26 May 2026

La Turchia conquista il palcoscenico del Mice internazionale

Istanbul e la Turchia rinsaldano il proprio posizionamento nel mercato Mice: secondo i dati Icca 2025, Istanbul ha registrato un +10% nel numero di congressi internazionali ospitati rispetto all’anno precedente, mentre nel a livello complessivo di Paese la crescita è stata del 16%.

A sostenere questa crescita contribuiranno anche due tra i principali appuntamenti geopolitici: il summit Nato, in programma il 7 e 8 luglio ad Ankara, e la Cop31 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, prevista ad Antalya dal 9 al 20 novembre. Due eventi destinati a portare in Turchia delegazioni istituzionali, aziende, stakeholder e media da tutto il mondo.

In questo contesto, la destinazione continua a investire in connettività internazionaleinfrastrutture congressuali e ospitalità, con una strategia sempre più orientata all’integrazione tra business travel ed esperienze leisure. 

Cuore della strategia Mice turca resta İstanbul, tra le città più connesse al mondo grazie ai due hub internazionali İGA İstanbul Airport e Sabiha Gökçen Airport, collegati con centinaia di destinazioni globali. Nel 2026 la città ospiterà inoltre due importanti congressi medici internazionali, previsti rispettivamente a giugno e settembre, che porteranno complessivamente circa 13.500 partecipanti internazionali.

Un plus del Paese è sicuramente quello di integrare meeting ed esperienze urbane: siti Unesco, arte contemporanea, ristorazione premiata dalla Guida Michelin, shopping di fascia alta e format incentive tailor made stanno contribuendo a rafforzare il profilo internazionale di İstanbul come destinazione business e lifestyle.

Accanto a İstanbul, anche Antalya continua a crescere nel segmento bleisure e nei grandi eventi internazionali e l’assegnazione della Cop31 rafforza ulteriormente il profilo internazionale della destinazione, già nota per aver ospitato eventi di rilievo globale come il G20.

La strategia della Turchia guarda però anche oltre İstanbul e Antalya. Bodrum si sta consolidando nel segmento luxury incentive grazie a resort di alta gamma, blue cruise e collegamenti diretti con le principali città europee. İzmir punta invece sul connubio tra lifestyle mediterraneo, infrastrutture moderne ed esperienze enogastronomiche, mentre la Cappadocia si posiziona nel mercato boutique incentive e corporate retreat grazie ai suoi paesaggi iconici, agli hotel-grotta e ai voli in mongolfiera.

 

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Forse. Almeno secondo quanto ipotizzato da Il Corriere.it, che ha avuto accesso al documento cartaceo sul nuovo Piano nazionale degli aeroporti, il documento strategico che definisce lo sviluppo dell’aviazione civile italiana fino al 2035.\r\nIn base a quanto compare nel documento, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti starebbe valutando l’apertura del city airport ai voli intercontinentali, soprattutto verso New York, purché operati con aerei a corridoio singolo configurati esclusivamente in classe business e gestiti da compagnie tradizionali.\r\nUn futuro che dovrebbe inevitabilmente transitare da una modifica della normativa vigente: attualmente, infatti, Linate è soggetto a forti limitazioni stabilite dal cosiddetto “decreto Giovannini” del 2022, che consente solo voli punto a punto; utilizzo di aeromobili a fusoliera stretta; collegamenti entro 1.500 km e solo con aeroporti dell’Unione europea o Paesi convenzionati (è il caso del Regno Unito).\r\nL’obiettivo del ministero sarebbe quello di offrire alle compagnie maggiore flessibilità commerciale e attrarre clientela premium direttamente nel centro di Milano, sfruttando la posizione strategica di Linate.\r\nSul tavolo c'è però un vincolo importante: l’aeroporto può gestire un massimo di 18 movimenti orari tra decolli e atterraggi. Poiché lo scalo è già molto congestionato, l’introduzione di voli a lungo raggio comporterebbe probabilmente la riduzione di alcune frequenze nazionali o europee.\r\nDa non sottovalutare, infine, il fatto che la proposta andrebbe a pungolare sul vivo l'aeroporto di Milano Malpensa: se il progetto andasse a buon fine, quest'ultimo potrebbe perdere parte del proprio traffico più redditizio a vantaggio di Linate. Non a caso, le limitazioni sul city airport erano state introdotte proprio per favorire la crescita di Malpensa come hub internazionale, soprattutto dopo la crisi che aveva portato all'abbandono dello scalo da parte di Alitalia.\r\nTra le compagnie aeree potenzialmente più interessate ci sarebbe Ita Airways che, insieme al gruppo Lufthansa, già occupa una posizione dominante a Linate (circa il 52% dei voli programmati per l’intero 2026, secondo i dati Cirium).\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n  \r\n\r\n","post_title":"Milano Linate verso un futuro sul lungo raggio in classe business","post_date":"2026-05-25T09:16:42+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779700602000]}]}}