17 giugno 2024 12:06
«B&B Hotels nasce nel 1990 in Francia da un’intuizione di François Brannelec. – racconta Simone Ravera, coo B&BHotels Italia, Slovenia e Ungheria, ripercorrendo la storia del gruppo – Brannelec viaggiava molto per lavoro e riteneva eccessivi i prezzi degli hotel. Ha deciso quindi di offrire al cliente un letto e una buona colazione a un costo veramente competitivo.
L’idea ha funzionato molto bene e ha portato a un forte sviluppo in Francia (dove oggi siamo presenti con più di 400 hotel), in Germania (dove già superiamo quota 200) e in Spagna (dove siamo vicini ai 50). Il business-model è arrivato con successo in Italia 15 anni fa, grazie a Jean Claude Ghiotti, oggi presidente onorario di B&B Hotels Italia. Il mercato ci premia: trova un prodotto superiore alle attese a un prezzo concorrenziale e questo ci permette di performare molto». B&B Hotels continua a crescere seguendo il payoff: “Only for Everyone”.
Primi hotel
«Abbiamo aperto i nostri primi hotel in UK e in USA, ci stiamo espandendo in Slovenia e Ungheria. In Italia intendiamo raggiungere i 100 hotels entro il 2025 e 150 entro il 2030, l’anno scorso ne abbiamo aperti 8, quest’anno ne apriremo 14». Interessante la ricerca delle location dove aprire nuovi B&B Hotels: «Viene fatta attraverso un sistema di location intelligence: analizziamo e osserviamo il territorio, controlliamo il potenziale commerciale delle strutture e siamo versatili. – prosegue Ravera – Abbiamo trasformato in hotel luoghi come supermercati, uffici e tanti immobili trascurati. Questo take-over di strutture già esistenti è importante in particolare per il mercato italiano, perché ci sono poche possibilità di costruire e tanti alberghi. Interveniamo laddove l’imprenditore è in difficoltà o c’è un passaggio generazionale».
Numerose le aree di crescita sulla penisola, «ci sono delle primary city che rimangono degli evergreen – Milano, Roma, Firenze, Torino … – ma ho visto recentemente una location a Matera, apriremo presto il nostro primo hotel a Sassari, in Sardegna e guardiamo con molta attenzione il sud Italia con Napoli, Bari. Quest’anno apriremo anche 414 camere a Tronchetto-Venezia, dove siamo riusciti ad avere uno degli ultimi due posti edificabili. L’elevato numero di camere rientra nella nostra logica “no limits” e 400 camere a Venezia vanno benissimo! – conclude il direttore operativo Ravera – Stiamo anche spingendo sul fronte leisure, che per l’azienda è una cosa nuova e in Italia siamo stati un po’ pionieri proprio grazie alla tipica flessibilità e creatività italiane. Bisogna pensare al leisure se si vogliono raggiungere i 150 hotels.
“Quindi abbiamo alcune realtà nate come esperimenti e oggi consolidate come Cortina, Sottomarina di Chioggia, il grande successo di Santa Margherita Ligure e poi Diano Marina, Savona, Ischia… Abbiamo anche deciso di aggiungere alla nostra offerta la ristorazione creando un dipartimento f&b con una persona incaricata. Oggi sono attivi 8 ristoranti. Non ci poniamo limiti perché il nostro cliente ci segue e ci riconosce, sia nel leisure che nel business. Lo sappiamo perché facciamo molte ricerche in questa direzione: per noi il crm, la gestione della relazione con clienti, è fondamentale». Quello di B&B Hotels è quindi un modello in crescita nel mondo, che ha l’obiettivo di raggiungere un portfolio di 1500 hotels.

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Il gruppo Icon Collection chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 20 milioni di euro, registrando una crescita del 5% su base annua e confermando la solidità del proprio modello di business nel settore dell’hospitality upper upscale e luxury. «Il fatturato del 2025 si consolida su 20 milioni di euro con una crescita del 5% a livello di gruppo, sbilanciata sulle nostre aziende target luxury, a conferma della giusta strada che abbiamo intrapreso verso l’eccellenza, lo sviluppo di nuovi prodotti di alto livello e il perfezionamento degli standard - commenta Federico Ficcanterri, ceo di Icon Collection, che guida il gruppo insieme al cugino Riccardo Ficcanterri -. Il 2025 è stato un anno di consolidamento degli standard, delle procedure operative e dei sistemi organizzativi aziendali. Abbiamo lavorato sulla qualità, dai nostri ospiti interni agli ospiti esterni, e dall’azienda verso le persone che la vivono ogni giorno».
Il piano 2026
Il 2026 si apre con un piano di sviluppo strutturato che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento luxury del gruppo, in particolare attraverso il The Sense Experience Resort, recentemente riposizionato nel segmento 5 stelle lusso, e il Park Hotel Marinetta, entrambi caratterizzati da una forte vocazione internazionale con oltre il 45% di clientela proveniente dall’area Dach. «Il 2026 sarà un anno di consolidamento dello sviluppo commerciale del The Sense Experience Resort nel segmento 5 stelle lusso, sia dal punto di vista delle relazioni con i principali player del mercato, sia in termini di prodotto - aggiunge Ficcanterri -. Tra i progetti chiave figura la realizzazione della sala Aura, una nuova orangerie esperienziale dedicata a eventi privati e corporate, pensata come leva strategica per lo sviluppo del fatturato soprattutto nelle stagioni di spalla, oltre all’avvio di un rebranding di gruppo destinato a rafforzare l’identità complessiva di Icon Collection».
Parallelamente, il gruppo prosegue il percorso di valorizzazione dell’Antico Podere San Francesco, destinato a evolvere da residence a resort di alta gamma. «Il cuore del rinnovamento sarà la realizzazione di 13 nuove unità abitative tra Suite Apartment e camere, progettate per offrire comfort, privacy e un forte dialogo con l’esterno», sottolinea il ceo. L’investimento si inserisce in un piano quadriennale che prevede ulteriori sviluppi tra il 2027 e il 2029, con nuove unità, spa, palestra, sala congressi e ristorante, rafforzando il posizionamento della struttura nel segmento luxury esperienziale.
Sul fronte della redditività, il riposizionamento di The Sense Experience Resort ha già prodotto risultati significativi: l’upgrade a 5 stelle lusso completato nel 2025 ha generato finora un incremento del 10% dell’adr, con un aumento atteso a fine progetto superiore al 40%. Dati che il gruppo considera strutturali e sostenibili nel tempo. «L’adozione di sistemi avanzati di revenue management e pricing dinamico ci ha permesso di migliorare in modo significativo le performance, rendendo la crescita solida e replicabile» aggiunge Federico Ficcanterri. Dal 2024 Icon Collection collabora con Ideas, piattaforma di riferimento per il revenue management alberghiero, e nel 2025 ha introdotto un vocal bot basato su intelligenza artificiale per la gestione del centralino h24, con benefici in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.
Le novità tecnologiche in arrivo
Nel 2026 il percorso di digitalizzazione entra in una nuova fase con l’implementazione di un crm per la marketing automation e di una messaggistica WhatsApp AI con preventivatore automatico, strumenti progettati per supportare il booking office sia in termini di produttività sia di ottimizzazione delle conversioni. «Questa scelta va nella direzione di una relazione sempre più personalizzata e tailor made con l’ospite, già dalla fase di prospect e di pre-stay».
Accanto alla tecnologia, Icon Collection investe in modo strutturato sul capitale umano. Nel 2026 viene lanciata una nuova intranet aziendale, accessibile via app, concepita come hub di formazione, e-learning e community interna per tutti gli ospiti interni, affiancata da percorsi di formazione commerciale e manageriale. Prosegue inoltre la consulenza del filosofo ed esperto di organizzazioni Alessandro Guidi, a supporto delle risorse umane, con l’obiettivo di allineare modelli organizzativi e linguaggi del lavoro alle esigenze delle nuove generazioni.
La sostenibilità resta infine un pilastro strategico, integrato negli obiettivi economici del gruppo. Nel 2026 proseguono i progetti ambientali come WePlant, le iniziative di responsabilità sociale e il percorso di certificazione Gstc, già avviato nel 2025. «Sono attività che nascono da un impegno autentico verso la comunità, le persone e l’ambiente, ma che allo stesso tempo favoriscono l’accesso a nuovi segmenti di mercato sempre più sensibili a questi temi».
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[post_content] => Amo il Mondo ha un sito web tutto nuovo. All'indirizzo www.amoilmondo.it si può trovare una versione completamente rinnovata nella grafica, nella struttura e nelle funzionalità.
Progettato per offrire un’esperienza di navigazione intuitiva, veloce e fortemente ispirazionale, il nuovo portale rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impegno dell’azienda nel mettere il viaggiatore al centro di ogni progetto. Accessibile da tutti i dispositivi – desktop, tablet e smartphone – il sito consente di esplorare con facilità centinaia di itinerari personalizzabili, oltre a nuove sezioni dedicate alle ispirazioni di viaggio, alle escursioni e ai viaggi di nozze.
Il nuovo sito nasce come punto di incontro tra ispirazione digitale e consulenza personalizzata: ogni proposta può essere modellata e perfezionata insieme agli esperti di Amo il Mondo, che affiancano gli agenti in tutte le fasi della progettazione dei viaggi su misura per i loro clienti.
Le principali novità
Tra le principali novità del sito si segnalano un design moderno, ottimizzato per tutti i dispositivi; un motore di ricerca avanzato e filtri intelligenti; itinerari semplificati; una nuova sezione riservata alle Ispirazioni di Viaggio; una navigazione fluida e intuitiva; la presenza di un'area Viaggi di Nozze, con proposte selezionate.
«Abbiamo voluto creare uno strumento che fosse non solo informativo, ma soprattutto emozionale, capace di ispirare le persone e guidarle verso il loro prossimo viaggio - ha spiegato Chiara Patanè, executive vp di Amo il Mondo -. Il nuovo sito riflette la nostra visione: ogni viaggio è unico e deve essere costruito con cura, passione e profonda conoscenza delle destinazioni».
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[post_content] => La Bit ha ospitato presso lo stand della Regione Abruzzo la tavola rotonda «L’Aquila 2026, anno della Cultura - Un territorio, mille capitali». Il capoluogo abruzzese si conferma meta turistica tra le più attrattive d’Italia registrando nel 2025 un +22% di arrivi e un +83% di presenze: dati che certificano non solo la nuova centralità dell’Aquila, ma anche un’indiscussa capacità del territorio di trattenere il visitatore.
Il successo dell’anno scorso si inserisce in un ampio percorso di crescita che ha reso la città non più meta di passaggio, ma destinazione matura, epicentro di un’offerta territoriale variegata e attrattiva. Lo evidenzia un’analisi sulle presenze del trimestre estivo negli ultimi anni: se nel 2018 gli ospiti erano 41.320, nel 2025 hanno toccato quota 132.794.
Un territorio, mille capitali
«Il claim 'Un territorio, mille capitali' non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata. - ha spiegato Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila - L’Aquila è oggi il cuore pulsante che irradia energia a tutto l'Abruzzo. La cultura è stata il vero 'cemento' della nostra ricostruzione sociale e i dati sui flussi turistici ci dicono che siamo diventati una destinazione matura, capace di accogliere e trattenere i visitatori grazie a investimenti mirati in infrastrutture e ricettività. La città non è più il simbolo di un terremoto, ma un modello internazionale di rinascita attraverso la cultura, dove il turismo di prossimità cresce accanto ai flussi ‘esterni’.
L'Aquila 2026 sarà 320 eventi e ben 100 luoghi differenti della città e dei territori. - prosegue Lancia - Il nostro claim vuole sottolineare il concetto profondo che l'Aquila non è sola: coinvolgendo in questo anno eccezionale Rieti e tutti i borghi, narrerà in modo autentico il territorio, rafforzando i legami già esistenti con le istituzioni culturali e di formazione. All'Aquila si fa cultura con un'accezione nuova e vera, perché siamo tutti ambasciatori della nostra città: gli abitanti, chi ci lavora, chi si è formato, si è innamorato e ha vissuto all’Aquila. Il nostro è un racconto autentico e si entra nel raggio d'azione e d'interesse dei viaggiatori proprio quando il territorio inizia a raccontarsi in maniera autentica».
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Sostenibilità
Il prestigioso titolo L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è l'occasione per mostrare al mondo un Abruzzo che sa coniugare sostenibilità e bellezza; il nostro obiettivo finale è confermare la regione nel panorama internazionale come destinazione d’eccellenza per 'lifestyle e cultura', creando un'eredità che prosegua con forza anche ben oltre il 2026». E l’Arte contemporanea avrà un ruolo importante oggi e nel futuro, perché, come spiega Paride Vitale, imprenditore e autore del libro D’amore e D’Abruzzo «In Abruzzo non rappresenta un semplice elemento decorativo, ma un potente volano capace di attrarre un turismo internazionale.
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Delta Air Lines ha distribuito 1,3 miliardi di dollari ai propri dipendenti nell'ambito del programma annuale di partecipazione agli utili. Il pagamento rappresenta l'8,9% dei guadagni annuali ammissibili dei lavoratori, ovvero circa quattro settimane di retribuzione aggiuntiva.
L'entità del pagamento è tra le cinque più consistenti nella storia di Delta: la compagnia aerea ha dichiarato che l'importo supera la somma complessiva delle distribuzioni di partecipazione agli utili di tutte le altre compagnie aeree statunitensi.
In base alla struttura di partecipazione agli utili di Delta, i dipendenti ricevono il 10% dei primi 2,5 miliardi di dollari di utili della compagnia aerea e il 20% degli utili superiori a tale soglia. Il ceo, Ed Bastian, ha sottolineato che dal 2015 l'azienda ha distribuito direttamente ai dipendenti oltre 11 miliardi di dollari, di cui oltre 10 miliardi solo nell'ultimo decennio.
I pagamenti di partecipazione agli utili del 2025 raggiungeranno i dipendenti di tutte le operazioni globali di Delta: secondo quanto spiegato dal vettore, la quota maggiore andrà ai lavoratori basati in Georgia, che riceveranno 567,9 milioni di dollari distribuiti tra 43.500 dipendenti.
I dirigenti di Delta considerano il programma di partecipazione agli utili parte integrante della filosofia aziendale, con Bastian che lo definisce fondamentale per i valori aziendali. La compagnia aerea ha ricevuto riconoscimenti come datore di lavoro, classificandosi al 15° posto nella lista delle 100 migliori aziende per cui lavorare di Fortune e al secondo posto nella classifica dei migliori datori di lavoro al mondo di Forbes.
Delta ha anche annunciato che i dipendenti riceveranno ulteriori aumenti salariali nel 2026, anche se i dettagli specifici non sono stati resi noti.
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Accessibile a tutti i clienti, MediaWorld Viaggi nasce per rispondere a un’esigenza concreta emersa dall’analisi dei comportamenti di acquisto dei clienti MediaWorld, sempre più orientati verso prodotti e soluzioni legate alla mobilità, all’outdoor e all’esperienza di viaggio.
In questo senso, il servizio rappresenta un’estensione naturale dell’esperienza MediaWorld: dalla scelta dei dispositivi tecnologici utili a partire, fino alla prenotazione della vacanza, all’interno di un percorso semplice, affidabile e integrato.
Esplorare e acquistare
La piattaforma consente di esplorare e acquistare pacchetti viaggio, tour esperienziali, city break e proposte personalizzabili, attraverso un’interfaccia intuitiva che consente di confrontare le offerte, personalizzare gli itinerari e completare l’acquisto in modo trasparente. Un ruolo centrale è affidato al programma MediaWorld Club, che permetterà agli iscritti di accedere a promozioni dedicate, anticipazioni su nuove destinazioni e vantaggi personalizzati.
Con MediaWorld Viaggi, MediaWorld si posiziona come primo retailer di elettronica di consumo in Italia a presidiare il Travel con un servizio dedicato, intercettando un trend emergente che unisce tecnologia, lifestyle ed esperienza. Un approccio che supera il concetto tradizionale di vendita di prodotto e valorizza il ruolo dell’azienda come partner nella vita quotidiana dei clienti, capace di accompagnarli prima, durante e dopo il viaggio, in coerenza con la mission di “Experience Champion”.
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Per lo sviluppo e la gestione operativa del servizio, MediaWorld ha scelto il Gruppo Bluvacanze come partner tecnico, grazie alla sua capacità di vendita diretta, flessibilità operativa e know-how nel turismo organizzato, caratteristiche fondamentali per costruire un servizio affidabile, integrato e scalabile all’interno dell’ecosistema MediaWorld.
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«La partnership con MediaWorld rappresenta un passo significativo nella strategia di evoluzione della distribuzione turistica del Gruppo Bluvacanze. Il progetto nasce dall’incontro tra la fiducia che i clienti ripongono in un grande brand retail e la nostra competenza nella consulenza e nell’organizzazione del viaggio.
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Kel 12 riparte con la linea Active, una nuova collezione di viaggi che verrà presentata in un roadshow. La linea Active è pensata per chi sceglie di esplorare il mondo a piedi, in bici e attraverso itinerari outdoor che mettono al centro il contatto profondo con i luoghi, la natura e le comunità locali.
«Quello che stiamo osservando non è un semplice aumento di interesse per bike e trekking, ma un vero cambiamento nel modo di viaggiare - spiega Daniela Di Berardino, chief commercial officer di Kel 12 -. Il turismo active cresce perché risponde a bisogni profondi: stare meglio, muoversi, rallentare, sentirsi dentro i luoghi e non solo visitarli. Dopo la pandemia le persone hanno riscoperto il valore dell’aria aperta e cercano rispetto della natura, centralità dell’esperienza e autenticità delle destinazioni».
I numeri confermano questa trasformazione strutturale. In Italia, il cicloturismo è passato in un solo anno da 56,8 a 89 milioni di presenze, con un impatto economico che sfiora i 10 miliardi di euro. Anche il turismo dei cammini e del trekking cresce in modo costante e solido, coinvolgendo milioni di persone e generando un fatturato stimato intorno ai 7 miliardi. A livello globale, il turismo outdoor è tra i segmenti a più alta crescita e si stima che raddoppierà nel prossimo decennio.
«Non siamo davanti a una moda passeggera. Bici, cammini e natura non sono più alternative di nicchia: rappresentano una delle direzioni principali verso cui si sta muovendo il viaggio contemporaneo».
La filosofia della nuova linea di viaggio
La Linea Active si inserisce pienamente nel dna Kel 12: gruppi piccoli, itinerari curati nel dettaglio, rispetto per l’ambiente e centralità dell’esperienza. I risultati parlano chiaro: il fatturato previsto per il 2025 – considerato internamente l’“anno zero” del progetto – è già stato superato, a dimostrazione della capacità della linea di intercettare sia il pubblico storico Kel 12 sia un nuovo target, in particolare quello che oggi si affida alle agenzie di viaggio.
A guidare lo sviluppo della linea Active è Giuseppe Gaimari, product manager con oltre vent’anni di esperienza nell’organizzazione di viaggi a piedi, in bici e on the road.
«Il focus della linea Active – spiega Gaimari - non è la comodità fine a sé stessa, ma la qualità dell’esperienza lungo l’itinerario. In alcuni casi, anche la scelta delle sistemazioni diventa parte integrante del viaggio: strutture semplici ma autentiche, spesso gestite da comunità locali, selezionate non per un’idea di “rinuncia”, ma per offrire un contatto più vero con il territorio. Chi sceglie questi viaggi non cerca il lusso come obiettivo. Cerca il contatto, la coerenza, l’esperienza a tutto tondo. Per vivere davvero certi luoghi, a volte è necessario adattarsi: dormire in una struttura semplice, ma carica di identità e significato, è parte del viaggio tanto quanto il cammino o la pedalata».
La linea Active comprende oggi 80 viaggi diversi. Ogni proposta è classificata per grado di difficoltà, dal più semplice al più impegnativo, ma tutte condividono lo stesso approccio: nessuna competizione, nessun cronometro, solo il piacere di camminare, pedalare e scoprire.
Ci sono itinerari accessibili e adatti a tutti, come un weekend di trekking in Val d’Orcia, sull’isola d’Elba o a Capraia, ideali anche per le famiglie attive. Per chi cerca un coinvolgimento più profondo, la linea propone viaggi più intensi e immersivi, come il trekking nel Vietnam del Nord, con pernottamenti nelle palafitte di bambù delle minoranze etniche.
E poi ci sono gli itinerari iconici, quelli che fanno sognare e richiedono maggiore preparazione, come il campo base dell’Everest, i percorsi nel Nord Africa, nelle Ande, in Canada o in Guatemala.
Il roadshow in 9 tappe
Il roadshow dedicato alla linea Active avrà inizio il prossimo 3 marzo e si svilupperà in 9 tappe in tutta Italia, coinvolgendo circa 200 agenzie di viaggio. E anche quest’anno Europ Assistance sarà partner di Kel12.
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L'evento
Saranno quarantotto le squadre in gara in uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno. Ospitato congiuntamente da Canada, Messico e Stati Uniti, il torneo segna il primo Campionato di calcio della storia organizzato da tre nazioni. Le partite saranno trasmesse in diretta su tutte le navi di Msc Crociere dall’11 giugno al 19 luglio 2026.
Gli ospiti potranno vivere ogni incontro in molteplici ambienti di bordo, pensati per soddisfare ogni stile di tifo: dai vivaci sports bar ai raffinati bar del casinò, dai maxischermi led a bordo piscina fino a lounge eleganti e teatri dedicati.
Oltre alle dirette delle partite, Msc Crociere proporrà un ricco programma di attività a tema Campionato per tutte le età, con giochi interattivi, quiz e momenti di intrattenimento pensati per tutta la famiglia.
Che si navighi nei Caraibi o nel Mediterraneo, gli ospiti potranno tifare per la propria nazionale mentre esplorano alcune delle destinazioni più affascinanti del mondo. A bordo, sarà inoltre possibile vivere un’ampia gamma di esperienze su tutta la flotta, tra cui ristorazione gourmet, intrattenimento di alto livello, strutture dedicate alle famiglie e ai bambini di tutte le età, oltre a esclusive proposte spa e benessere.
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Roberta Davanzo è la nuova area general manager Italia di Miramis. Il suo ingresso rafforza il team di leadership del gruppo e si inserisce nello sviluppo del progetto internazionale di Miramis nel settore dell’hospitality, con una solida base in Italia.
Roberta Davanzo ha maturato oltre 20 anni di esperienza in ruoli apicali nel segmento dell’ospitalità di lusso. La sua carriera si è consolidata tra Italia e Grecia e include incarichi di alto profilo all’interno di Marriott International per brand internazionali quali St. Regis, Luxury Collection, Westin e Sheraton. L
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«Roberta Davanzo è una leader eccezionale, con una profonda competenza operativa e una chiara visione di ciò che occorre per sviluppare strutture di ospitalità che durino nel tempo, preservandone l'esclusività. La sua competenza unisce disciplina finanziaria a una sensibilità autentica per le dinamiche di brand, le persone e l’esperienza degli ospiti. Mentre Miramis continua a crescere in Italia, Roberta Davanzo avrà un ruolo chiave nel rafforzare le nostre attività, i nostri team e il carattere distintivo di ciascuna destinazione» ha commentato Stefano Cuoco, amministratore delegato di Miramis Italy.
«Sono molto felice di unirmi al team di Miramis in un momento in cui il gruppo sta definendo con chiarezza la propria direzione strategica. Ciò che mi ha attratta è l’attenzione alla qualità, alle persone e a destinazioni con una forte identità. Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con i team per rafforzare i risultati già raggiunti, valorizzare i talenti e creare esperienze di ospitalità che siano al tempo stesso contemporanee e durature» ha aggiunto Roberta Davanzo.
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Nel 2025 il mercato nazionale degli investimenti alberghieri ha registrato un’accelerazione significativa, almeno in base ai risultati dell’Ey Italy Hotel investment report 2025.
Il volume complessivo di investimenti è stato pari a 2,5 miliardi di euro, marcando un incremento del 19% rispetto all'anno precedente e valore del 35% superiore alla media dell’ultimo decennio, segnando il livello più elevato dall’inizio degli anni 2020.
Fabio Braidotti, head of hospitality di Ey in Italia, ha spiegato: «Il mercato nazionale degli investimenti alberghieri continua a mostrare una dinamica positiva, sostenuta da performance complessivamente solide e da una crescente capacità del settore di adattarsi allo scenario economico mondiale. Nel 2025 le operazioni a profilo value‑add hanno rappresentato il 62% del totale, in aumento rispetto al 51% del 2024 e pari a un +72% rispetto alla media dell’ultimo decennio; un dato che riflette l’interesse da parte degli investitori verso lo sviluppo, la conversione e il riposizionamento dello stock alberghiero esistente. Guardando al 2026, secondo le previsioni, ci aspettiamo un ulteriore incremento dell’attività di investimento, con il contributo sia di operatori italiani sia internazionali, in un mercato che continua a offrire opportunità diversificate e coerenti con una prospettiva di medio‑lungo periodo».
Le quattro principali città italiane, ovvero Roma, Milano, Venezia e Firenze, concentrano il 55% degli investimenti complessivi nel 2025. In particolare, la capitale ha guidato il mercato con 630 milioni di euro, pari al 25% dei volumi totali, sostenuta da operazioni di rilievo che continuano a catalizzare l’interesse degli investitori per prodotti luxury e trophy asset nei principali hub turistici e finanziari del Paese.
Le città di Milano e Venezia hanno confermato una forte attrattività, rispettivamente con una quota del 16% e del 10%. Parallelamente, il comparto resort si è attestato su 822 milioni di euro, equivalenti al 33% del totale, similarmente al 2024 ma con una forte concentrazione in destinazioni di élite quali Capri, il lago di Como e Forte dei Marmi.
Investimenti internazionali
Il mercato continua, inoltre, ad attirare capitale internazionale: nel 2025 gli investitori cross‑border hanno rappresentato il 53% dei volumi complessivi, mantenendo la stessa incidenza dell’anno precedente e confermando un interesse stabile da parte di player internazionali, in particolare europei e statunitensi. La composizione degli investitori riflette un mercato equilibrato e ben diversificato: gli operatori alberghieri si confermano la prima categoria con il 30%, seguiti dai family office, che consolidano la loro presenza al 22% grazie a un incremento del 18% rispetto al 2024, mentre gli investitori istituzionali registrano una crescita significativa passando al 21%, in aumento del 77% rispetto all’anno precedente.
Guardando al 2026, il mercato si presenta su basi ancora più solide. Una maggiore prevedibilità delle condizioni di finanziamento, la disponibilità di capitale orientato a progetti di conversione e miglioramento nell’ambito esg e la prospettiva dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina come catalizzatore di investimenti e visibilità internazionale contribuiranno a sostenere ulteriormente la crescita del settore. L’interesse rimarrà particolarmente elevato per asset prime, luxury e conversion‑ready nelle principali città e nelle destinazioni leisure di fascia alta.
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Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con i team per rafforzare i risultati già raggiunti, valorizzare i talenti e creare esperienze di ospitalità che siano al tempo stesso contemporanee e durature» ha aggiunto Roberta Davanzo.\r\n","post_title":"Roberta Davanzo comincia l'avventura alla guida di Miramis Italy","post_date":"2026-02-16T12:41:52+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771245712000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507487","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507488\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Fabio Braidotti[/caption]\r\n\r\nNel 2025 il mercato nazionale degli investimenti alberghieri ha registrato un’accelerazione significativa, almeno in base ai risultati dell’Ey Italy Hotel investment report 2025.\r\n\r\nIl volume complessivo di investimenti è stato pari a 2,5 miliardi di euro, marcando un incremento del 19% rispetto all'anno precedente e valore del 35% superiore alla media dell’ultimo decennio, segnando il livello più elevato dall’inizio degli anni 2020.\r\n\r\nFabio Braidotti, head of hospitality di Ey in Italia, ha spiegato: «Il mercato nazionale degli investimenti alberghieri continua a mostrare una dinamica positiva, sostenuta da performance complessivamente solide e da una crescente capacità del settore di adattarsi allo scenario economico mondiale. 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