12 giugno 2024 10:59
Il brand di ospitalità ibrido Soho House sbarca anche a Milano, raddoppiando la propria presenza in Italia dopo l’apertura capitolina del 2021. La data di debutto non è stata ancora ufficializzata, ma già si parla di una possibile inaugurazione nel 2026. L’hotel, racconta Milano Finanza, sarà ricavato dalla conversione dell’ex cinema Arti, edificio situato in via Mascagni, nel cuore del quartiere della moda del capoluogo lombardo, recentemente adibito a palestra di box olimpica.
La struttura si svilupperà su sei piani con interni che mireranno a combinare tra loro lo stile razionalista dell’immobile degli anni Trenta con elementi di artigianato italiano. Disporrà di oltre 50 camere, spazi per i soci, un cortile, un rooftop, una piscina e una palestra. La proprietà è della società real estate londinese Trophaeum asset management.
Oltre a Milano i piani Soho House prevedono anche un’ulteriore espansione in Spagna, con nuove apertura in arrivo a Madrid e Barcellona. Situata sulla avinguda del Tibidabo, la Barcelona pool house si unirà in particolare alle Soho house Barcelona e Little beach house Barcelona per diventare il terzo indirizzo del brand nella città catalana.
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[post_content] => Si è svolta al Palazzo dei Congressi la XXII edizione dell’Albergatore Day, storica manifestazione di Federalberghi Roma che da oltre vent’anni inaugura idealmente l’anno turistico della Capitale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, cui ha fatto seguito la tavola rotonda Il turismo che verrà. Driver, visioni, nuove rotte, da cui è emersa una visione condivisa: il turismo romano si avvia verso una fase di assestamento fisiologico dopo l’exploit degli anni post-Covid e l’impatto mediatico del Giubileo, ma con basi strutturali più solide e una crescente attenzione al valore economico dei flussi.
Come sottolineato dal presidente di Federalberghi nazionale Bernabò Bocca, il settore «non va misurato solo in termini di arrivi e presenze, ma soprattutto in termini di fatturato». Una riflessione che ha orientato gran parte del confronto, spostando l’attenzione dalla quantità alla qualità della domanda.
I dati presentati da STR confermano questa lettura. Il forecast 2026 indica per Roma una crescita lieve ma positiva dei principali indicatori, con una media annua di occupazione prevista al 73,25%, un incremento contenuto della tariffa media giornaliera e un aumento del RevPar. Un quadro che riflette una fase di stabilizzazione del mercato dopo anni di crescita costante, interpretata dagli operatori come un passaggio verso una maggiore maturità del sistema turistico urbano.
Parallelamente, ottimismo diffuso per il rafforzamento del sistema aeroportuale. Le analisi di Aeroporti di Roma confermano il ruolo strategico di Fiumicino come hub internazionale. Con oltre 51 milioni di passeggeri, 100 compagnie aeree operative e più di 240 destinazioni dirette verso 80 Paesi, Roma rientra stabilmente tra i dieci aeroporti più connessi al mondo. Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore espansione, in particolare sul lungo raggio, con una crescita attesa dei collegamenti verso il Nord America.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dell’enogastronomia come leva competitiva per il turismo urbano. Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’umanità unesco è stato indicato come uno dei principali asset per attrarre un turismo alto spendente e rafforzare l’identità della destinazione.
L’incontro Ristorazione nell’hôtellerie - da servizio accessorio a leva strategica, moderato da Belinda Bortolan, ha visto il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli confrontarsi con gli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna. Il dibattito ha messo in luce il ruolo sempre più centrale della ristorazione alberghiera nella costruzione della brand identity e nel miglioramento della customer experience, in linea con una domanda internazionale sempre più orientata all’esperienza gastronomica come elemento distintivo del soggiorno. In un turismo sempre più esperienziale, la cucina è diventata linguaggio identitario e leva di posizionamento, chiamata a trasformare la visibilità internazionale della destinazione in valore durevole per il sistema dell’hôtellerie. Condivisa da tutti i relatori la centralità della formazione e degli standard qualitativi.
Nel suo intervento conclusivo, Roscioli ha ribadito una visione realistica ma fiduciosa per il 2026. «È normale che alla forte crescita delle scorse stagioni segua ora un assestamento, ma resta questo il momento di raccogliere i frutti del grande impegno sinergico profuso da operatori e istituzioni. Roma è pronta a diventare una destinazione premium, ad accogliere un turismo diverso, più orientato alla qualità e alla spesa».
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Nuovo volo diretto da Cuneo a Sharm el Sheikh. A introdurre il collegamento charter è Baobab, che per tutti i martedì di agosto ha previsto di collegare direttamente Cuneo al Mar Rosso. L’operazione, nata dalla stretta collaborazione con l’aeroporto di Cuneo, punta a ridefinire il concetto di "vacanza comoda".
«Vogliamo che il viaggio inizi sulla soglia di casa - spiega Alessandro Gandola, direttore della business unit Baobab, parte di Th Group -. La scelta di Cuneo non è casuale: è una risposta concreta alla richiesta di esclusività e semplicità dei nostri clienti. Non offriamo solo un volo, ma un’esperienza integrata che valorizza il territorio e premia chi sceglie la qualità BaoBab».
Ottimizzare i tempi
Oltre alla comodità della rotta diretta, con un operativo voli pensato per ottimizzare i tempi di permanenza a Sharm garantendo partenze puntuali ogni martedì di agosto, BaoBab propone un pacchetto comprensivo non solo di volo e soggiorno, ma anche della sosta presso l’aeroporto di Cuneo a una speciale tariffa convenzionata per abbattere costi accessori e stress da partenza, nel pieno rispetto dal payoff “viaggiare bene conviene”.
«Siamo entusiasti della collaborazione con Baobab, che aggiunge una nuova destinazione al nostro network - aggiunge Anna Milanese, accountable manager di Cuneo Airport -. L’Egitto si preannuncia tra le mete più dinamiche del 2026 e Sharm el Sheikh è una località molto amata. Siamo convinti che la qualità e la convenienza del prodotto offerto, unite alla comodità di partire a due passi da casa, rappresentino la chiave vincente per il successo di questo collegamento, che speriamo apra a ulteriori opportunità».
Sono in programma attività promozionali sul territorio, finalizzate a far conoscere questa opportunità e l’ampia gamma di prodotti offerti da Baobab sulla destinazione, coinvolgendo anche le agenzie di viaggio attraverso un contest dedicato a premiare l’Agenzia top seller, che potrà vivere un’esperienza unica legata al mondo del volo e dell’enogastronomia.
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[post_content] => La crescita di Ota Viaggi continua, riportando nell’anno appena concluso un fatturato di quasi 89 milioni di euro, con un incremento del 4,33% rispetto al 2024. Il quinquennio post-pandemico si chiude con numeri da record: «Nel 2025 le adv hanno sottoscritto con noi 33.732 pratiche: numeri che, per la destinazione Italia sono molto, molto importanti» introduce il direttore commerciale Massimo Diana.
Riguardo ai passeggeri del Mare Italia, aggiunge: «Siamo partiti con circa 110.000 passeggeri trasportati nel 2021, fino agli oltre 140.000 toccati nel 2025» registrando una crescita del 6,59% sul 2024 e mantenendo un valore medio pratica di 2.637 euro, in linea con il 2024.
Core business del t.o. capitolino resta la Sardegna con 17.850 prenotazioni e un fatturato di 52,5 milioni di euro, con uno stacco da Sicilia e Puglia che chiudono il 2025 con, rispettivamente, 6.300 e 4.326 prenotazioni.
Risultati strabilianti
«I risultati sono per noi strabilianti perché questo non è stato un anno facile, il Mare Italia vive un momento di forte difficoltà» confessa il ceo Domenico Aprea. Il tour operator ha saputo intercettare la domanda dei clienti, adeguando la proposta di soggiorno rispetto agli standard della villaggistica, con formule diverse rispetto ai tradizionali 7 o 14 giorni. «La sfida sarà nel prossimo futuro, nel capire come il mercato risponderà nei prossimi anni».
I risultati positivi, secondo il tour operator, confermano il ruolo dell’advance booking come strumento di garanzia rendendo la vacanza economicamente accessibile e più facilmente pianificabile. Nel 2025, l’advance booking ha superato i 34 milioni di euro su un fatturato complessivo di 89 milioni, crescendo progressivamente dal 2022. Il prezzo fisso si conferma una garanzia sia per le agenzie di viaggio sia per il cliente finale. Il t.o. evidenzia inoltre l’obiettivo di posizionarsi come punto di riferimento per le adv sul prodotto mare Italia, in un modello in cui la gestione resta sempre affidata direttamente alle strutture.
Offerta più ampia
L’andamento positivo coincide con l’ampliamento del catalogo per il 2026, che si apre con 104 strutture e 5 in arrivo tra Sardegna, Abruzzo e Calabria.
Tra le novità 2026 “Io prenoto… anticipa l’estate” è la campagna di incentivazione che consente alle adv di prenotare fino al 28 febbraio 2026 con anticipo minimo al 10% e annullamento senza penali fino a 30 giorni prima della partenza e rimborso in caso di annullamento. Il tour operator continua a rafforzare la collaborazione con le agenzie di viaggio attraverso webinar e incontri mirati, sia online sia in agenzia.
Sul fronte delle novità tecnologiche, il cfo Mario Aprea annuncia l’integrazione dell’IA nei processi lavorativi e delle connessioni Xml, pensate per rendere i processi di lavoro tra fornitori e agenzie ancora più efficienti.
OtaViaggi collabora principalmente con Ita Airways e Aeroitalia, e in parte con Volotea. Sul fronte operativo, è presente soprattutto a Olbia e Cagliari in Sardegna, con una minore attività ad Alghero, mentre in Sicilia il focus è su Palermo. Annunciate inoltre le date della prossima edizione di Obiettivo X, che si terrà dal 24 al 26 aprile.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Aprirà i battenti il prossimo 13 aprile, il nuovo molo del Terminal 1 dell'aeroporto di Monaco di Baviera: un edificio di 95.000 metri quadri dedicato al traffico non Schengen e destinato ad accogliere fino a sei milioni di passeggeri in più all'anno.
Un investimento di 665 milioni di euro, finanziato con fondi propri, che illustra la strategia a lungo termine della piattaforma di Monaco, secondo hub tedesco dopo Francoforte, per intercettare la crescita del traffico intercontinentale.
Lunga circa 360 metri, il nuovo pier si estende sul lato ovest dei parcheggi degli aerei e si integra con l'attuale modulo Arrivi B, che diventa l'accesso centrale dell'edificio. Il molo potrà gestire contemporaneamente fino a 12 aeromobili a corto e medio raggio o sei aerei di grandi dimensioni, distribuendo i flussi di passeggeri su sei livelli, di cui tre interamente dedicati alle aree di partenza e di arrivo.
“Con il nostro nuovo molo, stiamo realizzando un investimento mirato nella capacità di sviluppo futuro del nostro aeroporto”, sottolinea Jost Lammers, direttore generale dell'aeroporto di Monaco. “Il molo non solo rafforza le nostre capacità, ma stabilisce anche nuovi standard di qualità, efficienza e comfort per i passeggeri, in particolare sul traffico non Schengen”.
L'inaugurazione ufficiale avrà luogo il 13 aprile, mentre il passaggio operativo avverrà a partire dal 21 aprile: circa 40 compagnie che operano verso destinazioni non Schengen dal Terminal 1 trasferiranno i propri passeggeri attraverso il nuovo molo. Ciò dovrebbe consentire di alleggerire i moduli esistenti, progettati all'inizio degli anni '90 e ormai ritenuti poco adatti alla crescita e all'attuale segmentazione del traffico.
L'ampliamento del Terminal 1 riequilibra inoltre la ripartizione dei flussi tra questo terminal, storicamente più “punto a punto”, e il Terminal 2, gestito in collaborazione con Lufthansa e orientato ai collegamenti del gruppo Star Alliance. Con l'aumento dei voli a lungo raggio dei vettori del Golfo e nordamericani, Monaco consolida così la sua posizione di hub intercontinentale complementare a Francoforte all'interno della rete tedesca.
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[post_content] => Embratur ha lanciato in Fitur il nuovo programma globale di incentivi, “Brasil Specialist Rewards”, destinato a premiare e motivare i professionisti del settore turistico.
Come si legge da TravelMole, l'iniziativa ruota attorno al claim “Live what you sell. Feel Brazil,” che sottolinea l'obiettivo di rafforzare il legame tra la destinazione e gli agenti di viaggio.
Per tutto il 2026, i professionisti certificati come “Brasil Travel Specialists” potranno partecipare a estrazioni mensili e trimestrali che offrono premi in denaro e buoni regalo. Al termine della campagna, gli agenti con le migliori prestazioni saranno invitati a partecipare al Top Sellers Famtour.
Secondo Marcelo Freixo, presidente di Embratur, il programma riconosce il ruolo strategico che gli agenti di viaggio svolgono nell'ispirare i viaggiatori e nel finalizzare l'interesse in prenotazioni, contribuendo a garantire che il Brasile rimanga competitivo, desiderabile e altamente visibile sulla scena turistica mondiale.
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[post_content] => Un 2026 di novità e crescita per l'aeroporto di Parma, che dopo un periodo di criticità, con rischi di chiusura, è stato poi salvato grazie a investimenti privati e supporto istituzionale, con un piano di rilancio che per quest'anno punta a raggiungere i 450.000 passeggeri.
Gli investimenti includono 9 milioni di euro destinati all'allungamento della pista, alla realizzazione di nuove piazzole velivoli, all'ampliamento dei parcheggi e a strumenti per atterraggi in meteo avverso.
Intanto, il cambiamento decolla con Ryanair che da prossimo 1° giugno collegherà il 'Giuseppe Verdi' a Tirana: decisione successiva all'eliminazione dell’addizionale municipale nell'aeroporto di Parma, attiva da inizio gennaio.
L'8 gennaio il cco di Ryanair, Jason McGuinness aveva annunciato nuove rotte da Parma, proprio in seguito all'eliminazione dell'addizionale municipale.
“Ryanair accoglie con favore la decisione del presidente De Pascale - ha sottolineato - di abolire l’addizionale municipale, a partire dai piccoli aeroporti dell’Emilia‑Romagna di Forlì, Parma e Rimini, una misura che porterà a un aumento del turismo, alla creazione di nuovi posti di lavoro e a una crescita economica per la Regione. Risponderemo a breve all’abolizione dell’addizionale comunale negli aeroporti minori dell’Emilia‑Romagna con nuove rotte e un numero ancora maggiore di posti a basso costo negli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini".
Centerline Airport Partners ha acquisito il 51% nel 2024, focalizzandosi su miglioramenti infrastrutturali, sicurezza e customer experience. Con una pista di 2200 metri, e una aerostazione di 3.450 mq con capacità di 695 passeggeri/ora (700.000 annui) a Parma sono operativi 9 banchi check-in, 4 gate e la possibilità di interagire con la alta velocità via navetta.
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Sun Siyam Group annuncia la nomina di Deepak Booneady a chief executive officer di gruppo a partire dallo scorso 1° gennaio. La nomina rappresenta un passaggio strategico nell’evoluzione del gruppo, che continua a investire in innovazione, sviluppo del brand e leadership orientata ai valori.
Booneady, che ha già ricoperto con successo il ruolo di ceo di Sun Siyam Resorts, ha guidato negli ultimi anni un’importante fase di trasformazione, rafforzando il posizionamento del brand, sottolineando la centralità della customer experience e promuovendo iniziative strategiche che riflettono l’orgoglio maldiviano del gruppo, proiettandolo sulla scena globale del lusso.
Crescita strategica
Sotto la sua guida, Sun Siyam ha ampliato e perfezionato il proprio portfolio tra Maldive e Sri Lanka aumentando la visibilità internazionale e l’attrattiva nei mercati chiave e mantenendo un forte focus su persone, cultura aziendale e sviluppo dei talenti. Nel nuovo ruolo di group ceo, Booneady sarà responsabile dell’intero portfolio diversificato del gruppo, guidando la crescita strategica, lo sviluppo del brand e l’espansione verso nuovi mercati e concept, in continuità con i valori fondanti di autenticità, integrità e ospitalità sincera.
Ahmed Siyam Mohamed, fondatore e presidente, ha commentato: «Sun Siyam è nato dal cuore, con una profonda fiducia nelle persone, nella passione e nell’ospitalità guidata dall’amore. Deepak Booneady ha contribuito in modo significativo al nostro percorso. La sua leadership è chiara, rispettosa e ispiratrice. Questa nomina riflette la nostra volontà di rafforzare una leadership collaborativa e la fiducia che ripongo in lui. Sono orgoglioso di vederlo assumere questo ruolo».
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[post_content] => Taglio del nastro per il nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 di Milano Malpensa e Gallarate, lungo la linea ferroviaria del Sempione. L’opera è stata promossa, coordinata e gestita da Ferrovienord, società del gruppo Fnm.
Da oggi, 23 gennaio, tutte le corse del Malpensa Express di Trenord in partenza da Milano Centrale arriveranno a Gallarate transitando dai Terminal 1 e 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa ed effettueranno lo stesso tragitto nella direzione opposta, partendo dunque da Gallarate.
Con questo nuovo collegamento, da Gallarate sarà possibile raggiungere l’aeroporto in 8 minuti (Terminal 2) e in 15 minuti (Terminal 1) rispetto alla mezz’ora di tempo richiesta prima.
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La realizzazione di questa opera permetterà dunque di potenziare gli itinerari verso l’area di Milano, rendendoli più efficaci, rapidi e sostenibili. L’aeroporto potrà diventare così un nodo di interscambio con servizi ferroviari di breve e medio raggio, ad alta velocità e transfrontalieri.
"La Sea - ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato della società di gestione dell'aeroporto - celebra questa importante opera, non solo perché crea un collegamento diretto e veloce su ferro con Gallarate, città rilevante nell’area di Malpensa, ma anche perché pone le condizioni per completare il potenziamento ferroviario attorno all’aeroporto attraverso opere che comporteranno l’allargamento dei collegamenti ferroviari tra l'aeroporto e la zona nord del Paese, anche verso la Svizzera, consentiranno un migliore servizio su Milano e permetteranno un più facile accoglimento dell’alta velocità. È una parte del potenziamento infrastrutturale fondamentale per coronare il nostro sogno di rendere Malpensa non soltanto uno snodo per gli aerei, ma uno snodo intermodale del Paese".
L’inaugurazione dell’opera avviene poco prima dei Giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026, durante i quali si stima che il traffico aereo "subirà un aumento di picco, soprattutto turistico, non dissimile da quello che si registra generalmente nel mese di luglio".
Andrea Severini, amministratore delegato di Trenord ha aggiunto: "Oggi prendiamo in consegna il risultato di questi anni di lavori. Il nuovo collegamento velocizza gli spostamenti fra Gallarate e l’aeroporto e aumenta le connessioni da Varese, Porto Ceresio, il Lago Maggiore".
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[post_content] => Explora Journeys presenta una nuova interpretazione della Owner’s Residence grazie a una collaborazione esclusiva con Patricia Urquiola. Inaugurata a bordo di Explora III nell’estate 2026 e di Explora IV nel 2027, questa collaborazione introduce uhttps://www.travelquotidiano.com/tour_operator/explora-journeys-al-via-il-programma-di-inviti-explora-club/tqid-504045na seconda Owner’s Residence su ciascuna nave, riflettendo una visione condivisa di moderno vivere sul mare. Conosciuta per la sua visione inconfondibile, Patricia Urquiola porta la sua prospettiva distintiva per la prima volta su Explora III. In partenza per un Mediterranean Prelude Journey il 24 luglio, per il viaggio inaugurale da Barcellona a Lisbona il 3 agosto e per itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e Groenlandia più avanti nell’anno, Explora III è la prima nave di Explora Journeys a offrire due Owner’s Residences.
Le Owner's Residence
Posizionate a poppa sui ponti 7 e 8, le Owner’s Residences sono le abitazioni più grandi ed esclusive disponibili a bordo di Explora III. Ognuna offre 280 metri quadrati di spazi sapientemente progettati, di cui 125 metri quadrati dedicati a una spettacolare terrazza che si estende sull’intera larghezza della nave. La Owner’s Residence firmata Patricia Urquiola è situata sul ponte 7 e si apre su viste ininterrotte sulla scia della nave, creando una connessione costante con l’oceano. Con ampie vetrate che incorniciano il mare, l’interno di 155 metri quadrati comprende un soggiorno con zona pranzo e una camera da letto con bagno en suite.
«Il lavoro di Patricia Urquiola riflette una sensibilità allineata con Explora Journeys - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Lei è consapevole di come un design attento possa evocare emozioni e come il giusto equilibrio tra luce, texture e forma possa infondere immediatamente una sensazione di benessere. Questo è centrale nel nostro Ocean State of Mind, che invita gli ospiti a rallentare e a sentirsi profondamente connessi all’ambiente circostante. Nella Owner’s Residence, Patricia Urquiola ha tradotto questa filosofia in spazi generosi, equilibrati e profondamente in sintonia con il mare».
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Conosciuta per la sua visione inconfondibile, Patricia Urquiola porta la sua prospettiva distintiva per la prima volta su Explora III. In partenza per un Mediterranean Prelude Journey il 24 luglio, per il viaggio inaugurale da Barcellona a Lisbona il 3 agosto e per itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e Groenlandia più avanti nell’anno, Explora III è la prima nave di Explora Journeys a offrire due Owner’s Residences.\r\nLe Owner's Residence\r\nPosizionate a poppa sui ponti 7 e 8, le Owner’s Residences sono le abitazioni più grandi ed esclusive disponibili a bordo di Explora III. Ognuna offre 280 metri quadrati di spazi sapientemente progettati, di cui 125 metri quadrati dedicati a una spettacolare terrazza che si estende sull’intera larghezza della nave. La Owner’s Residence firmata Patricia Urquiola è situata sul ponte 7 e si apre su viste ininterrotte sulla scia della nave, creando una connessione costante con l’oceano. 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