6 February 2026

André Buldini nuovo cluster g.m. di Six Senses Milano e Roma

André Buldini

Six Senses ha nominato André Buldini cluster general manager per Six Senses Milano e Six Senses Roma.

Buldini ha guidato l’apertura di hotel di punta all’interno dei portafogli Six Senses e Four Seasons, ricoprendo più recentemente il ruolo di direttore generale del Six Senses Douro Valley, consolidandone la posizione come uno dei principali ritiri benessere d’Europa. La sua competenza operativa, la padronanza interculturale e la passione per la creazione di esperienze per gli ospiti costituiscono la base delle sue ambizioni, mentre assume ora la responsabilità di due dei progetti europei più importanti del marchio.

Le strutture

Six Senses Milan – la cui apertura è prevista per la fine del 2026 – proporrà l’approccio distintivo del marchio, incentrato sul benessere. Situato in posizione perfetta su via Brera, di fronte alla Pinacoteca e a pochi passi dal Duomo, l’hotel offrirà 69 camere e suite, un bar panoramico con vista a 360 gradi, un ristorante gourmet e una Spa, tutti progettati per celebrare l’artigianato, la cultura e la creatività milanese.

«Sono onorato di continuare questo percorso italiano conla catena alberghiera, ora alla guida delle due proprietà di Roma e di Milano. Come primo hotel urbano del brand, Six Senses Rome rappresenta una vera pietra miliare — un luogo dove la storia senza tempo e l’ospitalità consapevole si incontrano. Situato all’interno di un palazzo magnificamente restaurato, l’hotel riflette il nostro impegno verso la sostenibilità, il benessere e l’autenticità culturale. Assumere questo nuovo ruolo è allo stesso tempo una sfida professionale ispirante e un’opportunità per rafforzare il nostro legame con la Città Eterna».

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Negli ultimi anni gli arrivi dall’Europa e dall’Italia sono cresciuti, ma le Filippine non sono solo mare: possiedono una ricchezza naturale e culturale enorme, ed è nostro compito farla scoprire e costruire il viaggio ideale per ogni cliente».\r\n\r\nL’arcipelago conta 7.600 isole, di cui circa 2.000 abitate. La varietà è incredibile: spiagge, snorkeling e immersioni, tradizioni locali che raccontano influenze spagnole, americane e asiatiche, territori vulcanici, risaie e villaggi. «Le Filippine sono un mondo intero» aggiunge Barbara Fortunati.\r\nIl valore della consulenza\r\n«Il viaggio nelle Filippine non si presta al fai-da-te: richiede un buon budget e una pianificazione precisa degli spostamenti, perché molte isole si possono raggiungere sia in aereo che via mare. Anche i voli interni, che sembrano economici, possono aumentare di molto aggiungendo i bagagli. 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Il gruppo promuove un ambiente di lavoro stimolante e inclusivo, offrendo concrete opportunità di crescita interna attraverso programmi di formazione mirati e percorsi di mobilità tra le diverse strutture, oltre a garantire un clima aziendale attento al benessere e alla valorizzazione delle competenze di ogni dipendente».\r\n\r\n ","post_title":"Recruiting: Leonardo Hotels partecipa al Tfp di Milano","post_date":"2026-01-30T13:57:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769781454000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505983","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Nel 2025 in Ecuador abbiamo accolto 1.400.000 visitatori da tutto il mondo, oltre 200.000 in più rispetto all’anno precedente: per il 2026 speriamo di riceverne 1.600.000» dichiara il viceministro del turismo Mateo Estrella in occasione dell’evento di promozione “Ecuador: Quattro Mondi in un Solo Viaggio” tenutosi ieri a Roma presso l’IILA, Organizzazione internazionale italo-latino americana.\r\n\r\nL’evento b2b ha rappresentato un’occasione di networking con operatori di settore locali e un’opportunità per scoprire le bellezze di un Paese autentico, ancora fuori dal turismo di massa: «L’Ecuador abbraccia i principi del turismo sostenibile: per noi i numeri sono importanti ma ancora di più lo è la qualità dei visitatori: nel nostro Paese questi soggiornano per un periodo più lungo e presentano, inoltre, una capacità di spesa più elevata». 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