzati a Linate Prime in occasione di Expo2015, alla costruzione di due nuovi Hangar e all’apertura del terminal di Malpensa Prime conferma il nostro impegno nel rispondere alla crescente domanda di servizi e infrastrutture d’eccellenza per la business aviation, consolidando il ruolo di Milano Prime come porta d’accesso privilegiata a Milano e alla Lombardia» ha sottolineato Chiara Dorigotti, ad e direttore generale di Sea Prime.
Il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, ha inoltre aggiunto: «Il nuovo terminal si inserisce nel contesto di sviluppo di un segmento strategico della nuova mobilità aerea voluta da Enac, volta a potenziare il network di collegamenti aria-aria, per generare un significativo indotto economico per il territorio, nel pieno rispetto degli standard di sostenibilità ambientale, prevedendo anche la trasformazione degli scali in poli multifunzionali, che integrano le prestazioni di trasporto aereo con attività collaterali e con servizi di accoglienza avanzati».
[post_title] => Sea Prime: dopo il boom di traffico 2025 apre i battenti la nuova ala di Milano Linate Prime
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[post_content] => A meno di nove mesi dall'avvio della procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti, Azul ha ufficialmente completato il processo di ristrutturazione finanziaria, approvato dal tribunale federale di New York nel dicembre 2025.
La compagnia aerea brasiliana dichiara di aver ridotto di circa 2,5 miliardi di dollari i propri debiti e obblighi, a seguito di un piano di riorganizzazione condotto con i principali obbligazionisti, locatori di aeromobili – tra cui AerCap – e partner industriali.
Nonostante il passaggio sotto supervisione giudiziaria, la compagnia ha mantenuto la maggior parte delle sue attività commerciali. Nel 2025, Azul ha trasportato circa 32 milioni di passeggeri, operato circa 800 voli al giorno, vantato un tasso di puntualità di circa l'85% e raggiunto un record interno di traffico, senza interruzioni significative del servizio.
Il vettore serve più di 130 città su circa 250 rotte, in gran parte domestiche, con una flotta operativa di circa 170-175 aeromobili, composta principalmente da Airbus A320neo/A321neo, Embraer E-Jet e Atr per la rete regionale.
Con un bilancio risanato e una leva finanziaria notevolmente ridotta, Azul si concede margini di manovra per investire nella modernizzazione della sua flotta e nell'ottimizzazione del network domestico, in particolare sui collegamenti regionali e verso aeroporti secondari come Viracopos-Campinas, il suo hub principale.
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Il nuovo Resort, a vocazione bi-stagionale, sorgerà nella zona di San Sicario Alta, all’interno del comprensorio sciistico della Via Lattea. Pensato per accogliere famiglie italiane e internazionali, il Resort punterà sull’esperienza Premium All Inclusive in montagna, coniugando autenticità locale e l’ospitalità distintiva di Club Med.
La struttura comprenderà 401 camere e oltre 1.000 posti letto, due ristoranti, una reception con aree lounge, una SPA, un’area balneoterapia con piscine indoor e outdoor, spazi dedicati ai Kids Club e una ski room. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile.
Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma “Happy to Care”, che guida l’approccio del Gruppo a uno sviluppo turistico responsabile, attento all’ambiente e alle comunità locali e al benessere dei propri dipendenti.
L’intervento rappresenta un investimento complessivo di 135 milioni di euro e si inserisce in una visione di crescita attenta alla sostenibilità ambientale, all’integrazione paesaggistica e alla valorizzazione delle risorse locali.
Il progetto di San Sicario si colloca all’interno della strategia globale di sviluppo di Club Med nel segmento montagna. L’Italia rappresenta un mercato storico e strategico per Club Med: la presenza del gruppo nel paese ha avuto inizio nel 1951 con l’apertura di Club Med Baratti e, da allora, sono stati operati oltre 20 Resort. L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna.
«Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità».
Il progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane.
L’avvio dei lavori è previsto per aprile 2026, con apertura del Resort programmata per dicembre 2028.
«La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. Siamo pronti a trasformare questa collaborazione in un acceleratore di iniziative ad alto impatto, capaci di offrire risultati tangibili agli investitori e di generare ricadute positive sui territori e sulle comunità».
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Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.
l turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.
In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
In questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.
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[post_content] => Parchi a tema, crociere e resort guidano i conti di Disney. La compagnia ha infatti annunciato Disney ricavi ed utili trimestrali superiori alle attese degli analisti. La divisione Experiences ha registrato per la prima volta oltre 10 miliardi di dollari di ricavi.
In dettaglio, come si legge su Milano Finanza, i parchi a tema di Disney negli Usa hanno prodotto 6,91 miliardi di dollari di ricavi, mentre quelli esteri hanno registrato 1,75 miliardi di dollari, entrambi in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le previsioni per il prossimo trimestre
Per il secondo trimestre 2026, Disney si aspetta che la divisione Streaming — comprende Disney+ e Hulu — registrerà 500 milioni di dollari di utile operativo, in aumento di circa 200 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La divisione Experiences, invece, dovrebbe registrare una crescita "modestaùà" dell’utile operativo, a causa delle difficoltà legate alla domanda internazionale nei parchi Usa, oltre ai costi di pre-lancio di una nuova nave da crociera Disney e ai costi di pre-apertura di "World of Frozen" a Disneyland Paris.
Sullo sfondo della trimestrale, la questione della successione dell’amministratore delegato Bob Iger. Il consiglio di amministrazione di Disney si riunirà questa settimana ed è atteso un voto sul successore di Iger, come riporta Cnbc. La società aveva già indicato che l’annuncio sarebbe arrivato nel primo trimestre dell’anno. Due dei principali collaboratori di Iger — Josh D’Amaro, presidente di Disney Experiences e Dana Walden, co-presidente di Disney Entertainment — sembrerebbero i favoriti nella corsa alla successione.
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[post_content] => Thai Airways ha dato il benvenuto in flotta al suo primo Airbus A321neo, battezzato con il nome reale “Bowonrangsi” (che significa splendore), è arrivato all'aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok dopo il volo di consegna dall'Airbus Delivery Center di Amburgo.
L'aeromobile è il primo dei 32 A321neo che Thai Airways riceverà da Airbus: i primi 10 velivoli entreranno in servizio con contratti di leasing operativo con AerCap.
“La consegna del primo A321neo dimostra l'impegno di Thai a rafforzare le capacità della nostra flotta e la nostra strategia di rete per migliorare il potenziale di servizio e sostenere la crescita continua nel mercato dell'Asia-Pacifico”, ha affermato il ceo, Chai Eamsiri.
“L'A321neo è dotato di tecnologie avanzate, efficienti dal punto di vista energetico e rispettose dell'ambiente. Questi sviluppi sottolineano l'approccio di Thai verso operazioni sostenibili e responsabili. Questo nuovo tipo di aeromobile ci consentirà di operare in modo più efficiente sulle rotte strategiche in tutta la regione Asia-Pacifico”.
La cabina può ospitare 175 passeggeri, con 16 posti nella business Royal Silk Class e 159 posti in classe economica. La cabina della business class è dotata di poltrone completamente reclinabili a 180 gradi e di una maggiore distanza tra i sedili, progettate per offrire un comfort simile a quello dei widebody. I sedili della classe economica presentano un design ergonomico con reclinabilità a 110 gradi e poggiatesta regolabili in sei posizioni.
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[post_content] => La Spagna ha sfiorato i 100 milioni di visitatori internazionali nel 2025: per la precisione, i turisti sono stati 97 milioni, +3,5% rispetto all'anno precedente, come anticipato dal ministro dell'Industria e del Turismo, Jordi Hereu.
Quest'ultimo, come riferisce Hosteltur, ha sottolineato poi come la spesa effettuata da questi viaggiatori sia aumentata molto di più: del 6,5% fino a raggiungere i 135 miliardi di euro. Una crescita che evidenzia anche un cambiamento nel modello turistico della destinazione Spagna: progressi nella destagionalizzazione, diversificazione dei mercati di provenienza e creazione di più e migliori posti di lavoro. L'attività turistica continuerà ad espandersi nel 2026, ma sarà “una crescita più serena”, secondo quanto indicato dal ministro.
«Ancora una volta la Spagna continua a crescere in termini di arrivi e abbiamo battuto un nuovo record, anche se per noi è più importante la spesa perché dietro ci sono elementi quantitativi. Si tratta di una boccata d'ossigeno per l'economia», ha insistito Hereu.
Nella foto scattata dal ministro al comparto turistico spagnolo, spicca poi l'aumento dei pernottamenti, con oltre 693 milioni, il 2,1% in più rispetto al 2024. «La Spagna è leader nei pernottamenti» ha affermato il ministro. Inoltre, «cresciamo in modo più destagionalizzato», con incrementi maggiori nella bassa stagione, e anche la spesa turistica aumenta di più nella media-bassa stagione che nei mesi di maggiore occupazione.
L'offerta vede prodotti più numerosi e di migliore qualità, e una maggiore distribuzione dei flussi turistici, a vantaggio di un maggior numero di destinazioni. Infatti, secondo un rapporto di Turespaña, sebbene il prodotto balneare rappresenti la motivazione principale per visitare il Paese, la cultura e la gastronomia sono quelle che crescono di più, rispettivamente del 58% e del 60%.
Senza dimenticare una maggiore diversificazione dei mercati di origine, con forti aumenti delle visite di viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti e dall'America Latina, anche se i paesi europei continuano ad essere i principali mercati di provenienza.
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Room Mate non è in vendita. La conferma arriva da Kike Sarasola, fondatore e ceo di Room Mate Hotels. «La catena sta andando bene, gli investitori sono soddisfatti e, visto che c'è ancora spazio per crescere, al momento non ci sono piani di disinvestimento» spiega Sarasola in un intervento riportato da Hosteltur, Il manager ha risposto così alle voci secondo cui l'azienda, di proprietà di Angelo Gordon e Westmont da luglio 2022, potrebbe essere in vendita.
Come ha spiegato Sarasola in un intervento riportato da Hosteltur, gli investitori « non vogliono disinvestire perché sono molto soddisfatti dei risultati. Inoltre, non abbiamo creato loro alcuna preoccupazione o fatto perdere loro tempo perché si sono fidati del team fin dall'inizio e ci hanno lasciato fare il nostro lavoro; abbiamo una grande autonomia. L'azienda è in costante crescita, il nostro valore sta aumentando, stiamo generando rendimenti significativi e al momento non cc'è un piano di disinvestimento o una data di uscita prevista».
L'anno appena trascorso, «è stato molto positivo . Siamo molto soddisfatti perché gli hotel stanno ottenendo risultati eccellenti e tutti gli indicatori sono positivi, anche se non possiamo ancora fornire cifre esatte perché non abbiamo ancora chiuso i conti».
il 2026 si apre all'insegna dell'ottimismo «per tre motivi. Innanzitutto, abbiamo effettuato un significativo riposizionamento del marchio verso Room Mate Collection, con all'attivo 10 hotel. Inoltre, quest'anno hanno avuto sei stabilimenti chiusi parzialmente o quasi totalmente per necessari lavori di ristrutturazione, investendo così un budget di quasi 20 milioni di euro in ristrutturazioni negli ultimi tre anni e con un investimento previsto di altri 13,5 milioni per i prossimi tre, senza contare le nuove aperture. Infine, stiamo assistendo alla ripresa di destinazioni che hanno rallentato nel 2025 , come Valencia dopo la tempesta Dana , i Paesi Bassi e l'Italia, in particolare Firenze e Venezia».
Le previsioni
In Italia, ha aggiunto, "prevediamo che la crescita del fatturato raggiungerà circa il 10,5%, perché è un mercato molto forte in cui possiamo trovare opportunità molto più facilmente che in Spagna, perché i prezzi non sono così esorbitanti». Si tratta quindi di un mercato prioritario, che si adatta bene al modello 3-4 stelle e 4 stelle plus. Il marchio è già presente a Roma, Milano, Venezia e Firenze , dove si stanno valutando nuove opzioni per espandere l'offerta.
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