27 March 2026

A Milano il Tfp Summit 2017: la job fair del lavoro nel turismo

Uno scorcio dell'ultima edizione del Tfp SummitÈ per il prossimo venerdì 3 febbraio l’appuntamento con l’edizione 2017 del Tfp Summit: al Milan Marriott, a partire dalle 9 per tutta la giornata fino alle 18, i visitatori della job fair griffata Job in Tourism potranno incontrare alcune tra le più prestigiose realtà dell’industria e dell’ospitalità attive in Italia. Tra le numerose compagnie a caccia di nuovi talenti e personale qualificato, brand importanti dell’hôtellerie nazionale e globale come Hilton Italia, Meliá, Nh, B&b Hotels, Allegroitalia, Planetaria Hotels e Bluserena, ma anche prestigiose strutture indipendenti quali lo stesso Milan Marriott, il CastaDiva di Blevio sul lago di Como, il toscano Borgo Pignano e il Forte Village, nonché operatori del calibro di Valtur, Gardaland e Costa Crociere. E ancora: il gruppo Percassi Food & Beverage, con i suoi brand Casa Maioli, Da30Polenta e Wagamama, nonché in tema di formazione l’Hotel Business School nata dalla collaborazione tra lo stesso Forte Village Resort e la Luiss di Roma, Academy e la 24Ore Business School. Non mancheranno neppure le società di ricerca di personale: Adecco Tourism & Fashion, Gi Horeca, Tempor, Articolo1 e IdeaLavoro, insieme a Resume, sezione head hunting di Job in Tourism. Interessante infine anche il programma formativo, che si svolgerà durante la mattinata e vedrà gli interventi di Resume e di Jit Hospitality, nuova divisione consulenza Job in Tourism.

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Stiamo ragionando e stiamo studiando: quando arriveremo a 200 milioni di Ebitda avremo la dimensione giusta».\r\n\r\nMalgrado la delicata situazione geopolitica, i tempi sono maturi: la corsa verso Piazza Affari è stata accelerata dai brillanti risultati conseguiti negli anni, culminati nell’ultimo bilancio, quello relativo all’anno finanziario 2024-25, che ha portato nelle casse del gruppo ricavi per quasi 2,3 miliardi di euro, in crescita del 9,8% sull’anno precedente e un utile pari a 75,4 milioni, in aumento del 41%.\r\n\r\n«Per il futuro, potremmo replicare il nostro modello in altri Paesi oppure rafforzare la nostra presenza in Italia. Personalmente, propenderei per la seconda ipotesi, in modo da consolidare il nostro ruolo di interlocutore per gli italiani che vogliono viaggiare all’estero e per gli stranieri che vogliono venire in Italia”, che attualmente procurano quasi il 20% del fatturato totale.\r\nCambiamento strutturale\r\nIl manager evidenzia poi un cambiamento strutturale che sta interessando il turismo: «Oggi i viaggi non sono più un consumo discrezionale, ma quasi essenziale» ha spiegato Burgio. Si tratta di un trend emergente, che Alpitour World soddisfa con una potenza di 27 hotel e 18 aerei, che procura in un anno qualcosa come 3,3 milioni di turisti-clienti.\r\n\r\n«Abbiamo più di 1.000 clienti che fanno oltre otto viaggi all’anno con noi e oltre 3.000 che ne fanno più di cinque» spiega Burgio. Un flusso che né inflazione, né guerre, né aumento dei prezzi riusciranno a bloccare. “Fino a prima della guerra le previsioni sul 2026 erano rosee ed eravamo ampiamente sopra le attese per l’anno”. E anche in uno scenario complesso come quello attuale, la capacità di offrire tante soluzioni in aree del mondo differenti, potendo contare su una compagnia aerea di proprietà e su un gruppo alberghiero, può fare la differenza. “L’Egitto sta crescendo moltissimo, così come l’Italia, con gli hotel che stanno registrando prenotazioni in aumento del 27%. Per contro, l’interesse sugli Stati Uniti è un po’ calato e Cuba è praticamente chiusa”.\r\n\r\nSulla situazione attuale, Burgio prende tempo: la stagione  forte nelle località interessate dal conflitto «era ormai agli sgoccioli perchè sta arrivando il caldo. Ovviamente, i conflitti generano paura e, quindi, spingono a rinviare la prenotazione delle vacanze». Il fatto però di proporre tante destinazioni diverse «ci rende meno esposti agli choc geopolitici: lo dimostra il fatto che in questi anni di permacrisi i nostri risultati sono sempre cresciuti».\r\n\r\nInfine, sul futuro andamento dei prezzi, «per il momento non vedo inflazione sul turismo, anche se bisognerà vedere quali saranno gli effetti della fiammata di petrolio e gas».\r\n\r\n ","post_title":"Alpitour World, Burgio: «La quotazione in Borsa è uno sviluppo naturale»","post_date":"2026-03-18T14:00:31+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773842431000]}]}}