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2 maggio 2011 08:14
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DIRETTORE TECNICO, REGIONE LOMBARDIA, OFFRESI, COPERTURA TITOLO, MODICO COMPENSO. TEL. 328 7963874.
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[post_content] => Performance positiva per il turismo internazionale in Nuova Zelanda, che continua a registrare una forte ripresa, con una crescita del numero di visitatori e della spesa che rafforza il ruolo del settore turismo nell'economia nazionale.
I dati del governo mostrano che la spesa turistica internazionale ha raggiunto i 12,5 miliardi di dollari neozelandesi nell'anno chiuso a dicembre 2025, pari ad un aumento del 3% rispetto all'anno precedente.
Le cifre, basate sull'ultima indagine sui visitatori internazionali, indicano che i visitatori internazionali stanno tornando in modo costante grazie alla stabilizzazione della domanda globale di viaggi dopo la pandemia.
Le statistiche ufficiali indicano che nel 2025 gli arrivi di visitatori internazionali in Nuova Zelanda hanno raggiunto circa 3,51 milioni, pari ad un incremento di circa 196.000 turisti rispetto all'anno precedente. E' la prima volta, dall'inizio della pandemia di Covid, che il totale visitatori supera quota 3,5 milioni, anche se il dato corrisponde 'solo' al 90% dei livelli del 2019.
L'Australia rimane il più grande mercato turistico in entrata per la Nuova Zelanda, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina. La crescita degli arrivi da questi paesi ha sostenuto la ripresa delle compagnie aeree, degli hotel e delle imprese turistiche regionali.
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[post_content] => In occasione dell’8 marzo Alpitour annuncia l’adozione della sua prima policy aziendale dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza domestica e nei luoghi di lavoro, ponendosi tra le prime realtà italiane, nonché l’unica nel settore del turismo, a dotarsi di uno strumento così completo e strutturato.
La nuova Policy, dal titolo “Uno sguardo oltre il silenzio” e sviluppata insieme a Valore D rappresenta un tassello fondamentale del percorso D&I del gruppo che nel 2025 ha ottenuto il rinnovo della certificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere e che, negli ultimi mesi, ha ampliato il proprio impegno attraverso iniziative diffuse nelle sedi aziendali e nella rete di oltre 5.000 adv.
A introdurre il documento sono Barbara Falcomer, direttrice generale di Valore D, e Giulia Minoli, presidente della Ffondazione Una Nessuna Centomila, realtà che collaborano da tempo con Alpitour nella promozione di una cultura aziendale improntata al rispetto, alla parità di genere e alla prevenzione della violenza. Avvalendosi di competenze qualificate e consolidate, il documento intende offrire un quadro chiaro, accessibile e protettivo per tutte le persone collaboratrici di Alpitour con l’obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro sicuro, rispettoso e inclusivo.
Per dare un segnale concreto, Alpitour ha scelto di adottare un approccio proattivo e di responsabilità sociale, introducendo azioni mirate ad offrire protezione, ascolto e supporto a chi vive situazioni di violenza domestica, e prevedendo misure disciplinari nei confronti degli autori di violenza, anche nel caso di comportamenti extra‑lavorativi incompatibili con i valori del gruppo.
Gli strumenti
La policy prevede un pacchetto articolato di strumenti a tutela delle persone che lavorano in Alpitour, tra cui fino a 6 mesi di congedo retribuito, con 3 mesi aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente a carico dell’azienda; flessibilità lavorativa, trasferimenti temporanei e adattamenti del ruolo o dell’orario per motivi di sicurezza; permessi retribuiti per convocazioni giudiziarie; possibilità di ulteriori periodi di aspettativa non retribuita fino ad un massimo di 6 mesi; attivazione di piani di sicurezza personalizzati (come, ad esempio, trasferimento temporaneo di sede, cambio recapiti aziendali, parcheggi sicuri, controllo accessi e protocolli specifici in caso di ordine di protezione); supporto finanziario personalizzato, in caso di emergenze; un team di referenti hr formato per offrire ascolto riservato e orientamento; canali di segnalazione riservati, anonimi o attraverso piattaforma whistleblowing; collaborazione con centri antiviolenza e servizi qualificati sul territorio per garantire supporto e promuovere iniziative di sensibilizzazione.
«In Alpitour crediamo che dignità e sicurezza siano beni non negoziabili. Con questa policy vogliamo affermare con chiarezza che la violenza non trova spazio né giustificazione, dentro o fuori dal lavoro, e che chi vive momenti di fragilità non deve sentirsi solo” – commenta Francesca Grandi, chief human resources officer Alpitour -. È un impegno concreto e un gesto di cura verso la nostra comunità, per garantire un ambiente sicuro e rispettoso, in cui ogni persona possa trovare ascolto e supporto. È parte del nostro percorso di inclusione e della responsabilità che, come azienda, scegliamo di assumerci ogni giorno».
Il coinvolgimento delle agenzie
In occasione dell’8 marzo, Alpitour rafforzerà il proprio impegno anche sul fronte del coinvolgimento della rete di adv sviluppando nuovi materiali di sensibilizzazione e formazione, in collaborazione con Valore D, che andranno ad arricchire la sezione tematica già attiva sulla piattaforma di prenotazione Easybook.
A questo si aggiungono gli incontri di presentazione che dal mese di aprile si svolgeranno negli uffici di Milano, Pesaro e Torino, in collaborazione con la fondazione Una Nessuna Centomila, con l’intento di creare momenti di approfondimento e confronto per illustrare in modo completo i contenuti della policy e proseguire il percorso di sensibilizzazione avviato lo scorso anno.
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[post_content] => Bahamas avanti tutta: l'arcipelago ha raggiunto infatti un nuovo traguardo storico per l'industria turistica nazionale, con un totale di 12,5 milioni di visitatori nel 2025, il numero più alto mai registrato.
In pratica gli arrivi sono cresciuti dell'11,4% rispetto all'anno precedente, superando il record del 2024 e i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 70%.
Il turismo crocieristico si conferma il principale motore di crescita, rappresentando l'86,5% degli arrivi totali. Gli arrivi via mare hanno superato i 10,6 milioni di visitatori, per un incremento del 14% rispetto all'anno precedente e quasi il doppio rispetto ai livelli del 2019. I principali porti hanno registrato volumi record, con costanti aumenti a Nassau/Paradise Island e nelle Out Islands, grazie alle nuove infrastrutture crocieristiche e a partnership consolidate con le principali compagnie di crociera.
Diverse isole hanno ottenuto risultati eccezionali, evidenziando come la crescita turistica interessi l'intero arcipelago. Abaco ha segnato il numero più alto di arrivi mai raggiunto, accogliendo poco meno di 520.000 visitatori nel 2025.
La rinascita turistica di Grand Bahama nel 2025 è stata determinata dall'ampliamento dei collegamenti aerei, segnando una svolta importante per l'economia dell'isola. Per la prima volta in più di 22 anni, gli arrivi totali hanno superato il milione, raggiungendo circa 1,1 milioni a dicembre. Gli arrivi aerei sono aumentati del 20% rispetto al 2024 e hanno superato i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 30%, grazie alla rinnovata fiducia delle compagnie aeree e al rafforzamento del mercato dei soggiorni.
Gli arrivi aerei hanno tenuto nonostante le limitazioni dell'aviazione globale e le interruzioni dovute alle condizioni meteorologiche. Quasi 1,7 milioni di visitatori stranieri sono arrivati alle Bahamas in volo, con uno slancio a fine anno confermato dalla crescita registrata a dicembre.
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[post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.
Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.
Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».
Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.
Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.
A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.
La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.
Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».
Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.
A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.
Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».
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[post_content] => Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.
Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.
l turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.
In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
In questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.
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[post_content] => Per Falkensteiner due nuove strutture: il Resort Sicily e il Resort Lake Garda sono a disposizione di chi vuole concedersi un viaggio a cinque stelle al mare o al lago, approfittando di due offerte imperdibili.
Il Falkensteiner Family Resort Sicily comprende 125 alloggi tra camere, suite e ville con giardino e vista mare pensati per le famiglie, un’area benessere di oltre 500mq con piscine affacciate sul mare e rituali di benessere olistico per grandi e piccini, ma anche una proposta gastronomica che include i sapori e le tradizioni locali al Restaurant Artigiani, il Beach Bar & Restaurant sulla spiaggia, il Pool Bar e lo Sport Café. Non manca poi il Falkyland: un vero e proprio paradiso di divertimento fra pareti di arrampicata, sala multimediale e un ampio programma di attività. Il Falkensteiner Family Resort Sicily propone fino al 15% di sconto con l’offerta Opening Special, utilizzabile per soggiorni a partire da due notti, nei periodi dal 03.07.2026 al 06.01.2027, con inclusa prima colazione, cena a buffet e accesso all’Acquapura SPA.
Il Falkensteiner Resort Lake Garda per gli amanti del lago è circondato da un lussureggiante giardino botanico: il resort offre 97 camere dal design raffinato e 170 appartamenti presso le Falkensteiner Park Residences, oltre all’Acquapura Spa su due livelli con uno spazio adults only sul rooftop e una zona family con piscine interne ed esterne, spray park, scivolo e piscina per bambini. Inoltre, i più golosi potranno assaporare le delizie del luogo rivisitate in chiave internazionale nei tre indirizzi presenti in struttura. L' Offerta 4+1, dà diritto a una quinta notte di soggiorno gratuita a fronte di una prenotazione di quattro notti, dal 23.04.2026 al 18.06.2026, colazione o mezza pensione e libero accesso alla spa.
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[post_content] => Explora Journeys presenta una nuova interpretazione della Owner’s Residence grazie a una collaborazione esclusiva con Patricia Urquiola. Inaugurata a bordo di Explora III nell’estate 2026 e di Explora IV nel 2027, questa collaborazione introduce uhttps://www.travelquotidiano.com/tour_operator/explora-journeys-al-via-il-programma-di-inviti-explora-club/tqid-504045na seconda Owner’s Residence su ciascuna nave, riflettendo una visione condivisa di moderno vivere sul mare. Conosciuta per la sua visione inconfondibile, Patricia Urquiola porta la sua prospettiva distintiva per la prima volta su Explora III. In partenza per un Mediterranean Prelude Journey il 24 luglio, per il viaggio inaugurale da Barcellona a Lisbona il 3 agosto e per itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e Groenlandia più avanti nell’anno, Explora III è la prima nave di Explora Journeys a offrire due Owner’s Residences.
Le Owner's Residence
Posizionate a poppa sui ponti 7 e 8, le Owner’s Residences sono le abitazioni più grandi ed esclusive disponibili a bordo di Explora III. Ognuna offre 280 metri quadrati di spazi sapientemente progettati, di cui 125 metri quadrati dedicati a una spettacolare terrazza che si estende sull’intera larghezza della nave. La Owner’s Residence firmata Patricia Urquiola è situata sul ponte 7 e si apre su viste ininterrotte sulla scia della nave, creando una connessione costante con l’oceano. Con ampie vetrate che incorniciano il mare, l’interno di 155 metri quadrati comprende un soggiorno con zona pranzo e una camera da letto con bagno en suite.
«Il lavoro di Patricia Urquiola riflette una sensibilità allineata con Explora Journeys - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Lei è consapevole di come un design attento possa evocare emozioni e come il giusto equilibrio tra luce, texture e forma possa infondere immediatamente una sensazione di benessere. Questo è centrale nel nostro Ocean State of Mind, che invita gli ospiti a rallentare e a sentirsi profondamente connessi all’ambiente circostante. Nella Owner’s Residence, Patricia Urquiola ha tradotto questa filosofia in spazi generosi, equilibrati e profondamente in sintonia con il mare».
«Ho immaginato la Owner’s Residence come uno spazio da vivere con il corpo tanto quanto con gli occhi, dove texture e materiali creano un senso di protezione pur rimanendo aperti al movimento del mare. Per me si tratta di creare un senso di appartenenza sull’acqua. Il progetto è cresciuto attraverso un rapporto di lunga data basato sulla fiducia e su un dialogo continuo con la famiglia Aponte, e questo progetto ne è il riflesso» ha aggiunto Patricia Urquiola.
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«Tutto ci sembra incredibilmente costoso. Ecco perché non compriamo». Con questa affermazione, riportata da Preferente, il ceo di Barceló Hotel Group, Raúl González, ha sintetizzato la posizione del gruppo riguardo all'attuale mercato degli investimenti alberghieri in Spagna e nell'Europa meridionale, caratterizzato da prezzi elevati e da una forte concorrenza per gli asset.
Questi fattori hanno impedito all'azienda di raggiungere l'obiettivo di firmare contratti per 25-30 hotel lo scorso anno, sebbene ciò non sia motivo di preoccupazione. Di conseguenza, l'azienda mantiene un approccio cauto e cerca opportunità concentrate nelle destinazioni in cui opera già. In particolare, Barceló starebbe esplorando mercati con prezzi più competitivi e starebbe valutando potenziali acquisizioni di portafoglio, comprese partnership con altri operatori in transazioni su larga scala.
La strategia del gruppo
La strategia di investimento ha permesso all'azienda di mantenere una solida posizione finanziaria, con 300 milioni di euro di liquidità e zero debiti a fine anno. Allo stesso tempo, Barceló continua a combinare proprietà, leasing e gestione, rafforzando il suo impegno in franchising e accordi con società di gestione, portando avanti al contempo il suo piano di aperture e ristrutturazioni in diverse destinazioni internazionali.
González ha illustrato snche i risultati definitivi del 2025, un anno che si è chiuso con "i migliori dati della sua storia". Il grupo Barceló ha ottenuto un Ebitda compreso tra 530 e 540 milioni di euro e un utile netto superiore a 300 milioni. La divisione alberghiera ha registrato un fatturato di 2,3 miliardi di euro e vendite di 2,2 miliardi di euro. L'azienda ha definito la fine dell'anno "molto buona" sia dal punto di vista operativo che finanziario.
Per area geografica, il gruppo ha registrato una crescita del 12,5% in Emea e un anno record in tutti i mercati al di fuori delle Americhe. Tuttavia, González ha osservato che i tassi di crescita stanno iniziando a calare e che questa tendenza potrebbe proseguire fino al 2026. «Questo non significa che sia negativo, ma piuttosto che la crescita sta rallentando» ha chiuso il manager.
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[post_content] => Azul Linhas Aéreas ha scelto Mst - Marketing Servicing and Trading come nuovo gsa in Italia. La compagnia aerea brasiliana dispone attualmente di una flotta di 196 aeromobili, tra cui Airbus A320neo, Airbus A321LR, Atr72-600, Embraer 195 per le rotte interne, Airbus A330-200 e il nuovo Airbus A330-900neo, utilizzato per i voli più lunghi, inclusi quelli verso l’Europa e gli Stati Uniti.
Azul opera 1.000 voli giornalieri verso 155 destinazioni nazionali, 300 connessioni dirette e 7 internazionali. Dall’Europa i collegamenti diretti partono da Lisbona, Porto e Madrid. In particolare, sono 17 le frequenze settimanali dal Portogallo: nel dettaglio, 12 frequenze settimanali da Lisbona per l’aeroporto Viracopos di San Paolo e 5 frequenze settimanali da Porto, 3 per San Paolo Viracopos e 2 per Recife. Dalla Spagna sono 8 frequenze alla settimana, 5 da Madrid per Viracopos San Paolo e 3, sempre da Madrid, per Recife.
«Azul Linhas Aéreas - ricorda Massimo Gaggianesi, direttore Mst - ha accordi di code sharing dall’Europa e, naturalmente, dall’Italia con Air Europa, Air Portugal e con Ita Airways, che consentono di raggiungere il Portogallo e la Spagna e approfittare dei voli intercontinentali per il Brasile. Azul si aggiunge al nostro portafoglio di rappresentanze aeree insieme ad Avianca e a Vietnam Airlines».
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Nuova Zelanda: l'industria turistica ritrova lo slancio, con visitatori e spesa in crescita
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