La Turchia al Bologna Children’s Book Fair
15 marzo 2012 09:10
L’ufficio cultura e informazioni dell’ambasciata di Turchia a Roma conferma anche quest’anno la sua presenza al Bologna Children’s Book Fair, unico evento espositivo di editoria per ragazzi a cui partecipano operatori del settore provenienti da tutto il mondo. Presso lo stand della Turchia sarà possibile incontrare i responsabili delle principali case editrici turche specializzate nel settore ragazzi ma anche operatori e rappresentanti delle organizzazioni professionali.
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In Italia, attualmente, sono 215 le strutture ricettive certificate Gstc. A conquistare il riconoscimento internazionale, rilasciato dall’organismo indipendente Vireo, sono stati il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’hotel Bernini Palace di Firenze e l’hotel Bristol Palace di Genova: quattro indirizzi storici dell’hôtellerie italiana, custoditi in palazzi d’epoca e profondamente legati all’identità culturale delle città che li ospitano.
«In questi anni abbiamo lavorato per costruire un modello di ospitalità autentico e responsabile – spiega il direttore generale Franco Vanetti –. Ottenere la certificazione Gstc per tutte le nostre strutture luxury rappresenta un risultato importante ma anche un impegno verso il futuro».
Un percorso articolato
Il percorso ha portato il gruppo ad adottare una serie di pratiche orientate alla riduzione dell’impatto ambientale: dall’eliminazione progressiva della plastica monouso all’utilizzo di materiali naturali e riciclabili, fino al monitoraggio dei consumi energetici e idrici e alla promozione di una mobilità più sostenibile.
Accanto all’attenzione ambientale, resta centrale il legame con i territori attraverso collaborazioni con fornitori locali, valorizzazione del patrimonio gastronomico e iniziative culturali dedicate agli ospiti. Un approccio che interpreta la sostenibilità come valore condiviso e parte integrante della nuova idea di lusso contemporaneo.
(Enzo Scudieri)
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In pratica, oltre ai consolidati collegamenti verso il Sultanato operati da Milano Malpensa e Roma Fiumicino, Muscat diventa comodamente raggiungibile anche da numerosi altri scali italiano, via Roma. Nel dettaglio sarà possibile decollare da Palermo, Reggio Calabria, Napoli, Bologna, Trieste, Genova, Torino, Venezia, Brindisi, Firenze, Lamezia Terme, Bari, Catania e Linate.
«Questa partnership conferma l'impegno a lungo termine di Oman Air sul mercato italiano e la fiducia nelle potenzialità di crescita del turismo verso l'Oman» ha sottolineato Soraya Mohamed Ali, sales executive del vettore di bandiera omanita.
Attualmente la compagnia opera per il periodo estivo «quattro voli settimanali in orario serale da Milano con B787 Dreamliner e da Roma con B737Max. Per il prossimo inverno, invece, è previsto un volo aggiuntivo, il giovedì, da Malpensa sempre in fascia serale».
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Creo sta lavorando a una selezione di proposte pensate per l’estate 2026 che combinano accessibilità, qualità e tutte le garanzie del turismo organizzato. «Le persone hanno ancora voglia di viaggiare, di staccare e fare un’esperienza di valore - commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo -. Quello che cambia oggi è il modo di scegliere: c’è più attenzione al budget, più prudenza e maggiore bisogno di sentirsi tutelati. Per questo stiamo costruendo proposte che rendano il viaggio più accessibile senza rinunciare a qualità e serenità».
Il tour operator sta preparando una programmazione dedicata a partenze estive con quote indicative entro i 3.000 euro a coppia, con itinerari che spaziano dalle destinazioni a breve e medio raggio fino a quelle a lungo raggio.
Summer city break
Tra le proposte già disponibili ci sono i “Summer city break” dedicati a Canada e Stati Uniti, weekend lunghi e soggiorni urbani costruiti con attenzione ai servizi e ad esperienze selezionate, attraverso formule pensate per rendere più accessibili destinazioni spesso percepite come impegnative.
Accanto al Nord America, la programmazione comprende anche itinerari in Europa, come il Portogallo di “Fado flow”, il Cammino di Santiago negli ultimi 100 chilometri da Sarria e la Boemia con la Piccola Polonia, oltre a proposte in Marocco tra città imperiali, deserto e kasbah, viaggi in Turchia alla scoperta della Cappadocia, soggiorni a Malta e destinazioni a lungo raggio come Sudafrica, Thailandia e Sri Lanka, in formula smart.
«Non parliamo di viaggi costruiti semplicemente sul prezzo - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Dietro ogni proposta c’è un lavoro attento di costruzione dell’itinerario, di selezione dei servizi e di ricerca del miglior equilibrio tra qualità, comfort e accessibilità. L’obiettivo è permettere ai viaggiatori di partire sapendo di poter contare su un itinerario ben costruito e servizi affidabili».
Accanto alla costruzione del viaggio, Creo continua inoltre a investire sulle formule di tutela incluse nel turismo organizzato. La copertura “Viaggio Sicuro Plus”, con un contributo integrativo contenuto rispetto alla formula base, consente infatti di riconsiderare la partenza fino a 11 giorni prima del viaggio, per qualsiasi motivo, ampliando al tempo stesso coperture e assistenza durante tutta l’esperienza.
«Crediamo che oggi il valore del turismo organizzato sia questo - conclude Luigi Leone -: permettere alle persone di continuare a viaggiare con costi chiari, itinerari costruiti bene e qualcuno che si occupi realmente di tutto, dalla partenza al rientro».
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Mangia’s prosegue il suo percorso di valorizzazione delle proprie destinazioni: grazie alla partnership con Nomad dal 28 maggio sarà operativo l’Oasi Nomad Beach House all’interno del Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, a Santa Teresa Gallura.
Il beach club aprirà ufficialmente il 6 giugno e arricchirà l’offerta del resort 5 stelle affacciato sulla costa settentrionale della Sardegna. «Stiamo costruendo una compagnia di ospitalità italiana nel mondo 5 stelle premium che offra brand internazionali riconosciuti: è nata così la collaborazione con Nomad per il Mangia’s Santa Teresa Sardinia - afferma Marcello Mangia, ceo di Mangia’s -. Offriamo un livello di qualità che funziona sul mercato, insieme con il nostro modo di fare ospitalità, completata dal savoir-faire del gruppo Nomad, che porta dentro questo modello il lifestyle italiano, qualcosa che è essenziale nel nuovo lusso. Grazie al ruolo di Nomad completeremo quel puzzle che si propone di offrire a una clientela di alto livello e a un turismo internazionale la capacità di fare intrattenimento con i giusti equilibri. Nasce così il Beach Club della Baia di Santa Reparata, dove il gruppo Blackstone, con il quale siamo in jointventure, sta investendo tanto per creare un cluster importante sul 5 stelle e 5stelle lusso».
Esperienza completa
Verrà quindi completata l’esperienza sul mare degli ospiti attraverso un format contemporaneo, capace di unire ospitalità, design, cucina, musica e lifestyle mediterraneo. Nomad è un ampio progetto, un’esperienza in evoluzione, dove il lusso non è ostentazione, ma qualità del tempo. Nato nel cuore di Milano Certosa District, è volto a creare spazi da vivere e abitare, sviluppato in collaborazione con Gibeon Partners e Lai Studio. Grazie alla collaborazione con Mangia’s, Nomad porterà in Sardegna l’idea di Metropolitan Utopia, dove il tempo sarà centrale.
«Il nostro progetto nasce dalla volontà di evolvere il mondo dell'entertainment in Italia, sulla falsa riga delle esperienze internazionali - aggiunge infatti Dario De Lisi, cso di Nomad -. L’idea era iniziare a costruire degli asset per rispondere alle esigenze del mercato nazionale e internazionale milanese rispetto al mondo del lifestyle. Con ristorazione, fine dining e somministrazione, oltre a una parte club. In due anni di lavoro abbiamo compreso che si poteva fare di più unendo le conoscenze e la condivisione di intenti. Con il gruppo Mangia’s è nata l’idea di dialogare su come il modello Nomad potesse diventare un mondo, un ecosistema di offerta. In questo dialogo è emersa l’opportunità di sviluppo di un asset in Sardegna».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Istanbul e la Turchia rinsaldano il proprio posizionamento nel mercato Mice: secondo i dati Icca 2025, Istanbul ha registrato un +10% nel numero di congressi internazionali ospitati rispetto all’anno precedente, mentre nel a livello complessivo di Paese la crescita è stata del 16%.
A sostenere questa crescita contribuiranno anche due tra i principali appuntamenti geopolitici: il summit Nato, in programma il 7 e 8 luglio ad Ankara, e la Cop31 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, prevista ad Antalya dal 9 al 20 novembre. Due eventi destinati a portare in Turchia delegazioni istituzionali, aziende, stakeholder e media da tutto il mondo.
In questo contesto, la destinazione continua a investire in connettività internazionale, infrastrutture congressuali e ospitalità, con una strategia sempre più orientata all’integrazione tra business travel ed esperienze leisure.
Cuore della strategia Mice turca resta İstanbul, tra le città più connesse al mondo grazie ai due hub internazionali İGA İstanbul Airport e Sabiha Gökçen Airport, collegati con centinaia di destinazioni globali. Nel 2026 la città ospiterà inoltre due importanti congressi medici internazionali, previsti rispettivamente a giugno e settembre, che porteranno complessivamente circa 13.500 partecipanti internazionali.
Un plus del Paese è sicuramente quello di integrare meeting ed esperienze urbane: siti Unesco, arte contemporanea, ristorazione premiata dalla Guida Michelin, shopping di fascia alta e format incentive tailor made stanno contribuendo a rafforzare il profilo internazionale di İstanbul come destinazione business e lifestyle.
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La strategia della Turchia guarda però anche oltre İstanbul e Antalya. Bodrum si sta consolidando nel segmento luxury incentive grazie a resort di alta gamma, blue cruise e collegamenti diretti con le principali città europee. İzmir punta invece sul connubio tra lifestyle mediterraneo, infrastrutture moderne ed esperienze enogastronomiche, mentre la Cappadocia si posiziona nel mercato boutique incentive e corporate retreat grazie ai suoi paesaggi iconici, agli hotel-grotta e ai voli in mongolfiera.
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[post_content] => L'aeroporto di Palermo archivia il primo quadrimestre del 2026 con risultati in forte miglioramento sia sul fronte del traffico passeggeri sia sotto il profilo economico-finanziario.
Nei primi quattro mesi dell’anno, secondo i dati della società di gestione, Gesap, lo scalo ha superato i 2,5 milioni di passeggeri, registrando una crescita del +6,73% rispetto allo stesso periodo del 2025, trainata in particolare dalla forte espansione del traffico internazionale.
La componente internazionale, che rappresenta ormai il 40% del traffico totale, con oltre 344 mila passeggeri e una crescita di sei punti percentuali rispetto allo scorso anno, confermando il progressivo rafforzamento del ruolo di Palermo come porta strategica della Sicilia nel Mediterraneo.
Sul piano economico e gestionale, il primo quadrimestre evidenzia una crescita dell’ebitda, pari a 6 milioni di euro, mentre l’utile netto raggiunge i 5,8 milioni di euro. I ricavi complessivi si attestano a 74,3 milioni di euro, accompagnati da un ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria della società e da una riduzione dell’indebitamento bancario. Alla luce dei risultati conseguiti, la società ha rivisto al rialzo la guidance 2026 relativa a ricavi, ebitda e utile netto.
Positiva anche la performance del comparto commerciale non aviation, che registra un incremento complessivo del +12% delle ancillary revenues. In particolare, crescono i ricavi derivanti da parcheggi (+22%), retail (+12%), food & beverage (+10%) e rent a car (+5%).
Parallelamente prosegue il piano di investimenti infrastrutturali e di innovazione dello scalo, con circa 15 milioni di euro di interventi attualmente in corso, focalizzati su customer experience, sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e innovazione tecnologica.
“L’aeroporto di Palermo sta vivendo una fase di trasformazione molto importante che non riguarda soltanto la crescita del traffico passeggeri, ma soprattutto il riposizionamento strategico dello scalo nel sistema aeroportuale nazionale ed europeo - sottolinea Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - L’incremento dei collegamenti internazionali, la crescita della componente estera, il rafforzamento delle performance economiche e gli investimenti avviati confermano la validità della strategia industriale intrapresa. Stiamo lavorando per costruire un aeroporto sempre più moderno, efficiente e sostenibile nel quale la qualità dell’esperienza del passeggero diventa un elemento centrale di competitività internazionale. Oggi un aeroporto non è più soltanto un’infrastruttura di trasporto, ma una piattaforma strategica capace di generare sviluppo economico, attrarre turismo, investimenti e connettività internazionale. Palermo ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei principali gateway del Mediterraneo e la nostra ambizione è accompagnare questa crescita con investimenti, innovazione e una visione industriale di lungo periodo”.
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[post_content] => Medio raggio protagonista della stagione estiva di Sofly, con trend positivi che premiano la flessibilità operativa dell'operatore, che rafforza la struttura interna per garantire risposte rapide alla distribuzione.
La strategia di sviluppo commerciale si traduce "in un flusso di prenotazioni costante - spiega il to in una nota -, strutturato per rispondere con prontezza ed efficacia alle specifiche esigenze della rete distributiva, garantendo alle agenzie di viaggio partner stabilità, risposte rapide e coerenza qualitativa rispetto alle oscillazioni della domanda globale".
Su un mercato non di prima linea per i flussi tradizionali italiani come la Turchia, l'attività di selezione e la costruzione di itinerari dedicati hanno permesso di trasformare la meta in un attore centrale dell'estate. La destinazione si conferma infatti molto richiesta per i tour organizzati e registra una domanda importante su Bodrum, molto apprezzata per il suo posizionamento lifestyle. Un riscontro analogo, frutto della medesima filosofia di scouting, si rileva nelle performance positive per il Marocco: una destinazione capace di consentire alle agenzie di intercettare target differenti di clientela grazie a un'offerta variegata e flessibile, con un ruolo di primo piano giocato dai tour.
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"In una fase di mercato non semplice, continuiamo a lavorare con attenzione rigorosa sulla qualità del prodotto, sulla costruzione di esperienze autentiche e sulla capacità di rispondere rapidamente alle esigenze della distribuzione - afferma Alberto Giorgio, direttore commerciale SoFly (nella foto) -. I riscontri positivi sulle prenotazioni dimostrano che la specializzazione, lo scouting sul campo e il supporto costante al trade sono gli unici strumenti in grado di trasformare la complessità dello scenario internazionale in opportunità concrete di business per i nostri partner".
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[post_content] => Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.
La voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni).
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Il lusso alberghiero come piattaforma di relazione tra impresa, cultura e territorio. È questa la visione che guida il ritorno di “Talenti. Storie di imprese straordinarie”, il format firmato Duetorrihotels che, dopo il debutto del 2025, rilancia un nuovo ciclo di incontri ospitati nei cinque stelle del gruppo.
Il progetto, ideato e curato da Sec & Partners, punta a trasformare gli hotel storici della compagnia in hub di networking e contenuti, mettendo in dialogo imprenditori, manager e protagonisti dell’economia italiana all’interno di location iconiche dell’ospitalità luxury.
Quattro le tappe del calendario 2026: Verona il 26 maggio al Due Torri Hotel, Bologna il 15 ottobre al Grand Hotel Majestic già Baglioni, Firenze il 26 ottobre all’Hotel Bernini Palace e Genova il 4 novembre all’Hotel Bristol Palace.
Più che semplici appuntamenti istituzionali, gli incontri si configurano come un racconto corale del fare impresa italiano, dove leadership, innovazione e radicamento territoriale diventano elementi centrali di una narrazione che rafforza il posizionamento del gruppo nel segmento dell’hôtellerie esperienziale e culturale.
Le tappe del 2026
A Verona saliranno sul palco Adele Biondani, presidente del Banco Alimentare del Veneto, Silvia Nicolis del Museo Nicolis e Giordano Riello, presidente di Giordano Riello International Group. Bologna metterà invece al centro heritage industriale e innovazione con Francesco Majani di Majani 1796, Gianluca Pavanello di Macron e Marianna Vollaro di Endura.
A Firenze il focus sarà sul dialogo tra tradizione familiare e nuovi linguaggi imprenditoriali grazie agli interventi di Vittoria Ferragamo de Il Borro, Monica Sarti del Lanificio Faliero e Tommaso Mazzanti di All’Antico Vinaio. Genova chiuderà il percorso con Beppe Costa di Costa Edutainment, Costanza Musso del Gruppo Grendi e Giorgio Metta dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Il progetto rappresenta anche un’operazione di branding territoriale che consolida il ruolo degli hotel come attivatori di relazioni economiche e culturali nelle città d’arte italiane. Una strategia coerente con il percorso intrapreso da Duetorrihotels, gruppo che negli ultimi anni ha investito nel recupero e nella valorizzazione dei propri palazzi storici, integrando ospitalità di fascia alta, patrimonio artistico ed eventi culturali.
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