12 June 2021

E’ venuto a mancare il ceo di Marriott International, Arne Sorenson

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E’ venuto a mancare ieri il ceo e presidente di Marriott International, Arne Sorenson. L’annuncio giunge dalla stessa compagnia alberghiera, che un paio di settimane fa aveva già comunicato il passo indietro dell’amministratore delegato dall’operatività quotidiana, per seguire un ciclo di cure più intenso relativamente a una grave malattia che gli era stata diagnosticata a maggio 2019. La notizia della sua scomparsa giunge però inaspettata, in quanto la sospensione dalle attività si prevedeva dovesse avere un carattere esclusivamente temporaneo, nella speranza che le terapie si dimostrassero efficaci.

Arne Sorenson divenne nel 2012 il terzo ceo nella storia di Mariott: il primo a non portare il cognome dei fondatori del gruppo. Leader dal carattere visionario, guidò fin da subito la compagnia lungo una traiettoria di forte sviluppò, che condusse tra l’altro all’acquisizione record, per 13 miliardi di dollari, di Starwood Hotels & Resorts. Sorenson ha saputo inoltre dare un forte impulso alle politiche di inclusione, equità e sostenibilità ambientali della compagnia.

“Arne è stato un manager eccezionale. Ma più di questo, è stato un essere umano eccezionale – ha dichiarato il presidente esecutivo e presidente del consiglio di amministrazione, Jw Marriott -. Arne amava profondamente tutti gli aspetti del proprio business e aveva una straordinaria capacità di anticipare le nuove direzioni dell’ospitalità. Il ruolo però a cui teneva maggiormente era sicuramente quello di marito, padre, fratello e amico. A nome di tutto il board della compagnia e delle centinaia di migliaia di partner Marriott in giro per il mondo, porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Arne. Ci mancherai molto, davvero”.

Al momento del passo indietro di Sorenson a inizio febbraio, la compagnia aveva individuato in due manager veterani del gruppo, Stephanie Linnartz, group president, consumer operations, technology and emerging businesses, e Tony Capuano, group president, global development, le persone in grado di sovrintendere all’operatività quotidiana. Stephanie Linnartz e Capuano manterranno quindi tali responsabilità fino alla nomina del nuovo ceo, che presumibilmente avverrà nel giro dei prossimi due mesi.




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