20 giugno 2025 11:45
Sarà pronto nel 2030 il nuovo progetto a firma Bulgari Hotels & Resorts ad Abu Dhabi: il Bulgari Resort & Mansions sorgerà su un’isola privata a forma di ferro di cavallo, con vista sul mare aperto da un lato e l’imponente palazzo presidenziale e lo skyline della città dall’altro.
Saranno 60 le camere e suite, oltre a 30 ville, cui si affiancheranno 90 mansion di varie dimensioni immerse in un paesaggio curato nei minimi dettagli che unisce l’eleganza italiana alla tradizione araba.
Il Bulgari Resort & Mansions Abu Dhabi andrà a ridefinire il paesaggio della città: un nuovo rifugio di lusso che estenderà la celebre corniche di Abu Dhabi e sarà accessibile o tramite un ponte appositamente costruito o via mare, garantendo un’esperienza di arrivo agevole e valorizzando il suo carattere di privacy ed esclusività.
Il resort offrirà attività marine e sport acquatici, permettendo agli ospiti più esigenti di esplorare alcune delle spiagge e delle isole più incontaminate.
All’interno dell’edificio principale si troveranno le 60 camere distribuite su diversi livelli, tra cui 2 Bulgari Suite e una Bulgari Penthouse, oltre a 30 ville fronte mare, ciascuna dotata di piscina privata. La Bulgari Villa, con una superficie di 1.200 mq e cinque camere da letto, sarà immersa in un parco che conduce a una spiaggia privata con una piscina di 20 metri, e rappresenterà la pietra miliare di un nuovo livello di ospitalità nel mondo.
Inoltre, sarà disponibile un’ampia gamma di servizi di lusso dedicati al benessere, al tempo libero, all’intrattenimento e alla ristorazione, per garantire un’esperienza di lifestyle ricca e completa anche per gli ospiti più esigenti.
L’edificio principale ospiterà Il Caffè, il ristorante casual italiano, la boutique Bulgari Dolci e La Galleria, un concept store con una selezione curata di articoli di designer locali e internazionali. All’interno della struttura non mancherà la Bulgari Spa, che si estende su 2.000 mq e offre servizi wellness all’avanguardia, tra cui una piscina da 25 metri, un centro fitness di 1.000 mq e una terrazza affacciata sul mare.
Tra gli altri luoghi iconici del resort si distinguono Il Ristorante – Niko Romito, che propone una cucina italiana contemporanea curata dallo chef italiano 3 stelle Michelin Niko Romito, l’esclusivo concept di ristorazione giapponese Hōseki, il ristorante La Spiaggia e il Bvlgari Bar. Sarà inoltre presente uno Yacht Club, dotato di una spiaggia privata, un programma di membership e un porto turistico con 40 posti barca. Infine, un’elegante sala da ballo sarà dedicata a eventi e ricevimenti esclusivi.
Residences and Mansions
La componente residenziale del progetto comprenderà 90 ville private, con dimensioni che varieranno tra 1.650 e 2.500 mq, e 8 tenute, ciascuna con la propria spiaggia privata.
Alcune ville avranno un proprio molo in grado di accogliere imbarcazioni fino a 25 metri di lunghezza, mentre altre si affacceranno sulla pittoresca insenatura interna dell’isola.
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[post_content] => L'inverno di Wizz Air vede il ripristino di quattro collegamenti aerei con Gedda e Amman e, dal 25 ottobre prossimo, dei voli per Abu Dhabi e Dubai. I biglietti per tutte e quattro le destinazioni sono già in vendita.
Il calendario della low cost prevede la progressiva riapertura di 12 rotte e 49 collegamenti settimanali verso Giordania, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita nel corso della stagione invernale.
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Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».
Al contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».
Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.
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Il nodo clima
Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».
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[post_content] => Costruire un ponte tra l’Italia e i Paesi del Golfo, per creare nuove opportunità di business rivolte alle agenzie di viaggio e agli operatori incoming. È l’obiettivo dell’accordo recentemente siglato a Torino tra Aiav e Teec, The excellence experts collective, network professionale saudita specializzato nel turismo e nello sviluppo di relazioni internazionali.
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“Il Piemonte rappresenta il punto di partenza naturale di questo progetto, perché qui abbiamo sviluppato negli ultimi anni un percorso di analisi e confronto sul turismo regionale attraverso le diverse edizioni del convegno Destinazione Piemonte - afferma Fulvio Avataneo, presidente Aiav-. La prospettiva è tuttavia fin dall’inizio nazionale. I protagonisti saranno agenzie di viaggio e operatori incoming: conoscono il loro territorio, sanno interpretare le esigenze della clientela internazionale e possono tradurre questa apertura in opportunità concrete a vantaggio del loro business e dell’intero sistema turistico nazionale”.
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Il gruppo Barceló Hotel ha inaugurato Palacio San Juan, un Royal Hideaway Hotel, il primo albergo a 5 stelle della città di Murcia. L'hotel, di proprietà del Grupo Fuertes, occupa un edificio che un tempo era la residenza cittadina del conte di Floridablanca e che è stato oggetto di un ambizioso progetto di restauro completo, preservandone alcuni elementi storici.
La struttura
Come riporta Hosteltur, Palacio San Juan è situato nel cuore del centro storico della città, dispone di 70 camere e suite, una terrazza panoramica sul tetto con piscina e diverse opzioni di ristorazione. Si prevede che la nuova struttura creerà circa cento nuovi posti di lavoro.
«Palacio San Juan è nato con l’ambizione di diventare uno di quei luoghi capaci di definire una destinazione. Il restauro dello storico palazzo Floridablanca ci offre l’opportunità di proporre un’esperienza unica che coniuga tradizione, lusso contemporaneo e un profondo legame con l’identità di Murcia» ha sottolineato Gaspar Sáez, coo per la Spagna meridionale e l’Algarve del gruppo Barceló Hotel.
Da parte sua, Tomás Fuertes, presidente del Grupo Fuertes, ha aggiunto che «il restauro del Floridablanca Palace è un progetto gratificante e un impegno concreto nei confronti della città di Murcia. Restaurare questo gioiello del patrimonio murciano e trasformarlo nel primo hotel a 5 stelle della città ci permette non solo di celebrare la nostra storia, ma anche di promuovere un turismo di qualità nella Regione di Murcia in collaborazione con un operatore internazionale leader come Barceló Hotel Group».
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[post_content] => Novità in casa Going, che presenta un catalogo che contiene 128 “racconti” per guardare il mondo con occhi nuovi. Nel segno della Going Stylosophy, la filosofia del progetto su misura, ogni itinerario nasce dall’armonia di elementi scelti con cura, perché ogni dettaglio contribuisca a definire l’esperienza, che si tratti di una fuga a due, di una festa in famiglia o di un’avventura in solitaria.
Un mondo in 40 destinazioni e 5 rubriche: Going Tailor Made, Enjoy Our Magic, Going4Cruise, Going Lifestyle, Going Resort. Cinque capitoli di una storia da sfogliare.
Dal Mediterraneo alle isole del Pacifico, dall’Oriente alle Americhe, dall’Oceania al continente africano, la geografia si amplia e tra le novità include una inedita Corea del Sud in treno, con il cuore a Seoul e la cultura K-Pop che diventa un linguaggio globale. E ancora, un tour nelle isole di Komodo, alternando snorkeling con le tartarughe e trekking con i ranger per avvistare i grandi varani di Rinca. Una full immersion agli antipodi tra natura, avventura e navigazione, con conclusione in una Bali che non delude mai, proprio grazie alla migliore accoglienza alberghiera scelta da Going.
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L’anima del volume è l’esclusiva sezione Going Lifestyle, dove il tour operator concentra l’attenzione sull’accoglienza di charme e di raffinata armonia con il paesaggio. Sei i prodotti da concedersi “once in a lifetime” e l’impegno rivolto a considerare l’ambiente una “dimora” da preservare.
Ad Aruba, il Bucuti & Tara Beach Resort porta il lusso sostenibile sulla tranquilla Eagle Beach. Nell’isola di Koh Rong, in Cambogia, il The Royal Sands è un villaggio di sole ville di design affacciato su 550 metri di spiaggia bianca. Sul motu di Tautau, in Polinesia francese, il Le Taha’a by Pearl Resorts interpreta il comfort attraverso il rapporto diretto con la laguna. Negli Stati Uniti, Under Canvas propone un glamping sofisticato nelle grandi aree naturali del Paese. Alle Maldive, Nika Island Resort & Spa punta sulla privacy: molte ville sulla spiaggia dispongono di un proprio tratto di sabbia, mentre il reef è raggiungibile direttamente dalla riva. In Sudafrica, nella Madikwe Game Reserve, il Jaci’s Private Lodge porta il safari dentro l’esperienza del soggiorno. Le sistemazioni si aprono sul bush e alcune guardano direttamente verso un waterhole.
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Il Sudamerica, con Brasile, Argentina e Perù, si inserisce tra le proposte con lunghi tour guidati che abbracciano le esperienze più rappresentative e offrono uno sguardo complessivo sulle antiche civiltà, sull’immensità dei paesaggi naturali e sulle molte sfaccettature culturali di ognuna delle tre macro-destinazioni.
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La pubblicazione si presenta in un formato carré, elegante e contemporaneo, valorizzato da una carta opaca. Le immagini scenografiche a tutta pagina diventano il principale elemento narrativo, lasciando spazio al racconto e costruendo una lettura essenziale ma immersiva. È presente su Going.it in versione sfogliabile e distribuito in agenzia di viaggio.
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[post_content] => Nuovo catalogo per Tour2000AmericaLatina. Un’edizione che propone 93 itinerari e un focus sulle partenze garantite programmate da settembre 2026 a settembre 2027.
Le partenze garantite sono proposte in due formule. La prima comprende voli intercontinentali e domestici, conferma immediata a partire da un minimo di 2 partecipanti, hotel, trasferimenti, servizi a terra, visite e guida in italiano inclusi nella quota. La seconda esclude i voli intercontinentali, mantenendo inclusi i voli domestici e tutti i servizi a terra.
Le destinazioni in portfolio
Il catalogo attraversa le principali destinazioni del Sudamerica, dall’Argentina al Brasile, dal Perù alla Colombia, fino a Bolivia, Cile e isola di Pasqua, Ecuador e Galápagos e Guyana. In Centroamerica la programmazione comprende Messico, Guatemala, Belize, Costa Rica e Panama, mentre nei Caraibi trovano spazio Cuba, Repubblica Dominicana, Giamaica e le isole di Aruba, Curaçao e Bonaire. Completano l’offerta le isole Malvinas/Falkland e le spedizioni in Antartide.
«L’obiettivo era raccogliere tutte le partenze garantite a conferma immediata con un minimo di 2 partecipanti, presentando già le date 2026 e 2027 in un’unica pubblicazione. In questo modo gli agenti di viaggio possono programmare con anticipo e lavorare su proposte definite fin da subito» afferma Bruno Normanno, direttore commerciale Tour2000AmericaLatina.
«Abbiamo voluto creare uno strumento realmente utile per gli agenti di viaggio, capace di restituire a colpo d’occhio tutte le informazioni necessarie alla vendita. Ogni itinerario è presentato in modo chiaro, con durata, date, tappe principali e quota a persona, per rendere la consultazione semplice e immediata» aggiunge Claudia Spreafico, responsabile marketing e comunicazione. Nel catalogo trovano spazio anche i viaggi Slow Travel, che abbinano il tour ad almeno 4 notti sulle spiagge più belle dell’America Latina, i viaggi Individuali e i Viaggi di Marino, partenze di gruppo esclusive con accompagnatore Marino Pagni.
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[post_content] => Quando l'autunno inizia a farsi sentire in Europa, dall'altra parte dell'oceano si apre una finestra di tempo quasi perfetta per scoprire una delle isole più sorprendenti del pianeta. Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, vive tra settembre e ottobre uno dei suoi momenti migliori: il clima è secco, le temperature sono gradevoli e la natura si mostra in tutta la sua varietà, lontana dalla calura estiva e dalle piogge dei mesi successivi.
Chi inizia a informarsi su questa destinazione si imbatte spesso in proposte di viaggio strutturate, come quelle raccolte sotto il nome Alpitour Madagascar, pensate per orientarsi tra le tante possibilità che l'isola offre. Al di là degli itinerari commerciali, però, vale la pena soffermarsi su ciò che rende Madagascar un luogo così unico: un ecosistema isolato da milioni di anni, che ha dato origine a specie animali e vegetali che non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
Il clima ideale di fine stagione secca
Settembre e ottobre segnano la coda della stagione secca australe. Le piogge diventano rare, l'umidità cala e le giornate si allungano leggermente in vista della primavera australe. Nelle regioni centrali e occidentali, come Morondava o Antsirabe, il cielo resta perlopiù terso, con temperature che oscillano tra i 20 e i 28 gradi durante il giorno. Sulla costa, l'aria si fa più tiepida, ma senza raggiungere l'afa opprimente tipica di dicembre e gennaio. Questo equilibrio climatico rende gli spostamenti interni più agevoli, un aspetto non trascurabile in un paese dove le strade non sono sempre in ottime condizioni e i tempi di percorrenza possono essere lunghi.
Tra baobab e lemuri: la natura protagonista
È proprio in questo periodo che il celebre Viale dei Baobab, vicino a Morondava, regala uno dei suoi spettacoli più suggestivi: gli alberi secolari si stagliano contro un cielo limpido, e le luci dell'alba e del tramonto ne accentuano le forme scultoree. Non lontano, i parchi nazionali come Kirindy o Ranomafana offrono le condizioni migliori per osservare i lemuri, primati endemici dell'isola che in questo periodo sono particolarmente attivi. Nei mesi secchi, la vegetazione più rada facilita l'avvistamento di queste creature, così come di camaleonti, rane e uccelli che popolano le foreste malgasce.
Il Parco Nazionale di Isalo, con i suoi canyon e le formazioni rocciose modellate dall'erosione, diventa in questi mesi una meta ideale per gli escursionisti, grazie a sentieri asciutti e percorribili senza il rischio di improvvisi acquazzoni tropicali.
Le coste e l'oceano: balene e spiagge incontaminate
Non è solo l'entroterra a beneficiare di questo periodo dell'anno. Al largo delle coste di Sainte Marie e Nosy Be, tra luglio e settembre le balene megattere compiono la loro migrazione annuale, offrendo agli osservatori più fortunati la possibilità di assistere da vicino a uno degli spettacoli naturali più emozionanti del mondo marino. Le acque, ancora fresche ma limpide, favoriscono anche lo snorkeling e le immersioni intorno alle barriere coralline, dove si possono incontrare tartarughe marine, pesci pappagallo e una straordinaria varietà di coralli.
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Consigli pratici per il viaggio
Chi decide di visitare il paese in questo periodo dovrebbe considerare alcuni aspetti pratici. Innanzitutto, la varietà climatica tra le diverse regioni: l'altopiano centrale può risultare più fresco al mattino e alla sera, mentre le zone costiere restano più calde tutto il giorno. È quindi consigliabile portare con sé abbigliamento a strati. In secondo luogo, gli spostamenti interni richiedono spesso tempo: molte strade non sono asfaltate e i collegamenti aerei interni, seppur frequenti, vanno pianificati con anticipo.
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Un paradiso ancora da scoprire
Settembre e ottobre rappresentano dunque un momento privilegiato per esplorare Madagascar: il clima favorevole, la fauna attiva e la relativa tranquillità delle mete costiere si combinano per offrire un'esperienza di viaggio autentica. Che si tratti di osservare i lemuri nella foresta, ammirare il tramonto tra i baobab o avvistare le balene al largo delle coste, questo periodo dell'anno permette di vivere l'isola nella sua dimensione più genuina, lontano dai ritmi frenetici del turismo di massa e vicino a un ecosistema che continua a sorprendere chiunque abbia la fortuna di visitarlo.
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[post_content] => E' ufficialmente in carica dal 1° settembre Ageel Alshaibani, nuovo chief executive officer di Saudi Tourism Authority (nella foto).
Ageel porta con sé oltre 18 anni di esperienza in ruoli di leadership nei settori pubblico, privato e non profit, insieme a una profonda conoscenza del percorso di trasformazione del turismo in Arabia Saudita. Più recentemente, nel ruolo di vice ministro per la pianificazione strategica e il monitoraggio presso il Ministero del Turismo, ha svolto un ruolo importante nel contribuire alla realizzazione delle ambizioni turistiche del Regno sotto la guida di sua eccellenza Ahmed Al Khateeb, ministro del turismo.
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[post_content] => Da metà ottobre 2026 a marzo 2027, la stagione invernale di Explora Journeys porterà i clienti alla scoperta dei diversi volti dei Caraibi. Da celebri località come Saint Barthélemy, Saint Lucia e le isole Vergini Britanniche a destinazioni meno conosciute, ogni crociera svela un angolo differente dei Caraibi.
Explora I partirà da Miami il 17 novembre per dare inizio ai suoi itinerari caraibici, dopo il viaggio transatlantico da Barcellona. Nel frattempo, la nuova Explora III farà il suo debutto nella regione, partendo da Québec City il 15 ottobre e navigando verso sud lungo la costa atlantica per raggiungere San Juan a Porto Rico il 1° novembre.
«Non esiste un solo modo di vivere i Caraibi - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Sono un insieme di mondi diversi, ognuno con il proprio carattere, le proprie tradizioni e la propria bellezza naturale. Il nostro approccio consiste nel riunire questi mondi in un unico viaggio fluido, offrendo ai nostri ospiti il servizio d’eccellenza, gli spazi e le esperienze che si aspettano da un resort caraibico, permettendo loro al contempo di scoprire destinazioni come Saint Barthélemy, Saint Lucia e le isole Vergini Britanniche».
Spazio alle esperienze
Le Destination experiences immersive di Explora Journeys svelano le meraviglie naturali, il carattere autentico e le coste che definiscono questa parte del mondo. Gli ospiti possono esplorare le isole Vergini Britanniche e nuotare tra le piscine naturali e gli imponenti massi di granito di The Baths, a Virgin Gorda; osservare le megattere nella loro antica area di riproduzione nella baia di Samaná; attraversare la foresta pluviale di Dominica fino a raggiungere cascate nascoste; costeggiare Grenada in motoscafo per fare snorkeling tra le meraviglie dell’Underwater Sculpture Park.
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